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Le liberalizzazioni sfrenate ci stanno impoverendo

Le liberalizzazioni sfrenate ci stanno impoverendo

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di Luigi Di Maio

Non è solo una questione economica. Ma di serenità familiare e di felicità personale.
In questi giorni si discute degli orari di lavoro dei dipendenti dei centri commerciali, ed è giusto ricordare che anche i commercianti delle città italiane insieme ai loro dipendenti ormai sono costretti ad inseguire questo ritmo forsennato di lavoro, dettato dai megastore.

Con l'eliminazione degli orari di chiusura degli esercizi commerciali ad opera di Monti e del Pd, si sono messe in competizione piccole botteghe e grandi centri commerciali, ognuno può restare aperto quanto vuole, scatenando una concorrenza al ribasso che ha ottenuto come unico risultato lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti, lontani dalla famiglia 7 giorni su 7.

L'effetto sugli incassi è stato praticamente nullo, si sono spalmati gli stessi introiti su 7 giorni. Ma la qualità della loro vita è ulteriormente precipitata.

Il Movimento 5 Stelle tre anni fa, ha fatto approvare alla Camera una Legge - a prima firma Michele Dell'Orco, sugli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, che cerca di ridare dignità a dipendenti ed esercenti.
Una Legge promossa addirittura dalla Conferenza Episcopale Italiana e che istituisce giorni obbligatori di chiusura a settimana, riavvicinandosi a quello che accadeva prima. Il Partito Democratico la tiene bloccata al Senato e non ci permette di approvarla definitivamente.
Le liberalizzazioni sfrenate hanno fallito, dovevano essere il volano dell'economia, ci stanno rendendo addirittura più poveri: i livelli di povertà relativa aumentano tra coloro che lavorano (sembra un paradosso) e tra questi ci sono tanti dipendenti dei centri commerciali e degli esercizi commerciali.
Al dibattito sul tema degli orari di apertura e chiusura, va anche affiancato il tema dell'e-commerce. E' inutile finger di non vedere, presto la vendita online renderà questi megacentri commerciali sempre più inutili, e i loro dipendenti indirizzati verso altre mansioni, tra cui la consegna a domicilio.
Il Senato approvi quanto prima la Legge Dell'Orco. Ricominciamo a mettere al centro delle politiche pubbliche la persona, non queste fallimentari teorie di mercato.



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18 Apr 2017, 10:30 | Scrivi | Commenti (94) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: di maio, domenica, legge, Michele Dell'Orco

Commenti

 

vietato vietare dopotutto se sono i privati a fare i megacentri non vedo il problema saranno gli ultimi posti dove potremmo andare al caldo d'inverno e al fresco d'estate viste le pensioni da fame e le bollette pazze una tantum !!!

sergio boscariol 21.04.17 15:02| 
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Quindi nessuno di voi è mai andato al ristorante a Natale, Capodanno o Pasqua????? A no scusate, camerieri, cuochi e lavapiatti non hanno famiglia..... ma perfavore, di cosa stiamo parlando?????
State solo mendicando voti....


Contrario alle liberalizzazioni sfrenate. Contrario all'H24 dei centri commerciali e similari, a costo di rinunciare anche in caso di bisogno all'acquisto fuori orario standard di vendita. Mi rifiuto di essere complice di questa aberrazione sociale.

Ma vi sembra normale che c'è gente che fa gli straordinari e gente che non ha un lavoro.... Siemo dentro una gabbia di matti. Dentro un mondo al contrario. Dominati da esseri persi nella ricerca spasmodica del profitto. Quel profitto sempre più nuova divinità da adorare, e alla quale rendere cospiqui sacrifici umani, uniti a cospiqui dividendi borsistici, per sfamare insaziabili avvoltoi d'algoritmo finanziario.

Danyda bologna Commentatore certificato 19.04.17 19:30| 
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Sono diversi giorni che il BLOG ha dei problemi, non pubblica cose normalissima, salta da un post all'altro senza ragione.
Vedete di provvedere.

Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 19.04.17 19:01| 
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Non solo approvo la limitazione degli orari di apertura di negozi e centri commerciali, ma propongo l'abolizione della legge Fornero e la riduzione dell'orario di lavoro a tutti i lavoratori italiani a 30 ore settimanali. Visto che non riescono (o non vogliono) far tornare in Italia gli stabilimenti delocalizzati, visto che ci stanno tagliando i diritti conquistati con secoli di sacrifici, e visto che non sanno (o non vogliono) creare nuovi posti di lavoro, credo che sia il caso di ridistribuire il lavoro che c'è: LAVORIAMO MENO - LAVORIAMO TUTTI per una migliore qualità della vita e per rimettere al centro del nostro Paese le Persone e non il profitto.

Carola Anderson 19.04.17 16:43| 
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ieri sera a DiMartedì c'era bersani che menava giudizi sull'ex governo del bomba, elencando errori come il jobact, art.18, riforme mancate e rottamazioni fasulle ecc..., nessuno dei presenti gli ha domandato quando stava nella maggioranza governativa faceva da palo?

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 19.04.17 15:38| 
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ben gli sta a quella classe operaia che ha votato e continua a votare PD e amici di merende!!!!

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 19.04.17 15:33| 
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Mi rivolgo a Beppe perche è una persona che sento molto essendo quasi suo coetaneo...Io sono del 13/02/1950.....Dicevo che mi rivolgo a Beppe:vorrei chiederti come mai Marrazzo Piero è ancora in RAI Perche Matteo Renzi dice e dirige .Vedi Beppe queste cose fanno male ma veramente male ..Con Cosetta abbiamo avuto un figlio si chiama Federico nato ne 94 Abbiamo mandato a Fistral Beach in Cornovaglia fa il cuoco la prima cosa che lo ha colpito sono i 5 giorni alla settimana di lavoro(per legge)Beppe ti abbraccio di cuore vedi di farcela siamo tanti ma tanti in silenzio che aspettano tue ...Ciao Beppe ciao Pierpaolo il tuo fratellino Sardo

pierpaolo migoni, sorgono Commentatore certificato 19.04.17 13:06| 
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Il riposo è non solo un sacramento che appartiene al decalogo di Dio ma è una questione vitale per l'uomo: l'uomo è dentro la natura non fuori da essa!

L'uomo ha bisogno di riposare 8 ore di sonno al giorno per liberarsi dalle tossine dannose, altrimenti muore.

I campi devono riposarsi un anno nella rotazione agraria per poter far rigermogliare al meglio i frutti della terra, altrimenti avviene la desertificazione del suolo.

Il riposo festivo è esistito in pieno sotto il grande boom economico italiano e non ha mai fatto danno, anzi.

Il riposo settimanale è fonte di ispirazione famigliare, di rigenerazione è troppo importante per la civiltà umana. Le antiche civiltà sono nate sotto il riposo settimanale e con esso si sono sviluppate nel mondo.

Noi discendiamo da quelle civiltà e non viceversa.

Aldo B. 19.04.17 12:50| 
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Ciao
Per i vostri progetti, non avete abbastanza soluzione di finanziamento è la signora Josina gomez lei ti offre prestiti di 20000 euro per 500.000euros o più con un tasso del 2% Contatta il tuo servizio di posta prestitobancaio2017@gmail.com

mathia bounecci Commentatore certificato 19.04.17 12:47| 
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Queste non sono liberizazioni
Basterebbe fare una legge che le feste santificate
Pasqua,natale
Feste nazionali
25 aprile ,1 maggio etc,
Non ci si conosce più in famiglia non si mangia più insieme

Salvatore Di Maggio 19.04.17 12:33| 
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Qui.a Torino la cara Chiara sta facendo aprire molti altri centri commerciali avvallando le.scelte della.precedente amministrazione pur di far cassa... mi sembra un controsenso far crescere il gigante per poi cercare di abbatterlo....ma per denaro questo e altro....

Giona Sproloquio 19.04.17 12:25| 
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40 anni di lavoro sfruttato e sottopagato e poi a 70 anni hai una pensione di 1000 euro e capisci di aver buttato la vita per fare arricchire i padroni di turno..

Giampaolo M5S, Italia Commentatore certificato 19.04.17 09:43| 
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Non entro nel merito della diatriba piccoli negozi-grande distribuzione, ma faccio notare che esistono centinaia di migliaia di persone che lavorano nell'arco di tutto l'anno, festività comprese, su turni di 24 ore, e nessuno s'è mai sentito alzare un dito, d'altronde certe "professioni", non conoscono vacanze e/o pause; anziché creare tutto sto caos (voluto?)forse parlarne prima e risolverlo avrebbe fatto un favore a tutti, per primi agli interessati, un po' meno gli interessati di comodo,tutti coloro che su questo fatto ci si sono buttati e ne stanno facendo una bandiera.
Per circa 3o anni ho dovuto considerare le "festività" come un qualsiasi altro giorno della settimana, me ne son fatto una ragione, smettiamola con sta polemica inutile.


Personalmente sono molto contrario a questa presa di posizione di Di Maio.
Ovviamente, il lavoro festivo deve essere retribuito in modo congruo.

aldino c., Messina Commentatore certificato 19.04.17 08:57| 
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A uomini e donne che lavorano fa più comodo far spesa i festivi e le ore serali. Inoltre la competitività fa l interesse dei consumatori. La tutela dei lavoratori è altro problema e va risolto in maniera adeguata, cioè assunzioni e riduzione del carico fiscale sul lavoro. Facciamo una consultazione online su questo argomento!

Mario C. Commentatore certificato 19.04.17 08:20| 
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Una volta fissato l'orario settimanale,(40 ore) se uno vuol tenere aperto sabato e domenica dovrà assumere personale o no??.Cosi si crea occupazione! come si fa da 30 anni nell'industria del 6X6 sfruttando al max infrastrutture e impianti)e creando occupazione Di Maio a scuola!!!......


il commento che posso fare è il seguente : I nostri ministri dell'economia debbono essere rimandati nelle campagne ha zappare, sono troppo supini a far rispettare gli ordini che le danno i loro PADRONI.Spero che il movimento 5 riesca ad andare al governo e processarli per alto tradimento contro la costituzione.Speriamo

Giacomo Briguglio 19.04.17 07:34| 
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(l'impoverimento della nostra nazione)A parte le liberalizzazioni e il magna magna della nostra politica c'è stata proprio una cattiva gestione da parte di chi doveva garantire la sicurezza del nostro territorio.. cosa voglio dire? Saranno una ventina di anni che le persone dell'est Europa (e dell'Africa)lavorano nel nostro territorio lavorando in nero pagando affitti in nero... poi nella mia Napoli non ho mai visto un ucraino, un albanese oppure un africano comprarsi un pacchetto di sigarette in un nostro tabaccaio perché contrabbandano tutto favorendo la propria economia da un'altra nazione.. non fanno nemmeno i biglietti sui mezzi pubblici... Mandano tutti i propri soldi nelle proprie nazioni senza lasciare nemmeno una briciola nella nostra!#paghiamo gli italiani qualche euro in più che almeno fanno"campare"la nostra economia!P.s. come dicevo prima "MA DOVE CAZZO SONO LE NOSTRE FORZE DELL'ORDINE?"!!!

claudiog 18.04.17 23:29| 
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Ma...Ve ne accorgete solo adesso?
Ma dove siete stati tutto questo tempo?
Sono anni che se ne parla e quando c'era bisogno VERAMENTE di cercare di formare una "massa critica" che potesse dire la sua.....VOI DOVE ERAVATE?!?!
Cosa non si fa per raccattare voti...

Flavio Trabujo 18.04.17 23:00| 
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Finalmente si comincia a prendere le difese di chi lavora.
Famiglie che vanno allo Sfacio, gente ridotta in schiavitù, peggio che nel medioevo dove per lo meno vi era stabilità sotto un padrone del tempo.

Tutto senza benessere economico per nessuno !

Tornare immediatamente come era prima !

Pier Paolo 18.04.17 22:13| 
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Non solo lavoriamo 7 giorni su 7 ma siamo pure pagati poco, 900/1000 euro per 10 ore al giorno di lavoro..

Giampaolo M5S, Italia Commentatore certificato 18.04.17 22:13| 
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Mi spiace ma non sono d' accordo. Se ci fosse un limite alle ore che un dipendente può fare durante la settimana( MA VERAMENTE, non solo sulla carta) , ci servirebbero più turni per coprire le aperture e quindi più lavoratori. NON sempre gli stessi lavorerebbero durante le festività e magari ci sarebbe più spazio per i giovani o studenti o comunque coloro che vogliono lavorare solo part-time. Come in tutti i Paesi che funzionano bene, dove già dai 16anni i giovani lavorano per guadagnarsi gli extra; e non solo nelle famiglie bisognose ma per SANO PRINCIPIO. Posso citare e mostrare realtà dove questo è REALTÀ:l ' Olanda.

S. Pagano, Rotterdam Commentatore certificato 18.04.17 22:04| 
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Sono anni che sono nel settore del commercio, e vi posso assicurare che non sono aumentati gli incassi con le aperture Domenicali,ma semplicemente diluiti sui sette giorni,o spostati dal sabato alla domenica.
È molto semplice anche da capire,i soldi che spende una famiglia sono fissi,quello e il punto.Tutto qui.
Non parliamo poi dei c.c che si riempiono quando piove,o per far giocare i bambini con la giostre.
Provate a chiedere ai piccoli negozi che ci sono nei c.c. per sentire quello che ci dicono.

undefinedLuca 18.04.17 21:05| 
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Ho la convinzione che i centri commerciali stiano diventando sempre più un posto in cui la gente vada a farsi una passeggiata ed a trascorrere il tempo ed occasionalmente fare acquisti, vista anche la penuria di soldi. Questi posti infernali sono stati concepiti per attirare gente che invece di farsi una passeggiata per le strade della città, qui si sente al sicuro da ogni pericolo che la strada nasconde. Una sorta di parco dei divertimenti caldo e/o fresco a seconda la stagione.
Ma il loro destino è quello di andare via via ad estinguersi e nel loro ciclo vitale fagocitano dipendenti malpagati e costretti a lavorare 31 giorni al mese, per non essere subito rimpiazzati dal 'fortunato' di turno che attende nelle liste dei disoccupati.

Giovanni F. Commentatore certificato 18.04.17 20:56| 
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Caro Di Maio, non esiste più la figura della casilinga, almeno nei grossi centri urbani, per donne e uomini che lavorano è comodo far spesa nei festivi e nelle ore tarde piuttosto che in orario di lavoro. In tuttele città dell'Europa più evoluta è così da molto prima che l'Italia seguisse. Daltro canto la competizione fa gli interessi del consumatore piuttosto che del commerciante. La tutela di chi lavora è un altro discorso, complesso ma non cerchiamo di semplificarlo riportando indietro l'orologio. Ad ogni modo se sei convinto che gli italiani la pensano come te facciamo una votazione online, siamo o non siamo per la democrazia diretta?

Mario Castorina 18.04.17 18:44| 
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Secondo il ragionamento di Di Maio, coloro che lavorano su 7 giorni hanno famiglie praticamente disastrate! A parte il fatto che stiamo parlando di milioni di persone, io lavoro in ospedale e quando si devono coprire le festività, ovviamente, se questo Natale lavoro io il prossimo lo fai tu. Semplice. Il vero problema sta nella gestione del personale: il numero dei dipendenti deve essere adeguato alle ore di apertura dell'esercizio. Al dipendente va garantito il recupero della giornata di riposo, nonchè un adeguato compenso e, a queste condizioni, molta gente sarà ben felice di lavorare la domenica. Occorrono interventi seri sull'occupazione non contro le liberalizzazioni.

Valeria Ballarini 18.04.17 18:37| 
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chiamiamole con un nome appropriato Svendite e non privatizzazioni!. Lo stato si libera non soltanto e non solo degli italiani ma anche del loro patrimonio culturale e civile!. Io lo chiamo stato in verità si chiama Asta Nazionale Italiana, dove si vende tutto a 1000 lire!. Venghino signori venghino, qui si svende tutta roba originale e di particolare pregio, e per le multinazionali diamo loro anche le ius primae noctis!. Salut!

Ermete Sestili Commentatore certificato 18.04.17 18:35| 
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ALCUNI CHE HANNO COMMENTATO STANNO ESASPERANDO L'IDEA, E' CHIARO CHE LA DOMENICA E LA SERA TARDI NON VERRA' IL COPRIFUOCO, PERTANTO I RISTORANTI FARANNO ORARI CHE COINCIDONO CON IL PUBBLICO, IL FORNAIO LAVORA LA NOTTE E LA MATTINA CONSEGNA IL PANE, GLI OSPEDALI FARANNO I TURNI 24 ORE SU 24 CON IL GIORNO I RIPOSO, POLIZIA, CARABINIERI E VIA DISCORRENDO, L'IDEA DEI 5 STELLE SI RIFERISCE A MANSIONI E AZIENDE CHE VOGLIONO SCHIAVIZZARE, UNO CHE LAVORA 8 ORE E FA I TURNI IN AZIENDE CHE DEVONO DARE LA CONTINUITA' DELLE 24 ORE VA BENISSIMO, ASSICURANDO I RIPOSI SETTIMANALI, UNA BOUTIQUE NON PUO' STARE APERTO LA NOTTE O CHIEDERE AI COLLABORATORI DI LAVORARE 7 GIORNI SU 7 SENZA RIPOSO.

cosimo calabrese, chiaravalle Commentatore certificato 18.04.17 18:15| 
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I centri commerciali sono il frutto molto probabilmente di traffici illeciti e crediti inesigibili delle banche... di cui oggi tanto si discute...soldi prestati a faccendieri e amici degli amici...insomma hanno "trasferito" ma è un eufemismo... ricchezza dalle tasche di tanti risparmiatori a pochi impresentabili personaggi...
con il risultato di sgretolare la convivenza civile e il depauperamento del tessuto economico e sociale delle città, riducendole in dormitori con centri svuotati e privi di vita, dove le vetrine chiuse sono ormai l'emblema di un fallimento del sistema...che fino a poco tempo fa cresceva e produceva quel reddito che a tanti ha dato l'opportunità di crescita sociale e economica... che oggi è sparito allargando inesorabilmente ancora di più la forbice della povertà!
Ripristinare orari e aperture è il minimo sindacale, per poi proseguire con la riduzione di aperture nuove, se non addirittura la chiusura di molti centri commerciali, che non è come credono in molti fonte di guadagno per tanti, ma solo una nuova forma di schiavitù...

Vincenzo Giancristofaro 18.04.17 18:13| 
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COME IN TUTTE LE ALTRE QUESTIONI, IL PD DA IL MEGLIO DI SE' DI INCAPACITA', SEMBRA ESSERE MOLTO BRAVO A IMPORRE COME SFASCIARE, IN QUANTO A IMPORRE SISTEMI CHE FUNZIONANO MEGLIO, NON SANNO NEMMENO DA DOVE COMINCIARE, PER SPIRITO DI CAMBIARE, HANNO DISTRUTTO QUEL POCO CHE IN ITALIA HA FUNZIONATO BENE, NON LO DICO IO, SONO LE CONSEGUENZE CHE STIAMO VIVENDO E TUTTI I CITTADINI SONO CONSAPEVOLI, TRANNE CHI LO HA GENERATO.

cosimo calabrese, chiaravalle Commentatore certificato 18.04.17 17:58| 
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non è un sistema liberale ma liberticida, essendo privo di regole il più ricco mangia il più povero, oppure il più spregiudicato uccide la concorrenza.
Pare un assurdo ma il sistema liberale senza regole ferree non può realizzarsi, così come il sistema opposto del comunismo, sono estremi che non trovano equilibri sociali, culturali tanto meno economici e finanziari, entrambi estremizzano il concetto di benessere ampliando la differenza tra poveri e ricchi.

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 18.04.17 17:56| 
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Caro Luigi di Majo, Lei è giovane, ma prima di parlare di lavoro, uno che non ha mai lavorato ( beato lei, ho rispetto con chi fa i soldi, con altri mezzi, nella legalità, )
si FACCIA CONSIGLIARE DA CHI L'HA FATTO, magari con cognizione.
“Le liberalizzazioni sfrenate hanno fallito” ma i clienti hanno risparmiato, e tanto.
La concorrenza, come mai viene additata come una negatività?
Se qualsiasi elettrodomestico, tipo il battitappeto, non avesse concorrenza, costerebbe il triplo, e di - scarsa qualità, del Folletto. (ahia, che sarà mai?) Adesso, questi elettrodomestici vanno da €3.000 a €50, circa.
Uno spazzacamino ( persona che in Svizzera lavora di +, perchè i camini DEVONO essere puliti ogni anno ) si fa pagare €50,80 all'ora. E non ci vuole tanto; equilibrio sopratutto. Ma se i ragazzi che lavorano nei centri commerciali, si industriassero a fare lo spazzacamino, i prezzi scenderebbero per effetto della concorrenza, fino a €30,20, non dovrebbero lavorare di domenica e nemmeno quando è buio. E tante persone pulirebbero il loro camino, sporco dalla fuliggine della legna, in modo che i pompieri ogni tanto non debbano spegnere case che vanno a fuoco, per causa fuliggine.
Ci pensi.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.04.17 17:10| 
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sei forte!!!!!!!

Aureliano ., Este Commentatore certificato 18.04.17 17:08| 
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In disaccordo (totale) con Di Maio. E' solo più o meno facile moralismo. Al massimo fissiamo per legge la maggiorazione del salario notturno e festivo. E la volontarietà della prestazione su base annuale. E chi vuole lavora quando gli pare.

Carlo Nocentini 18.04.17 16:24| 
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È' inutile aumentare l'orario di apertura degli esercizi commerciali se non si aumenta la capacita' di spesa dei cittadini. Si sottopongono i lavoratori a grandi sacrifici per rincorrere inutilmente un aumento dei profitti. Se non si inverte la tendenza in atto si finirà' per tenere aperti gli esercizi commerciali anche la notte.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 18.04.17 16:15| 
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Non sono d'accordo. Anni fa il commerciante anche piccolo si lamentava dell'obbligo di chiusura poiché lo riteneva limitante e stupido. Su questa cosa fareste meglio a fare una pausa di riflessione poiché in questi termini è soltanto una questione ideologica. Scusate, ma se ad esempio andate a Pasquetta a mangiare fuori chi vi serve? E chi cucina? Il mercato si autoregola in base alla convenienza ed alle opportunità dell'acquirente. Non considerate quindi che nei centri commerciali ci sono pizzerie, ristoranti, fast food a conduzione familiare, bar etc che fanno i maggiori introiti durante i fine settimana e nei giorni delle festività. E non considerate che grazie ai fine settimana e ai giorni di festività lavorano persone grazie alla maggiore richiesta di turnazione che altrimenti sarebbero costrette magari ad emigrare ad esempio in Inghilterra. Guardate, io ho amici che lavorano nei locali dei centri commerciali e non li ho mai sentiti lamentarsi, anzi si ritengono fortunati altrimenti sarebbero dovuti emigrare con la famiglia. Questo tema è bene che lo spiegate con chiarezza, cosa volete fare nel programma di governo perché se l'intenzione è quella di imporre la chiusura dei centri commerciali il fine settimana o nei giorni di festività al di fuori del giorno di Natale, Santo Stefano e la Domenica di Pasqua che non sono mai stati messe in discussione, allora un elettore come me e le persone che lavorano nei centri commerciali devono essere a conoscenza. Perché con queste premesse il voto ve lo sognate visto che si parla di posti di lavoro e di sopravvivenza.


Almeno i dipendenti venissero pagati nel giusto... Contratti part time a 24/36 ore settimanali ed il resto pagati fuori busta a pochi miseri euro l'ora.. Accade questo in tutti gli esercizi commerciali all'interno dei centri e mega store... Il tutto creato da una classe politica sempre vicina alle lobby economiche... Un commesso/a non vive un giorno di domenica in famiglia se non quando va in ferie e sempre in periodi cosiddetti "morti". La crisi del lavoro copre gli imprenditori perché chi ha un lavoro pulito anche a costo di sacrifici non lo molla....come dire se ti va bene e questo altrimenti fuori la porta sai quanti Disoccupati? Una sola parola....VERGOGNA

undefined 18.04.17 15:25| 
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Caro Di Maio, se e' vero che farai massimo 2 mandati, poi ti troverai, spero, a doverti inventare qualche lavoro.
Forse allora potrai capire cosa significa NON potere fare molte cose. Non aprire una farmacia, non fare il tassista, non fare nemmeno l'ambulante. Il disastro dei lavori pubblici, supercostosi, spesso superinutili o magari dannosi, e comunque, semprissimo IMPRODUTTIVI, ti terra', correttamente lontano da essi, anche se probabilmente potresti contare su relazioni tipo calcetto e appartenenze. Non ti restera' che emigrare.
italia restera' in mano tutta, ai cinesi che invece, pensano a lavorare. I tuoi figli potranno essere emigranti o dipendenti di aziende cinesi. Per quanto mi riguarda, spero che per allora, con il disastro che sarai riuscito a combinare, tra lira, non liberalizzazioni, abolizione del contante ed altre genialita'. spero proprio che il VENETO e Nordest, siano indipendenti. Del resto, NIENTE ci accomuna, noi del Nord est, alla vostra italia, se non tutti gli statali e soprattutto dirigenti statali, italiani che sono qui a parassitasre ed a derubarci continuamente.
Da Corrotti a Impreparati arroganti oppressori. A posto.

tomi sonvene Commentatore certificato 18.04.17 15:24| 
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Discussione

Non solo si lavora 7 giorni su 7 ma le paghe sono pure basse, 900/1000 euro al mese..

Giampaolo M5S, Italia Commentatore certificato 18.04.17 14:59| 
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Non se ne puó piú, cooperative che giocano a chi sfrutta di piú, persone che hanno contratti da 24 ore settimanali che non vengono distribuiti nei 6 giorni lavorativi ma , costringono le persone a fare i sabati e le domeniche a giornata , togliendo cosí il sacrosanto diritto di condividere un pasto, domenicale o festivo con la propria famiglia.
Cosí le coop non pagano straordinari, e i fipendenti pagano della propria vita familiare. L'italia va a rotoliiii!!!

Trunzo Lisa 18.04.17 14:57| 
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Ho lavorato, dalla fine degli anni 50, fino alla pensione nel 2010,tutte(o quasi)le festività in un pubblico esercizio.Sono contrario al 100 % a queste aperture indiscriminate delle attività commerciali,non si tiene minimamente conto della persona umana,si guarda al solo profitto, che ci fa diventare sempre peggiori,più aridi, nei rapporti familiari e con il prossimo.Con questa logica,togliamo qualsiasi orario , facciamo fare a chi auspica ,una libertà assoluta ,quello che desiderano, senza nessuno ostacolo e vedrete che nel volgere di poco tempo si ...ricomincerà da capo, come negli anni 50,quando la domenica e certe festività, erano giornate "SPECIALI" ,sia per i credenti, che per i non.

Canzio R. Commentatore certificato 18.04.17 14:47| 
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Discussione

L'invasione degli immigrati non ci impoverisce?
Dai 4 ai 6 miliardi annui da dove vengono tirati fuori
Tasse e balzelli vari non ci impoverisce?

Mario L. Commentatore certificato 18.04.17 14:36| 
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GRANDE BEPPE GRILLO ✌
Saluti dalla Turchia... 👍✌

Ozan Biber 18.04.17 14:22| 
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Non mi parli di Monti, un Presidente del Consiglio italiano nominato da Napolitano per fare gli interessi della Germania.
Osannato dalla "libera" informazione italiana senza capire con chi avevano a che fare.

giorgio peruffo Commentatore certificato 18.04.17 14:02| 
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IO SONO DACCORDO CON LAPERTURA DI TUTTI I GIORNI E ANCHE LA SERA TARDI DOVE SI DOVREBERO INPIEGARE PARTAIM SOPRATUTTO I GIOVANI COME FANNO IN TUTTO IL MONDO LE FESTE SONO BELLE MA IL LAVORA AI GIOVANI SERVE MOLTO DI PIU AI GIOVANI SOPRATUTTO IL DOPO SQUOLA I MIEI 3 FIGLI QUANTO ANNO RAGINTO I 15 ANNI SI ANNO TROVATO UN LAVORETTO 2 O 3 ORE LA SERA E COSI ANNO CAPITO COME E LA VITA

LEO CONFORTI 18.04.17 13:46| 
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Buongiorno,volevo solo rammentarvi che esistono tante categorie tra cui vigili delfuoco,infermieri,autisti,camerieri,eccc...che lavorano puntualmente di più per le festività ,come per loro anche per chi lavora nella grande distribuzione ,ci sara una indennità di turno ...mi spiegate quale è il problema???

Luca.ferrai 18.04.17 13:40| 
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Luigi Di Maio ha perfettamente ragione i centri commerciali devono chiudere la domenica affinchè li dipendenti passino le festività con la propria famiglia e i cittadini passino il loro tempo libero in luoghi migliori dei centri commerciali e ce ne sono musei teatri passeggiate nei parchi ecc. forse alla mente giovano di più.

Silvano Bovi, Scanzorosciate BG Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.04.17 13:36| 
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Bravo dimaio

gabriele.minuz 18.04.17 13:23| 
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Proporrei un limite max di apertura giornaliera per tutti di max..10/12 ore piu' che l'obbligo di chiusura di un giorno

gabriele.minuz 18.04.17 13:22| 
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Il problema si risolverebbe con un limite orario max.di apertura giornaliero. .tipo max.10h...imporre 1 giorno di chiusura con gli altri 6 ..h24.Il non risolve il problema grande distribuzione vs.piccolo commercio

gabriele.minuz 18.04.17 13:15| 
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Io faccio l'infermiere da 30 anni, sarei curioso di sapere cosa ne pensi di ospedali e , sopratutto, prontosoccorso e 118 aperti h24 365 giorni all'anno ( 366 nei bisestili)


Il problema si risolverebbe con un limite orario max di apertura giornaliera tipo max.10 ore per qualsiasi attivita' commerciale...il solo imporre 1 giorno di chiusura lasciando per gli altri 6 la possibilita' di h24.non risolve il problema della concorrenza g.d.o.rispetto piccolo commercio

gabriele.minuz 18.04.17 13:11| 
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Non capisco il problema ,ci sono tante cattegorie che lavorano da sempre per le festività.....vedi vigili del fuoco, ospedali ristoranti ,treni ,aerei ,ecccccc...nessuno si lamenta ,il giorno di riposo comunqe ti spetta .
Ma fate i turni!!!che so una festa a te una ame e ciao..


PaoloZ Crocetta se smettessi un attimo di guardare le statistiche economiche pubblicate ad arte dal governo del momento e scendessi a parlare in strada con la gente ti renderesti conto delle assurdità che dici.D'altronde se ci fosse il calcolo dell'inflazione vera reale non quella raccontata dai partiti ti renderesti conto delle assurdità che dici a meno che come presumo tu non venga pagato da qualcuno per fare falsa informazione.Il popolo soffre e prima o poi avverrà il cambiamento puoi starne sicuro.

GianlucaF 18.04.17 12:41| 
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Discussione

Il problema cari Di Maio non si risolvere chiudendo o limitando gli orari commerciali. Lavoro non c'è e chi lavora il fine settimana sotto un'agenzia forse ha bisogno di lavorare, non abbiamo creato noi la disoccupazione, non abbiamo distrutto noi impiegati il salario, lasciaci portare a casa qualcosa magari in modo dignitoso. L'ipocrisia di chi si lamenta degli orari di apertura dei centri commerciali la domenica di Pasqua e dopo va a pranzo al ristorante non mi va. Lasciamo il mondo libero....che ognuno decida cosa fare e chi
vuole fare che sia tutelato.

Antonito 18.04.17 12:30| 
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Io non sono d'accordo con di maio
Perché il Sindacato a questa posizione solo per non perdere altre tessere e non importa nulla delle festività. I diritti i lavoratori ce l'avevano cosa a fatto il Sindacato per non arrivare a questo punto .io o lavorato 40anni in cartiera e o lavorato sabati e domeniche e non mi e. Mancato nulla

Nizzi rizieri orlandoundefined 18.04.17 12:21| 
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Sono totalmente d'accordo ma a mio avviso bisognerebbe spiegare meglio la legge dell'Oro.
Molti pensano che tutto le attività resteresteranno chiusi tutto per le 12 festività ( Natale, Pasqua ecc) e tutte le domeniche .
DA quello che ho capito 6 festività obbligatorie e altre 6 derogabili con autorizzazione dei comuni ma se si deroga poi c'è una domenica di recupero.
Sono esclusi ristoranti e bar.
Per quanto attiene alla domenica non ho capito come funziona?
Grazie
E m5s
Paolo

Paolo Graziosi, Roma Commentatore certificato 18.04.17 12:21| 
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D'accordissimo con Di Maio. Ieri, giorno festivo di Pasquetta, mi sono fatto un giro per lo straordinario centro strorico della nostra capitale e con mia somma sorpresa ho notato che moltissimi esercizi erano aperti. Pensate, addirittura quelli di grandi firme dell'Alta Moda e le più prestigiose gioiellierie, da Bulgari, a Cartier, a Van Cleef! La cosa che però appariva evidente a tutti era che nessuno entrava o usciva da tutti questi negozi, dietro le cui vetrine il personale dipendente era costretto a trascorre del tempo inutile, annoiati senza fare nulla. Quale sia l'utilità di queste aperture festive lo sanno solo quegli imbecilli che le hanno stabilite per legge. Bene ha fatto quindi il sempre eccellente nostro Di Maio e parlarne nei modi e nei termini brutali e perentori, com'è nel suo stile. Legge da modificare di corsa. Quella predisposta dal nostro Dell'Orco purtroppo non l'approveranno mai, per cui bisogna che si vada noi al governo per eliminare questa inutile stortura che, oltre a non aver migliorato gli introiti del commercio, costituisce uno spreco di energia elettrica, di costi per il personale e quant'altro, oltre ad aver privato tutti i dipendenti degli esercizi commerciali a sacrificare tempo alla vita familiare, ai figli, e al legittimo riposo.

Achille N., Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.04.17 12:16| 
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più che giusto.
E' necessario riequilibrare lo strapotere della GDO.
I negozianti delle periferie hanno in gran parte chiuso non potendo sostenere una simile concorrenza sugli orari e quelli delle vie centrali sono in forte sofferenza tantè che gran parte degli esercizi fa ormai parte di catene ad hoc.
La liberalizzazione degli orari unita ad un pagamento di tasse sui cosiddetti "minimi" (euro 4.000 di contributi come minimo. + irpef + irap + iuc + tarip + iva + varie ed eventuali) fa sì che la tenaglia non consenta la vita a molti ed impedisca di fatto ai giovani d'INIZIARE un'attività in proprio e questo è molto grave perchè impedisce di fatto il turn-over.
Per quel che riguarda i dipendenti della GDO anche per loro la domenica e le festivita più importanti dovrebbero essere in qualche modo garantite. Come si potrebbe altrimenti "stare in famiglia" con serenità?

Franco Rattone, Biella Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.04.17 12:14| 
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Sono d'accordo però bisognerebbe spiegare meglio la legge dell'Orco
Molti pensano che i negozi resteranno chiusi per le 12 festività ( Natale ,pasqua ecc) invece sono 6 obbligatorie e 6 derogabili con approvazione da parte dei comuni.
Chi deroga deve dare una domenica di recupero.
Non si applica a tutte le attività sono esclusi ristoranti e bar.
Per quanto attiene alla domenica non ho capito come funziona?

W m5s
Paolo
Roma

Paolo Graziosi, Roma Commentatore certificato 18.04.17 12:13| 
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Caro Luigi di Majo, sei una persona che non ha memoria storica.
Ed è giusto, sei giovane.
Se avessi la memoria fino agli anni '80, quando cominciarono ad aprire i grossi centri commerciali, i bottegai tenevano aperto 8 ore al giorno, mercoledì chiuso. Variazioni c'erano con i barbieri e altre categorie. Ogni comune dava la licenza a tot esercizi, come adesso, per le farmacie; infatti se uno aveva la licenza, anche se era scemo, aveva i soldi.
Dopo, ripeto, sono apparsi i centri commerciali, sono state eliminate le licenze: chiunque poteva aprirsi il bar (ovviamente con le varie norme), aprirsi una panetteria ( troppa fatica, sono poche) o una salumeria...
Ma non sono state tutte eliminate, farmacie, bancarelle, taxi. E questi vivono, spesso, bene.

Se sig. Luigi di Majo, se avesse chiesto alle persone di una certa età, si sarebbe sentito dire che i bottegai degli anni '70 erano tristi, un bottegaio si lamenta sempre, ma dopo, con le liberalizzazioni, si sono anche preoccupati, e qualcuno ha chiuso. Ma la gente ha risparmiato, ovviamente lamentandosi, perchè il bottegaio era simpatico, non come le cassiere del centro commerciale.

Bastava che la gente non andasse al centro commerciale, e tutto restava FELICE; è la stessa cosa con il M5S; la gente cerca il movimento, ma forse non è felice, se vengono eliminati i partiti tradizionali, che non ci sia l'amico che con una mancetta risolva il problema in comune, in provincia...

Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.04.17 12:01| 
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Discussione

Io non sono d'accordo, i commercianti che conosco io (e sono tanti) sono rimasti chiusi, alcuni aperti. Comunque è a discrezione, non è un obbligo, che il negozio sia vicino a un centro commerciale o meno non ha importanza. Il piccolo o medio commerciante non ci rimette a stare chiuso. Chi fa gli straordinari in queste festività lo fa esclusivamente per avere un introito minimo in più, il dipendente si fa pagare lo straordinario, e il commerciante mette qualche euro in più in tasca, non si sfalda nessuna famiglia, sono discorsi assurdi questi. Io lavorassi in un centro commerciale/negozio e mi chiedessero di fare una giornata festiva accetterei di corsa, ai tempi in cui siamo vogliamo anche stare a guardare le festività? Voglia di lavorare portami via!!!!!

Paolo Merlino 18.04.17 12:00| 
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2Continua “la paghetta dei dipendenti sta calando. € o non €”
Il valore orario di chi lavora NON a NERO, non come dipendente, ( Dagli elettrotecnici ai meccanici ecc ) negli ultimi 10 anni è salito mediamente del 20%. Se un artigiano, nel 1990 costava £16000( €8 + iva 19%) adesso, costa (£ 42100 ) €22 + iva al 22% Ci sono tanti artigiani, ma ho preso quelli più “scarsi” di attrezzature e di conoscenze; so che un programmatore,un oleodinamico, in gamba, domanda €50 all'ora + la trasferta.

Con questi dati, si evidenzia che negli anni '70'80 era possibile farsi una famiglia, una casa. Non è colpa dell'€ o della Merkel che ci stiamo impoverendo. E' una costante da 40 anni. Se si esce dall'€, e il mondo se ne frega dell'Italia, avendo lo stato che ci toglie tanto, troppo le paghe non saliranno.

Ma lo stato dove mette i nostri soldi, escludendo i politici, che sono una spesa del 4/5%?

Pensioni, interessi del debito pubblico, statali ecc.

Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.04.17 11:30| 
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L'impoverimento non è solo economico. Ok qualcuno ci andrà in un centro commerciale o non-luogo per spendere soldi e fare andare avanti l'economia? Altri invece ci vanno perché non sanno proprio come spendere il loro tempo libero e prima di stare a casa davanti un computer o guardare la tv dicono "ma si usciamo dai!" . Credo che esista un impoverimento dell'anima che è peggio di quello economico.

Claudia C. Commentatore certificato 18.04.17 11:14| 
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Continua “la paghetta dei dipendenti sta calando. € o non €”
Ache l'IVA ha cambiato il suo valore, e non è mai evidenziata:
IVA: 1972, veniva applicata al 12%
1977 14%
1980 15%
1982, 18% 19% 1988
1997 20%
e 2013 abbiamo raggiunto il 22%.
Cambiamo tutto e rapportiamoci con le abitazioni. Perchè le persone si facevano l'abitazione negli anni '60,'70? Semplice, meno norme, meno spese, meno burocrazia ( ovviamente + rischi )
Cosa vuol dire? Che nel 1971 con 2 vitelli di un anno, sui 3 qli. allevati con fieno e latte, si poteva SCAMBIARE con componenti ( serramenti, piastrelle, mattoni....) per fare una abitazione , del valore attuale di €4000/4500
Adesso i contadini che vendono direttamente la loro carne, riescono a trattare €900/1100. E i dipendenti non possono fare straordinarie. Le persone non possono vendere, dal vitello alla marijuana, legalmente.
2 Segue

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.04.17 11:12| 
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La liberalizzazione sfrenata porta solo povertà sfrenata!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 18.04.17 11:00| 
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Da 40 anni, la paghetta dei dipendenti sta calando. € o non €. Ho valutato qualche paghetta, in lire.
Un po di dati, semplici semplici. Da paghette NETTE, da quattroruote, da Tex

1984: La paghetta di un apprendista metalmeccanico, dopo 4 anni di apprendistato, era circa £700.000 Una Fiat Uno mediamente, costava, di listino, £10.700.000. Tex, il fumetto, costava £1.000.
1994:La paghetta di un operaio metalmeccanico era circa £ 1.600.000. La Fiat Punto mediamente £20.500.000. Tex, , costava £2500.
2001:La paghetta di UNA OPERAIA tessile , era circa, €870 (£1665000) La Fiat Punto mediamente €12.500 (£24.800.000) Tex, , costava €2,07 (£4000)

2017: Da quando c'è l'€, le paghette sono aumentate di 8/15 %, e si è alzate la tassazione ( quello che le persone dipendenti non guardano..) Un apprendista di18 anni riceve, circa €400, 500 = £766.000, 947.500
La Fiat grande Punto mediamente costa €15.000 (£30.000.000) Tex, , costa €3,20 (£6124)

DUNQUE, NEL 1984, un apprendista CON UN ANNO E MEZZO di lavoro SI COMPRAVA l'utilitaria. Ora servono 3 anni. Con un mese comprava 700 TEX; adesso ne compra 125.

Segue

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 18.04.17 11:00| 
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Sono d'accordo, la corsa sfrenata al consumo sta rilevando effetti più negativi che positivi.
Guardate le regioni a statuto speciale (trentino) che non hanno consentito l'adozione di questa politica miope.
i piccoli commercianti sono tutelati dalla concorrenza dei megastore, garantendo così una loro differenziazione rispetto alla offerta omogenea dei soliti grandi distributori. con vantaggio di tutti.

giuseppe de rubertis 18.04.17 10:40| 
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