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#ProgrammaTrasporti: la mobilità urbana

#ProgrammaTrasporti: la mobilità urbana

Author di MoVimento 5 Stelle
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di MoVimento 5 Stelle

Rendiamo vivibili le nostre città. In Italia ogni 100 abitanti ci sono 61 automobili. La media in Europa è di 48. Questo ha conseguenze sulla salute dei cittadini (lo smog causa ogni anno 84.400 morti premature) e sulla sicurezza stradale (il traffico aumenta statisticamente il numero degli incidenti). È necessario investire sul trasporto amico del clima, come le biciclette e le ferrovie. Lo Stato deve sostenere gli sforzi degli enti locali che vogliono puntare sulla mobilità dolce e investire di più nel trasporto pubblico e meno nelle grandi e inutili opere. La settimana prossima voterai le misure che ritieni prioritarie per scoraggiare l'uso dell'auto privata a favore del trasporto sostenibile, collettivo e condiviso.

di Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB
“Il tema della mobilità urbana ed extraurbana è un tema importante se pensiamo al futuro delle nostre città. Spostare il traffico dall’auto privata ad un altro mezzo di trasporto (i piedi, il mezzo collettivo o la bicicletta) impone una politica adeguata per restituire spazio alle persone. Quindi serve un processo di democrazia dello spazio.

Il diritto alla mobilità delle persone, che molti citano, è il diritto a muoversi e nella Costituzione non è presente il diritto a muoversi in auto. Abbiamo necessità di muoverci e per venire incontro a queste necessità. Bisogna ridisegnare e rivedere la mobilità all’interno delle nostra città attraverso una pianificazione generale degli spostamenti delle persone, offrendo diverse opzioni di spostamento, come il trasporto collettivo piuttosto, quello pubblico o l’uso della bicicletta. La bicicletta è un mezzo straordinario per venire incontro al 50% dei nostri spostamenti che sono tra i 2 e i 5 chilometri.

Proporre un metodo diverso di mobilità significa dotare la città di infrastrutture adeguate e per infrastrutture intendo il trasporto ferroviario o in metropolitana. Questi sono investimenti che in Italia andrebbero potenziati enormemente perché, fatte salve alcune realtà, c’è un deficit infrastrutturale ancora importante e significativo che non permette al cittadino di fare la scelta libera di prendere un altro mezzo di trasporto. Troppo spesso i cittadini sono obbligati a prendere la propria automobile per poter raggiungere il posto di lavoro. Quindi, tanti temi diversi che però riconducono tutti a una politica reale per la mobilità sostenibile. Mobilità sostenibile che è diventata indispensabile per una questione di spazio. Questo lo dice l’Onu: nei prossimi 50 anni, oltre il 60% della popolazione vivrà in città e dunque: una testa un’auto non è più possibile. Bisogna ripensare tutto l’impianto delle nostre città per poterla vivere a piedi, in bicicletta, col mezzo di trasporto pubblico, con l’auto condivisa e da ultimo quando proprio è necessario anche con la propria auto.

Ora che ho cercato di dare un quadro generale del tema della mobilità e dei trasporti per una politica della mobilità sostenibile entriamo nel merito di quelle che sono delle possibili priorità di intervento. Intanto, si parla di aumento della tassazione sull’acquisto di nuove auto a combustione. Ovviamente questo può essere disincentivante ma nello stesso tempo dà risorse nuove che possono essere, anzi devono essere, poi reinvestite in politiche adeguate per la mobilità altra, cioè trasporto pubblico o infrastrutture ciclabili, eccetera. L’incremento delle accise sul carburante è un tema sensibile. È evidente che se io ho necessità di prendere l’auto e sono obbligato questo mi crea un problema, ma nello stesso tempo se io progressivamente riesco a fare a meno dell’auto grazie al fatto che con l’aumento dell’accise io investo queste risorse in altri mezzi di trasporto, a quel punto io non avrò la necessità di prendere la mia auto privata per andare a lavoro. Una maggiore dotazione di risorse per l’acquisto di mezzi pubblici: dovendo dare delle alternative all’auto privata è evidente che si deve investire nel mezzo pubblico. Questo investimento va calibrato per le esigenze della città e ovviamente non tutte le situazioni sono uguali e va tenuto presente che il trasporto pubblico non può essere puntuale in ogni angolo della città. Il solo mezzo di trasporto che permette di fare una attività intermodale è la bicicletta. L’aumento delle sanzioni per il mancato rispetto del Codice della strada. Anche in questo caso, ogni aumento economico ci crea sempre qualche problema ma è importante che ci sia dall’altra parte una buona gestione di queste nuove risorse, per cui non si stente dire più che il Comune fa cassa. Il Comune penalizza chi non rispetta il codice della strada ma nello stesso tempo quelle risorse servono per esempio per mettere in sicurezza quella strada.

Disincentivi ai Comuni che non estendono le zone a traffico limitato o le zone con limite di velocità al di sotto dei 30 Km/h. Anche questo è un tema importante, quello di incentivare una amministrazione pubblica o disincentivarla ad attuare determinate politiche. È importante che un governo nazionale aiuti un Comune a “ristrutturare" la propria città. Quindi sicuramente può esser penalizzante per un Comune, ma nello stesso tempo gli impone di rivedere la propria situazione viabilistica della città e dunque anche il costo dei parcheggi. È un tema fondamentale quello dello spazio pubblico che va ben gestito e chi lo gestisce bene sa che lo spazio nelle zone centrali è molto più prezioso di quello nelle zone periferiche e quindi anche il costo del parcheggio va adeguato. Ben vengano gli incentivi ai Comuni che, per esempio, realizzano parcheggi esterni alla città togliendo dei parcheggi, o facendoli pagare più cari, all’interno della città. Gli incentivi ai Comuni di un’area vasta che realizzano un piano di trasporto pubblico locale è un tema importante perché una persona sempre più difficilmente abita in una città e svolge là la sua attività. Ci si muove sempre in un’area più vasta. Da ultimo, le modifiche al Codice della strada sono un intervento prioritario perché il Codice della strada odierno, per come è strutturato, è molto limitante rispetto agli utenti della strada. Bisogna rimettere al centro la persona. La persona che si muove in una città, in un territorio, a volte a piedi, a volte in bicicletta o con il trasporto pubblico, ma il Codice della strada che regola le norme di tutti quanti noi è bene che sia aggiornato perché oggi segna il passo, è vecchio rispetto alle nuove esigenze delle persone e delle città”.



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20 Apr 2017, 14:10 | Scrivi | Commenti (59) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: FIAB, Giulietta Pagliaccio, mobilità urbana, programma, trasporti

Commenti

 

Noi viviamo nella civiltà dell'automobile.
IL MEZZO DI TRASPORTO INDIVIDUALE è alla base della nostra economia e benessere. Negarlo è miope.
Errate analisi danno soluzioni errate.
La bici è utilizzabile in un raggio max di 3-5 km se il tempo è bello sei sano e non hai bagagli.
Tassare ancora e sempre l'automobile non migliora la qualità della vita ai cittadini.
Per l'automobile elettrica mancano infrastrutture e fonti di energia "pulita".
Sarebbe meglio rivedere il programma proposto alla luce della verità.

Gianpaolo Confalonieri 25.04.17 13:45| 
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Ci sono diversi modi di far male un "programma" uno di questi è lavorare per temi "separati" l'altro è affidarsi come base di discussione alle soluzioni più di moda.
Affrontare il tema della mobilità separato dal piano energetico è un'assoluta "fesseria" tant'è che il Piano Energetico approvato, anche con il mio voto è in alcuni punti in contrasto con lo sviluppo della Mobilità Sostenibile, infatti non tiene assolutamente conto delle problematiche Tecniche che comporta la "piantumazione" delle colonnine di ricarica.
Introdurre il dibattito, per definire un Programma Politico sulla Mobilità partendo da uno scritto che mette al centro del dibattito il MEZZO e non il "fenomeno" significa castrare, volutamente o no, il dibattito. A puro titolo di esempio e solo per far capire , si potrebbe ridurre drasticamente la necessità di Muoversi introducendo massivamente forme di Telelavoro o ricollocando poli produttivi e abitativi lungo assi ferroviari ... Credo che di idee se ne potrebbero avere molte di più che discutendo dell'uso della bici e dei problemi climatici od orografici che questo comporta. Continuare a sviluppare un programma come fosse un'indagine di mercato credo che alla lunga eroderà i caratteri distintivi del M5S. Purtroppo alcuni "segnali" si vedono nelle amministrazioni locali dove spesso si deve constatare una certa impermeabilità a nuove idee che non siano sostenute da " NOMI" come se il nome qualifichi un'idea come valida. Proprio in questo caso abbiamo un "NOME" che con grande onestà intellettuale propone una sua visione, che alla luce dei commenti risulta essere alquanto "parziale", però nonostante ciò i quesiti che ci saranno posti saranno basati su queste asserzioni... La democrazia non si coniuga esaurisce con il voto ma si completa con la possibilità di poter contribuire a definire l'oggetto del voto

Giovanni Velato, Roma Commentatore certificato 25.04.17 11:15| 
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Tenete conto che per chi non vive in città l'auto è indispensabile. Ci sono paesi e colline non servite da mezzi pubblici, o dove passano solo 2 bus al giorno, vie dove non passa nulla e dove non sarebbe nemmeno conveniente. In questi luoghi, ci sono famiglie in cui, per andare al lavoro (ed anche le fabbriche di solito non sono in centro) occorre un auto a persona.
Io uso l'auto per fare varie tappe o spese quando ho 2 ore di tempo libero, mentre con i mezzi pubblici, lo perderei tutto in viaggio. Purtroppo qualche volta dobbiamo andare nella città capoluogo ma la spesa per i mezzi pubblici non è lieve specialmente in 4-5 persone
Uso l'auto per portare i miei genitori da medici, all'ospedale o a fare la spesa, non si ritengono invalidi ma sono anziani e precari sulle gambe. La uso quando sono in ritardo, per andare a prendere l'acqua al fontanello, per andare all'orto a 6 km (in mezzo ai campi)
Mio marito è affetto da problemi respiratori e può camminare in piano ma in salita ha difficoltà e lo disturba l'aria fredda. Questo dicembre, per andare al lavoro a pochi km, non ha preso l'auto ma si è preso la polmonite ed è stato 9 giorni all'ospedale con l'ossigeno
Uso l'auto di notte quando non ci sono più mezzi pubblici nei dintorni (dopo le 21,00)
Uso l'auto per andare a trovare mio figlio e impiego 45'. Oppure dovrei raggiungere la fermata con l'auto, fare 60-70' di bus, prenderne un altro per 25', fare un pezzo di strada a piedi e poi... ripartire subito per il ritorno
Uso l'auto per andare in montagna o in altri luoghi visitando anche le zone limitrofe,
.....
Laura

Laura Colligiani 23.04.17 22:24| 
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Sarei perfettamente d'accordo, ma solo in teoria:
ho provato ad andare in bici per Roma, ma si muore asfissiati, sconsiglio l'uso della bici, soprattutto perché si sta facendo movimento e la respirazione è aumentata. Inoltre ho visto in TV servizi di veri e propri racket di persone molto organizzate nel furto delle stesse, immagino che Roma per loro sarebbe una pacchia incredibile. Aumentare tasse e balzelli in chi è costretto ad usare la propria macchina serve solo a fare incazzare sempre più (ce ne fosse il bisogno) la gente e a far ridurre il già poco senso civico dell'italiano medio. A Roma ho campato bene con lo scooter, anche se so che è pericoloso. Infine: ogni volta che vado via da certi posti (tipo aeroporto di Fiumicino) mi piange il cuore tornare in centro da solo in macchina..... ma ci sono i tassinari....

Oronzo Barberio, Mesagne (Brindisi) Commentatore certificato 23.04.17 11:00| 
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ELETTRICITA'!!!
Siamo o non siamo il paese del sole!? Energia elettrica, pulita, gratis tutto l'anno! Basta petrolio, basta benzina, basta inquinamento, BASTA MORTI!!!!

Christian I. 23.04.17 04:40| 
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Il programma trasporti permette di identificare obiettivi semplici, sostenibili e compatibili con la tutela dell'ambiente.
Obiettivi strutturali e normativi.
Obiettivo strutturale per il trasporto persone e merci urbano ed extraurbano è quello di privilegiare il trasporto pubblico con tecnologia elettrica, rotaia e gomma(urbano).
Obiettivo strutturale per il trasposto merci di medio lungo raggio è privilegiare il trasposto ferroviario e marittimo.

Obiettivo normativo è la modifica del codice della strada per dare maggiore protezione ai pedoni ed i ciclisti. Inoltre è opportuno equiparare le biciclette a pedalata assistita ai ciclomotori.

Concludo da ciclista con un ricordo per Scarponi, ennesimo ciclista vittima della strada, ricordando che sia riconosciuto ai ciclisti il diritto a circolare sulle strade e non solo nei ghetti delle piste ciclabili.

Luigi D., Roma Commentatore certificato 22.04.17 18:08| 
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Creazione di piste ciclabili, limitazioni a transito privato, implementazione traffico mezzi pubblici con energie alternative e ottimizzazione percorsi degli stessi incluso densità di frequenza legata alle reali necessita infine incentivazione utilizzo mezzi ad energie alternative parziale(in fase iniziale e totale in seguito)

roberto iuretigh 22.04.17 14:25| 
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La verità è che spesso si parla di mobilità senza conoscere il fenomeno. Ma chi sa veramente quale sia la domanda di mobilità nelle aree urbane e il pendolarismo tra comuni, per lavoro e per studio? Pochi. L'ISTAT ha rilevato nel corso del censimento 2011 il pendolarismo per studio o per lavoro intra e intercomunale. Ho effettuato recentemente le elaborazioni sulla domanda di mobilità per Roma e Provincia. Chi fosse interessato ad altre province può scrivere a palma@arpal.it .

Armando Palma 22.04.17 11:21| 
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La giunta capitolina in tema di mobilità ha compiuto l'ennesima follia.
Sul tratto della Colombo che collega Roma al mare (20 km) i limiti sono stati portati da 80 a 50.
Per chi non la conosce, trattasi di una superstrada con 4 carreggiate di cui le due centrali a due corsie per senso di marcia più corsia laterale d'emergenza Le carreggiate sono separate da spartitraffico.
Per capirci è più ampia della Salerno Reggio Calabria e serve i pendolari e bagnanti che da Roma debbono raggiungere Ostia e il lungomare.
E che si fa ? si diminuisce il limite a 50Km/H ?
Questa è una strada che garantirebbe viaggi in sicurezza anche a 110 Km/H se solo si razionalizzassero gli attraversamenti semaforici e invece no, un bel salto agli anni '60 e tutti a 50 all'ora perché ora arrivano anche gli autovelox.
D'altro canto il comune deve far cassa


Quae referente del gruppo mobilità di Bologna avevo realizzato questo video https://www.youtube.com/watch?v=qaNAb97balI

G Muccio, Bologna Commentatore certificato 21.04.17 18:57| 
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Sono in disaccordo con la Signora Pagliaccio della FIAB - alias lobby della bicicletta - che mi sembra avvinghiata a concetti vecchi di 20/30 anni fa, in parte applicati in questi 20/30 anni ma con pessimi risultati: una montagna di risorse pubbliche investite nel trasporto collettivo che non soddisfa la domanda di mobilità moderna e con aziende che dovrebbero tutte portare i libri in tribunale. Per di più, incentivare il trasporto collettivo tassando gli automobilisti é una manovra a danno delle fasce deboli della popolazione che, ad esempio, vive nelle periferie o nelle province servite poco o nulla dal trasporto pubblico mentre i più ricchi residenti delle città possono già oggi approfittare di un servizio a basso costo, e qui cito il Professor Marco Ponti che anche se in pensione raccomando ai M5S per una consulenza di maggior spessore rispetto a questa della signora Pagliaccio. Per fare una sola osservazione riguardo all’uso della bicicletta, noto che nel video non si é nemmeno accennato al fenomeno bike-sharing e direi meno male visto che ad oggi, in Italia, si é prodotto solo sperpero di denaro delle amministrazioni con bassissimi livelli di utenza, ma suggerisco di vedere come il bike-sharing si sia straordinariamente sviluppato nella Cina comunista con servizi privati in concorrenza tra loro (ad es: ofo e mobike), senza incentivi pubblici e altissimo successo commerciale perché pensati per incontrare la domanda dell’utenza. Conclusione: é sufficiente dare alla gente quello che vuole e che le serve senza far calare dall’alto pianificazioni, incentivi e tasse.

ALVISE BOVIO 21.04.17 18:11| 
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OK, allora alcune cose che ho nel cassetto da tempo.
Premessa: ci sono troppe auto, non si capisce perché ad un certo punto le generazioni recenti si arroghino di questo come un diritto. E de che? Troppi genitori regalano auto ai figli. Troppi italiani viziati e spocchiosi non vogliono usare mezzi pubblici.
Proposte concrete:
A) Ogni nucleo familiare ha diritto ad UNA SOLA auto.
B) Come a Tokyo il possesso dell'auto è legato al possesso di garage o posto auto interno o abbonamento a garage pubblico.
C) In caso di problematiche con garage privati o pubblici, in alcune strade il Comune può riservare un posto auto numerato ad ogni nucleo familiare, pagando un abbonamento mensile congruo e di mercato.
D) Se sei già parte di un nucleo familiare che possiede un auto e ne vuoi una in +, lo deve dimostrare l'Unico del possessore o chi ne fa uso. Non quello di altro parente. Punto.
E) Il servizio di Car Sharing è un obbligo in ogni Comune sopra tot abitanti. (non come quei barboni di Rimini che l'hanno chiuso)
F) Il nucleo familiare che rinuncia all'auto ha diritto ad un abbonamento gratuito ai mezzi pubblici bus/treni locali, per ogni componente di maggiore età. Oltreché un forte sconto sul Car Sharing locale o Regionale.
G) Oltre a ciò, che toglierebbe di mezzo il surplus di auto inutili da passeggio dei fancazzisti/e, è ovvio che vanno incentivate con contributi UE/Stato/Regione/Comuni bici e scooter elettrici.
H) Chi acquista auto COMPLETAMENTE elettriche ha diritto ad un forte sconto sulla bolletta dell'energia elettrica, sconti sui parcheggi pubblici e viabilità preferenziale.

Noi siamo una famiglia di 3 persone. Ho rottamato la mia auto con la prima rottamazione maledetta di Prodi del 1996, non ne ho comprata più una. Lo Stato/Regione/Comune non ci ha mai dato alcun premio/sconto. Il Car Sharing era fantastico, potevo avere un auto a MI o BO O RN con la stessa tessera. Poi il PD di Rimini l'ha cancellato. Troppi ricchi e viziati qua che vivono di rendite immobiliari!

piero c., rimini Commentatore certificato 21.04.17 16:55| 
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Scusate, prima faccio un test, perché non mi sembra che il mio nome appaia come richiesto nell'iscrizione. Sory!

piero c., rimini Commentatore certificato 21.04.17 16:24| 
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è ora di smettere di proibire - la strada da percorrere è creare una alternativa migliore - per i prossimi anni occorre creare un terzo livello di trasporto "locale" di particolare utilità e convenienza basso impatto silenzioso e con buona velocità - parlo della "monorotaia a trazione magnetica" il basso costo -la velocità di realizzazione - combinandone i collegamenti con capolinea esterni della metro - stazioni ed aereoporti e e i maggiori centri sub-urbani è la migliore soluzione per i pendolari - per le industrie tipo Finmeccanica Ansaldo Fincantieri ecc.. potrebbero smettere di lavorare per i sistemi d'arma (se costruisci aratri vuoi dare del pane alla gente - se costruisci armi vuoi uccidere )

giorgio stroppiana 21.04.17 14:32| 
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"La settimana prossima voterai le misure che ritieni prioritarie per scoraggiare l'uso dell'auto privata a favore del trasporto sostenibile, collettivo e condiviso."

"Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altro Dio all'infuori di me"
Questo è il tono del vostro "comandamento" da strapazzo.

Lo definisco tale motivatamente: perché obbliga a muoversi nell'ambito di una scelta ben precisa, una scelta effettuata da una oligarchia tenuta deliberatamente celata: CHI lo ha deciso ? Grillo? Casaleggio? Babbo Natale?
Questo non è un MoVimento, non è un partito, questo è UNA DITTATURA.
Se pure vi fossero 210.000 iscritti, e fra loro 209.999 fossero d'accordo con l'assunto, ebbene anche in questo caso quell'UNICO che la pensa diversamente ha il DIRITTO di poterlo affermare.
Questi bavagli da dove li avete importati? dalla Turchia di Erdogan? Dall'Arabia Saudita degli amichetti della Clinton? Dall'Egitto di Al Sisi, patria della libertà di espressione?

"Il diritto alla mobilità delle persone, che molti citano, è il diritto a muoversi e nella Costituzione non è presente il diritto a muoversi in auto"
Ma come si fa non dico a scriere ma anche solo a CONCEPIRE una sesquipedale BUFFONATA me questa ?
Ma con chi credi di stare a parlare, coi ragazzini tenendo in mano il Manuale delle Giovani Marmotte? "Non c'è scritto qui, quindi è escluso".

"... il trasporto collettivo piuttosto, quello pubblico o l’uso della bicicletta. La bicicletta è un mezzo straordinario... "
In bicicletta sotto il sole, la pioggia, il vento e la neve VACCI TU.
O magari fattelo tu un chilometro a piedi con qualsiasi tempo di notte per andare a prendere un farmaco urgente in una farmacia di turno in ZTL, con la sicurezza che ci offrono le nostre città...
La Appendino stra progettando di escludere da certe zone le Euro 3 COMPLETAMENTE. Vuol dire che se ci abiti e vuoi tornare a casa TI DEVI RICOMPRARE LA MACCHINA.
Queste FOLLIE da mentecatti sai quanti voti vi porteranno alle prossime politiche.. :-)

franco 20.04.17 23:41| 
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Discussione

L'esperta ha detto molte cose giuste ma molte di queste inopportune (es. 30km/h su tutti i centri urbani, ma dove vive??) e utopistiche (es.lo stato che reinveste i soldi delle accise nelle rinnovabili!!). Nel complesso mi dissocio dall'approccio demagogico e illusorio dell'intervento

antonio B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 20.04.17 23:05| 
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Alla nota sulla mobilità elettrica che ho già inviato vorrei aggiungere le seguenti considerazioni: Le azioni più importanti da seguire sono le seguenti:
Riduzione dell’energia elettrica da fossili ed aumento delle rinnovabili per ridurre l’effetto serra come stabilito a livello nazionale ed internazionale;
Installazione e gestione degli accumuli necessari allo sviluppo delle rinnovabili;
Stimolare l’installazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche.
Gestione delle centrali necessarie al dispacciamento ed alla sicurezza della rete durante il periodo transitorio (qualche diecina di anni);
Sistemazione della rete e delle infrastrutture, compresa l’informatica, per poter attuare la transizione dalle fossili alle rinnovabili.
Far ridurre il prezzo dell’energia elettrica durante le fasi di esubero delle rinnovabili (FER).
Realizzare la metanizzazione necessaria per ridurre il costo dell’energia per il dispacciamento della rete elettrica e per alimentare le reti del gas cittadine e le utenze legate al gas
Far partecipare i cittadini al cambiamento, fattore molto importante per la gestione energetica di una comunità.

Romano Giulianetti 20.04.17 22:02| 
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La moilità si sta indirizzando sulle seguenti linee:1) auto elettriche per ridurre il consumo di energie fossili che inquinano l'aria che respiriamo e aumentano l'effetto serra con la CO2 che emanano. 2) La ricarica delle batterie delle auto può favorire l'uso dell'esubero dell'energia rinnovabile e quindi può aiuta lo sviluppo delle rinnovabili. 3) i servizi pubblici possono essere resi tutti elettrici con ricarica al capo linea. 4)Negli USA si stanno facendo grandi ricerche per l'auto elettrica automatica senza autista per ridurre l'ingolfamento attuale delle grandi città. Il futuro della mobilità lo prevedo tutto elettrico. Andate su web e controllate quanto vi ho detto.

Romano Giulianetti 20.04.17 21:37| 
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Ciao
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chillenie axencio Commentatore certificato 20.04.17 21:18| 
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Sono totalmente contrario all'aumento della tassazione sugli automezzi e carburanti, inoltre incentivare i controlli di velocità a 30 kmh dimostra che questa è fuori dal mondo di viabilità non ne capisce niente. Benissimo detassare le elettriche e decentalizzare i parcheggi ma occhio a qualsiasi aumento, nel complesso ci sono molti errori su dove intervenire

pugnali lucio 20.04.17 19:27| 
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sulle proposte di aumento delle isole pedonali, e le limitazioni di velocità in città, sono in linea con quanto indicato, profondamente contrario all'aumento dei carburanti e delle tasse sull'acquisto delle auto perchè molte persone che vivono al di fuori dei centri urbani non possono fare a meno di usare l'auto e non hanno alternative nei trasporti.
I carburanti poi si riflettono su tutte le merci, con altri aumenti conseguenti, e non mi pare una genialata.

Giuliano Bendinelli, Crevoladossola Commentatore certificato 20.04.17 18:57| 
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E qui scrivoil perche':
la maggior parte delle citta' italiane e' piccola rispetto alle controparti straniere .

Verona (la mia citta' ) e' grande come l'aeroporto JFK .

In aeroporto ci si muove con la camminata assistita e shuttle elettrici punto punto.

Ancora una volta i "nostri" esperti parlano avendo studiato cose altrove ma buone per altre dimensioni ed altri flussi.

Inoltre le auto di domani saranno pubbliche , on demand, elettriche , e senza autista .

Le medie percorrenze saranno con autobus (magari a metano) perche' in una orografia come quella italiana costano meno delle ferrovie.

Le ferrovia vanno usate per le merci .

L'aereo per le lunghe percorrenze .

Inoltre non vanno dati incentivi a nessun mezzo di trasporto , il privato gestisce meglio , quello che deve fare il gestore pubblico e' controllare che vi sia concorrenza e che la gente abbia possibilita' di scelta.


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 20.04.17 18:12| 
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La preferenza dell'auto è data dalla libertà di utilizzo. Il mezzo collettivo può avere successo se permette la stessa libertà.

giancarlo s., Taranto Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 20.04.17 18:08| 
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Trasporto pubblico ferroviario o metropolitana ?
Siamo nella prima meta' del 1900 .
Se questo passa poi sopra scrivo perche'

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 20.04.17 18:05| 
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Virginia Raggi era in diretta.
5 h ·

Cosa possiamo fare per la pace?
E' una domanda difficile alla quale dobbiamo però rispondere. Abbiamo una grande forza: possiamo agire come una comunità. Ma per farlo dobbiamo creare un forte senso di condivisione e partecipazione.

MADRE TERESA DI CALCUTTA 2.0?

pinocchio 20.04.17 17:15| 
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A mio avviso per quanto riguarda Roma la città non è ancora pronta ad iniziative incisive volte a disincentivare l'utilizzo dell'auto privata. Prima vanno completate quelle infrastrutture necessarie a dare una valida alternativa, vedi chiusura anello ferroviario, realizzazione nuove linee veloci metro,nuovi parcheggi di scambio gratuiti e nuove piste ciclabili collegate tra loro. Vanno inoltre realizzati parcheggi custoditi per le bici sul modello giapponese. Io posseggo una monoruota elettrica e trovo difficile utilizzarla per gli spostamenti a causa delle numerose barriere architettoniche che rendono complicato salire e scendere dai marciapiedi ciclabili e per colpa delle buche. Andrebbero realizzate corsie riservate ai personal transporter elettrici!

luca m., Roma Commentatore certificato 20.04.17 17:09| 
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Un po' di quotidianità spicciola: per prima cosa migliorerei il trasporto collettivo, poi passerei alle piste ciclabili. Da tenere presente che spesso le pause pranzo sono diventate momenti per compiere commissioni o fare la spesa. La bici va bene per piccoli spostamenti e se non si deve caricare troppo peso. Una volta si è guastata l'auto dove lavoro. Mi sono resa conto che la zona ind.le di Gello di Pontedera non è collegata a Buti dove abito (circa 25 km). Il fatto è accaduto nel pomeriggio, il meccanico non aveva l'auto sostitutiva e se non fosse stato per un conoscente che mi ha riaccompagnata avrei dovuto chiamare un taxi.

Gronchi Laura 20.04.17 17:06| 
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Quasi completamente d'accordo. Ho qualche dubbio sulla bicicletta, sulla possibilità' di reintrodurre l'uso della bicicletta anche se ciò' avviene in molti Oaesi anche del Nord Europa. Possedendo tutti due gambe e relativi piedi non sarebbe male per la salute riscoprire il piacere di camminare per un tratto di strada. Altra lacuna e' il mezzo elettrico che prima o poi si svilupperà' e ciò' vale soprattutto per i mezzi pubblici.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 20.04.17 16:54| 
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L'approccio deve essere graduale.
Non si può penalizzare coloro che hanno la necessità di usare un'auto propria.
Certamente, in attesa, si potrebbe puntare sull'auto elettrica, sempre che siano disponibili i rifornimenti dovuti.

Rosa 20.04.17 16:39| 
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Parlare dei treni come veicoli non inquinanti dipende dal come viene prodotta l'energia che li muove. Il tema si intreccia con quello ambientale, trattarlo a parte si traduce materialmente nel condensare sul posto l'inquinamento prodotto dalle centrali elettriche che vanno ad energie fossili.
Spostare il traffico extraurbano (treni) e urbano (tram, metropolitane, ma anche bus elettrici)dalla gomma alla rotaia sarebbe già un successo, ma se non si interviene a monte non risolviamo il problema.

Andrea Petrocchi 20.04.17 16:25| 
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In linea di massima si potrebbe essere d'accordo. Peccato che sono 40 anni che sento parlare di piste ciclabili ma ne vedo poche.Parlo di Milano dove il comune ha fatto uno sforzo notevole anche per il noleggio della bici.Quindi PRIMA le piste ciclabili e poi dopo eventuali misure contro le auto.Affermare che in Italia ci sono più auto che negli altri paesi europei fa ridere, succede perché qui le piste ciclabili non ci sono e si deve per forza usare l'auto se non si vuole essere travolti. Faccia il paragone tra quanti km di piste per utente ci sono negli altri paesi e quanti in Italia. Attenzione perché la bistrattata auto è una grande forma di finanziamento per lo stato, si pagano già troppe tasse aumentare la pressione porta, al momento, solo svantaggi.

Napo Litano 20.04.17 16:25| 
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Vivo in Olanda e NON posseggo un' auto. fantastico!!! Tra bicicletta e mezzo pubblici e noleggio quando serve vivo in una dimensione di assoluto relax...il mio sogno è che possa esistere questa vita anche in Italia!

S. Pagano, Rotterdam Commentatore certificato 20.04.17 16:14| 
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bene la bici a livello individuale, ma la mobilità collettiva sincronizza e socializza la città.
https://www.youtube.com/watch?v=3Wki28ZMdJ0&list=PLHUljf2hyMppv3kApDHNcv7in5dpRxWS4

Paolo Garilli 20.04.17 16:06| 
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Se si spingesse forte sul telelavoro, la mobilità sarebbe un problema relativo.

giuseppe o 20.04.17 16:04| 
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Traveling by car six times more expensive for society than by bicycle, study finds

http://bit.ly/2nAkmon

id &as Commentatore certificato 20.04.17 16:01| 
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taxi collettivo in sud America funziona alla grande, costa poco in inquina poco e da lavoro e sicurezza ai giovani la notte h24.

henry 20.04.17 16:00| 
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Oslo: The Journey to Car-free

https://vimeo.com/212846367

id &as Commentatore certificato 20.04.17 16:00| 
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Cycling to work can cut cancer and heart disease, says study

http://bbc.in/2pUr0m3

id &as Commentatore certificato 20.04.17 15:57| 
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Sono d' accordo sul principio di incentivare trasporti alternativi come bicicletta o trasporto pubblico o condiviso... Quello che traspare dall articolo e che per realizzare ciò le idee sono punitive per chi usa la macchina x necessità... A mio avviso deve essere una scelta vantaggiosa per l utente.. Grazie e saluti

Stefano Di Martino 20.04.17 15:53| 
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Come con i vaccini ci vuole un approccio che responsabilizzi e coinvolga!
I divieti sono odiosi soprattutto i 30 km/h ovunque solo perché si decide che ci siano zone a traffico limitato.
Poi creare zone a traffico limitato X estorcere soldi a chi da generazioni paga o ha pagato vivendo quelle stesse strade é la solita truffa. Un modo abbietto X estorcere denaro.
Qui si muore di tasse
A quando quelle per respirare o scoreggiare?
Il pd che é il partito delle tasse ha introdotto le zone a traffico limitato e la tassa di soggiorno.
Sono tasse odiose.
É triste che il M5S non possa fare nulla X eliminarle.

Paolo . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 20.04.17 15:16| 
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Tutto fa pensare che i parlamentari anche questa volta si prenderanno il vergognoso vitalizio andando ad aggiungersi a quelli che lo ricevono gia e a tutti gli altri parassiti:i falsi invalidi, falsi cechi, falsi pensionati, superpensionati, Parlamentari assenteisti, ecc. ecc. tutti sulle nostre spalle. Ma arrivera' il giorno in cui noialtri che riceviamo uno stipendio che e' frutto del nostro lavoro non dovremo mantenere i suddetti fannulloni o dovremo per forza sempre prenderlo nel ____?

Sidney Jahnsen Medling, Milano Commentatore certificato 20.04.17 15:13| 
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...-ma sta moje der rag. Fracchia chi ce la mannata????

......" È evidente che se io ho necessità di prendere l’auto e sono obbligato questo mi crea un problema, ma nello stesso tempo se io progressivamente riesco a fare a meno dell’auto grazie al fatto che con l’aumento dell’accise io investo queste risorse in altri mezzi di trasporto, a quel punto io non avrò la necessità di prendere la mia auto privata per andare a lavoro..."

l'accise tua e de chi nun te ce manna..!!!!

®mavaaaaaamoooorimazzz 20.04.17 15:01| 
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non e'che per caso'la mobilita'sia diventata il cavallo di troia e di ricatto ai lavoratori ???dovrebbe essere limitata al minimo se ci fosse un po' di dignita'per i lavoratori:ve lo immaginate un lavoratore che inizia la giornata due ore in un paese tre ore in un altro e due in un altro ancora?mi ricordo una ragazza di vent'anni che faceva l'infermiera e doveva fare su e giu con l'auto e purtoppo ha avuto l'incidente fatale.se per dare lavoro abbiamo inventato le agenzie interinali ben poco di buono hanno portato ai lavoratori!!!

sergio boscariol 20.04.17 15:00| 
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Oggi il Senato ha accettato le dimissioni di Augusto Minzolini, votando per la sua decadenza.
Nel suo ultimo intervento, l'ex Senatore ha invitato i suoi colleghi a votare a favore delle sue dimissioni, ed ha ringraziato coloro i quali in passato avevano votato contro la sua decadenza.
Infine, Minzolini ha suggerito a chi sta lottando contro il vitalizio anticipato ai parlamentari, di dimettersi in blocco dal Parlamento, perchè la cosa spingerebbe il Capo dello Stato a sciogliere immediatamente le Camere.

gianfranco chiarello 20.04.17 14:44| 
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Un sistema informatico obsoleto
L'impossibilità di cliccare i link e di postare video o foto
Degli argomenti che cambiano ogni 5 minuti
L'impossibilità di discutere qualsiasi cosa perché l'argomento è già cambiato
Ormai i vostro temi ricevono da 15 a 30 risposte
C'è un flusso conti nuo di 5stelle che passano a facebook
State cercando di chiuderlo questo blog?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 20.04.17 14:23| 
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Alessandro Di Battista
Esiste il favoloso mondo di “Renzì”, un mondo dove il “bulletto” di Rignano ormai delira quotidianamente. Prova a spaventare gli italiani, stesso schema utilizzato dal suo modello di vita, Berlusconi, per le europee del 2014. E allora dice che dopo il referendum il paese è in balia del Movimento anche se lui ha fatto le nomine di Stato, lui ha messo il timbro sul governo fotocopia Gentiloni, lui ha spinto per il salvataggio delle banche (20 miliardi di soldi nostri messi a debito) tra cui MPS. Vedrete, adesso inizierà l'ennesima crociata di menzogne, riprenderà con le scie chimiche, con i complotti e con i vaccini. Sosterrà Urbi et Orbi che il M5S è contro i vaccini, la più grande sciocchezza del mondo.
Purtroppo per lui il Paese ormai lo conosce bene. Le ha viste le inchieste che hanno travolto il suo partito, li ha notati i suoi comportamenti profondamente immorali, ha preso atto che gli unici “rottamatori” sono stati i carabinieri che, negli anni del suo governo, hanno scoperchiato scandali su scandali. Gli italiani che vivono nel Paese reale e non nel favoloso mondo di “Renzì” non ne possono più delle sue menzogne, della sua totale estraneità all'etica, della sua eterna arroganza.
Nel Paese reale gli italiani lottano ogni giorno contro la povertà, contro il cancro del voto di scambio, contro la corruzione. Soltanto oggi a Guidonia, il terzo comune del Lazio per numero di abitanti, sono state arrestate 15 persone tra funzionari e imprenditori “amici della politica”. Proprio a Guidonia, dove qualche mese fa, era stato già arrestato il sindaco. Le procure italiane, la finanza, i poliziotti e i carabinieri fanno un lavoro enorme e lo fanno nonostante gli strumenti che la politica (quella più corrotta d'Europa) gli ha messo a disposizione siano insufficienti.
Il M5S al Governo approverà un pacchetto anti-corruzione durissimo. Anche per questo, soprattutto per questo, molti politicanti ci vedono come un pericolo.

segue sotto

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 20.04.17 14:20| 
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