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#ProgrammaFisco: per una riscossione giusta

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di Antonio Tanza, Presidente Adusbef

L’attività di riscossione è oggi uno dei punti più delicati nell’ambito del diritto tributario per varie ragioni. In primo luogo, poiché l’esposizione debitoria gestita dal concessionario della riscossione, gruppo Equitalia ovvero la futura Agenzia delle Entrate riscossione, coinvolge un numero assai rilevante di cittadini contribuenti nonché di piccoli imprenditori, i quali sono gravati da debiti, più o meno grandi, e per le quali (sic.) è difficile, se non impossibile, allo stato attuale, riuscire a ritornare in bonis. Il problema della riscossione è poi legato all’evoluzione della normativa e della prassi di riferimento che ci ha portato, oggi, ad avere un sistema incongruente in efficacia poiché iniquo e ingiusto.

L’attività di riscossione, per essere considerata giusta, deve necessariamente contemperare l’interesse del cittadino al pagamento di quanto dovuto con il minor aggravio possibile, sia in termini di oneri finanziari sia sotto il profilo psicologico, evitando ogni forma di pressione tale da ingenerare uno stato di paura nei confronti delle istituzioni che (sic.) dei soggetti preposti alla riscossione. Dai dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel rapporto sull’evasione fiscale allegato alla nota di aggiornamento al DEF 2015, emerge che il 5,1% delle entrate complessivamente riscosse, deriva dai ruoli, di cui oltre il 60% derivante da rateizzazioni in corso. I dati riportati sono significativi dell’efficacia degli strumenti agevolativi del pagamento rispetto alle procedure di esecuzione forzata.

Tanto premesso, quali dei seguenti obbiettivi si ritengono prioritari? Prima di tutto, l’internalizzazione del servizio di riscossione da parte degli impositori, con esclusione del ricorso agli agenti di riscossione, riducendo così l’aggravio di costi, aggio e mora, a carico dei contribuenti. La madre di tutte le ingiustizie è il proliferare di voci accessorie di costo con cui oramai siamo stati abituati a convivere, ma la cui giustificazione, francamente, è assai discutibile. Invero, sovente capita al cittadino contribuente di trovarsi al cospetto di un debito preteso dal concessionario in cui, oltre all’imposta dovuta, vengono sommate sanzioni, interessi da tardivo versamento, interessi di mora, aggi di riscossione, interessi da rateizzazione e costi di procedura vari.

La sanzione tributaria amministrativa, costituisce già in sé e per sé la risposta punitiva dell’ordinamento tributario alla realizzazione di un illecito fiscale. A quale ratio si sottintendono tutte le ulteriori voci accessorie? Non sono anch’esse un ulteriore aggravio per l’omesso di versamento dell’imposta? Inoltre, se anche volessimo ritenere giusta la previsione dell’interesse, cosiddetto, da tardivo versamento delle imposte, è giusto sovraccaricare anche un ulteriore interesse di mora alla sorte capitale? Per non parlare poi degli oneri di riscossione, le cui modalità di calcolo e la ratio sono censurabili anche sotto altri aspetti.

Secondo punto è certamente il rafforzamento e la razionalizzazione degli attuali strumenti di riduzione dell’indebitamento. Riducendo il ricorso a esecuzioni forzate sui beni personali del debitore, si rende necessaria la revisione della disciplina delle esecuzioni forzate contemperando l’interesse del debitore alla preservazione del proprio patrimonio e sancendo l’inderogabile principio dell’assoluta impignorabilità dell’abitazione principale oggi mitigato dai limiti applicativi delle vigenti disposizioni. Il legislatore ha conferito dei veri e propri superpoteri al concessionario della riscossione per poter procedere con facilità alla riscossione coattiva dei crediti vantati. La tutela degli interessi erariali deve essere contemperata dalla garanzia di procedure giuste ed equilibrate, che non aggrediscano il contribuente debitore con una barbara e violenta irruenza generando danni, spesso sproporzionati, al cospetto del debito.

Terzo punto: introduzione di procedure volte al risarcimento diretto dei danni cagionati dall’attività illegittima dell’amministrazione finanziaria in fase di accertamento e di riscossione. Sul piano delle tutele è giunta l’ora dell’introduzione di procedure volte al risarcimento diretto dei danni cagionati dall’attività illegittima dell’amministrazione finanziaria. Ovviamente, il vantaggio è che il rapporto tra fisco e contribuente, vede il primo una condizione di responsabilità assoluta e il secondo in posizione di assoluta soggezione malgrado i poteri autoritativi del fisco siano molto penetranti e potenzialmente in grado di distruggere un’azienda o di danneggiare sensibilmente il contribuente.

Quarto punto: introduzione del principio di responsabilità patrimoniale dei funzionari pubblici per i danni erariali cagionati dallo Stato. Si rende altresì necessaria l’introduzione del principio della responsabilità patrimoniale e personale dei funzionari pubblici per i danni erariali cagionati dallo Stato. È un principio importante per qualsiasi amministrazione dello Stato. Spesso la gestione sciatta delle posizioni fiscali, comporta gravi danni per l’erario, errori nelle notifiche, contenziosi temerari con pesanti condanne, spese.

Ultimo punto: potenziamento della procedura speciale di sospensione amministrativa della riscossione. Stante l’attuale sistema della riscossione credo che si possa notare una diversa forma di tutela che l’ordinamento ha riservato ai contribuenti, tenuti a pagare il dovuto, e all’erario, che può, dal 1° luglio, agire direttamente attraverso pignoramento diretto sui conti correnti. I contribuenti devono poter essere messi in condizione di conoscere l’origine della pretesa e la fondatezza della stessa e avere il tempo utile per poter dimostrare le proprie ragioni. D’altronde, ante anche novella che introduce il suddetto pignoramento diretto sui conti, l’erario ha sempre avuto la possibilità, e per esso la società di riscossione, di poter agire in via esecutiva. Ciò consentirà al contribuente di superare momenti di particolare difficoltà, di avere più fiducia nelle istituzioni e anche nel fisco.



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2 Lug 2017, 11:04 | Scrivi | Commenti (59) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: antonio tanza, fisco, movimento 5 stelle, programma, programma fisco, programma movimento 5 stelle, riscossione

Commenti

 

QUI C'E' TUTTO IL NECESSARIO :
Terzo punto: introduzione di procedure volte al risarcimento diretto dei danni cagionati dall'attività illegittima dell'amministrazione finanziaria in fase di accertamento e di riscossione. Sul piano delle tutele è giunta lora dellintroduzione di procedure volte al risarcimento diretto dei danni cagionati dallattività illegittima dellamministrazione finanziaria. Ovviamente, il vantaggio è che il rapporto tra fisco e contribuente, vede il primo una condizione di responsabilità assoluta e il secondo in posizione di assoluta soggezione malgrado i poteri autoritativi del fisco siano molto penetranti e potenzialmente in grado di distruggere unazienda o di danneggiare sensibilmente il contribuente.

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 19.07.17 05:07| 
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Non ci sarà mai un Paese "normale" in cui siano garantiti: etica, giustizia vera, tassazione in base ai redditi reali di tutti, merito, istruzione, ecc. se non cambieremo tutti il ns. atteggiamento ambiguo.

I guai dell'Italia sono iniziati prima della sua presunta unità e sono continuati assai peggio subito dopo. Sono secoli che il Paese è in mano alle mafie di ogni genere con cui si spiegano molti dei vostri commenti nei vari blog. Se li cuciste insieme, avreste il quadro corretto della situazione reale.

Comunque:

Se qualcuno di voi non sapesse ancora cosa ci sia stato dietro l’Unità d’Italia, qui troverà la risposta che nessun libro di testo scolastico si è mai degnata di dare.

Se qualcuno di voi nutra dei dubbi sulle capacità e il potere delle organizzazioni mafiose, ‘Ndrangheta in testa, qui troverà solide argomentazioni al riguardo.

Se qualcuno di voi non sappia cosa sia il “Male Assoluto”, qui toccherà con mano a che livello di abiezione possa arrivare l’uomo pur di agognare fama, soldi e potere.

Se al prossimo terremoto di magnitudo maggiore o eguale a 6.0 al Sud (ma anche altrove) ci saranno molte migliaia di morti, qui troverà le ragioni per cui ciò è stato permesso.

I link in calce a questa nota sono riferiti alle lezioni che il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri - a cui andrebbe fatto più di un monumento in vita per la meritoria opera di divulgazione e i rischi mortali corsi finora – ha tenuto nel 2012 presso l’università LUISS “Guido Carli” e il 14 aprile 2016 presso l’Istituto “Majorana” di San Lazzaro di Savena

Basta avere il tempo di ascoltare, anche per pochi minuti, e la mente si apre verso orizzonti che quasi nessuno finora si è brigato di esplorare e tanto meno narrare così dettagliatamente e compiutamente.
AA

Nicola Gratteri – LUISS Guido Carli

https://www.youtube.com/watch?v=nEMgLER7FT8

https://www.youtube.com/watch?v=5DgumTSGjbM

Istituto Majorana 14 aprile 2016
https://www.youtube.com/watch?v=ipx6CF6vuU

Antonio Alei, Capena Commentatore certificato 18.07.17 14:10| 
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Scusate,ma e' il terzo articolo dove vengono fatti errori di trascrizione dell' articolo originale inviatovi, che a volte alterano il senso di concetti espressi,rendendoli di difficile comprensione, se non dopo riletture.O e' una sciatteria di chi ve li ha inviati,o di chi li trascrive sul blog. Ponete rimedio xche' sono articoli con suggerimenti o analisi importanti,necessari x informarsi prima di votare il programma.Se la sciatteria grammaticale e' di chi manda il contributo,o peggio (non in questo caso) la superficialita' del contributo, nonostante una richiesta di contributo provenga dal blog, e da ascriversi all'autore del contributo, e' bene saperlo o evidenziarlo.
Contributi da autori dati con sufficienza ( non in questo caso) o superficialita',E' MEGLIO FARNE A MENO. Meglio un po' meno autorita' ,o presunte tali, se non sono o hanno voglia di essere all'altezza. Penso che il M5s abbia al suo interno cittadini in grado di dare contributi + esaustivi e forse competenti.

Antonio Rizzi 08.07.17 00:36| 
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Presidente Adusbef? a me risulta che il presidente sia Elio Lannutti, mentre il signor Tanza è un avvocato della società con sede in Puglia. Perchè siamo titoli che non sono veri? o magari siete voi che non aggiornate i database dei vostri siti.

mattia c., Ospedaletti Commentatore certificato 05.07.17 23:07| 
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Per me ritengo essenziale una tantum un colloquio a cena da me offerta con ino di big del movimento, a qualsiasi ora , qualunque giorno,in qualsiasi posto ci sia la disponibilita' Giovanni

giovanni cicero 04.07.17 07:58| 
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Ciao, Signore e signori,

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franky fansy, rome Commentatore certificato 04.07.17 03:43| 
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Troppi commenti di chi si aspetta di ricevere servizi senza contribuire.
Le imposte servono a finanziare le spese.
È quello che deve essere stravolto.
Il modo di spendere i nostri soldi.
Ma il processo di riscossione deve essere severo perché sono tanti i furbetti. E se un cittadino non ha le possibilità di versare lo può comunicare all'amministrazione finanziaria la quale ha la possibilità di concedere esoneri e rateizzazioni. Specie per gli enti locali (che riguardano le esigenze della maggior parte dei cittadini).
Anche interessi, salzioni e spese di riscossione sono legittime perché trovano fondamento nella resistenza dei contribuenti. Chi versa per tempo, o si ravvede, o chiede l'esonero, non viene gravato di somme aggiuntive.
Servirebbe un programma di fonte ministeriale in dotazione a tutte le amministrazioni per uniformare le procedure di notifica e riscossione, cambiare il rapporto col fisco e consentire verifiche immediate sull'operato dei funzionari e dei dipendenti pubblici.
Infine, fosse per me, visto che molte delle tecniche per evadere sono suggerite dagli avvocati o dai commercialisti, graverei delle stesse sanzioni sia il professionista che l'assistito per i casi meno gravi arrivando alla radiazione dall'albo per le grandi evasioni.


l'introduzione del principio di responsabilità patrimoniale dei funzionari pubblici per i danni erariali cagionati dallo Stato sarebbe auspicabile perchè se lo Stato commette uno sbaglio ai danni del cittadino è giusto che lo Stato paghi quello che deve. Sarebbe utile usare sempre di più controlli mirati e che guardino ad un reale superamento degli studi di settore, ormai datati. Poi sugli interessi di mora dovuti si dovrebbe usare il buon senso,su cifre basse o molte basse sarebbe il caso di toglierli, invece su cifre medie alte e molto alte è diverso, l'evasione o il mancato pagamento di una tassa si misura anche in base al quantitativo che non è stato corrisposto allo Stato.

Lorenzo P., Cuneo Commentatore certificato 03.07.17 18:14| 
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non ho capito di quale riscossione parli:
agenzia entrate,inps,tributi
locali(tari.tarsu,iuc,imu),regione\bollo auto,enti vari di acqua,gas,luce,rifiuti.
Lei non ha il problema di non avere un lavoro ma quelli che non ce l'hanno si trovano luce,acqua,gas tagliati e pure la casa di prioprietà ipotecata.
Sia più chiaro ed esaustivo nella proposta.

franco selmin, montegrotto terme Commentatore certificato 03.07.17 10:52| 
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LA PAROLA 'FISCO' DEVE SCOMPARIRE DAL NOSTRO VOCABOLARIO, GRAZIE.

Giovanni F. Commentatore certificato 03.07.17 09:27| 
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Credo che nessuno abbia mai affrontato un problema che, a mio avviso rappresenta uno dei motivi cruciali che porta il cittadino "inadempiente" prima nelle mani dell'agente di riscossione (prima Equitalia e ora AG. entrate riscossione). Se io non pago le tasse del 2010 a causa di difficoltà finanziarie, rateizzo, poi nel 2011 ancora si ripete la storia, e nel 2012 anche.. il problema è che le rate cadranno tutte nello stesso giorno! E non esiste un modo per assommare il debito e rivedere le rate, salvo quello di smettere di pagare, attendere l'intervento del riscossione il quale a sua volta concederà una o più rateazione sempre tenendo i debiti separati. E se è vero che la rata non potrà superare una certa percentuale del reddito mensile (mi sembra 1/5), è altrettanto vero che tutte le rateazioni saranno trattate nello stesso modo. Questo porterà il contribuente con più rateazioni in corso a dover pagare lo stesso giorno 2,3,4 rate la cui somma arriverà anche a superare il 50% del reddito mensile. Va da sé che il contribuente, non potendo accorpare i debiti e ricalcolare una rata ecqua, smetterà nuovamente di pagare per poter vivere! Ecco quindi arrivare pignoramenti, umiliazioni, fermi amministrativi dei mezzi (e come ci va uno al lavoro per pagare?) e la fine di una vita,
Io non capisco come una schiera di supercervelloni, o presunti tali, non riescano ad applicare le basi delle regole matematiche.
Purtroppo di questo non ho mai sentito parlare nessun esperto, nessun partito o movimento politico, nemmeno il M5S che io sostengo!

Luigi boseggia 02.07.17 20:26| 
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Discussione

La riscossione non e' un problema se si rispetta l'etica del popolo che deve assolvere l'onere di pagare le tasse e a questo si correla la spesa pubblica .

Ovviamente in reale AUTONOMIA NAZIONALE sulla moneta e sul debito pubblico (che e' il risparmio privato ) .


La prima regola della scienza delle finanze:
"tosa la pecora al massimo che si puo' senza che se ne accorga" .

Da Vincenzo Visco in poi i "soloni" del PD hanno violato le regole per "ibris" dal sentirsi dio e la storia li sta buttando nel cesso.

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 02.07.17 18:06| 
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questa violenza in carta bollata
non e' meno peggio di quella in olio di ricino
-----------------------------------------
non sono in grado di immaginare come
ma so che e' assolutamnete indispensabile agire -
ed al momento non pare si immaginino medoti determinati ed efficaci

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 02.07.17 15:37| 
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E delle migliaia di dipendenti di Equitalia che vengono internalizzati senza concorso, in un Ministero come il MEF che ignora esso stesso il numero dei suoi"lavoratori" ne vogliamo parlare?
Non mi si dica che abbisogniamo di queste professionalità perché non è affatto vero, avendo dato prova, in tutti questi anni di aver lavorato malissimo.Non ci devono sempre essere gli intoccabili, i supertutelati e i poveracci che perdono il lavoro arrampicati sui ponteggi o peggio suicidati.Iniziamo a parlare in modo più realistico, potremmo così intercettare i voti di chi non crede più in questa politica.Il M5S deve avere più coraggio.

A L., roma Commentatore certificato 02.07.17 15:32| 
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Discussione

la riscossione giusta
siccome si parla di poveracci -nella stragrande maggioranza dei casi di gente che non puo'-
e' quella che NON ESISTE
insistere con queste forme aberranti di vessazione
porteranno sventure nell'immediato inimmaginabili
------------------------------------------------
pignorare il cc a chi ha solo quello
significa creare un disgraziato che non avendo altro da perdere oltre alle prepotenze subite-
significa creare un involontario adepto ad ogni causa

FABIO B., bologna Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 02.07.17 15:27| 
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Una guerra più scema non si poteva fare ! La chiamano terza guerra mondiale e , fin'ora , morti ne ha fatti pochi e meno male ! Di morti di fame però ne farà tanti , 10 milioni solo in Italia 5 in Grecia e qualche altro milione tra Portogallo e Spagna . In futuro aumenteranno e di tanto , non solo a causa della guerra ma sopratutto con l'evoluzione robotica che ridurrà sempre più la necessità di braccia anche se a poco prezzo ! Cosa ne faremo dei milioni di africani che stiamo importando ? Sono tutti maschi , giovani e forti e svegli ! Ci faranno il cu.. in tutti i sensi !

vincenzodigiorgio 02.07.17 15:04| 
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Per i rosiconi del Blog:
Abbiamo deciso di investire sul servizio di assistenza ai taxi per la cittadinanza, perché sappiamo che in luoghi nevralgici come Termini il passeggero può trovarsi disorientato e soggetto alla morsa dell’abusivismo. I turisti e i cittadini devono essere tutelati e con questa prova sul campo vogliamo dare una risposta efficace anche per sostenere i tassisti che combattono e vivono sulla loro pelle le tante forme di illegalità”, dichiara l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo. “Il servizio di assistenza è fornito dal personale di Roma Servizi per la Mobilità e potrà contare sulla supervisione della Polizia locale che garantirà maggiore sicurezza e controllo in un luogo nevralgico come Termini. Questo è solo uno dei progetti della nostra Amministrazione, messi in campo per migliorare e rendere ancora più funzionale il servizio pubblico non di linea. In questo senso è stato già avviato un sistema di formazione per i tassisti per aiutarli nel lavoro con i turisti, perché loro devono essere il biglietto da visita della nostra città”, spiega.

^^^^^^^^^
Forse prima faceva comodo a qualcuno "gli abusivi"
e si,ma ad altri rosiconi interessa invece i divieti di transito e relative multe!

5* 02.07.17 14:06| 
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In altre parole: l'immigrazione è stata gestita malissimo. Forse peggio di così non si sarebbe potuto fare.

Francesco C. Commentatore certificato 02.07.17 14:02| 
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@ Max Stirner
"Di chi è l'oro della Banca d'Italia?"
E i soldi delle tasse, di chi sono e cosa ne fa chi li gestisce?

Inizierei col dire che, mentre un privato può sperperare il propri averi e anche indebitarsi,
dopo di che son problemi suoi o della sua azienda privata e degli eventuali creditori
(pare si faccia eccezione per quelle aziende chiamate Banche),
succede invece che chi gestisce i soldi della collettività, non solo impone il quantum (tasse) ma non chiede neppure cosa farne esattamente.
Dopo di che se lo sperpera e indebita la collettività, i problemi sono dell’intera collettività (come d'altronde fa diventare problema della collettività gli sperperi e i debiti delle Banche).

Detto ciò, nel caso fosse attiva un’idonea Piattaforma, da iscritta metterei in votazione quanto segue:

- Premessa
quando uno Stato assoggetta il popolo a politiche economiche e fiscali decise da chi in realtà detiene il potere finanziario, il popolo non può definirsi sovrano ma suddito e lo Stato non può definirsi una Repubblica democratica ma un’ oligarchia o una dittatura finanziaria.

- Proposta
1) La riserva aurea, circa 75 miliardi, attualmente in mano a Banche private (Banca d’Italia e FED) -appartiene al popolo sovrano- e va dunque custodita in una Banca APPARTENENTE al POPOLO SOVRANO,
ovvero a circa 60 milioni di italiani, a ciascuno dei quali viene nominalmente attribuita una azione da 1.250 euro, non cedibile.
Il popolo esercita democraticamente la propria sovranità eleggendo il Dirigente della Banca il quale, in base a un programma economico finanziario deciso dal popolo - azionista, stamperà la quantità di moneta che il popolo sovrano ritiene necessaria.

2) Chiunque faccia debiti a nome del popolo sovrano senza richiedergli una preventiva ed esplicita autorizzazione, è direttamente responsabile verso i creditori.

Pami Pati 02.07.17 13:58| 
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Parlando di economia:
Un buon padre di famiglia fa il" passo a seconda della lunghezza della sua gamba"...vecchio proverbio sempre valido.
Ora immaginiamo,dico giustamente immaginiamo,che il buon padre di famiglia sia lo STATO.
Cosa dovrebbe fare?
1-Spendere quello che guadagna(tasse)per le cose necessarie alla famiglia ai figli.
2-Eliminare le spese inutili e risparmiare.
3-Il risparmio investirlo per il futuro.
Invece lo Stato che fa?
1-Spende di più di quello che incassa.
2-Le spese inutili.
3-Serviizi pubblici ridotti.
4-Una tantum a secondo delle categorie.
5-Investimenti inesistenti.
6-Il debito pubblico aumenta e quindi non c'è futuro.
7-Si pensa solo al presente senza una programmazione,distruggendo il lavoro,le aziende,delocalizanndo,distruggendo le generazioni future e per completare l'opera privare il Buon padre di Famiglia della propria sovranità familiare.

5* 02.07.17 13:56| 
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Con Tanza siete affidati al meglio per difendere i cittadini da uno Stato gabelliere ed ingiusto.
Vorrei aiutarVi per legislazione e soluzioni in materia urbanistica ed edilizia .

Alberto Coppola 02.07.17 13:43| 
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continua da mio precedente

difficilissimo che uno Stato cresca economicamente se "importa" povertà ed "esporta" conoscenza.
Non meravigliamoci quindi della continua crescita del debito pubblico.

luigi 02.07.17 13:42| 
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@ viviana vivarelli commento delle ore 11:36

tra una 10ina di anni a raccogliere pomodori sotto il sole a 35 gradi (cosa che chi arriva dall'Africa forse sopporta anche meglio rispetto chi non ha una "composizione fisico/biologica" tale da sopportare certe temperature per ore) credo che di addetti ne serviranno meno della metà (la tecnologia avanza, ed i mezzi automatizzati pian piano prendono campo pure li).
Probabilmente nemmeno gli africani saranno più "chiamati" a svolgere tali lavori e quindi ....... crediamo davvero che se ne staranno buoni buoni chiusi nelle fabbriche minimo 8 ore al giorno in "alienanti" catene di montaggio e/o in linee di produzione???
See a questa ci credo solo se la vedrò con i miei occhi ......siamo noi italiani che oramai ci siamo resi disponibili a qualsiasi tipologia di "schiavitù lavorativa".
Quando agli immigrati non andrà più comodo di rimanere in Italia non avranno alcun problema a tornarsene a casa loro (e con i guadagni fatti qui da noi vivere da nababbi, se è vero che mediamente in certe zone del mondo è oro che cola se chi lavora e, ripeto, chi ha la fortuna di lavorare guadagna 2 euro al mese), siamo noi italiani che continueremo a vivere spendendo più di quello che riceveremo come pensione e questo perchè noi italiani abbbiamo qui i nostri interessi ....... non certo all'estero (anche se si moltiplicano i casi di pensionati che per riuscire a vivere dignitosamente con la magra pensione che ricevono dopo 40 anni e più di lavoro si sono trasferiti all'estero).
Io la trovo una cosa vergognosa che un cittadino italiano dopo aver contribuito per più di 60 anni alla economia di un Paese si veda costretto a recarsi all'estero per poter vivere della propria pensione in quanto, in patria, finirebbe per trovarsi in stato di povertà nel giro di pochi anni. Questa è l'Italia che da a chi non ha nemmeno contribuito alla sua crescita economica e toglie a chi invece le ha permesso il booom economico degli anni '70.

luigi 02.07.17 13:39| 
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L'hotel ospita immigrati: assalto con le molotov

Almeno due molotov sono state lanciate contro un albergo di Vobarno, in provincia di Brescia

La struttura, attualmente chiusa al pubblico, sarebbe destinata ad ospitare dei profughi richiedenti asilo. Sull'atto, che potrebbe essere un gesto intimidatorio, indagano i carabinieri. E' quanto successo nella notte tra venerdì e sabato all'albergo 'Eureka', chiuso da almeno quattro anni. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri di Salò non ci sarebbero feriti: alcune persone si sarebbero avvicinate alla struttura e, armate di mazze e molotov, avrebbero prima sfondato un vetro, per poi gettare all'interno dell'edificio le bottiglie incendiarie. Solo qualche giorno fa a Cona invece una protesta contro l'accoglienza era stata organizzata dagli stessi immigrati nel centro che hanno protestato contro l'arrivo di nuovi immigrati. Tutti segnali di una situazione sempre più ingestibile davanti a cui per il momento l'Europa lascia l'Italia da sola. E intanto gli sbarchi sulle coste italiane continuano: solo ieri 650 nuovi arrivi.

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Le teste di chi ha fatto si che questo succedesse

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 02.07.17 13:27| 
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Immigrazione, la Gabanelli asfalta Boldrini e Kyenge: "Porti chiusi? Si può. Le Ong portino i migranti in Francia"

"Più metti in opera possibilità di salvataggio e più i trafficanti portano in mare un'umanità disperata e inconsapevole". A dire basta alla politica dei soccorsi in mare aperto, anche fuori dalle acque italiane, non è un "cattivone" leghista ma Milena Gabanelli, idolo della sinistra chic italiana che però sull'immigrazione e gli sbarchi ha idee chiare. Che, probabilmente, non piaceranno alle fautrici del "c'è posto per tutti" come Laura Boldrini o Cècile Kyenge.

Intervistata dal Fatto quotidiano, l'ex conduttrice di Report e oggi è vicedirettore dell'area digital della Rai si dice addirittura disposta a pensare alla chiusura dei porti: "Se le intenzioni di non lasciare l'Italia sola continuano a rimanere intenzioni, qualcosa di concreto andrà fatto". Il problema è l'Unione europea e i partner comunitari: "Sarebbe sufficiente se, da subito, qualche Ong straniera facesse un'azione dimostrativa - è la proposta della Gabanelli -. Medici senza frontiere potrebbe sbarcare migranti a Nizza o il Muos a Malta. Vediamo se il democratico Macron ha il coraggio di dire Qui non li portate".

La verità è che l'unico obbligo di chi soccorre i migranti in mare aperto è quello di portarli, secondo la Convenzione di Amburgo, nel "primo porto sicuro". "Dovrebbe essere la Tunisia, che ha firmato quella convenzione, e anche Malta. Ma poiché il flusso è costante, e alcune navi sono dotate di infermeria, potrebbero arrivare anche in Spagna o a Nizza", aggiunge la Gabanelli. Il capitolo Ong è lungo: "Non ci sono mai state tante navi che si adoperano per il salvataggio e mentre nel 2015 i morti in mare sono stati 2.800, nel 2016 siamo arrivati a 4.300. Più metti in opera possibilità di salvataggio e più i trafficanti portano in mare i migranti".

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 02.07.17 13:24| 
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Come dice il contattore in testa al blog, altri 75 giorni e i Parlamentari prenderanno una nuova pensione privilegiata che si va a aggiungere agli oltre 2000 vitalizi, 100.000 super pensioni ecc. ecc. Capisco la preoccupazione per il problema immigrati, che va anche risolta, ma il nostro principale scopo dovrebbe rimanere quello di combattere i vergognosi privilegi dei politici, che e' anche cio' contro cui i nostri parlamentari si battono ogni giorno, visto che quello che ci costa la Casta fa venire i brividi, in proporzione molto di piu' degli immigrati. Solo per fare un esempio: Per il vecchio caro Giuliano Amato tra pensioni, diversi incarichi e cxxxx e mazzi dobbiamo sganciare 650.000 euro all'anno, senza contare i danni collaterali come guardie del corpo, auto blu, ecc.

Sidney Jahnsen Medling, Milano Commentatore certificato 02.07.17 12:55| 
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LA SVENDITA DI BANCA D'ITALIA

"Le quote della Banca di Italia che dovevano passare allo Stato potranno essere vendute e potranno essere vendute a soggetti stranieri purché comunitari.
Insomma, viviamo già oggi in un Paese che conta poco nel sistema europeo delle banche centrali, immaginate quanto potrà contare se la sua banca centrale sarà di proprietà degli stranieri!" Lucio Di Gaetano

Il Passaparola di Lucio di Gaetano, ex-dipendente Banca d'Italia

"Sono Lucio Di Gaetano, nella vita mi sono sempre occupato di banche, per cinque anni ho lavorato in Banca di Italia, per altri sette ho lavorato nel settore privato e ora faccio il consulente di azienda.
Sono qui per parlarvi della fregatura che il governo Letta, di nascosto, mentre si dichiarava la decadenza di Berlusconi ha fatto a danno di tutti gli italiani, attraverso il decreto sulla rivalutazione delle quote della banca di Italia, per avere 900 milioni di Euro senza sforare il tre per cento del deficit. Ne regaleremo 450 all’anno agli azionisti della Banca di Italia, che come sapete sono privati.
Ma facciamo un passo indietro, perché la banca di Italia nella governance ha azionisti privati? Perché c’è questa situazione da mondo di Oz dove un istituto di diritto pubblico è partecipato da banche private che sono detenute da fondazioni controllate dai partiti?
La Banca di Italia nasce nel 1893 ed è completamente detenuta da azionisti privati, all’epoca si usava così. Nel '26 il governo fascista la pubblicizza e espropria i suoi azionisti. Successivamente le quote del capitale della Banca di Italia vengono cedute alle banche, nel frattempo pubblicizzate a causa della crisi degli anni '30. Nel '93, a seguito della crisi finanziaria il governo Amato concepisce un mostro giuridico, la privatizzazione delle banche italiane mediante la'attribuzione delle loro quote di controllo alle fondazioni

CONTINUA QUI
http://www.beppegrillo.it/2013/12/passaparola_-_la_svendita_della_banca_ditalia_-_luigi_di_gaetano.html

Max Stirner Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 02.07.17 12:47| 
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L'ORO DELLA BANCA D'ITALIA

http://www.beppegrillo.it/2011/11/loro_della_banc.html

"Di chi è l'oro della Banca d'Italia?". A questa domanda un qualunque cittadino risponderebbe subito "Quell'oro appartiene allo Stato perché la Banca d'Italia è dello Stato". Lo dice la parola stessa, la banca in questione dovrebbe appartenere all'Italia. Gli azionisti della Banca d'Italia non sono però gli italiani, ma le banche private. Quali? IntesaSanpaolo con il 30,3%, UniCredit con il 22,1% e con quote minori Assicurazioni Generali, Cassa di Risparmio in Bologna, Carige, BNL, Monte dei Paschi, Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza. Nei caveau della Banca d'Italia ci sono circa 2.500 tonnellate di lingotti d'oro che si continuano a rivalutare e il cui valore ha raggiunto i 100 miliardi di euro. Siamo terzi al mondo per depositi. "Chi si prenderà l'oro della Banca d'Italia?". A questa domanda qualunque cittadino risponderà senza problemi "Le banche, per evitare un eventuale fallimento, e il Governo come garanzia ai prestiti offerti dal Fondo Monetario Internazionale". Addio anche alle riserve auree?

L'ARTICOLO TERMINA CON UN PUNTO INTERROGATIVO. OCCORRE CHE UN ARTICOLO ESAUSTIVO TERMINI CON PUNTO (.) O PUNTO ESCLAMATIVO (!)

Max Stirner Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 02.07.17 12:41| 
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Bravissimi!!!

Paolo V 02.07.17 12:36| 
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Accordi a tavolino fra pochi(i potenti)
Soros
Immigrazione
Ceta
TTIP
UE
Tutto studiato a suo tempo,ma per l'Italia c'era il rischio che la sinistra potesse avere un ruolo anti europeo,invece la DC si è cammuffata da PD e FI,quindi è stato tutto più facile.
Un disegno che viene da oltre atlantico...con guerre create ad arte nel Medioriente e in Africa.
Nazioni già spolpate delle looro risorse ed ogni pure di ogni barlume di democrazia.
Si armano bande,guerriglieri,si crea L'Isis,si abbate Sadamm,Ghedaffi,Assad(stanno cercando),sercano di disturbare la Russia con la
Crimea,cecenia ed altro.
Come si può notare abbiamo perso ogni sovranità,quella economica,quella democratica(il popolo ora non conta più nulla)..perché la lunga mano USA tramite la Germania dovrà gestire l'UE con gli immigrati...quindi sempre più in miseria i popoli..che dovranno,per sopravvivere,mangiare prodotti scadenti americani.
Questo grazie ai nostri politici a cominciare dal Mortadella,per finire a Renberlugentiloni.
L'Ultimo incontro del nobiluomo con Soros...per tranquillizzarlo che il piano si sta concretizzando... e il popolo?
DORME e non si accorge di nulla!

5* 02.07.17 12:23| 
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Discussione

-----FINE DI OGNI INFORMAZIONE DEMOCRATICA TELEVISIVA-----

Con la chiusura della trasmissione televisiva "LA GABBIA" anche LA7 si è allineata TOTALMENTE alla linea di governo.

NON ESISTE PIU' ALCUNA TRASMISSIONE TELEVISIVA CHE POSSA LASCIARE TRAPELARE NOTIZIE SGRADITE AL "MANOVRATORE".

Sempre su LA7, quasi ogni settimana, il "simil-giornalista" (a mio parere) Giovanni Floris "viaggia" nei sotterranei della BANCA D'ITALIA, spiegando e facendo spiegare ad autorevoli personaggi, che la BANCA D'ITALIA è degli italiani e che l'ORO DELLA BANCA D'ITALIA quindi, è DEGLI ITALIANI.
Si omette sempre di dire, spiegare, che la Banca d'Italia, pur essendo una banca di diritto pubblico è posseduta dallo Stato Italiano e quindi dagli italiani, solo per il 5% circa detenuto dall'INPS, mentre per il 95% è detenuta da banche private. Ne consegue quindi, che l'ORO DELLA BANCA D'ITALIA E' DI PROPRIETA' PER IL 95% DI BANCHE PRIVATE E NON DEGLI ITALIANI.

SAREBBE POSSIBILE APRIRE UNA DISCUSSIONE SUL BLOG SU TALE ARGOMENTO IN MODO ESAUSTIVO? SE LE COSE STESSERO COME DA ME AFFERMATO ORA, VI SAREBBERO GLI ESTREMI PER PORTARE IN GIUDIZIO CHI SI OCCUPA DI INGANNARE GLI ITALIANI?


Sul post di Patty Ghera
MA E’ VERO CHE I MIGRANTI CI PAGANO LE PENSIONI?
La risposta è incerta
Prendo dati affidabili, quelli della CGIA di Mestre
All’inizio del 2016 c’erano in Italia 5 milioni di immigrati regolari.Di essi gli occupati sono 2,35 milioni e hanno contribuito per oltre 127 mld al valore aggiunto del sistema-Italia.Hanno versato imposte per 6 mld e 10,9 mld di contributi per un totale incassato dal fisco che sfiora i 17 mld
Pagare le tasse comporta anche diritti:immigrati regolari e parenti possono giustamente usufruire dei servizi scolastici,sanitari,assistenziali e previdenziali + le spese per l’amministrazione della giustizia(1/3 dei detenuti nelle carceri italiane è di origine straniera).La somma di queste spese dà il 2% del totale della spesa pubblica:16 mld
Tale calcolo,però,include in maniera sommaria anche le spese per l’accoglienza di migranti e rifugiati,esborso che il ministero dell’Economia ha quantificato in 3,2 mld.Anche se vi fosse un disavanzo,va ricordato che gli immigrati contribuiscono al pagamento di 640mila pensioni
Ma anche questi lavoratori immigrati un giorno andranno in pensione e l’assegno sarà del tutto insufficiente a garantire loro un’esistenza dignitosa se resteranno in Italia.Saranno un problema in più a carico delle generazioni future perché quei contributi che versano oggi e pagano le pensioni di ieri dovranno essere restituiti e magari integrati con altre forme di sostegno al reddito
Gian Carlo Blangiardo dell’Università di Milano Bicocca ha calcolato che sarebbe necessario un flusso aggiuntivo di 400-500 mila immigrati «giovani» all’anno per rendere il sistema sostenibile.Questo,però,farebbe esplodere una questione sociale senza precedenti
Quello che è certo è che l’immigrato in genere svolge mansioni che prevedono basse remunerazioni creando una concorrenza al ribasso,una guerra fra poveri,italiani e non.Resta il fatto che certi lavori(badante, raccoglitore di pomodori ecc( gli italiani non li fanno.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 02.07.17 11:36| 
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Discussione

Inps, la verità sulle pensioni agli immigrati: la maggioranza le prende senza contributi

"Gli immigrati ci pagano le pensioni". È il ritornello di chi tifa per porte aperte, accoglienza senza limiti, integrazione a ogni costo. Ma non raccontano tutta la verità. Basta guardare un grafico, pubblicato dal Giornale, per capire che sì, i contributi versati dagli stranieri che vivono e lavorano regolarmente in Italia sono maggiori delle uscite che l'Inps riserva alle loro pensioni, ma è vero anche che la maggioranza degl immigrati che percepiscono pensioni in Italia non ha versato alcun contributo.

Secondo i dati della stessa Inps, nel 2015 gli stranieri che percepivano pensione erano 81.619. Di questi, 49.852 (il 61%) incassano pensioni assistenziali che non prevedono il versamento di alcun contributo. Altri 9.071 percepiscono assegni di indennità o civili (anche questi ottenibili senza contributi) e solo nei casi di incidenti sul lavoro il soggetto garantito ha l'obbligo di aver versato contributi all'Inps.

************

Ha ragione Max quando dice che bisogna tagliare le teste di chi permette tutto questo......

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 02.07.17 11:21| 
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Che aspettiamo a fare le riforme, perdiamo un sacco di tempo inutilmente.


Leggo e ascolto con stupore presunti esperti parlare di fiducia nelle istituzioni e anche nel fisco, illustrando sul Blog punti programmatici di economia, di finanza, di fisco o di lavoro a nome del M5S.
Queste persone sono ovviamente libere di farlo, ma solo a titolo personale. I contributi sono sempre bene accetti, ma non l'utilizzo del M5S per promuovere schemi personali di politica finanziaria, economica, fiscale o del lavoro e tanto meno per indirizzare la linea politica dei Portavoce 5 Stelle.

Il M5S è infatti Oltre gli schemi della vecchia politica, dettati dall’alto da pochi, più o meno esperti. L’unico soggetto a cui il rivoluzionario M5S riconosce il ruolo di governo ed indirizzo è la Rete, e l’unico schema che il M5S vuole promuovere è il rivoluzionario schema orizzontale della Democrazia Diretta uno vale uno.

Come ha infatti garantito il Garante delle Regole, nel M5S “ Sono gli iscritti a dettare la linea politica che i Portavoce devono semplicemente eseguire” e quindi il M5S si presenterà alle elezioni con il suo rivoluzionario programma, sviluppato e “deciso dagli iscritti” non sul Blog o in segrete stanze, bensì sulla Piattaforma, un Trasparente spazio on line dove ognuno veramente conta uno.

Pami Pati 02.07.17 11:06| 
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Discussione

Molto interessante questa sfilza di post banche/fisco.

pz 02.07.17 11:06| 
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