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#Italia5Stelle per una scuola pubblica e di qualità

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Author di MoVimento 5 Stelle
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di Silvia Chimienti

Ciao, sono Silvia Chimienti, faccio parte della Commissione Lavoro alla Camera e mi occupo in particolare di docenti e soprattutto di precariato nella scuola. Per noi la scuola deve essere pubblica, per tutti, di qualità, al passo con i tempi: questo è il concetto di scuola che il MoVimento 5 Stelle sostiene e per cui si batte ogni giorno. Studenti, genitori, docenti, le loro qualità e le loro esigenze, devono essere i veri protagonisti di uno dei pilastri più importanti per il futuro del Paese. Come vogliamo cambiare la scuola? Parliamone insieme a Rimini dal 22 al 24 settembre, in occasione dell’edizione di quest’anno di Italia 5 Stelle. Se volete aiutarci a creare questo evento di 3 giorni, vi chiediamo intanto una piccola donazione: DONA ORA! Come sapete, il MoVimento 5 Stelle rinuncia al finanziamento pubblico.

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11 Ago 2017, 11:30 | Scrivi | Commenti (22) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: educazione, istruzione, Italia 5 Stelle, precariato scuola, scuola, Silvia Chimienti

Commenti

 


PER UNA SCUOLA PUBBLICA E DI QUALITA'IN LINEA CON IL PENSIERO DI CALAMANDREI E DE MAURO

TULLIO DE MAURO SCRIVE:
Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola.
L'opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale,
ma anche come necessità di un rinnovamento efficace dei gruppi dirigenti. Considerava la scuola "un organo costituzionale" della democrazia e
come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell'istruzione. Privilegio rafforzato dall'indebolimennto della scuola pubblica a
vantaggio di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale all'istruzione privata, diventa scorciatoia
verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di grande attualità, oggi resa ancor più bruciante dal fatto che il
sistema dell'istruzione in Italia sembra riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente
risolti fa di questi appassionati e lucidi interventi sulla scuola lontani mezzo secolo, scritti con l'eleganza letteraria e
la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una lente per rileggere la storia d'Italia.
"L'analisi di Calamandrei - scrive Tullio De Mauro nell'Introduzione - si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità
di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutti e tutte una effettiva pari dignità".

GIANCARLO O., SALSOMAGGIORE TERME (PR) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 17.08.17 18:42| 
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PER UNA SCUOLA PUBBLICA E DI QUALITA'IN LINEA CON IL PENSIERO DI CALAMANDREI E DE MAURO

TULLIO DE MAURO SCRIVE:
Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola.
L'opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale,
ma anche come necessità di un rinnovamento efficace dei gruppi dirigenti. Considerava la scuola "un organo costituzionale" della democrazia e
come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell'istruzione. Privilegio rafforzato dall'indebolimennto della scuola pubblica a
vantaggio di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale all'istruzione privata, diventa scorciatoia
verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di grande attualità, oggi resa ancor più bruciante dal fatto che il
sistema dell'istruzione in Italia sembra riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente
risolti fa di questi appassionati e lucidi interventi sulla scuola lontani mezzo secolo, scritti con l'eleganza letteraria e
la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una lente per rileggere la storia d'Italia.
"L'analisi di Calamandrei - scrive Tullio De Mauro nell'Introduzione - si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità
di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutti e tutte una effettiva pari dignità".

GIANCARLO O., SALSOMAGGIORE TERME (PR) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 17.08.17 18:39| 
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Secondo me la prima cosa da fare è eliminare le ultime porcherie di Gelmini e Renzi che han peggiorato tutto. Poi bisogna renderla più europea e attenta a temi come ecologia e sviluppo sostenibile. Per cui riequilibrare materie umanistiche con quelle scientifiche. E poi dare professionalità ad insegnanti che sono i meno pagati d'Europa selezionando in ingresso i più bravi senza tante stupidate di riunioni perditempo che tolgono attenzione dai ragazzi. Buon lavoro.

Giuseppe 15.08.17 18:48| 
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La scuola è una ricchezza di valore assoluto di dui disponiamo già. Non ci troverei molto da cambiare, migliorarla questo si, tentando di sperimentare nuove frontiere, ma su quale fronte? Ad esempio, "Sul sistema integrato di insegnamento dei docenti verso i ragazzi," ecco di cosa parlerei a Rimini. Sulla comunicazione dei 3 canali, parlerei, e chiderei conto ai dirigenti istituzionali, ed agli stessi docenti, se ne hanno mai sentito parlare. Si perché ognuno di noi, quindi anche i nostri ragazzi, ricevono e apprendono tramite uno di questi 3 canali comunicativi interpersonali. Cenestesico, Uditivo,Visivo. Quante volte è capitato che tra genitori e figli, non si capissero fino ad arrivare al punto di"odiarsi", senza sapere nemmeno perché?  Semplicemente, accade perché tra i due comunicano su due canali diversi, e la madre dice :" mio figlio non mi ascolta"!!, invece semplicemente non la capisce...perché l'uno è preferenzialmente cenestesico, e l'altro uditivo. O viceversa. E se non conoscono gli effetti di queste dinamiche comportamentali, finiranno per continuare ad"odiarsi", sempre senza conoscerne le ragioni. Sono mamma e figlio!! Come fanno ad odiarsi!!!  Questo per poter migliorare il tapporto Insegnante / Alunno, ma sopratutto per miglorare in modo straodinario l'insegnamento in generale, attraverso l' apprendimento "personalizzato" di ogni alunno, proposto dall' insegnante che ne conosce le basilari teorie. Se l insegnante (condizione ottimale) sostenesse le lezioni usando tutti e 3 i principali canali della comunicazione interpersonale, raggiungerebbe quasi il 100 % del risultato, in relazione all interesse dell' argomento dei suoi alunni, con il conseguente miglioramento del profitto. Questo servirebbe alla nostra bella scuola, un'altra visione di lei. La nostra scuola è un gioiello sotto molti punti di vista, c'è da sperimentare altri piu avanzati sistemi di apprendimento usando un po di coraggio e senza paure di sbagliare. Solo per tentare di essere utile

Enrico 14.08.17 16:09| 
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Basterebbe tornare alla riforma GENTILE; riveduta e corretta in ragione dei tempi, mantenendone la struttura.
Eliminare qualsiasi finanziamento alle scuole private o, al massimo, riconoscergli il 50% del costo medio, a parità di ordine scolare, del costo unitario, che la pubblica amministrazione sostiene per il mantenimento do uno studente.

GFranco Berno 13.08.17 16:34| 
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Non mi è proprio piaciuta l'apertura di Cancelleri, candidato alla presidenza della regione Sicilia per il M5S, nei riguardi dello stop alle demolizioni per "abusivismo per necessità".
Questo aspetto populistico del movimento non mi piace proprio.

aldino c., Messina Commentatore certificato 13.08.17 08:58| 
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In nessuna parte del testo della Costituzione compare l'espressione "scuola pubblica".
L'art. 33 dice:
" ...La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato..."
Si parla poi di "parità" per le scuole private, che sono tenute a fornire un trattamento "equipollente" a quello delle scuole statali.
Ma rimane la netta distinzione tra scuole "statali" e scuole "private". Che non sono assolutamente la stessa cosa.


Una precisazione: in Italia la scuola è sempre pubblica, lo stabilisce la Costituzione. L'essere pubblica vuol dire che non può essere negata l'iscrizione in base a discriminazioni arbitrarie. Altresì le scuole possono essere gestite dallo Stato, dalle Regioni, dai Comuni; oppure possono essere gestite da privati, rispettando la normativa del MIUR.

Armando G., Afragola Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 11.08.17 20:44| 
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I giovani sono il 20% della popolazione ma il 100% del futuro. Una società adultocentrica tiene al centro dell'attenzione docenti e dirigenti ma dovrebbero essere gli scolari al centro della sistema scolastico. Don Milani difendendo la propria scuola Popolare dalle gerarchie della chiesa scriveva: "eppure i giovani lasciano il cinematografo, il gioco, il riposo per frequentare la nostra scuola. Da che dipende???" Gli scolari della scuola italiana non ne sono di certo attratti. Da che dipende??? Michele Gesualdo, allievo della scuola Popolare, la descrive così: "educa i giovani a cercare la verità, a non cercare niente in maniera acritica, a giudicare la coerenza tra il dire e il fare " . La scuola al servizio dei nostr giovani (anche se non votano) sarà una scuola nell'interesse futuro di tutti (anche di coloro che votano).

manu t., verona Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 11.08.17 20:38| 
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Discussione

Una scuola pubblica di qualita’.

Per prima cosa bisognerebbe licenziare almeno il 50% di “insegnanti” e sostituirli con altri preparati, al passo coi tempi e volonterosi e farli tutti lavorare correttamente, con orari in linea con gli altri lavoratori.
Il che significa:
-Almeno 30 ore di presenza settimanali sul posto di lavoro
-Aggiornamento continuo a proprio carico ( ogni lavoratore si aggiorna quotidianamente davanti a macchinari nuovi, leggi nuove, prodotti nuovi, lavorazioni nuove…)
-Ferie 1 solo mese oltre a Natale e Pasqua. I mesi estivi da utilizzarsi per lezioni di recupero.
-Divieto assoluto di lezioni private. Gli allievi vanno seguiti a scuola ed e’ quasi sempre colpa degli insegnanti se non arrivano ad una corretta preparazione.
-Rivisitazione di tutti i programmi, con abbandono pressoche’ totale di ogni studio che non sia funzionale ad insegnare positivita’ e progettualita’ e collegamenti con il mondo del lavoro .Basta flebi di studi di letterati poveri disperati o cortigiani – chi vuole se li studia self, come fa con Rihanna e Lady Gaga o i Pink Floyd o AC/DC…
-Programmi di studio collegati al mondo del lavoro e continuamente aggiornati. Ogni scuola riporti statistiche annuali su quanti diplomati si siano inseriti nel mondo del lavoro e come.
-Vautazioni quadrimestrali degli insegnanti da parte di colleghi, genitori e studenti. Dopo 3 valutazioni negative, provvedimenti da cambio scuola a licenziamento.

...

bron shine 11.08.17 20:25| 
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...osate forse mettere in discussione le capacita' della fedeli?...si e fate bene !!!!!!!!!!!1

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 11.08.17 18:51| 
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semplice domanda: chi insegna agli insegnati ad insegnare bene?
Risposta scontata: nessuno!
Ecco spiegata le recessione culturale italiana.

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 11.08.17 18:35| 
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Una persona di mia conoscenza, dalla Liguria è andata ad insegnare in Sicilia, è durata poco perché si è trovata costretta ad aprire partita iva non credevo fosse neppure concepibile.... e invece, pare pratica non rara, e, pagando l'affitto e le spese non ce la faceva a vivere.. è tornata in Liguria dove dice che almeno ha una casa di proprietà e vive andando avanti con le ripetizioni.. 'La buona ScuOLA'! Una vera 'SOLA'! Ve l'ho dato come spunto.. potreste approfondire? Grazie.

undefined 11.08.17 14:50| 
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Già fatto. Spero veramente che questo aiuti il cambiamento del nostro vecchio ed obsoleto Paese. Spero di poter tornare, un giorno. E che possano tornare i miei figli, soprattutto. Grazie.
P.S conosco MOLTO bene il funzionamento del Paese.in.cui.vivo, l'Olanda. Si possono prendere molti spunti interessanti. Potrei e vorrei aiutare, come faccio?

Silvia Pagano 11.08.17 12:20| 
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