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#ProgrammaTurismo: la promozione turistica dell'Italia

#ProgrammaTurismo: la promozione turistica dell'Italia

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di Mario P. Mazzei, Dirigente aziendale, Marketing manager nel turismo

A seguito di riforme costituzionali che hanno origine sin dagli anni 2000, tutte le competenze per il Turismo sono state in questi 17 anni trasferite dallo Stato alle Regioni. Questo ha provocato due aspetti poco positivi: primo, comunicazione del territorio e dell’Italia a livello internazionale molto frammentata e molto discutibile anche in termini di risorse investite; la seconda, anche questa importantissima è che non si è formata una governance unitaria a livello nazionale, poiché tutte le singole Regioni volevano esprimere le loro esigenze e quindi approcciare la promozione e la comunicazione in maniera estremamente frammentata.

L’Italia, le cui bellezze architettoniche, paesaggistiche, ambientali sono conosciute in tutto il mondo, non ha potuto con questo modello organizzativo e giuridico, beneficiare di una promozione e di una comunicazione che abbia e supporti lo sviluppo del Turismo italiano.

Questo stato di fatto ha messo anche in forte difficoltà gli imprenditori privati perché è evidente che mentre nel sistema privato, nella ristorazione, negli alberghi, nella ricettività, nella distribuzione turistica si sono fatti passi molto in avanti, il ruolo delle Regioni per la gestione della competenza non è stato positivo e in certa misura non ha promosso lo sviluppo del Turismo.
Occorre un punto fermo, bisogna arrivare a una governance unica e unitaria che ascolti tutte le esigenze espresse dai territori e dalle Regioni ma che poi ne faccia una sintesi e soprattutto, che sia l’unica responsabile delle attività strategiche di promozione e di comunicazione del Turismo a livello internazionale.
Faccio un esempio specifico: nelle competenze del Turismo delle Regioni ci sono anche i sistemi di classificazione degli alberghi. Oltre a quello degli alberghi diffusi. Ebbene, in Italia ci sono 20 modalità diverse di riconoscimento degli alberghi e questo per un turista internazionale non è accettabile perché in molti Paesi la classificazione è unica.

In questi anni le Regioni per esempio hanno partecipato alle fiere internazionali del Turismo ognuno col proprio stand, ognuno coi propri investimenti, magari facendo anche una corretta promozione ai prodotti locali però tante volte andando in sovrapposizione coi prodotti alimentari di altre Regioni. Questo in qualche misura va affrontato e va risolto da una promozione unitaria fatta da una struttura unica a livello nazionale.

La finalità è un’attività di promozione e commercializzazione dell’offerta turistica italiana che naturalmente deve essere integrata coi prodotti del Made-In-Italy e che poi abbia anche come fine ultimo quello di attrarre investimenti esteri nel tessuto turistico italiano. Al fine di favorire sempre di più l’occupazione e lo sviluppo dei territori, perché è questo, quello che ci interessa.

Considerando la necessità di agire attraverso la promozione l’Italia a livello internazionale ritieni opportuno la strategia unitaria e coordinata che accolga i piani di promozione delle Regioni e che naturalmente valorizzi i loro territori?
Come sempre su queste domande ci sono dei pro e dei contro.

Proviamo a ragionare sulle motivazioni a favore:
Primo: è una governance unica a livello nazionale che come abbiamo detto includa tutto quello che riguarda le esigenze delle Regioni e dei territori.
La seconda è dire basta, stop al proliferare di investimenti in comunicazione e promozione da parte delle singole Regioni. Terzo: accogliere sempre più e valorizzare sempre più le eccellenze territoriali.
A favore del no potrebbero esserci le scelte di coloro che vogliono dare maggiore flessibilità a strategie di comunicazione e promozione della Regione vogliono mantenere lo Status quo in termini organizzativi e giuridici raggiunti in questi anni.
Il Turismo oggi costituisce uno dei più efficaci comparti in grado di migliorare il contesto sociale e soprattutto la qualità della vita degli italiani.
A tali ricchezze si affianca anche l’attrattività dei brand italiani molto attivi, che sostengono le esportazioni e ci aiutano a rafforzare il brand Paese.

Sono espressioni di comparti del Made-In-Italy. Ne ricordo 3, che sono quelli che aiutano molto sull’esportazione: il fashion, il food, il furniture (tutte le forniture per il design e per quanto riguarda le abitazioni). A questo si aggiunge anche il fatto che l’Italia detiene il numero maggiore di siti Unesco al mondo, proprio per la sua straordinaria ricchezza.

La percezione che l’Italia nel mondo riesce a destare è straordinaria. L’ultima ricerca del (Country Brand ??) che indaga sull’appeal delle destinazioni Paese, dice proprio questo: l’Italia è al primo posto nel mondo nel Turismo per quanto riguarda l’heritage (un termine inglese che sta a indicare le tradizioni, i patrimoni culturali e storici) e questo rimane per l’Italia un asset straordinario che ci consentirà nei prossimi anni, se vogliamo e se ci riusciamo di colmare il gap.
La lenta digitalizzazione delle aziende attive nel Turismo ha causato un enorme ritardo nella creazione di un ecosistema digitale.
Una piattaforma che consenta di vendere meglio il Paese, di vendere meglio l’Italia. Soprattutto dove i turisti internazionali possano trovare i contenuti sui territori in multilingue, possano naturalmente poi procedere anche alle prenotazioni e questo è un passaggio a cui dobbiamo arrivare in fretta.
Interessante contenuti multilingua sui territori e informazioni affidabili sui servizi e poi una cosa fondamentale: il fatto che questi contenuti siano raggiungibili da una piattaforma multicanale: smartphone, notebook, social…

E’ chiaro quindi a un certo punto che bisogna migliorare di molto l’engagement e quindi questo rapporto coi visitatori è molto importante una strategia di comunicazione integrata che sia molto efficace in termini di promozione.
Per esempio potrebbe essere molto utile realizzare nelle principali città italiane e nei poli turistici più importanti dei nuovi modelli organizzativi, che si occupino più specificatamente di comunicazione e di promozione ai vari segmenti e che sono anche frutto di un accordo pubblico/privato. Quindi tra gli enti pubblici territoriali e le associazioni di categoria, degli agenti di viaggio, degli albergatori, dei ristoratori.

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11 Mag 2017, 13:00 | Scrivi | Commenti (96) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: cultura, diversità, m5s, mazzei, programma turismo

Commenti

 

L'Italia può fare promozione turistica in modo unitario come linee basi all'estero ma sicuramente le regioni e le realtà locali sanno meglio di tutti le risorse turistiche che hanno quindi basta che ci sia un bel coordinamento tra Stato ed enti locali. Lo Stato avendone i mezzi può fare la promozione a livello mondiale ascoltando gli enti locali su cosa si debba fare per valorizzare i siti più interessanti e quelli che meritano attenzione ma che non sono ancora adeguatamente valorizzati. Sarebbe ovviamente molto utile anche un buon rapporto con il Ministero dei Beni Culturali e quello dell'Ambiente, visto che l'Italia pullula di beni artistici e naturali ricchi di interesse.

Lorenzo P., Cuneo Commentatore certificato 19.05.17 21:33| 
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La commercilaizzazione e la comunicazione deve seguire due linee sempre all'interno di un progetto generale e breve e lungo raggio.
Una linea deve lasciare le regioni libere di promuoversi seguendo le linee guida del progetto nazionale. Una seconda linea deve seguire la promozione nazionale non solo dei prodotti ma dei servizi e gli strumenti utilizzati. Un'esempio su tutti, un unico portale web Italia collegato a tutti quelli regionali e al quale tutti i regionali a loro volta devono fare capo per pubblicare le loro iniziative. In sostanza chi vuole notizie e informazioni sul portale Italia deve trovare tutto quello che le istituzioni propongono.

ivano roveri (bodukeolo), favignana (TP) Commentatore certificato 17.05.17 11:59| 
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X LO STAFF
togliete i punti interrogativi

"Country Brand Index"

Monica C. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 17.05.17 11:59| 
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secondo quesito del cazzo.

franco selmin, montegrotto terme Commentatore certificato 17.05.17 11:18| 
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Piombi 16.05.17 01:01| 
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Chiederei la regia di non applicare un sottofondo musicale all'audio delle interviste. Non aggiunge niente di positivo e disturba l'ascolto. Inoltre mi darebbe una grande gioia se si smettesse di tagliare le pause di respiro ecc. Per accorciare i tempi di un paio di secondi si ha un effetto sincopato spiacevole. Gabrio ROSSI

Gabrio Rossi 14.05.17 08:22| 
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L Italia necessita di una promozione turistica " a sistema" non di 20 promozioni diverse,una per regione,come accade oggi.Nella mia esperienza internazionale nel settore turismo non posso fare a meno di notare che i nostri competitors,primi fra tutti Francia e Spagna,si promuovo il "sistema paese" a differenza di quanto avviene in Italia:è necessario colmare questo gap con una politica promozionale centralizzata che privilegi il "Sistema Italia" un approccio promozionale che ha portato incrementi in tutti i paesi a vocazione turistica dagli Stati Uniti passando per Francia e Spagna,fino a India,Cina e Australia

Rino Siconolfi, Ferrara Commentatore certificato 12.05.17 15:44| 
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Le Regioni sono una gabbia e non solo per il turismo, un dispendioso quanto improduttivo, se non controproducente, apparato burocratico che costa più' di quanto produce. È' necessario tornare ad una politica nazionale per il turismo, cosi' cone per la sanità' . Alle regioni vadano le attuali competenze delle Province cosi' finalmente potremo abolirle.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 12.05.17 15:38| 
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Premesso che non lavoro nel settore, per cui non conosco a fondo le problematiche ed i limiti, provo comunque a dare un mio parere in merito.
Innanzitutto sono daccordo nel ripristinare per un settore così strategico, un Ministero apposito fatto di gente esperta, con funzioni esecutive e di controllo sull'aspetto normativo omogeneo nel quadro nazionale.
Per quanto riguarda l'aspetto promozionale, ritengo sia più idoneo ed efficace, creare una rete di connessione tra tutte le Pro-loco, con il rispetto dell'autonomia e senza alcun organizzazione di tipo verticistico. Le Pro-loco dovrebbero essere dotate di personale specializzatissimo ed essere quindi l'elemento di connessione tra Territorio e Ministero. In questo modo si supererebbero i livelli d'intermediazione che bloccano lo sviluppo legato alla promozione periferica.
Per quanto riguarda gl'investimenti, questa parte dovrebbe essere affidata alle Città Metropolitane.
Per quanto riguarda infine il controllo sul rispetto della normativa nazionale e locale, queste prerogative resterebbero alle Agenzie Regionali apposite.

NICOLA DI VAIO, Napoli Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 12.05.17 14:51| 
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Le teorie neoliberiste che ci stanno schiacciando, fondano la loro dottrina sul debito.

Il debito, in realtà, sarebbe ben poca cosa, se a monte non fosse stata inventata l'usura.

Immaginatevi una legge che abolisse gli interessi sui debiti.

Gli interessi sono il vero cancro dell'umanità. Non nascono in natura, non sono ineluttabili, sono semplicemente l'espediente perverso con cui l'organizzazione criminale che corrompe i politici è riuscita a impossessarsi del vero potere, quello gestito dietro le quinte di una improbabile democrazia.

L'Italia, per esempio, avrebbe già ripagato il proprio debito tre volte, se non fosse per gli interessi, che lo fanno lievitare sempre di più.

Più paghiamo e più il debito cresce. Tutto a causa dell'anatocismo: interessi sugli interessi.

La prima regola da attuare, sarebbe l'abolizione degli interessi.

Lo aveva già compreso e attuato San Bernardino, nel Medioevo. Gli interessi sono immorali e vanno messi fuori legge. Uno Stato sovrano, che batta moneta, toglie alle banche private il privilegio di prestare denaro. Può farlo lo Stato stesso, in base alle reali esigenze dei cittadini e dei progetti che desiderino realizzare.

GIAN PAOLO ♞ 12.05.17 10:18| 
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RICORDIAMO CHE GENTILONI, PUR NELLA CRISI ATTUALE, CON UN’ITALIA CHE HA LA CRESCITA MINIMA DELLA ZONA EURO E UN DEBITO PUBBLICO DI 2.240 MILIARDI DI EURO, HA APPENA REGALATO 24 MILIARDI ALLA NATO

La burocrazia di Bruxelles è stata sequestrata non solo dalle banche ma anche dalla NATO. Col pretesto di una fantomatica minaccia russa, si millanta il pericolo di una invasione militare dell’Europa da parte della Russia, come se un qualche Paese del mondo possa oggi lanciare una guerra terrestre contro un altro.
Questa minaccia fittizia è chiaramente il pretesto per aumentare la spesa militare dei Paesi europei incrementando l’acquisto di armamenti, guarda caso, dagli USA (Renzi ha aumentata la nostra spesa militare del 23% e non ha disdetto i 15 miliardi per i non funzionanti F35 americani) .
Il bellicismo di Bruxelles, continuamente aizzato dagli USA e dal bellicoso segretario generale della NATO, Stolenberg, condiziona i governi della sx europea globalista e neoliberista così da arricchire gli affari militari di Washington.
La sx europea (succube del Nuovo Ordine Mondiale di SOROS & C) si presta al gioco al massacro, seguendo tutte le direttive di Merkel e Schäuble, con la patetica figura della Mogherini che fa le sue dichiarazioni leggendo le veline prestampate dal Governo tedesco.
Chiunque manifesti qualche opposizione alle sanzioni decretate contro la Russia o si opponga all’austerità dettata da Bruxelles, è considerato un agente di Putin e sospettato di ricevere finanziamenti dalla Russia (lo si è fatto anche col M5S).
La più importante dissidente contro queste politiche di totale subordinazione agli interessi tedeschi e americani, è stata Marine Le Pen (ma non Macron, nuovo Presidente francese). La Le Pen si oppone in modo netto alla partecipazione francese nella NATO perché ciò comporta la cessione del controllo militare agli USA e alle sue guerre predatorie (vd Iraq, Afghanistan, Libia, Siria..) che vanno contro gli interessi europei.

segue sotto

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.05.17 10:15| 
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Scrive sempre berluscameno:
LA BUROCRAZIA di BRUXELLES E’ STATA SEQUESTRATA DALLE BANCHE!
I burocrati di Bruxelles sembrano piuttosto sensibili alle pressioni statunitensi per firmare il TTIP, il Trattato Trans Atlantico, di impronta neo liberista, fortemente voluto da Obama e dalle grandi corporation USA per regolare il commercio e gli investimenti.
Ci dice Luciano Lago che “questo è un programma ispirato dalle grandi multinazionali che cercano di mettere la politica di regolamentazione nelle mani delle stesse imprese” sottraendola alla facoltà dei governi, con particolare riguardo alle normative per la tutela medio ambientale e la politica della salute pubblica e della etichettatura degli alimenti.
Tutto deve essere deregolato per consentire l’introduzione di prodotti nocivi come i glisolfati nelle culture agricole, le carni gonfiati da antibiotici e gli alimenti a base di prodotti geneticamente modificati che sono tipici delle produzioni nordamericane.
Le sinistre europee (il PD in Italia, secondo le dichiarazioni del ministro Calenda ) sono genericamente propense all’approvazione di questo trattato in nome del falso mito del “mercato aperto” e della “libertà dei commerci” che di fatto favorirebbe le grandi multinazionali USA a danno della salute e delle norme di precauzione europee, oltre della sopravvivenza delle aziende europee di medie e piccole dimensioni, impossibilitate a confrontarsi con la concorrenza delle grandi multinazionali.


viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.05.17 09:54| 
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2
Chiunque forniva crediti a un principe sapeva che il rimborso del debito dipendeva solo dalla capacità e dalla volontà del debitore di pagare. Ma col nascere delle città, ogni singolo cittadino divenne responsabile per i debiti della città, sia con l’esposizione della sua persona che delle sue proprietà.
Ovviamente il neoliberismo tende a un sistema oligarchico.
Ciò che in Cile fu reso possibile dai carri armati, oggi viene realizzato attraverso la finanziarizzazione e la trappola shock del debito. Il debito mette gli Stati nelle mani delle cricche neoliberiste che chiedono in cambio la distruzione delle tutele del lavoro e la svendita del patrimonio pubblico con la privatizzazione dei servizi pubblici. Ed è ciò che Renzi fa e che Macron si accinge a fare, con una espropriazione progressiva e totale dei diritti e dei beni comuni che non si concilia con la democrazia ma richiede governi accentrati e totalitari.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.05.17 09:39| 
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1
(sunto da Berluscameno)

Il mondo è dominato da una cricca di potere (vd Soros) che non tollera la democrazia e farà di tutto per eliminarla. Nella comparsa di ogni sx, movimenti come il M5S sono per loro ostacoli da rimuovere in tutti i modi possibili
Noi Italiani siamo considerati solo degli ingenui da infinocchiare.
Quando ci fu il colpo di stato in Cile di Pinochet voluto dagli USA contro il governo di sx, democraticamente eletto, di Allende, Milton Friedman disse. “Solo uno shock trasforma il socialmente impossibile in politicamente inevitabile”.
Sappiamo di quali violazioni dei diritti umani Pinochet fu responsabile con l’avallo americano, ma quel golpe fu la premessa (lo shock, appunto) per la prima sperimentazione delle teorie economiche liberiste della scuola di Chicago, di cui Friedman era il massimo esponente.
IL LIBERISMO MONDIALISTA NON HA BISOGNO DELLA DEMOCRAZIA, che per lui è solo UN OSTACOLO DA ERODERE.
Oggi, nel pieno della crisi economico-finanziari che ha investito l’Europa, abbiamo il proliferare di poteri “tecnici”, che intendono applicare le politiche monetariste volute dalle grandi lobby del capitale finanziario e bancario.
Marco Bersani ci richiama a una riflessione profonda sulla relazione tra neoliberismo e lotta alla democrazia: “Sarà utile ricordare – dice- che la nascita delle teorie economiche liberiste è avvenuto esattamente attraverso la FEROCE DISTRUZIONE DELLA DEMOCRAZIA. I banchieri creditori furono i primi a salutare la nascita della democrazia parlamentare nei Paesi Bassi durante il Rinascimento, e in Gran Bretagna dopo la rivoluzione del 1688, perché, contrariamente alle epoche precedenti, nelle quali i debiti erano appannaggio di principi e sovrani e divenivano inesigibili con la loro morte, il fatto che i parlamenti potessero contrarre debiti pubblici per conto dello Stato rendeva perennemente esigibili gli accordi e i contratti stipulati da parte dei cittadini”.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.05.17 09:38| 
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Se anche vincessimo le elezioni (e la Francia insegna che è cosa quasi impossibile), cosa avremmo ottenuto?

Davvero qualcuno pensa che lor signori si farebbero da parte?

Hanno in mano tutto. Comandano loro e non puoi mandarli via.

Sotto il primo strato epidermico rappresentato dal presidente del Consiglio e dai ministri, c'è la spessa coltre costituita dal grasso dei dirigenti amministrativi, dal tessuto della pubblica amministrazione, dall'ossatura dei loro tirapiedi.

Un milione e trecentomila individui messi nei gangli vitali dello Stato, pronti a bloccare ogni legge contraria ai loro interessi, padroni assoluti dell'informazione, delle forze armate e della magistratura.

Certo, possiamo far finta che esista la democrazia e sperare che i funzionari dello Stato, folgorati sulla strada di Damasco, o più prosaicamente pronti a saltare sul carro dei nuovi vincitori, si adeguino in parte al nuovo regime.

È già successo quando andò al potere il fascismo e si è ripetuto alla fine della guerra: gli antifascisti divennero fascisti dopo la marcia su Roma, e i fascisti divennero antifascisti dopo il 25 aprile.

Ma questa non è una rivoluzione copernicana: è il solito vecchio e consunto teorema dell'opportunismo umano.

Non so come andrà a finire, ma la vedo dura per chi vorrebbe un mondo di onesti e di giusti.

GIAN PAOLO ♞ 12.05.17 09:30| 
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Caterina
Tornando a Macron, è incredibile come, sommando astenuti, bianche e perdenti si superi il vincente, sono cose che non si erano mai viste nella storia, grazie agli attenti analisti per i vostri preziosi calcoli. I giornali francesi hanno scritto, fin da subito, che "Macron ha vinto male". Sono loro che fanno le somme, e sottolineano che mai si erano visti tanti astenuti, bianche e nulle nella storia della Repubblica, e che mai un presidente era stato eletto con così pochi voti (BTW: al primo turno: Astenuti: 10.577.572: primo partito; Macron: 8.657.326; Bianche: 659.302; Nulle: 285.431).
Sono i commentatori francesi a preoccuparsi. Magari perché, a differenza dei renziani, sanno cos'è una democrazia veramente rappresentativa. O magari perché temono che la corda finisca con lo spezzarsi malgrado tutto. Comunque sono molto lontani dallo stolto trionfalismo dei macron-renziani de' noantri.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.05.17 09:18| 
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Le solite domande...dopo anni di rapine,di denaro buttato nel cesso,con emergenze volute artificiosamente per avere la mani più libere ,senza laccioli e regole,... ma voi cosa fareste per:
1-Limmigrazione?
2-Per la crisi delle banche?
3-Per la spazzatura?
4-Per le aziende municipalizzate?
5-Per gli stadi e lo sport?
6-Per la Sanità e i vaccini?
7-Per le aziende che chiudono?
8-Per la disoccupazione?
9-Per le pensioni d'oro?
10-Per i vitalizi?
11-Per... per ..per...
ma andate in culo avete fatto danni da anni e ora chiedete che in 24 ore si risolva tutto.
Grandi coprofoghi..sin dal 2013 con 9 ml di voti non ci avete mai ascoltato,vi siete fatti i c@@i vostri,illegittimi,nominati,avete rubato e state rubando sino a domani,denaro pubblico e ora pure ci venite a dire che è colpa nostra?
Vi abbiamo chiesto una vera legge anticorruzzione,un reddito di Cittadinanza,vi aboiamo chiesto un aiuto alla povertà,vi abbiamo chiesto un Parlamento pulito ecc... e voi che avete fatto?
Avete bocciato tutte le nostre proposte,non le avete neppure calendarizzate,tenete nel cassetto,le vere leggi necessarie,non vi siete ridotti gli stipendi e i privilegi e ora ci chiedete,...chiedete cosa faremmo se...
ma andate a cagare!
Faremo se... I CITTADINI CI DARANNO QUESTA POSSIBILITA'...NON CERTO VOI CON LE LEGGI ELETTORALI A VOSTRA IMMAGINE E MISURA!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 12.05.17 09:05| 
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Discussione

Ormai questi pseudo intervistatori dei 5stelle sono grotteschi, sembrano macchinette caricate a molla, tutti spaventosamente uguali, con le loro batterie di domande tutte identiche, tutte meccaniche e stereotipate, artificiali e prive d'anima, tutte mitragliate a fucileria con aggressività e malevolenza, senza ascoltare le risposte in un accavvallarsi inconsulto e sgradevole, senz'alcun rispetto alla persona, come un dovere comandato a cui si ubbidisce non per saper o per capire, ma per tentare di mettere in brutta luce l'avversario, qualcosa che non abbiamo mai visto coi potenti di turno, come una prova muscolare a braccio di ferro in cui ogni volta l'intervistatore soccombe facendo la sua brutta figura e il 5stelle emerge più luminoso che mai e in cui ciò che conta non sembra essere un programma politico o un valore ideale ma quante parole si riesce a dire in sempre meno minuti, come certi programmi di cucina in cui non il gusto della pietanza conta ma l'abilità del cuoco a cucinare in 5 minuti quello che richiederebbe due ore, mentre viene ostacolato e bersagliato da idiozie disturbanti col solo scopo non di insegnare o far capire ma di provare la sua abilità a reggere lo stress e la deficienza mentale programmata, così che questi programmi alla fine non sono informativi o ricreativi ma altamente fastidiosi come le urla scomposte di Sgarbi o i lecchinaggi della D'Urso o le riverenze servili di Severgnini.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.05.17 08:33| 
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ORA SO CAXXI

In questi giorni si scopre che la disoccupazione nell'area UE risulta più che doppia rispetta a quella dichiarata e cioè si parlerebbe di una percentuale di circa il 18% rispetto a quel 9,5% che piace ai riformatori europeisti.
Beppe Grillo,quindi,sarebbe il distruttore di questa fantastica Europa dove i salari sono al palo da anni e le riforme hanno più che raddoppiato la disoccupazione giovanile.E in Italia?
Quasi il 25% della nostra forza lavoro è disoccupata o sottoutilizzato ma cosa più grave viaggiamo con una disoccupazione giovanile tre volte più alta rispetto alla media.
E' automatica l'emigrazione come unico sbocco lavorativo anche se il resto dell'UE non se la passa così bene o almeno come dichiara.
La Francia ad esempio ha gli stessi problemi di crescita occupazionale dell'Italia e guarda caso si vuole approvare il job act che da noi ha solo peggiorato la situazione.
Il nostro rapporto debito/pil sfonderà la soglia del 133% anche nel 2018 ed il nostro pil è il nano dell'UE.
Ecco spiegata la smossa dei partiti per la formulazione di una legge elettorale che ci porti rapidamente ad elezioni,altro che i moniti del PDR,Renzi è in cerca di una legittimazione che non ha mai avuto ma sopratutto in autunno ci si prepara a nuove manovre lacrime e sangue con una economia che latita e un governo azzoppato da scandali e figlio di un abominio istituzionale.
Signori più chiaro di così si muore.
Il governo di Rignano ha toppato a 360 gradi.Siamo non gli ultimi,gli ultimissimi e chi salirà al governo nel 2018 o continua a vendere pentole fin alla chiusura dell'esercizio oppure rivoluziona tutto e cioè o di nuovo lo stesso PD o il M5S.

bruno p., napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 12.05.17 08:11| 
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gracia maltida Commentatore certificato 12.05.17 08:08| 
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Nel programma deve essere previsto un aspetto che a mio avviso è importantissimo.
I nostri beni storici non debbono essere svenduti agli stranieri e di conseguenza sfruttati da costoro e anche dal privato.
Il privato sfrutta al massimo il bene e poi ben che vada ce lo restituisce peggio di prima.
Spesso, questi immobili anche per le loro dimensioni, non si prestano a un'attività di mercato.
Quindi regolamentare la gestione del patrimonio.

Rosa 12.05.17 08:03| 
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Sopra la banca la boschi campa

Sotto la banca il ren.zismo si crepa.

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 12.05.17 04:04| 
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Basterebbe rimettere in sesto tutto il patrimonio storico e culturale della nostra bellissima Italia per dare lavoro a chiunque ed attrarre veramente tutto il mondo che tanto ci invidia il nostro Bel Paese

Patricia 12.05.17 04:02| 
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Cari amici, dovete sapere che nella mia provincia, gli Uffici degli Enti per il Turismo, il SABATO e la DOMENICA, SONO CHIUSI.
buon wkend

Nico F. Commentatore certificato 12.05.17 02:19| 
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Riprendo dal primo commento a questo post per chiedere anche io di sapere cosa avrà detto il Soros al nostro Premier.
Il fatto che non sia ancora uscito nulla, la dice tutta sulla pulizia di quel colloquio.
Rilancio:
http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/4-maggio-2017/60423/incontro-soros-gentiloni-a-palazzo-chigi-inchiesta-ong-migranti-parla-giulietto-chiesa/

paolo boccali, sarteano Commentatore certificato 11.05.17 23:15| 
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Non ricordo di aver assistito in vita mia a un'intervista ributtante e disgustosa come quella di questa sera di formigli a debenedetti. Uno gonfio e tronfio l'altro dolce e arrendevole come un tappetino. Nemmeno quando debenedetti ha ricordato il nostro enorme debito pubblico gli ha fatto notare che lui ha contribuito non poco dato che pare che debba parecchi soldi a piu' di una banca. In seguito ha cercato di impedire a Di Battista di dirlo. Vorrei solo potergli chiedere quando passa davanti a uno specchio e si guarda che cosa pensa

lucia 11.05.17 22:45| 
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Il turismo puo' salvare l'Italia
Puo' far decollare l'economia ed il commercio
Siamo ricchi di paesaggi, ma poveri d'idee.
Sviluppare il turismo e' indispensabile

Michele Pinarello 11.05.17 22:30| 
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A formigli gli stanno ancora ronzando le orecchie!
Azz..Diba... gliel'hai dette chiare!
Povero formigli... giornalista????

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 11.05.17 22:27| 
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Discussione

ciao,formigli adesso Sulla 7 chiede a Di BATTISTA pareri su obama trump ecc ,ma quando Dibba gli parla dei soldi prestati a de benedetti,allora formigli seccato gli dice che non si parla degli assenti,ma che cavolo di ragionamento e' degli altri si ma di alcuni no,ma va fan c. va formigli

giuliano da jesi 11.05.17 22:09| 
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Incentivare l'occupazione interna nelle attività legate al turismo ..
La politica fallimentare e criminale dei partiti sarebbe quella di svendere al peggior offerente la Nazione , i comparti produttivi , come anche il turismo ..

In Spagna i locali sono aperti tutto l'anno , con eventi organizzati a livello planetario ..
In Italia se aumenti di mezzo decibel il volume proveniente dalla musica di un locale ti mandano l'esercito in assetto da copri fuoco ..

Incentivare il turismo del divertimento , unendo percorsi turistici storico naturalistici agli eventi organizzati dai locali che devono avere il necessario sostegno e apertura dalle Nostre Amministrazioni locali ..

Completamente sbagliata l'indicazione di svendere ad "investitori" stranieri , che non faranno altro che mirare al lucro e alla sotto occupazione sfruttando le nostre risorse paesaggistiche , torico culturali come l'essere tra i migliori al mondo nell'organizzazione di eventi per il divertimento giovanile

Saluti & Open Your Mind ;)


antonello c., pescara Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 11.05.17 22:04| 
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Buona sera vogliate prendere nota del mio nuovo
URL : dell.jo@live.it che sostituisce : dell.joew@yahoo.it

Grazie
G. dell'acqua

giuseppe dell'acqua 11.05.17 20:59| 
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Finalmente in tv (proprio adesso dalla Gruber) hanno ammesso che la P2 NON E' MAI MORTA!

Cacciari ha detto chiaramente che la massoneria comanda occultamente l'Italia (e il mondo direi).

Nicola Nicolini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 11.05.17 20:57| 
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- Chi è là?
– Ladri.
– Quanti siete?
– Sono solo.
– Armato?
– Ho un ombrello. Vale?
– Dipende.
– Da cosa?
– Se piove no. Se c’è bel tempo è corpo contundente.
– Lei, piuttosto: è armato?
– Certo. La legge me lo consente. Ora le sparo.
– Non può.
– Certo che sì.
– Io non attento alla sua vita.
– Ma io non sono tenuto a saperlo. Lei potrebbe violentare mia moglie.
– Dio me ne scampi!
– Potrebbe violentare me.
– Non è il mio tipo.
– Senta, lei è a casa mia, in orario di sparo. Io due colpi glieli do.
– Le ho detto che non è il mio tipo. Se ne faccia una ragione.
– Che fa, pure lo spiritoso?
– Comunque non può, si informi meglio.
– In che senso?
– La legge deve prima andare al Senato, non è ancora in vigore. E se permette io mi porto l’argenteria, nel frattempo.
– Vuole fare il furbo con me?
– Senta, peggio per lei che ha votato contro al referendum. Adesso si tiene il Senato e il bicameralismo perfetto.
– Ma lei è un ladro o un costituzionalista?
– Che vuole, sono laureato in legge, ma non c’è lavoro…
– Ed è un motivo per venire a rubare a casa delle persone perbene?
– Perbene… lasciamo stare.
– No, lasci stare lei l’argenteria o le sparo. Alla faccia del bicameralismo.
– Ah così la pensa?
– Si, poi mi faccio difendere da Salvini, mi incateno a Montecitorio e mi faccio intervistare alla Zanzara. Vediamo se mi mettono in galera o se divento un eroe popolare!
– Vabbè, posi quell’arma. Mi ha convinto. Me ne vado.
– E non si faccia più vedere, oppure non sarò così buono.
– Nemmeno se la legge non passa al Senato?
– Nemmeno.
– Vabbè, la saluto. Però secondo me l’argenteria era fasulla.
– Anche la pistola se è per questo.
– Che delusione. Siete tutti uguali voi leghisti.
– Leghista glielo dice a sua sorella.
– Leghista e vigliacco. Ci sentiamo dopo il Senato. E la smetta di sparare.
– Non ho sparato.
– Minchiate si, e pure tante. Addio

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 11.05.17 20:55| 
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Grandi serate signorili...quindi proposta coerente con.... Porcellum 2!
Sono talmente innamorati di Verdini che farebbero pure porcellum 69!
Sporcaccioni!
Non siete ancora convinti?
Non si farà la legge elettorale...a tutti i nullafacenti,nominati,gli va bene così!
Perderanno tempo per arrivare a scadenza naturale legislatura.... mi ci gioco le mutande!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 11.05.17 20:38| 
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Sì , ma prima di tutti questi buoni propositi ,
( che rimarranno tali perchè tanto il governo lo rifarà Renzi con qualche altro partito )

Dovete batterVi con le unghie e con i denti per USCIRE DALL'EUROZONA !!!
Altrimenti quello che proponete sarà SOLO aria fritta !!

Poi ,
Dovete dire chiaramente che cosa volete fare in Politica Fiscale !!!

Es. :
Le Tasse non possono essere pagate in anticipo!! è una cosa assurda .

I cittadini hanno il diritto di scaricarsi le fatture degli artigiani al 100% e SUBITO , non al 20/50% .... in 10 anni !!!se campamo .

Le Accise vanno messe SOLO sui Beni di LUSSO e non anche su quelli di prima necessità !!!( tipo : acqua , elettricità , riscaldamento , ecc. )
Poi , le accise sulla benzina che sono le più care del Mondo : Che fine fanno ?? nessuno le controlla.
Che fine farà l'unica Banca semi-pubblica ( cassa dep. & prestiti ) ??

Ripeto ,
SE non si risolve il problema della Sovranità Monetaria ,
la Sanità in primis e poi la Scuola
sarà tutta & tutto privatizzata/o ,
faremo la fine ... anzi peggio della Grecia !!
... Aiutoooo !!!


Lino V. Commentatore certificato 11.05.17 19:49| 
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I Cinesi, sono 1 Miliardo e 400 Milioni.
Negli ulti mi 10 anni, gli stipendi si sono sestuplicati.
Sono tanti e vogliosi di venire a visitare l'Italia.
La crisi Alitalia, si potrebbe risolvere con voli Pechino/Roma e Roma/Pechino.
Se ne potrebbero fare almeno 30 al giorno.
Ma gli USA non vogliono.

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 11.05.17 19:36| 
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Non so quando ci sarà la votazione per nuovi modelli organizzativi, che si occupino più specificatamente di comunicazione e di promozione,
comunque, ammesso che i dati, non riscontrabili, delle votazioni siano reali,
mi pare evidente che a chi cala decisioni dall’alto non interessi se su 150 mila abilitati 130 mila, come me, si astengono dal votare, né gli interessi cosa, eventualmente come me, vogliono Testimoniare con la loro astensione.

Buonasera.

Gloria G. 11.05.17 19:27| 
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@Paolo Crocetta ed altri

Le tasse e le incombenze (che sempre costi sono) sono alla base dell'inefficienza della infrastruttura turistica Italiana.

Il turismo non e' "wellfare" (come la sanita') dove l'intervento dello stato e' volto alla salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini.

L'incremento del fatturato del turismo e' un obbiettivo legittimo ma va lasciato ai privati in quanto inadatto ad una gestione centralizzata e non primario sotto il profilo degli obblighi costituzionali dello stato.

Dove sta la logica di spendere per il ministero del turismo quando i nostri poveri non possono curarsi ?

Ripeto una battuta fatta su altro argomento: un lavoro in nero e' meglio di un disoccupato in bianco.

Lasciate che la gente lavori come gli pare e si inventi lavori nuovi che col turismo si possono fare .

Nessuno ha commentato l'evidente provocazione sulla promozione della citta di Las Vegas, che nessuno promuove come tale in quanto non serve.

Cosi' l'Italia: non abbiamo bisogno di promuovere ma di far funzionare le cose come funzionano (per esempio) a Las Vegas .
Tanto per dirne una: TUTTI GLI AUTOBUS HANNO L'ACCESSO PER I DISABILI .

Ma fate i turisti qui ed altrove e poi cominciate a scrivere le differenze .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 11.05.17 19:08| 
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LA COLPA NON E’ DELLE REGIONI.
Con i Referendum del 93’ siamo riusciti ad abrogare in un colpo solo il Ministero del Turismo e il Ministero dell’Agricoltura.
Con la smania di tagliare i costi dello Stato abbiamo lasciato allo sbando 2 settori fondamentali della nostra economia.
Fortunatamente i nostri contadini e i nostri operatori turistici hanno mantenuto in piedi, fra mille difficoltà, i due comparti.
Anzi, spesso e volentieri hanno saputo unire le forze, coordinarsi, cooperare.
Fortunatamente alcune Regioni virtuose si sono date da fare e hanno raggiunto risultati notevoli.
Il Trentino è riuscita a incrementare anno dopo anno le sue presenze alberghiere passando da un turismo esclusivamente invernale ad un turismo annuale.
L’Emilia Romagna è riuscita a mantenere le presenze degli anni ’60 passando da un turismo balneare ad un turismo 12 mesi l’anno.
Il Piemonte è riuscito in 20 anni a partire da zero e arrivare ai numeri della Liguria puntando sul Turismo Enogastronomico.
Al contrario la Liguria ha pensato quasi esclusivamente al cemento perdendo dal 90’ ad oggi la metà delle presenze alberghiere.
Non oso immaginare quanto potrebbe crescere la Sardegna, la Sicilia, la Calabria e moltissime altre Regioni d’Italia se facessero seriamente una politica per il Turismo.
Il problema non sono le Regioni, ma chi le governa.
Una funzionale politica del Turismo deve partire dai Comuni, coordinati a un livello superiore in Sistemi Turistici locali o provinciali, e poi sopra le Regioni, e poi sopra ancora, ovviamente, il Ministero del Turismo.
Accentrare tutto a livello nazionale non va bene: che ne può sapere una struttura centrale di ogni singola potenzialità comunale?
Allo stesso tempo è necessario anche un coordinamento nazionale che sappia fare sintesi.
Centro e periferia devono viaggiare insieme con i vari livelli intermedi necessari.
Solo così potremo dare il meglio di noi stessi.

Santo Nalbone 11.05.17 19:00| 
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denunciamo zingaretti che ha rotto,è da denunciare e subito

anna quercia, piancogno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 11.05.17 18:37| 
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Incentivare il fenomeno di "cartello" costruendo un tariffario rispettato da tutti e per area, pena restare fuori da una reception's list regionali con la costruzione di un consorzio regionale turistico che abbia più poteri rispetto all'APT ( che dovrà "morire" a fronte di un accorpamento dello stesso in ufficio centrale?).
Rivedere le tasse d'ingresso presso alcune località che spesso possono diventare un elemento detrattore piuttosto che a favore nella scelta di una località turistica. Poi oggi pago una tassa che non riesce ad entrare in un capitolo di sviluppo di servizi di qualità e il turista lo nota, s'incazza e la prossima volta non ci torna più!
Aiutare gli addetti ai lavori economicamente a sviluppare l'area di interesse turistico con attrattori naturali o artificiali o sviluppare manifestazioni d'interesse storico artistico tali che possano valorizzare il territorio. Sull'"Heritage" concordo!
Portare gradualmente le aree di ricettività del Business Travel ad una integrazione di offerta tesa a valorizzare le tipicità della località ospitante. Quindi mixare maggiormente la formula business/Leasure poiché la stessa può diventare formula di promozione a costo zero.
Affiancato ad un programma di riqualificazione ambientale, il budget dedicato al Turismo lo si vedrà per lo più impegnato in una massiccia campagna di comunicazione internazionale di riqualificazione dell'Italia come "nuova frontiera dell'ecoturismo" (per esempio).
Intervenire su programmi ad-hoc locali per la riqualificazione storico-artistica per esempio sul canale delle Sagre dando un impatto non più prettamente locale ma estendendolo ad interesse nazionale et internazionale.
Incentivare un Programma nazionale su Alberghi Diffusi e Borghi Storici.

Antonio M Motta, Potenza Commentatore certificato 11.05.17 18:13| 
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Personalmente ritengo che in buona parte il pensiero di Mazzei sia condivisibile. Però ritengo altresì che più che centralizzare sotto un unico elemento statale la comunicazione e la promozione turistica affidata alle regioni si possa cercare di individuare sui territori le migliori eccellenze al fine di realizzare un business plan regionale che possa poi essere amministrato a livello centrale.
Faccio comunque alcune mie considerazioni sul programma turismo.

Un punto certo da rafforzare è proprio la digitalizzazione degli strumenti messi in campo nel turismo: dai portali di prenotazione, ai singoli portali dei comuni italiani che sono già esistenti ma che devono essere aggiornati. Per esempio costringendo ad adeguarli nelle lingue principali straniere inglese, tedesco, francese, spagnolo, cinese, giapponese, russo ed inserendo video e promozione delle loro tipicità.

Rivisitare il sistema trasporti. Facilitare l'incoming con adeguate convenzioni tra stato e compagnie aeree straniere. Alitalia potrebbe diventare un buon vettore di medio raggio se auspicabile una sua ripresa che alle condizioni attuali di richiesta di domanda di presenze non è molto allineata. Ma questo resta un tema a se.

Investire nella formazione manageriale turistica degli addetti ai lavori ( dai proprietari di strutture recettive sino ai manager della comunicazione). Le regioni devono predisporre tutti gli strumenti e le risorse necessarie per partire da uno screening sul territorio di strutture di qualità . Rilasciare ad esse un certificato che venga riconosciuto internazionalmente e/o paritetico nel rispetto delle condizioni che lo stato impone. Per esempio il rapporto qualità prezzo vs servizi resi, attività di incentivazione per agriturismi o strutture per allargare le aree di ricettività regionali ( cioè non sempre le stesse zone con presenza di attrattori forti.).

Incentivare il fenomeno di "cartello" costruendo un tariffario rispettato da tutti e per area, pena restare fuori da una

Antonio M Motta, Potenza Commentatore certificato 11.05.17 18:11| 
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anche il turismo aiuta ma quello veramente importante e redditizio è rendere conveniente è fermare l'emigrazione dei pensionati e invece favorirne la migrazione interna sopratutto verso il sud e le isole - ripopolare paesi dotandoli dei servizi indispensabili esentandoli da tasse e balzelli.

giorgio s. 11.05.17 17:56| 
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MASADA n° 1851 11-5-2017 MACRON A PARIS, MINCHION IN ITALY
Blog di Viviana Vivarelli

In Francia vince Macron, il candidato delle banche e della finanza – I Macron de noantri – La sindrome del bimbominchia – Il pistola con la pistola - Matteo Renzi e il cinepanettone in volo – Le ONG affaristiche: reato di traffico umano – Don Paolo Farinella – Ma davvero avremmo fatto un salto di 25 posti nella classifica della libertà di stampa? – Prima e dopo le primarie – Le operazioni Mare nostrum e Triton

“Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico”
B. Brecht
.
"Se l’idea di società che abbiamo dentro è un po’ meno ignobile, un po’ più solidale e felice di quella che stiamo scontando attualmente, non è nostro diritto pretenderla,
ma è nostro dovere praticarla ed attuarla, "come se" fosse quella e non questa l’Italia in cui viviamo. "
Jack Folla
.
Macron, anni 39, laurea in filosofia.
Spinoza: "In Italia, invece, con una laurea in filosofia e senza un partito alle spalle, friggi da McDonald's"
....salvo essere innalzato dagli amici massoni del babbo.
.
In Francia ha vinto, ancora una volta, la classe dominante, l'aristocrazia finanziaria apolide nemica dei diritti sociali e delle sovranità nazionali, delle masse popolari e della possibilità per il popolo di autodeterminarsi. Se appartenete alla classe dominante, fate bene a giubilare. Se appartenete al restante 99 % della popolazione ed egualmente giubilate, siete irrecuperabili.
Gli sciocchi che appoggiano Macron contro il cosiddetto nazismo della Le Pen farebbero bene ad aprire gli occhi e prendere coscienza del fatto che il solo nazismo oggi esistente è quello dell'Unione Europea e del fiscal compact, del "ce lo chiede il mercato" e dell'austerità depressiva.
...
Per leggere tutto, clicca il mio nome
oppure vai a masadaweb.org

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 11.05.17 17:54| 
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Io non ho esperienze in campo turistico però vedo che le regioni o comunque le realtà locali avviano relazioni dirette con l'estero (penso alla Sicilia, penso ai progetti turistico-regionali o comunali finanziati con fondi europei). Si parla da anni del voler fare sistema. Io credo che solo a livello promozionale e di marketing si possano accentrare un po di risorse. Per il resto la gestione turistica andrebbe semplificata (penso alla tassa di soggiorno e alle varie incombenze degli albergatori)

giucic 11.05.17 17:49| 
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Ma vi rendete conto che, in Francia, i Rothschild hanno piazzato un loro uomo, in quattro e quattr'otto, senza un partito, e sono riusciti a farlo votare dalla maggioranza dei francesioti?

Anche se i partiti tradizionali spariscono, travolti dagli scandali e dall'incompetenza, i poteri forti tireranno sempre fuori dal cilindro un "uomo nuovo" e le masse decerebrate lo porteranno in trionfo, cantando l'Inno alla Gioia...

Ho paura che manchino ancora mille anni alla maturazione dei popoli...

GIAN PAOLO ♞ 11.05.17 17:37| 
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leggo sul post "L’Italia, le cui bellezze architettoniche, paesaggistiche, ambientali sono conosciute in tutto il mondo..."
Ma dove? Ma chi?
E come mai gli italiani non sanno niente delle bellezze del BRICS... Gli italiani al 90% non sanno che è Russia/Cina/Brasile/India/Sudafrica, come il 90% ( ovviamente sono stato basso ) delle popolazioni di questi stati non ne sa niente dell'Italia. Gli italiani conoscono p.e. Stupinigi https://it.wikipedia.org/wiki/Stupinigi ?
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.05.17 17:12| 
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Non vi vuole molto a portare una capra o una pecora dalla campagna in centro e farci un filmino da mettere su youtube, ma i secchioni traboccano e bisogna far qualcosa: PULIRE.

Gennaro Esposito Mileto (gerryesposito), Napoli Commentatore certificato 11.05.17 16:45| 
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lA PROPOSTA DEL SIGNOR MAZZEI è INDECENTE PER IL CONTINUO USO DI PAROLE INGLESI, PER LA VISIONE DI VENDERE IL NOSTRO PAESE COME UN "BRAND". NON CI SIAMO. Se è vero che una delle voci che definiscono positivamente il PIL di tanti stati si basa sullo spostare merci e persone da un paese all'altro (anziché idee), questa visione di turismo mi rattrista.

Claudio Renato Fantone 11.05.17 16:44| 
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Pino Palombo
Ho visto Aldo Moro accartocciato in una Renault rossa.
Ho visto Berlinguer mentre stava morendo implorare i suoi di andare casa per casa.
Ho visto il PCI diventare PD e i diritti dei lavoratori gettati nel cassonetto “ Rifiuti Ideologici”.
Ho visto Violante rammaricarsi con Berlusconi nonostante un conflitto d’interesse mai nato!
Ho visto rete quattro salva e salva rai tre, ma la verità assassinata per sempre!
Ho visto Enrico Letta consegnare un pizzino a Monti “ Dimmi cosa posso fare per te”
Ho visto Fassino gridare “ abbiamo una banca” e “ facci sognare”
Ho visto l’ILVA uccidere uomini di tumori e salvata da una “legge lampo”
Ho visto Bersani, finanziato da Riva, non dire niente su Taranto!
Ho visto l’art.18 sprofondare come se non fosse mai esistito!
Ho visto D’Alema in barca, sorridere!
Ho visto il MPS inabissarsi e nessuno ne parla.
Ho visto un popolo allo sbando ed un Premier dire che va tutto bene.
Ho visto la farsa delle primarie del PD....
...cos’altro deve vedere un popolo per capire?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 11.05.17 16:41| 
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Pino Frontera
Hai voglia,caro Salvini,recriminare sui migranti che arrivano in Italia!Fai finta di ignorare che se ce li dobbiamo tenere qui,mentre Francia e Germania chiudono le frontiere a qualsiasi tentativo di congiungimento ai loro parenti(perché è lì che vogliono andare, attraverso l’Italia considerata solo territorio di transito),è anche per colpa della Lega?Non è stato forse il governo B,alleato della Lega,a firmare il trattato di Dublino,quando Maroni era min. del Lavoro e Politiche sociali,Castelli min. della Giustizia,Bossi min. delle riforme Costituzionali(poi sostituito da Calderoli)?Non ve n'eravate accorti che il trattato imponeva allo Stato che per 1° ospitava un cittadino extracomunitario,di essere il solo il responsabile dell’ospitalità e dell’obbligo di fare la domanda di asilo politico?Non sapevate che se il migrante fosse fuggito dall’Italia per altre terre di Europa,il trattato consentiva di rimandarcelo?Vi era sfuggito il piccolo particolare che dal mare solo in Italia potevano arrivare e così restavamo fregati?O volevate fare i servi compiacenti dell’Europa a discapito dei cittadini italiani? Oppure anche voi avevate intravisto il business dei migranti che,come dicevano quelli di Mafia Capitale,rende più della droga?O eravate dei gran coglioni buoni solo a formulare cattive leggi di riforma costituzionale ed approvare le leggi ad personam di B? Fai te,Salvini,scegli tu l’ipotesi
Perché poi nessuno si accorge di un paradosso? Non è la nave che batte bandiera tedesca,territorio germanico?Così come ogni altra nave è territorio del paese del quale batte bandiera. E allora, perché navi norvegesi,tedesche,spagnole, raccolgono in mare i migranti ma non li portano secondo il trattato di Dublino nei loro paesi, bensì in Italia? E perché l’Italia se li prende? Perché non chiede il rispetto del trattato di Dublino? Perché nessuno ne parla e piuttosto fanno le pulci ai magistrati che ancora hanno voglia di fare il loro dovere indagando? Mistero italico.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 11.05.17 16:28| 
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LE EMERGENZE COME CLAVE POLITICHE

E' incredibile questa campagna elettorale condotta da Renzi e i suoi fidi alfieri contro la Raggi a suon di spazzatura.
Le emergenze della monnezza a Roma sono cicliche,qualcuno si guardi le foto passate durante la giunta Marino o anche delle giunte precedenti.
Ciò significa che le emergenze,qualsiasi esse siano,in Italia,sono sempre creata ad hoc e strumentalizzate dalla politica per fare campagna elettorale.
Ci siamo passati noi campani e non una sola volta e se permettete ce ne intendiamo di emergenze rifiuti.
Spesso le contestazioni sono create ad hoc per fare pressione sulle amministrazioni. Perchè?
Per far uscire i soldi in fretta dalle casse istituzionali con pochi controlli sui flussi finanziari,per rifocillare le ditte di trasporto rifiuti o quelle della gestione delle discariche dove troppo spesso si insinua la criminalità organizzata.
Le emergenze sono anche una scusa "legalizzata" per poter seppellire di tutto,da noi l'intercettazione della stretta collaboratrice di Bertolaso rilevava che le discariche erano stracolme ma si continuava a riempirle facendo tracimare il percolato dappertutto.
E chi seppelliva di tutto?Lo stato,i militari che avevano licenza per occupare il territorio mentre i cittadini dovevano solo sopportare la puzza.
Ma da dove scende Renzi dalla luna di Rignano?
Indossa maglietta e pantaloncino come gli scout per fare cosa?Per dimostrare che l'amministrazione Raggi non sa ripulire la città.
La smetta con queste cazzate.Pensi piuttosto all'Ilva,alle bonifiche mancate,a quello che accade nei nostri mari con le trivelle o in Basilicata con le contaminazioni da idrocarburi.
Pensi alle giunte comunali e regionali di sinistra che non hanno saputo fare altro che riempire di schifezze per decenni le poche discariche a disposizione di Roma e non hanno mai progettato un piano serio di smaltimento.
E perchè?Perchè devono lavorare sempre gli stessi,sempre le stesse aziende e sempre la stessa politica.
Vergogna!

bruno p., napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 11.05.17 16:25| 
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"Trovammo sulla spiaggia un gigantesco Cavallo di Troia.

Naturalmente, la prima cosa che ci venne in mente fu di portarlo nella nostra città.

Eravamo convinti che quel Cavallo sarebbe stato una risorsa. Male che fosse andata, ci avrebbe pagato le pensioni. Ovvio.

È matematico, infatti, che un Cavallo di Troia ti paghi le pensioni. Non c'è bisogno di aver fatto la Bocconi per capirlo: basta aver votato PD.

A quei tempi, eravamo ancora un popolo, parlavamo italiano e grosso modo potevamo dirci cristiani.

Ma che senso ha, parlarne ora che siamo nel 2030? Siamo emigrati in Cina e lavoriamo 16 ore al giorno per un piatto di riso con bocconcini di cane. Viviamo il globalismo sotto una nube tossica e di quel posto lontano, chiamato Italia e abitato da africani, ormai c'è rimasto solo un vago ricordo..."


GIAN PAOLO ♞ 11.05.17 16:22| 
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Per quanto riguarda il turismo creerei uno stardard di servizi e procedure a cui tutti si devono attenere per poter essere evidenziati in un portale del turismo italiano. Migliorando sensibilmente i servizi offeri, anche con incentivi mirati, in quelle zone più disagiate ma che hanno un potenziale enorme tipo le regioni del sud. Aprire dei uffici di informazioni all'estero per il turismo in italia favorendo le infrastrutture che si sono adeguate agli standard suddetti.

Sergio Donf 11.05.17 16:18| 
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Ciao ragazzi,
in merito al post voteremo come sempre, ma passatemi un fuori tema sulla boschi perché temo ci stiano tirando in una trappola. Fidarsi di de Bortoli è un azzardo.

Silvio andreoli 11.05.17 16:13| 
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Signor Mazzei,
prima di scrivere idee come queste:

passi tempo a Las Vegas informandosi e poi mi faccia la lista di tutti i posti nel mondo dove hanno fatto promozione a Las Vegas .

Il Ceasar Palace ed il Venice (The Venetian) fanno piu' promozione all'Italia di quanta ne possa fare un ministero .

Trovo le sue proposte di promozione solo strumentali a far approvare budget di spesa a favore dei soliti noti.

P.S.
Per coloro che non sanno cosa sono i due hotel citati:
https://www.venetian.com/home.html
https://www.caesars.com/caesars-palace


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 11.05.17 16:09| 
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Promuovere l'Italia all'estero non serve siamo conosciutissimi , quello che serve e':
-far funzionare le nostre ambasciate per i visti senza che si debbano pagare (o peggio)
-via tutte le tasse/incombenze accessorie e totale liberalizzazione dei contenuti a chi pratica un servizio ai turisti (plateatico, affissioni, insegne, , depliants , ecc ecc ) (es.: le nostre fermate degli autobus non sempre sono riconosciute come tali)
-autobus e trasporti che funzionano (Uber , Flixbus ed altri simili non devono piu' essere ostacolati ) e che siano VISIBILI (problema delle aziende comunali di trasporto )
-treni locali accessibili ed orari stabili (sono stati soppressi gli interregionali: perche' ? )
-Abbassare il costo dei musei (troppo personale e poca tecnologia e poche idee ma ben confuse ) (ma e' di competenza del ministero dei beni culturali che puo' tranquillamente , come fa ora , seguire la parte turismo da togliere alle regioni )
-Togliere tasse / adempimenti a tutti i tipi di ricettivita' para-alberghiera o affitti a breve termine .
-fare in modo che io da Verona paghi meno per andare a Roma che a Londra (Alitalia ? )
-fare in modo che noleggiare un'auto costi come in USA
-fare in modo che nei centri storici si possa arrivare con la macchina (parcheggi)
posso continuare per 4 pagine ancora .....
SOLO DOPO pensare alla promozione PERCHE' :
SE IL CAVALLO NON BEVE E' INUTILE TIRARE SU' L'ACQUA DAL POZZO


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 11.05.17 15:53| 
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Perche' il M5S cerca in tutti i modi di farci approvare un ministero del turismo ?

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 11.05.17 15:47| 
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Ministero del turismo: NO
Promozione del turismo = soldi presi dalle nostre tasche e spesi per gli amici degli amici con risultato nullo o quasi .

Togliere le competenze alle regioni e fare norme uguali su tutta Italia: SI
Pertanto la domanda giusta da fare e':
Volete voi togliere le competenze regionali in relazione al turismo e fare in modo che ne' regioni , ne provincie , ne' comuni rompano le palle a chi lavora? E mettere un sottosegretario al ministero delle finanze con un computer ed un collegamento internet per far funzionare tutto quello che serve ?

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 11.05.17 15:37| 
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Nonostante l Italia abbia il 75% del patrimonio artistico mondiale e un potenziale turistico enorme è l unico paese al mondo che non si promuove"a sistema" grazie a un sistema legislativo che demanda alle Regioni la legislazione e la promozione del territorio con il risultato che ogni Regione legifera e si promuove a modo suo in ordine sparso al contrario degli altri stati a partire da Francia e Spagna (ma potremmo citare praticamente tutti gli altri dagli Usa all India all Australia)che valorizzano il "sistema paese".Le leggi regionali fra l altro sono spesso e volentieri contrastanti fra loro a partire dalle regole sulla classificazione alberghiera che,in tema di accoglienza,fanno la differenza.Un minestrone insomma che,insieme a un sistema trasporti disastroso,non permette di sfruttare le potenzialità dell Italia nel settore turistico che potrebbe creare posti di lavoro e opportunità.

Rino Siconolfi, Ferrara Commentatore certificato 11.05.17 14:57| 
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........II....==...Soros e il suo progetto....
......... =||=.....da 'Savi Anziani di Sion'..
.......==....II....Parleremo apertamente”dice il grande anziano ai saggi, “per distruggere il nemico e vincere la sua storica battaglia il popolo eletto ha usato spregiudicatamente tutte le armi dell’intelletto e dell’economia[..]Tutto quello che è accaduto nel mondo è il risultato di un disegno segreto concepito da un piccolo gruppo che conosce perfettamente l’arte del burattinaio e sanno come si devono manovrare sulla scena del mondo le marionette cristiane [..] gli ebrei sono ovunque”continua l’oratore “non vi è anticamera reale, gabinetto ministeriale o consiglio di amministrazione in cui i savi di Sion non dispongano di un loro emissario”.

esses 11.05.17 14:51| 
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OT ---Roma Centocelle ...radio 24...:.. 'perfettamente integrati.....'...E te credo, ormai Centocelle è una casbah.....I romani quando escono di casa si chiedono: 'ma stò in Italia o in Marocco..???..."

Tony 11.05.17 14:31| 
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Continua la navigazione in acque tempestose , senza paura i nostri capitani incoscenti ci portano la dove gli scogli sono più grossi e pericolosi . Gli scoglioni non gli fanno paura , non temono niente i nostri comandanti , sembrano non capire che se naufraghiamo sugli scoglioni anche loro si potrebbero far male o annegare ! L'interminabile tempesta ha già fatto tante vittime , migliaia di suicidi , milioni di derubati , centinaia se non migliaia di donne stuprate sono la triste summa di questo tremendo periodo di crisi che crisi non è essendo diventato uno stile di vita . Da un quarto di secolo ci stiamo impoverendo sempre più , ci arrangiamo come possiamo ma più tempo passa e più difficile diventa sopravvivere ! Si dorme poco la notte per la paura dei ladri e c'è già chi ha messo dei sacchi di sabbia alla finestra ; Si sta senza mangiare per interi giorni , alcuni per settimane denutriti dagli avanzi dei mercati e dai cassonetti sempre più avari ! Ma questo dice poco o niente al terzo degli italiani che voterebbero ancora PD ! Ci meritiamo un'altra vita , costruiamola !

vincenzodigiorgio 11.05.17 14:12| 
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Va bene centralizzare l'attività di promozione per evitare gli sprechi visti nel corso degli anni dove queste attività venivano fatte da tutte le provincie, dalle regioni, dai comuni e dai GAL.
La Regione Puglia ad esempio (Area nella quale svolgo l'attività di Tour Operator da circa 20 anni) ha saputo concentrare le attività di promozione in un'unica Agenzia Regionale che ha anticipato quello che voi scrivete di voler attuare a livello centrale-statale.
A mio avviso ogni regione (sopratutto quelle virtuose) deve mantenere un proprio spazio di intervento in ambito internazionale, sopratutto nelle fiere di settore.
E' impensabile delegare ad un unica struttura la promozione della val di Noto e delle Ville del Brenta, del lago di Garda e del Parco Minerario di Montevecchio, di Courmayeur e Otranto... Ogni struttura organizzativa regionale deve essere coinvolta ed interpellata ogni qual volta è prevista un'azione comunicativa-promozionale in quei mercati dove questa regione (o area) ha maggior appeal e quindi maggiori risultati in termini di arrivi e presenze.
Va benissimo un Ministero del Turismo e dello Spettacolo che accorpi al suo interno le strutture regionali.
Spero che non si voglia ricreare o peggio ancora rifondare una struttura fallimentare e a gestione familistica come ENIT che è stato il vero fulcro dei danni al settore turistico nel nostro Paese.
Enit (Meglio ancora se sotto l'ombrello del Ministero) e agenzie di promozione regionali devono coesistere e decidere insieme le azioni promozionali da portare avanti in cooperazione o individualmente nei singoli mercati.
Concordo naturalmente sull'assoluta necessità di un centro unico di spesa (quì giustamente centralizzato) che vada a valutare ogni singolo investimento sia di Enit che delle singole Agenzie Regionali per il Turismo.

Filippo P., Maglie - (LECCE) Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 11.05.17 14:06| 
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La Svizzera limita gli ingressi di immigrati da Romani e Bulgaria

La decisione del Consiglio federale: per almeno un anno Berna introdurrà un tetto al numero massimo di immigrati da Bulgaria e Romania


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Senza queste "risorse" la Svizzerà subirà un tracollo finanziario......

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 11.05.17 13:41| 
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Discussione

Visto che questo tipo di decentramento non ha permesso lo sviluppo desiderato, senz'altro va rivisto.
Sono d'accordo che ci sia una struttura a livello centrale che coordini e demandi le linee guida alle regioni.
Però anche le regioni dal canto loro devono avere la possibilità di organizzare e individuare le risorse monumentali, paesagistiche, museali ecc. da poter offrire ai clienti. Come dite voi, ogni regione ha mille tradizioni diverse. Quindi bisogna lasciare emergere questa ricchezza, valorizzarla e renderla disponibile e questo non lo può fare lo stato centrale.
Dobbiamo prenderci cura molto di più dei nostri monumenti, delle nostre ricchezze.
Dovete rivedere il settore degli accompagnatori e guide turistiche. Non ci deve essere monopolio e si deve lasciare emergere la professionalità e competenza.

Rosa 11.05.17 13:37| 
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3
Ue e Trattato di Lisbona ordinano che tutti i servizi pubblici siano privatizzati,cioè consegnati agli interessi lucrativi dei grossi gruppi del mercato
Se la scuola è considerata solo un pezzo del mercato da occupare e svendere,il suo unico scopo non sarà quello di aiutare la crescita formativa, culturale e morale dei cittadini ma quello di incrementare i profitti di pochi privati e privilegiati,che saranno sempre più esenti dai controlli delle leggi nazionali,peggiorando ogni servizio e aumentando ogni costo.Non è la teoria a dimostrarlo,sono proprio i fatti a provare,senza il più piccolo dubbio,che,ovunque il potere del mercato ha messo le mani sui servizi pubblici, questi si sono rapidamente deteriorati al punto da non mantenere piu’ alcuno degli effetti per cui si era costituito, cosi’ da peggiorare le condizioni di vita dei cittadini fino a spingerli alla rivoluzione.Prima l’Europa ha permesso poche esportazioni ai paesi africani purche’ svendessero i loro servizi pubblici alle corporation, ora impone la spada del mercato liberista al welfare europeo che costituisce un ricco campo da saccheggiare.
Prodi permise l’ingresso degli OGM cosi’ da mettere a rischio la nostra produzione agricola. Spese poi 30 miliardi di euro in armi per favorire le lobby della guerra. Da D’Alema in poi, e senza una reale opposizione della Sinistra radicale, la guerra e’ entrata tra le nostre priorita’, contro ogni dettato costituzionale. Poi è stata ordinata la privatizzazione dell’acqua, oggi si intende svendere la scuola mentre si porta avanti lo smantellamento della sanita’. Tutto saro’ mercatizzato. E quando l’Italia sara’ diventata un mercato, sara’ la fine della democrazia, per l’impero del business, ma sara’ anche la morte del cittadino, il suo impoverimento e la sua schiavizzazione, mentre i maggiori organi dello Stato diventeranno organi democraticamente fasulli alle dipendenze dei magnati interni e internazionali.
Questo è il massiccio piano di svendita totale del Paese.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 11.05.17 13:21| 
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2
Ove questi servizi e queste funzioni “morali” siano sostituiti dal mercato, lo Stato muore, usciamo dalla democrazia ed entriamo in un sistema di schiavitu’ da cui e’ giusto liberarsi.
Quello che sta avvenendo in tutti i settori dell’interesse pubblico, e’ l’ingresso massiccio e anticostituzionale del liberismo nell’insieme dei diritti fondamentali che fondano una democrazia che oggi vengono lesi profondamente. Neoliberismo e democrazia sono antitetici perche’ il primo distrugge il secondo. Il liberismo si basa sull’egoismo e il profitto di pochi, la democrazia persegue i diritti e il bene di molti. Le due cose insieme non possono stare. Sono opposte. Lo Stato (e la crisi finanziaria lo prova decisamente) ha pieno “diritto e dovere” di imporre leggi “morali” al mercato, perche’ il mercato non è solo a-morale, come pretende la teoria economica, ma e’ contrario a ogni morale.
Nel caso in cui il lucro abbia il sopravvento sui diritti della comunita’, lo Stato democratico perisce ed entriamo nello sfruttamento capitalista insostenibile e suicida.
Pretendere di gestire una scuola come un’azienda e’ folle. Pretendere di gestire un paese come un’azienda al punto da sacrificare i diritti di tutti all’interesse di pochi e’ dittatura.
Il liberismo e’ fallito. E’ in piena crisi. Eppure la Destra/Sinistra continua la sua marcia implacabile come se il fallimento non lo vedesse, come se non fosse davanti ai nostri occhi e per di piu’ cosi’ grande che la politica non vi trova rimedio. Non solo un fallimento finanziario, ma di democrazia, di pace, di sopravvivenza, di liberta’, di vita.
Il liberismo ha provato in ogni modo possibile la sua falsita’ e la sua capacita’ di distruzione fino all’autodistruzione, eppure la Destra/sinistra italiana continua imperterrita ad applicarlo, tentando di trascinare i servizi dello Stato nella stessa rovina che ha preteso per il sistema bancario e finanziario o per lo statuto dei lavoratori o per la giustizia.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 11.05.17 13:19| 
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1
Ci ammazzano la democrazia. I nostri diritti stanno franando rapidamente giorno per giorno. E’ una distruzione metodica e mirata di un cinismo e di un’avidita’ spaventosi, che sta passando rapidamente nell’ignoranza voluta e indotta della massa attraverso l’imbonimento solido e distrattivo dei media e dei male-intenzionati.
Rendiamocene conto: nel sistema liberista non esistono i diritti dei cittadini o gli scopi alti di una Nazione, troviamo solo: gli squali del mercato, le merci e gli acquirenti.
Non ci sono i cittadini, ci sono solo “i compratori”, come disse Berlusconi una volta.
Il business di pochi pretende di controllare tutto e soverchiare tutti in nome del solo guadagno di quei pochi, usurpando ogni criterio di cautela e di civilta’.
La concezione aziendalista e’ distruttiva dei valori che fondano uno Stato democratico e cozza con tutti i valori etici su cui dovrebbero basarsi: una scuola pubblica, un ospedale pubblico, un treno, una strada, un ponte, un servizio d’ordine, un sistema bancario…uno qualsiasi dei servizi e delle funzioni per tutti che danno allo Stato il diritto “morale” di esistere come Stato democratico. Ed e’ per avere quei diritti e quei servizi che noi rinunciamo a parte della nostra liberta’ per assoggettarci alle leggi, pagare tasse, accettare delle regole di convivenza, subire sanzioni….
Il diritto etico di uno Stato e la sua sopravvivenza si basano su un patto storico molto esplicito in cui uno Stato, inteso come Potere e Apparato, ci danno “servizi”, sicurezza e diritti in cambio di ubbidienza, partecipazione e contributi. Ove questo patto venga a rompersi, ove i diritti scompaiano e i servizi si mercatizzino, lo Stato si svuota di ogni sua ragione di essere, cade la sua ragione sociale, si passa dalla democrazia alla dittatura, e la ribellione e’ giusta e necessaria.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 11.05.17 13:18| 
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