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Il #ProgrammaTelecomunicazioni del MoVimento 5 Stelle

Il #ProgrammaTelecomunicazioni del MoVimento 5 Stelle

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di MoVimento 5 Stelle

Le telecomunicazioni sono un punto fondamentale per la crescita del nostro Paese, soprattutto in relazione alla Quarta rivoluzione industriale basata su internet delle cose, big data, intelligenza artificiale e robotica. Oggi tutto è digitale e connesso, l’azione del prossimo governo dovrà essere quella di mettere internet e la rete al centro di tutto, permettendo ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica amministrazione di usare le nuove tecnologie.

Abbiamo deciso di sottoporre agli iscritti i punti principali: banda larga, frequenze e accesso a internet. In particolare per quanto riguarda la banda larga fissa, vi chiederemo come investire per superare nel modo migliore il digital divide.
Rispetto invece allo sviluppo della banda larga mobile, vi chiederemo come comportarci per arrivare alla riassegnazione delle frequenze, necessaria per risolvere la sovrapposizione con le televisioni e consentire lo sviluppo della rete mobile di quinta generazione. Infine, valuteremo insieme come fare affinché tutti possano avere libero accesso al web. Solo così potremo far diventare l’Italia un Paese moderno, connesso e daremo uno spunto importantissimo alla nostra economia e ai nostri giovani.
Un altro punto chiave del programma riguarda il servizio pubblico radiotelevisivo, che per noi deve continuare a esistere come bene collettivo e a determinate condizioni: un servizio pubblico indipendente dalla politica.

I quesiti sono due.

Il primo riguarda le modalità di finanziamento della nostra tv pubblica. Siete chiamati a esprimervi su tre modelli. Quello attuale, cioè finanziamento con canone e pubblicità, che è presente in molti Paesi europei ma che in Italia occorrerebbe modificare introducendo limiti più rigidi. Per esempio: l’eliminazione degli spot in certe fasce orarie o il divieto di pubblicità di determinati prodotti. Poi quello che prevede il finanziamento con il solo canone: la soluzione più coerente con la visione pura del servizio pubblico, ma che bisogna armonizzare con l’alto numero di canali oggi esistenti. Infine il modello di finanziamento attraverso il canone con l’eccezione di un solo canale finanziato dalla pubblicità, ma con precisi obblighi di servizio pubblico sia per la programmazione sia per gli investimenti.

L’altro quesito riguarda la governance, ovvero come devono essere scelti gli organi chiamati a dirigere la principale fabbrica culturale del Paese, salvaguardandone l’indipendenza dalla politica. Anche qui, tre modelli. Il modello dell’elezione parlamentare del cda, ma con forti correttivi rispetto a oggi: dall’introduzione di maggioranze qualificate per l’elezione in Aula alla previsione di specifici requisiti di competenza; dall’introduzione di serie cause di ineleggibilità a una procedura di massima trasparenza nella raccolta dei curricula. Il modello della Fondazione che prevede la cessione delle azioni della Rai dallo Stato a un organismo terzo, che a sua volta avrebbe la funzione di nominare i vertici aziendali. In alcune esperienze all’estero questo modello è stato garanzia di indipendenza, ma calato in un altro Paese con una cultura politica diversa rischia di non realizzare l’obiettivo. Infine il modello presentato dal MoVimento 5 Stelle in questa legislatura. Prevede un avviso pubblico dell’Agcom (a sua volta riformata), precisi requisiti di competenza e cause di ineleggibilità per gli aspiranti consiglieri di amministrazione (non aver ricoperto cariche politiche), un sorteggio e audizione in Parlamento per il definitivo parere.



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5 Lug 2017, 11:33 | Scrivi | Commenti (69) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: m5s, programma, telecomunicazioni

Commenti

 

Questo Paese non potrà mai crescere sinchà sarà pieno di Ipocriti che manifestano per una sempre più forte accoglienza di extracomunitari, cosidetti ""rifugiati Politici"" e in contemporanea manifestano e si lamentano per le perdite di Lavoro crescita expotenziale degli extracomunitari. Io direi a questi Idioti Ipocriti Italiani di mettersi daccordo con sè stessi sull una o altra cosa da farsi, io sarei per bloccare le ""invasioni"" dando un accellerata ai veri aiuti a chi scappa e a quanto mi risulta nei Paesi Nordafricani tipo Marocco Algeria Tunisia etc non c è ne Guerra o altro che imponga noi Paesi dell Occidente ad acvcogliere questi escrementi che vengono in Europa a spacciare e riempire le Carceri: Vi faccio degli es.in Germania oltre il 70% della Popolazione Carceraria è AfricanaTurca e Balcani, cosi come in Belgio Neederlanl Francia Inghilterra. Basta con questo buonismo Ipocrita Occidentale. Ricordo negli Anni 80 nei Paesi e Città Italiane e non solo i giovani ma non tanto giovani prendevano in giro le Donne in particolar modo anziane che pettevano quel Velo nero in testa per andare in Chiesa ed oggi per l ipocrita accoglienza si accetta tutto quanto è accostabile agli abigliamenti islamici, begl Idioti noi Occidentali si negano le nostri origini Religiosi le nostre tradizioni per far spazio all oscurismo che con sè porta l islam criminale

Giovanni Vitale 06.07.17 20:36| 
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A ROMA I GRULLI COLPISCONO ANCORA
L'assessore grullino Enrico Stefano decide di riaprire la corsia preferenziale di via Portonaccio che era chiusa da 4 anni, ma per avvertire gli automobilisti, invece di mettere una segnaletica adeguata, piazza un banchetto con la bandiera del M5S. Decine di migliaia di Romani multati dalla telecamera nascosta, ognuno anche 40 o 50 volte in due mesi
Lui non ammette l'errore e fugge dalle sue responsabilità.La Sindaca fa finta di non sapere niente. Si prevedono 20 0 30mila ricorsi
Romani sempre più incazzati contro i dilettanti allo sbaraglio del Movimento 5 stelle, sempre meno onesti sempre più furbi

Alfredo M, Roma Commentatore certificato 06.07.17 08:57| 
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Sono d'accordo con "massimo decimo meridio"

undefined 05.07.17 21:15| 
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Ancora non ho capito perchè la televisione debba essere un servizio in mano allo Stato.
Fra tutti i servizi è uno dei pochi che dovrebbe essere privato, anche se regolamentato quanto a concetrazione della proprietà e conflitto d' interesse.
Possono essere, e devono essere pubbliche, le ferrovie, le strade, le banche, le poste, gli ospedali, i porti, gli aereoporti, l' acqua, la produzione ed erogazione di energia, le imprese che operani in settori strategici per il Paese, ma non la televisione.
Questo perchè i compiti tradizionali che si affidano alla TV, vale dire informazione plurale e diffusione della cultura sono impossibili per definizione da parte di un' unico soggetto tanto più se questo come avviene in Italia gode di uno strapotere economico derivante non solo dal canone ma anche dalla trasmissione della pubblicità che viene tolta alle altre televisioni che vivono solo di questa fonte.
Quindi non ci prendiamo in giro, il servizio pubblico televisivo ha solo una funzione per qualsiasi forza politica, incluso il M5S, ed è il monopolio dell' informazione e della cultura che saranno sempre e inevitabilmente quelle che fanno comodo al potere o ai poteri forti.
La mia proposta è quella di mantenere un solo canale televisivo pubblico che deve avere, senza tante ipocrisie un ruolo esclusivamente istituzionale, divenendo il canale a disposizione del Governo, del Presidente della Repubblica e del Parlamento.
Il canale istituzionale, costerà evidentemente molto poco, e sarà pagato attraverso le imposte di modo che eventuali spese pazze dovranno essere giustificate in Parlamento e alla Corte dei Conti.


sergio caniglia 05.07.17 21:09| 
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*****
Sono riuscito ad ascoltare fino alla fine l'intervento sull'immigrazione di Minniti al parlamento: una sequenza di parole che se dovessi riassumerle mi basterebbe qualche riga perchè da buon politico non ha detto praticamente nulla sul da farsi: ha detto che è rimasto soddisfatto perchè si troveranno domani a Tellin per dire quello che hanno detto ieri. Proposte di soluzioni reali del problema io non ne ho sentite ma forse ero distratto. Sembrava una tesi su come parlare senza esprimere nessun concetto pratico. Di serio ha detto che l'accoglienza può esistere fino a quando è socialmente sostenibile ma allora dovrebbe essere terminata da un paio d'anni ma probabilmente per Minniti e PD il concetto di sostenibilità civile si raggiungerà quando in italia raggiungeremo la parità con 60 milioni di africani che saranno tutti integrati socialmente e nel lavoro. Spero che il M5S non la pensi come il PD ma comincio a nutrire dubbi in quanto non si vede un bel blog sull'argomento: pubblicate l'intervento di Minniti per valutare le reazioni degli affezionati lettori.
A tellin diranno che l'europa è solidale con l'italia, una pacca sulle spalle al nostro ministro che tornerà compiaciuro. Un proverbio dice: va avanti tu che mi vien da ridere. Va bene anche: armiamoci e partite.
*****

Pietro Z., Padova Commentatore certificato 05.07.17 17:35| 
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Rai servizio pubblico deve essere priva di pubblicità (a cui deve fare le opportune critiche), e con il solo canone.

maria t., olbia Commentatore certificato 05.07.17 17:35| 
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la Rai è stata mantenuta con il canone e con le tasse dei cittadini, ogni qual volta ha generato debiti lo Stato li ha ripianati.
Ora tra pubblicità e gestione legata al governo ed ai partiti non svolge alcuna funzione di servizio pubblico.
Va dichiarato chiaramente che la Rai va sostenuta dal canone se svolge la funzione di servizio pubblico (anche restando con una sola rete), e che coloro che pagano il canone sono gli azionisti e come tali hanno diritto ad eleggere il presidente e il consiglio di amministrazione (con numero ridotto di consiglieri). Debbono scegliere il presidente, canone pagato alla mano, scegliendolo tra personalità indipendenti dai partiti, dall'economia e dalle religioni. La durata dell'incarico è 5 anni ed è rinnovabile una sola volta.
Questa soluzione proposta più volte nell'ambito del Movimento, non viene considerata, mi chiedo perchè?

maria t., olbia Commentatore certificato 05.07.17 17:31| 
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NUOVA TASSA
Propongo una nuova tassa in sostituzione del canone televisivo:

la tassa sulla lunghezza della coda del gatto per tutti i possessori di felini da compagnia o caccia ai topi .

Naturalmente SARA' VIETATO pena la sopressione del felino possedere GATTI DELL'ISOLA DI MAN :

https://it.wikipedia.org/wiki/Gatto_dell%27Isola_di_Man

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 05.07.17 17:03| 
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1 sola rete pubblica ..con regole trasparenti e severe ...per chi vuole fazio giletti vespa ..mano al portafogli ..so benissimo che non sara facile ..ci si prova

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 05.07.17 16:56| 
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A Roma l'assessore Enrico Stefano del M5S, apre le corsie preferenziali con i soldi e il culo degli altri

Cristian G., rm Commentatore certificato 05.07.17 16:54| 
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Il ministro degli Esteri britannico accampa non si sa bene quali "ragioni legali" per impedire al piccolo Charlie Gard di essere accolto al Bambino Gesù di Roma.

Non si è capito se questa vicenda avesse o no i connotati di un accanimento terapeutico, ma ormai è fuor di dubbio che si tratti di accanimento legale.

Non accetto l'idea che uno Stato entri con prepotenza nel privato di una famiglia, per decidere se un bambino possa vivere o debba morire, di là dalle intenzioni dei suoi genitori.

Questa per me va chiamata col nome schietto di cattiveria.

La "legalità". Il Movimento tiene particolarmente a questo concetto. E finché per legalità si intenda non rubare e non fare i propri comodi alla faccia degli altri, mi trova in sintonia.

Ma "legalità" non è termine solo positivo. Sa molto più di burocrazia che di giustizia. Legale è semplicemente l'insieme delle leggi di una nazione, che possono contemplare anche la pena di morte o la legge Fornero.

E in casi come questo del piccolo Charlie, la mia coscienza si dichiara selvaggiamente illegale.

Gian Paolo ♞ 05.07.17 16:47| 
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GLI ONESTI RAPINANO GLI AUTOMOBILISTI ROMANI
A Roma è stata attivata la corsia preferenziale di via Portonaccio ma lo sapevano solo i Grillini. Multe a gogo per centomila Romani.
L'assessore Enrico Stefano ideatore della trappola li prende per il culo dicendo che è tutto regolare
la Raggi prevede un introito extra di 10 milioni di euro in multe e gongola.
Arriva il M5S ,occhio al portafoglio

Cristian G., rm Commentatore certificato 05.07.17 16:39| 
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'A cosa bella de 'a RAI, è che quanno 'a guardi d'estate, sai ggià che t'aspetta; se potrebbe sta' indifferentemente ner 1968, o ner 1970, oppure ner 1994, che se trova sempre 'a stessa programmazzione masticata e rimasticata: 'na scorpacciata de film de Toto', neorealista o de serie "Z" de quarche cosa, ce aspetta pure quest'anno; preparateve: "Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio....."

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 05.07.17 16:36| 
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In ogni opzione proposta ci sono i pro e i contro, nel senso che ogni ipotetica soluzione apre qualche varco a possibili degenerazioni future. Per cui vanno chiariti i dettagli realizzativi.
Io propenderei per una rai pubblica, e tutti qui sarebbero d'accordo, tranne chi dubita che ciò sia realizzabile (che cioè risolva il problema della collusione con la politica, etc.) e perciò preferirebbe venderla.
Pertanto sarebbe bene , nel caso si voglia mantenere la rai pubblica, proporre nel dettaglio i futuri meccanismi di controllo che dovrebbero evitare ai partiti e alle lobbies di infiltrarsi ancora e tornare a corrompere la nuova rai.
La Commissioni di Vigilanza (oggi a nomina parlamentare) per es. a che serve? Esercita un freno alle mega magagne rai? Il nostro Roberto Fico parla ma lotta contro un muro di gomma...
Inoltre: il canone andrebbe abolito o almeno reso 10 volte meno caro. Mi scoccia troppo pagare il possesso di un ricevitore tv quando i miei soldi vanno ad ingrassare il TG1 di orfeo o vespa o fazio.
Inoltre: siamo realisti, il M5S dovrà prima o poi creare una tv sua... Che aspettiamo? Le elezioni della riscossa che aspettiamo da anni si avvicinano, e sappiamo che la gente che vota è influenzata in base agli umori della tv (è una cosa sbagliatissima ma funziona così in itaglia...)

Carlo S., Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che ha donato a Rousseau 05.07.17 16:04| 
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Oggi la televisione è diventata un contenitore pieno di pubblicità. Se si vuol guardare un film della durata di 2 ore, si è costretti a sorbirsi un'ora di pubblicità. Anche se fai zapping troverai i canali sempre intasati di spot pubblicitari. Che questo avvenga nelle tv private è scontato ma non accettato. Ma che avvenga nei canali pubblici, con tanto di canone pagato, è inammissibile. E' arrivato il momento di mettere un pò d'ordine!


Il canone per la TV pubblica (come viene chiamata) non esiste più, in quanto con un balzello, quello che paghiamo è una tassa sulla proprietà sull'apparecchio ricevente.
Infatti, se fosse una canone per usufruire di un servizio, basterebbe che chiunque non ricevesse la Rai e non dovrebbe più pagare nulla, ma non è così. Quindi, in poche parole, basta essere proprietario di un televisore ed il canone si paga (gabella medioevale).
Dato che la "cosidetta TV pubblica" usufruisce del "cosidetto canone", non si spiega perchè sia infestata anche dalla pubblicità e, in quanto pubblica, dovrebbe servire alla collettività e non a chi è al potere per fare propaganda (lo assistiamo in ogni Tg o trasmissione).
A questo punto, se la TV è pubblica dovrebbe autosostenersi con il "canone-tassa" e promuovere programmi culturali senza cercare di fare concorrenza a quelle TV commerciali che hanno rincoglionito le nuove generazioni; invece se non ha il "canone-tassa" dovrebbe mettersi sul mercato e fare concorrenza alle imprese private.
Per quanto riguarda i tetti agli stipendi la cosa è molto semplice, se sei nella Tv pubblica si risponde all'azionista (che in questo caso sono gli Italiani), mentre se sei in quella privata, sarà la proprietà che sicuramente controllerà al centesimo i costi.
Essendo l'argomento molto articolato e produttore di carriere strabilianti con emolumenti stellari, le mani bisogna in qualunque maniera mettercele iniziando a riformare gli organi di controllo e quelli operativi che nulla devono avere a che fare con la politica.
Andando avanti così, non solo continuiamo a pagare per un servizio discutibile, ma paghiamo anche per far rincoglionire gli italiani.

VINCENZO ANTONA, Vercelli Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 05.07.17 15:32| 
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ma io sarei ben felice di pagare il canone rai ma per vedere film seri documentari avere informazione schietta e non per pagare fazio 6 milioni o altrettanti a quello che striscia e non inciampa...

Un abbraccio a tutti gli uomini liberi

Andrea B., Perugia Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 05.07.17 15:08| 
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Il canone non ha ragione di esistere, anche perchè è una imposizione mal distribuita.
Non ha senso che il canone sia pagato dall'intestatario guando il concetto di servizio pubblico riguarda tutti i cittadini.
Se lo Stato ritiene di dare un servizio pubblico questo deve essere contribuito con il gettito fiscale generale non sul presupposto che una persona abbia il televisore.
Se invece è una offerta di spettacolo e quant'altro il segnale può essere criptato. Migliaia di cittadini non guardano più la Rai perchè è scadente in ogni sua programmazione.
Una volta il televisore era un bene di lusso e il segnale non poteva essere cripato adesso si, pertanto che diffondano il segnale criptato, a pagamento, se sono così sicuri della qualità del servizio che danno e che rivendicano continuamente. Vedremo gli abbonamenti che riusciranno a contrarre.
Del resto non si capisce coma a parità di servizi (assolutamente tutti scadenti)le reti Mediaset guadagnino e la Rai perda e chieda soldi ai contribuenti.

massimo decimo meridio, roma Commentatore certificato 05.07.17 15:06| 
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Ndrangheta arresti
Assessore tecnico della giunta di Mario Oliverio (Pd), la Barbalace è finita nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio, truffa aggravata e truffa aggravata per il conseguimento delle erogazioni pubbliche.
Adesso ci saranno sicuramente ore ed ore di trasmissione televisiva per ben sviscerare il problema!!

innavoiG ossuR, AS Commentatore certificato 05.07.17 14:39| 
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E adesso sul metodo:
Ha ragione Pasqualino sotto.

Tutte queste cose che ci vengono comunicate da esperti piu' o meno trovati nei fustini del Dash o del Tide sono difficilmente digeribili.

Il M5S ha paura della base che vuole premunirsi con tutto ed il suo contrario ?

Fare un'App per il telefonino e far votare singola cosa per singola cosa quando serve e poi in parlamento riportarla , non predisporre una agenda di governo PD-like .

L'onesta' e' importante ma NON BASTA per evitare cazzate.


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 05.07.17 14:37| 
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ESISTE UN'ALTRA VIA:
-infrastruttura di proprieta' dello stato e gestita dal genio militare e pagata con le tasse (bastano poche persone e un paio di grossi computer ) , nessun contatto con i contenuti .

-fornitori di servizi privati e pubblici si finanziano (in alternativa , mai in concomitanza ) con la pubblicita' o con una percentuale del XX per XXX in sede di dichiarazione dei redditi , canale per singolo canale . In modo che ognuno finanzia cio' che usa vedere , altrimenti chiude . Da rai Yo-Yo a Voyager ecc ecc , ciascuno col suo codice .

IL CANONE TV E' UN ODIOSO BALZELLO E VA TOLTO

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 05.07.17 14:24| 
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Non esiste alcuna funzione pubblica dell'informazione.
Salvo nelle dittature in cui sì, tutto è accentrato.
Sinchè sarà pubblica, la Rai sarà sempre dominata dai partiti.
Cambierà solo il partito DOMINANTE di turno.
Che il M5S creda in una Rai che dia informazioni
oggettive ed imparziali è una pura illusione.

Franco Bellini 05.07.17 14:09| 
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OT

Per la stragrande maggioranza dei giornalisti ( ma sono giornalisti? Forse bisognerebbe creare una nuova parola. Sono più propagandisti) basta una carota (e alcuni si contentano di una caramellina, o anche di una promessa, sono sicuro, mentre altri arriveranno al rolex o a soldi-promozione-potere ... sempre di carota si tratta), per altri ci vuole il bastone.

Sono contento che Lillo (che ricordo sempre secondo me si è fatto un po' strumentalizzare sul caso Raggi, ma lo considero un errore veniale) appartenga alla seconda categoria, e spero che potendo immaginare che potesse finire così, abbia saputo proteggere il suo cellulare e le sue banche dati qualsiasi siano, e spero che la vicenda metta sull'avviso anche gli altri (pochissimi) giornalisti per i quali la carota non funziona e ci vuole il bastone (penso per es a Travaglio, il capitano Acab di questa nave controcorrente che è il fatto quotidiano, alla ricerca della verità, nonostante tutto, come fosse la balena bianca).
Ormai è chiaro che andiamo verso una situazione tipo Egitto.

Per l'ennesima volta esprimo a Lillo tutta la mia solidarietà e considerando che potrebbe campare (male) cent'anni facendosi gli affari suoi ma non lo fa, anche tutta la mia ammirazione.

Aggiungo che non ho memoria di un impegno simile per altre fughe di notizie, e che il fatto che parte della procura di Napoli si accanisca su chi fornisce all'opinione pubblica preziose informazioni (senza le quali rischierebbe di prendere sbagliatissime decisioni), molto più che su chi ha commesso i reati, è il segno che il potere è disperato e si sta giocando tutto, e sta gettando la maschera, per mostrare il suo vero volto feroce, fin'ora nascosto da un enorme cappuccio.

fabrizio castellana Commentatore certificato 05.07.17 14:02| 
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La rai attuale è un covo di magna-magna che cooptano amici e parenti, facendoli assumere prima come precari, poi regolarizzando i loro contratti a tempo indeterminato. Compensi faraonici (vedi Fazio & C.) per friggere un po' d'aria e leccare il potente di turno. L'unica soluzione è privatizzare la Rai vendendola all'asta e creare una nuova Radiotelevisione di Stato che svolga un vero servizio pubblico.

Lorenzo B., Trieste Commentatore certificato 05.07.17 14:02| 
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Ragazzi, non scherziamo: la RAI deve subire una drastica dieta "dimagrante" ritornando ad essere un vero pubblico servizio( e senza canone od al massimo, con un canone pari ad un decimo di quello oggi estorto)...

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 05.07.17 13:57| 
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La RAI intesa come servizio pubblico NON può e non deve essere svenduta né passare sotto il controllo privato.

Al di la degli accadimenti altisonanti che tanto fanno parlare, delle dinastie famigliari che vi lavorano e della evidente ingerenza politica, deve essere tutelata premiando le vere professionalità interne ma soprattutto incentivando la produzione e trasmissioni di programmi di qualità, non di solo intrattenimento ma anche e soprattutto con finalità culturali, formative, civiche e scientifiche.

Programmi che non fanno certo audience, ma che devono esistere, unitamente a servizi online, per offrire la possibilità di chi vuole acculturarsi di farlo; anche ma non solo in modalità on-demand.

Enrico P., Milano Commentatore certificato 05.07.17 13:33| 
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Sarebbe interessante , la banda ultralarga obbligatoria nei centri storici

in modo che anche la tv digitale possa passare nella fibra ..

contestualmente

BANDIRE ,si legge VIETARE, LA GIUNGLA DI ANTENNE CHE DETURPA LO SKYLINE DELLE CITTA' D'ARTE ..


my 2 cent

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 05.07.17 13:30| 
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Bravissimi!!!

Paolo V 05.07.17 13:23| 
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la RAI è uno strumento tecnologico potente e complesso per l'informazione di massa e va utilizzato come tale, non venduto, non sminuzzato, nemmeno lasciato nelle mani delle lobby politiche, ma UTILIZZATA PER IL BENE PUBBLICO AI SOLI FINI DI ERUDIRE IL CITTADINO ELETTORE CON LA VERA LIBERTA' D'INFORMAZIONE.

L'informazione giornalistica e culturale forma opinioni e coscienze dei cittadini, se non si comprende questa assoluta certezza è inutile pensare di risollevarci come nazione libera, sovrana e democratica.

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 05.07.17 12:58| 
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Ma voi, dico voi, l'avete mai visti tutti i canali trasmessi dal digitale terrestre? Sono centinaia e trasmettono di tutto: vendita di prodotti, numeri del lotto, aste di gioielli e quadri, un sacco di stronzate che non si capisce chi le vede e quanto costa mantenerle. Se è vero che il futuro sarà di internet e della rete, tutti potranno scegliere liberamente cosa vedere senza essere condizionati da palinsesti o programmazioni. Io propongo di rendere al canone il suo ruolo istituzionale, tassa di possesso sulle apparecchiature che possono collegarsi in rete via etere, lasciare una sola rete tv pubblica, tutto il resto chi lo vuole se lo paga.

giancarlo s., Taranto Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 05.07.17 12:47| 
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..Bene, bene, bene...Si nota che i ''portavoce & C'' amano mantenere il carrozzone Rai Tribù....La ''terza'' via ,quella che prevede di vendere tutto il magna-magna statale non lo avete neanche preso nella dovuta considerazione!! Paura di perdita voti e poi mancanza di ''sistemazione'' parenti? Auguri..

raicrikcrok 05.07.17 12:40| 
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non abboccate all'amo delle lobby partitocratiche vorrebbero svendere la RAI, già ora hanno defenestrato i giornalisti non allineati con il governo, se fosse privatizzata sarebbe peggio, in questo caso il M5S potrebbe essere realmente il garante della pluralità in un'azienda pubblica vitale per l'informazione e cultura dei cittadini italiani, che paradossalmente sono da decenni accecati dalla tv di "Stato" nelle mani di manipolatori mediatici piazzati dalla politica per eludere ingannare accecare l'elettore.

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 05.07.17 12:32| 
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#Nell'altrove
#il generale è nelle vene.
#Il sangue.
#Le voci di chi sa sorridere,
#non brusio.
#E piangere.
#E non ti chiede nessuno
#di versarlo.
#Se è il momento,
#lo fai.
#O te lo tieni per vivere.
#Sinceramente.
#Libero.
#Liberi.
#Chiamalo sangue:
#Altrove.
#Qui piove.

ERO 05.07.17 12:30| 
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“Abbiamo deciso”... chi ha deciso?
Comunque, a proposito di “nuove tecnologie”, mi auguro consentano presto di attivare una Piattaforma a codice sorgente aperto, idonea a garantire che “Sono gli iscritti a dettare la linea politica del MoVimento”, ovvero che ogni iscritto possa proporre punti programmatici, discuterli e votarli contando né più né meno di uno.
Dopo di che, da iscritta metterò in votazione quanto segue:

Premesso
- che appartengono al popolo sovrano sia la riserva aurea sia i beni culturali e artistici italiani per un totale di 256 miliardi di euro
- che niente obbliga il popolo sovrano a prendere denaro in prestito dalla BCE
Premesso inoltre
che con un debito di 2.260 miliardi l’Italia è di fatto in una situazione fallimentare

Propongo
che il M5S indica due referendum conseguenziali

Il primo per chiedere ai 60 milioni di italiani se vogliono una quota nominale, non cedibile, di 4.266 euro e diventare così azionisti di una propria Banca il cui Dirigente, eletto in concomitanza con i Portavoce, abbia il compito di stampare - moneta del popolo sovrano – (utilizzabile sia all’interno della Repubblica italiana sia per commerciare con Paesi esterni alla UE) e di gestirla in base a un programma economico finanziario deciso dal popolo azionista.

In caso la risposta sia affermativa e si crei dunque una Banca appartenente al popolo,
vista la situazione fallimentare del Paese, nel secondo referendum si chiederà se il popolo
- Vuole uscire dall’euro.
- Vuole restarci chiedendo alla BCE che gli euro stampati per l’Italia siano girati direttamente ai Paesi creditori, fino ad estinzione del debito.
- Vuole che la propria Banca intervenga proponendo ai creditori esteri un concordato fallimentare che specifichi quanto il popolo azionista intende offrire per estinguere il debito e chiudere il fallimento.

Buongiorno e grazie.

Pami Pati 05.07.17 12:26| 
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Le telecomunicazioni sono in mano ai poteri forti.
Non c'è storia.

Herrol Finch 05.07.17 12:24| 
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Non credo ad alcuna funzione pubblica dell'iinformazione.
Che deve essere libera, pluralistica,indipendente, non obbligatoriamente onerosa per il cittadino.
Quindi non mi piace nessuno dei tre modelli indicati.
La Rai va semplicemente venduta, meglio se in più parti, in modo d favorire il pluralismo e la concorrenza.
Sinchè la Rai rimarrà pubblica, i partiti vi comanderanno.
È inevitabile.
Questo non è accettabile.
Tutto il sistema informativo, giornali, tv, radio, web, in Italia deve essere ristrutturato su basi pluralistiche, come insegnano le regole della liberal-democrazia.

Giovanni Parrini 05.07.17 12:19| 
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quindi è vitale non solo per il M5S ma per gli italiani tutti che si trovi uno spazio tv per controbattere le false e tendenziose informazioni di regime e portare a conoscenza i cittadini di questi furti legalizzati dalla partitocrazia che da decenni viene da un elettorato che ignora la realtà!

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 05.07.17 12:18| 
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queste due notizie semplici ma esemplificative del declino italiano, dei tre ex deputati condannati ma "rivitalizzati" a suo di milioni di euro e la ASA gestione acqua pubblica di Livorno spolpata dai soliti noti NON VERRA' PUBBLICATA DA NESSUN QUOTIDIANO NE RIPORTATA DA NESSUN TG RAI-MEDIASET.

Quindi?

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 05.07.17 12:15| 
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Sono un "vecchio" iscritto, ci state bombardando di quesiti estremamente generici che in un domani potranno essere usati per giustificare qualunque operazione di qualunque tipo con un bel "lo avete votato voi". Non mi convince, non mi piace. Non ne avrò votato quasi nessuno. La rapidità del sistema internet potrebbe consentire una richiesta di parere immediata all'occorrenza quando il problema si propone. Queste cose ovviamente non le sto dicendo a Voi che scrivete, voi , senza nome , già lo sapete benissimo. Mi rivolgo semmai a tutti coloro che si stanno affannando a votare il nulla. Batterò ancora sulla questione dei vaccini. M5S a favore della copertura totale? Chi l'ha scritta quella porcata? Perchè i commenti x la quasi totalità contrari non hanno ricevuto risposta? dov'è la democrazia liquida? Perchè in realtà non riusciamo a comunicare più con voi?
Grazie

pasqualino io, cuneo Commentatore certificato 05.07.17 12:02| 
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sono d'accordo, ma necessita essere pragmatici nel frattempo bisogna raggiungere un vasto numero di cittadini che per diversi motivi non navigano nel web, non sanno utilizzare pc e iphon, questi sono milioni che si informano e formano opinioni attraverso la TV gestita dalla partitocrazia.

IL M5S HA NECESSITA' DI CREARE UN CANALE TV APERTO E VISIBILE IN TUTTE LE CASE DEGLI ITALIANI, MILIONI DI QUESTI IGNORANO LA REALTA' POLITICA E GOVERNATIVA.

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 05.07.17 11:51| 
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