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Sul sindacato Di Maio ha ragione da vendere

Sul sindacato Di Maio ha ragione da vendere

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di Paolo Madron su Lettera43

Luigi Di Maio che invita il sindacato a riformarsi o ci penserà lui quando sarà al potere ha sollevato una trasversale ondata di indignazione. Con tutti a ricordare come l’autonomia delle confederazioni sia un valore inderogabile, come solo nei regimi autoritari esse siano organiche a chi comanda, come chi rappresenta i lavoratori sia una componente ineludibile della società civile, e via discorrendo.

TANTA RESISTENZA AL CAMBIAMENTO. Insomma, quando si tocca quel sacro recinto apriti cielo. Non solo gli interessati di difendono inviperiti ma anche la politica, tranne qualche eccezione, si schiera compatta al loro fianco perché, in piena crisi della rappresentanza, non è il caso di mettere a rischio quello che resta ancora un discreto serbatoio di consensi. Qualcuno ha opportunamente ricordato che a puntare il dito contro Camusso e compagnia ci aveva già provato in pieno fervore rottamante Matteo Renzi. Si è visto come è andata a finire, e non certo per colpa dell’ex premier. La resistenza al cambiamento è più ostinata e pervicace che in altri settori della vita pubblica.

Che ora il candidato pentastellato a Palazzo Chigi ci torni sopra è una nota di merito. Innanzitutto dimostra di non avere paura a inimicarsi quel mondo, e in secondo luogo, indipendentemente da chi se ne fa latore, il problema esiste e non ci dovrebbero essere, anche da parte degli interessati, pregiudizi ad affrontarlo. Le questioni sono molte, ma su tutte una: in questi anni di dura crisi economica il lavoro è profondamente cambiato, e chi si erge a suo tutore è sembrato non accorgersene.

UNA CONFEDERAZIONE CHE DIFENDE SOLO SE STESSA. Il sindacato ha continuato a difendere, spesso malamente, chi il lavoro già ce l’aveva, rivelandosi distratto verso la crescente platea di quelli che lo cercavano. Per dirla in uno slogan, ha tutelato il lavoro come rendita di posizione non come legittima aspirazione di chi vi restava escluso. Non bastasse, messo da più parti in discussione, ha reagito nel modo più sbagliato: chiudendosi ancora di più, alzando muri a protezione della sua burocratica autoreferenzialità, riaffermando dal vertice un ruolo che invece solo la basa gli può riconoscere.

Il sindacalismo italiano è così apparso come la stanca ripetizione di se stesso, attraverso ritualità e lessico di un vecchio e logoro repertorio, badando solo a riconquistare un posto fisso al tavolo della concertazione (passata da metodo di confronto a strumento di autodifesa) da cui sembrava dovesse essere escluso. Una volta raggiunto lo scopo, e respinta la minaccia di chi ne denunciava l’anacronistico e corporativo spirito identitario, ha archiviato le spinte al cambiamento, anche quelle che provenivano dal suo interno. Se poi tra i suoi difensori, come scrive Repubblica, rispunta dall’oblio Raffaele Bonanni, l’ex segretario della Cisl che per guadagnarsi una pensione dorata negli ultimi anni di mandato ha vertiginosamente alzato l’asticella del suo stipendio, vuol dire che Di Maio ha proprio ragione.

4 Ott 2017, 10:00 | Scrivi | Commenti (52) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: di maio, lettera43, Paolo Madron, sindacato

Commenti

 

Sono segretario nazionale di una piccola associazione sindacale di Medici della dipendenza (Ospedalieri) e mi sembra assurdo sentir parlare di ridimensionamento dei "poteri dei sindacati"; infatti questi sono ormai pochissimi e residuali. I diversi CCNQ hanno fatto in modo che ai sindacati rimanessero ben pochi poteri ed hanno costretto i piccoli movimenti a confluire in altri più "rappresentativi", snaturandoli e inibendoli di fatto, favorendo le organizzazioni più numerose. Se questa è una necessità per evitare l'eccessiva frammentazione, diventa anche una forma di "scelta dall'alto" delle persone con cui vuoi trattare. Così si affossa e si toglie qualsiasi credibilità alle attività sindacali; rimane ai sindacati la possibilità di organizzare cordate di iscritti per adire alla magistratura e creare "servizi" che aiutino gli iscritti a districarsi nella congerie di leggi burocratizzanti. Non più quindi sindacati ma associazioni di persone che si vogliono difendere da uno Stato pervasivo ed arrogante. Affermare quindi la necessità di ridimensionare i sindacati sembra assolutamente improprio e un po ridicolo; sembra di affermare la libertà di aderire ad una idea. Come si può chiedere di aderire ad una associazione politica e poi impedire di aderire ad una associazione libera? Avrei preferito che venissero nominate associazioni non libere, ma "obbligatorie per legge" (e ce ne sono tante), che su questa obbligatorietà lucrano in modo vergognoso e spocchioso. Mi riferisco alle Casse Previdenziali Professionali (ad es.: ENPAM e ONAOSI), la cui finalità sembra essere quella di far vivere da ricchi i "Gestori" ed sopravvivere uno stuolo di dipendenti assunti per chiamata. Insomma, se è pur vero che nel mondo sindacale vi sono molti privilegi inaccettabili, sarebbe meglio pensar bene a non buttare via il bambino con l'acqua sporca. Per agire e rinnovare profondamente quel mondo senza annientarlo, è necessario conoscerlo bene e salvare ciò che può essere utile.

Alessandro Garau 07.10.17 11:00| 
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Sono iscritto al sindacato dal 1996 e sono stato molto attivo fino a due anni fa. Poi, deluso e anche un po' schifato, ho fatto un passo indietro. Se tengo ancora una tessera è per la logica secondo cui una pessima rappresentanza è comunque "meglio di niente". In conclusione due considerazioni: 1- Bravo Di Maio! E' arrivato il momento di rifondare il sistema di rappresentanza, ancorato a un mondo che non esiste più. 2 - nel post di oggi dite "Il sindacato ha continuato a difendere, spesso malamente, chi il lavoro già ce l’aveva..." Mi dispiace contraddirvi: ha continuato a difendere, spesso malamente, se stesso!!! I lavoratori, sempre più spesso, sono costretti a difendersi da sé. Perciò avanti ragazzi, ci vuole una bella riforma e (perché no?) anche un sindacato 5 stelle!!!!

alessandro del grande Commentatore certificato 06.10.17 18:06| 
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uno dei rari casi, se non il primi, in cui sono in totale disaccordo col testo dell'articolo, e non uso parole piu' forti perche' mi rivolgo ai 5 stelle. Quando si critica il sindacato si cammina su un sottilissimo ciglio, se si va oltre si va ad attaccare una delle istituzioni fondamentali nella difesa del lavoro, e questo non puo' essere permesso a nessuno: e peggio per chi non lo capisce- Quindi la soluzione e' quella di essere molto precisi nelle critiche che alcuni aspetti, come la parentopoli sindacale, la cogestione, le scandalose indennita' meritano al di la di ogni dubbio. Ma dire che Renzi ci ha provato ed ora ci riuscira' Di Maio sulla stessa strada e' una delle affermazioni piu' stupide ed offensive per i militanti e simatizzanti 5 stelle che io abbia mai sentito. Mi auguro che non accada piu'

umberto maggetti 06.10.17 17:41| 
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Bravo Di Maio! Hai perfettamente ragione! Il sindacato in questa specie di paese è morto e sepolto nel 1972. Da quell'anno in poi è stato volgarmente e schifosamente la cinghia di trasmissione tra i "padroni" e i governi.
La cara signora Camusso prima di parlare dovrebbe collegare la bocca al cervello. Questa signora e suoi predecessori hanno solo contribuito ad aiutare i padroni a chiudere le fabbriche e a de localizzare.
Tutti i sindacati complici dei governi si devono solo vergognare per i disastri perpetrati negli anni contro i lavoratori.

saverio battaglia 06.10.17 16:37| 
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. I sindacati sono i lavoranti a domicilio della partitocrazia. Ovviamente vogliono essere ben ricompensati per i loro puntuali servigi. Pensioni d'oro e super stipendi, ovviamente decisi da loro stessi. Purtroppo ci sono attivisti dei cinque stelle che riescono a stare contemporaneamente nel movimento ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ e a fare i sindacalisti in quelle sigle. 😢😢😂😂😂. Io ci sono stato dentro per anni e vi posso assicurare che DI Maio ha detto il vero, anzi è stato un moderato !! il problema è grosso e forse peggiore di quello dei partiti. Ve lo assicuro.

Francesco BroZi 05.10.17 23:14| 
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Bravo Di Maio che altro dire mai una parola fuori posto,ancora una volta,avevi ragione tu, wm5s

undefined 05.10.17 21:57| 
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La tessera sindale dovrebbe avere scadenza annuale così i sindacati ti seguirebhero più da vicino.

Enea Carnali 05.10.17 13:40| 
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I sindacati con € 300.000,00/anno + vari benefici (auto con autisti ecc.), non possono rappresentare i lavoratori (stipendi medi €25.000,00/anno e già é una fortuna).
I sindacati devono essere eletti direttamente dai lavoratori, non devono essere autoreferenziali.
I sindacati non devono percepire nessun finanziamento pubblico, ma solo piccole dobazioni.
I sindacati devono dare l'esempio, i dipendenti dei patronati sono per lo più precari e sotto pagati.
I sindacati devono riformarsi o essere riformati? SI!

Francesco Martinelli 05.10.17 09:46| 
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Forse è il modo di porsi che parrebbe autoritario. Certo il sindacato e da riformarsi, modernizzarsi e rispondere alle nuove esigenze dei lavoratori e al mondo del lavoro. La politica però resti fuori, l'intervento politico dovrebbe essere mirato all'aggregazione delle sigle sindacali un un'unica forma sindacale come un tempo già era.

roberto marini 05.10.17 07:01| 
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Ma è ovvio che i sindacati difendano il lavoro di chi ce l'ha, di cosa stiamo parlando? Il lavoro di chi non ce l'ha dovrebbe infatti essere difeso (promosso) dalla politica. Quindi che chi fa politica faccia proposte in tal senso anziché scagliarsi contro i sindacati. La questione della rappresentanza sindacale è giusto porla (e a mio avviso l'unica rappresentanza dovrebbe essere quella unitaria eletta dai lavoratori nei luoghi di lavoro) ma che lo si faccia a partire da proposte concrete e su queste si apra possibilmente una discussione.

Fabio Corgiolu 05.10.17 05:02| 
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Avere le mani libere permette di ragionare senza dover rendere conto ai capobastoni di turno.Il popolo italiano vuole una classe politica che li rappresenti con onesta'e onore.Grazie per quanto state facendo,con orgoglio un abbraccio a tutti i nostri rappresentanti che non mollano.

giuseppe m, mandal.giuseppe@gmail.com Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 04.10.17 23:03| 
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https://www.facebook.com/lucafrusonem5s/videos/1699043596772571/

Tex A., MILANO Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2017 04.10.17 21:12| 
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Questi sindacati sono i degni compagni di merende di questa sinistra e di questa destra.
Bravo DiMaio: i sindacati sono solo da abolire, assieme a tutti i privilegi che utilizzano, alla faccia dei lavoratori e sopratutto dei disoccupati!

paolo boccali 04.10.17 20:46| 
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sindacato uguale politica...persone inadeguate ai posti giusti...amici degli amici....

giancarlo marrucci 04.10.17 20:08| 
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ciò che non si vuol capire o far finta di non capire che il nostro bel Paese, l'Italia intera in lungo e largo sta marcendo in tutti i settori, ambiti e livelli sociali, politici governativi, economici, industriali, non esiste in questo Stato nazione un solo luogo pulito sano e privo di marcescenze, quindi il sindacato nolente o volente è parte anch'esso della putrescenza.

E dovere curarci per non morire con gli anticorpi rimasti prodotti dal M5S, ne siamo ancora in tempo prima che si marcisca anche noi.

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 04.10.17 19:20| 
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Di Maio non si è inimicato nessuno, ma solo gli altolocati le alte sfere dei sindacati alias partiti politici.

Di sicuro chi gioverà della ristrutturazione saranno i lavoratori quelli veri martoriati dalla politica infame e da un sindacato compiacente dei partiti.

Clesippo Geganio, LT Commentatore certificato 04.10.17 19:11| 
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Pubblicare un articolo ripreso da Lettera43 è un grosso sbaglio. Significa legittimare e scambiarsi debiti di credibilità con un organo di (dis)informazione che diffonde ogni giorno almeno 3-5 articoli ostili al m5S.
Se per guadagnare credibilità su un punto (i sindacati) si finisce per rafforzare e pubblicizzare gli organi di propaganda nemica (Lettera43 è sostenuto da nomi noti dell’alta finanza...famiglia Moratti,Banca Popolare di Vicenza, fondo Sator di Matteo Arpe) la bilancia non finisce in pareggio....

masso massi 04.10.17 18:21| 
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ci dovrà essere un solo sindacato un solo segretario,basta con tutte queste sigle e con tutti questi contratti ci sono persone in Italia che pur facendo lo stesso lavoro percepiscono stipendi diversi troppi spezzatini dei contratti di lavoro

stefano c., falconara marittima Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2017 04.10.17 18:08| 
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Di Maio ha ragione, con i sindacati ho avuto solo esperienze negative. Non ho mai trovato una rappresentanza. Ciao

Emanuele M., Piacenza Commentatore certificato 04.10.17 17:56| 
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...NOn c'è più SOLO apPARE;
nè c'è più "LIBERTA'-UGUGUAGLIANZA-FRATERNITA'"
nà c'è più la CONCRETTZZA-ESEMPIO di Peppino DFi Vittorio ed il suo esempio (ATTUATO anche dai "BEI CAFONI di una volta) di "NON togliersi il cappello davanti ai caporali"..!!!
imBOSCAti comMERCIanti TRADITORI

mosè sorbo 04.10.17 17:13| 
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SI, DI MAIO HA RAGIONE DA VENDERE, IO NE HO AVUTO CONFERMA DIRETTA PER COME SONO STATI AFFRONTATI I MIEI PROBLEMI CON LE AZIENDE CUI HO LAVORATO E PER LE PRATICHE DEL SOCIALE CUI MI SONO STATE NEGATE, COMPRESO IL LAVORO PERSO E PENSO PER COLPA DEL SINDACATO, MA IN QUESTO CI VORREBBERO LE PROVE CHE NON HO, PURTROPPO.

cosimo calabrese, chiaravalle Commentatore certificato 04.10.17 16:52| 
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Ritorniamo al l'antico dove il sindacato era un motore trainante . Oggi ogni lavoratore finanzia mensilmente il proprio sindacato ma si accorge che c'è qualcosa che non funziona o funziona male . Chiudiamo gli occhi ? NO , Ci sono circa centosessanta sigle sindacali ,qualcosa vuol dire ? Di MAIO ,mette in luce una verità che conosciamo ma pungola per una nuova visione ovvero che se non hai un sindacato a chi ti rivolgi?

giovanni c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2017 04.10.17 16:38| 
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OOO Meno male che è arrivato Di Maio, adesso mi sento più tranquillo e sereno. Da quanto scritto sopra non si capisce niente, tranne il fatto che si vuole cambiare il sindacato in un'altra entità, senza specificare che tipo di natura dovrà avere il sindacato pensato dai 5 Stelle. Dovrà essere un sindacato conflittuale o collaborativo? Ho sentito solo attaccare i sindacati dei lavoratori e non il sindacato degli industriali, che in questi ultimi anni sono stati coperti di miliardi, ultimo regalo i 10 miliardi del Job Act e riduzione IRAP, mi sembra che come altri politici che sono stati al loro capezzale anche Di Maio si è adattato molto bene all'ambiente, come qualsiasi altro ha imparato a leccare. Gli industriali di questo paese oltre che di leggi di favore che hanno riguardato il personale che hanno assunto, hanno ricevuto parecchi aiuti di carattere economico che hanno ridotto in costo del lavoro. Perchè dovrebbe cambiare solo il sindacato dei lavoratori e non anche Confindustria e gli industriali? Se siamo arrivati a questo punto delle responsabilità ne avranno anche loro. Sono loro che hanno fatto accordi con le parti sociali. Come mai a questi signori non si chiede nessun sacrificio? Si scarica la colpa di tutto solo sul sindacato, perche'? Ho sentito Di Maio difendere i sindaci a 5 Stelle , dicendo che loro purtroppo sono costretti a subire le leggi fatte dal Parlamento. Anche il sindacato e i lavoratori in questi ultimi 20 anni hanno subito le leggi fatte dal Parlamento, in quanto non è il sindacato che fa le leggi e non è in Parlamento. Quindi, perchè per i sindaci a 5 Stelle vale il fatto che loro subiscono e per il sindacato non vale tutto cio'? Se il Movimento 5 Stelle volesse fare veramente qualche cosa di buono si dovrebbe impegnare per abolire la FORNERO E IL JOB ACT, per questo ci vorrebbero delle palle vere, per questo è meglio prendersela con il Sindacato si fa meno fatica. ( PS avrei votato 5 stelle, sono profondamente deluso ).

Gianluca Gattamorta 04.10.17 15:59| 
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altro che se ha ragione ....sarebbe sempre ora che si faccia chiarezza a cosa servono!

m,ichele manziega 04.10.17 14:54| 
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Oggi il Corriere della sera ha scritto, in prima pagina, che i problemi di Roma non possono essere imputati alla RAGGI, che anche se non è buona di fare un tubo ( questo riassunto l'ho fatto io, per brevità ), prima di lei, i partiti avevano rovinato Roma. Io direi anche i residenti, dato che non vendo giornali.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 04.10.17 14:38| 
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QUELLO CHE DI MAIO PUò VENDERE SONO LE SPAZZOLE (FORSE) E GLI FAREBBE PURE BENE LAVORARE UN PO'.
UN ELETTORE STRAPENTITO

enrico viola 04.10.17 14:29| 
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nessuna paura....sono venduti e collusi

m,ichele manziega 04.10.17 14:16| 
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Caro Beppe ho già avuto modo di commentare quello che ha detto Di Maio. Non sono proprio completamente d'accordo sul fatto che i sindacati si sono occupati solo del lavoro già protetto. Hai visto in questi 9 anni di crisi profonda qualche sindacato in giro per fabbriche o ministeri. Qualcuno c'è stato tipo i sindacati di base...ma solo.quelli. Cgil, Cisl e Uil non si sono visti mai.
Comunque se hai seguito i commenti mentre tutti indistintamente da parte sindacale e da parte dei partiti hanno condannato la frase di Di Maio da parte dei lavoratori, dei pensionati, delle persone che cercano lavoro sono stati tutti unanimi nel dire che aveva ragione.

undefined 04.10.17 14:02| 
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Un'altro carrozzone da smantellare, costoso ed inefficiente sotto ogni punto di vista.
Lo constatai già 30 anni fa come lavoratore dipendente e lo ribadisco oggi da lavoratore autonomo.

dario pietroburgo Commentatore certificato 04.10.17 13:54| 
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Io avevo già detto questo in due parole, ma adesso tutto è più chiaro, amen.

Franco Mas 04.10.17 13:39| 
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il sindacato è il governo ! e come il governo difendo solo la propria poltrona, i superstipendi, la mancanza di responsabilità, i privilegi.......

mario d., orbetello Commentatore certificato 04.10.17 13:21| 
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Speriamo non rimanga un annuncio
Altra cosa che va discussa non potremo mai avere il 51% per poter fare un governo .ma è doveroso trovare un accordo con qualche gruppo che approvi il nostro programma i tedeschi fanno così
Si fa un patto chiaro gli elettori decideranno
Se non si fa così non rimarrà nulla

Dolcini Nello emil 04.10.17 12:44| 
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Il Sindacato italiano, CGIL-CISL-UIL, fa tutto meno che l'interesse dei lavoratori. Tanto nel pubblico quanto nel privato. Sembra che nel settore pubblico il sindacato tuteli chissà chi, ma non è vero. Latita anche nel pubblico. Più che altro il Sindacato italiano tutela sé stesso come è stato detto, e campa grazie al fatto che in Italia presentare una pratica fiscale (dichiarazione dei redditi, ISEE o simili) è tanto complicato che ti devi far aiutare da qualcuno, il quale non ti aiuta gratis. Ecco quindi che i CAF prosperano, e fanno prosperare il cosiddetto Sindacato, che ormai non è che una succursale della Agenzia delle Entrate. Di Maio non ha fatto altro che esprimere il pensiero dei lavoratori italiani; il Sindacato è dalla parte dei datori di lavoro oramai da più di vent'anni.

Alberto O., Bergamo Commentatore certificato 04.10.17 12:14| 
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SINDACALISTA UN MESTIERE IN CRISI CHE
NON SERVE PIÙ...

La nascita del sindacato non solo in Italia ma in molti paesi industriali a cavallo tra la fine del 800 e inizio del 900 è stata una grande conquista sociale e questo non dobbiamo mai dimenticare.

La retribuzioni che sfiorano i 300 mila euro l'anno e superano quindi anche il tetto fissato per i dirigenti pubblici (240 mila euro).

La storia del movimento sindacale è strettamente collegata a quella dello sviluppo .....

La crescita dei sindacati locali negli anni 1880-90 è cosi forte che diviene ...Dal 1865/70 si formano in diversi paesi del mondo un movimento sindacle.


La fiducia verso i sindacati è in calo, sondaggio Ispo 44% che invece pensa che costituisca un ostacolo alla crescita, Rappresentano gli interessi di tutti, Freno o spinta per lo sviluppo, rappresentino la maggioranza dei lavoratori.

Il 50% degli intervistati pensa invece che facciano gli interessi di pochi.

Ma nel loro percorso con un sviluppo rapido sono stati " istituzionalizzati " e hanno acquisito un grande potere politico ed anche economico e che difendono se stessi, il loro peso politico non più la classe operaia.

QUESTO SINDACATO NON SERVE PIÙ...

Il candidato premier Luigi Di Maio a rilanciare il messaggio...


Il sindacato serve principalmente per aiutare i pensionati a prendere la pensione dall' INPS. E ben pagato per questo.

Il sindacato è in grado di rompere i cogli** nelle grandi, o medie, società, compreso lo stato. E ben pagato per questo.

Questo vuol dire che sono esclusi dagli aiuti sindacali tutti i dipendenti delle società piccole, micro, ma la complessità dei rapporti di questi lavoratori non cambia, praticamente. Altresì sono esclusi le false partite IVA ( le partite IVA che lavorano solo per un datore ).

Guardando la “fatica” e impegno che devono fare sia i sindacati-protetti e i lavoratori non protetti, è ovvio che essere in una struttura sindacato-protetto conviene.

Naturalmente non mi avvalgo di letture, di internet, ma le mie centinaia (forse migliaia) di contatti con realtà produttive come tecnico riparatore e artigiano, dalle centrali Enel, girando per gli ospedali, finendo nelle malghe, da Siracusa, a Bolzano.

QUESTO VUOL DIRE CHE LA MAGGIOR PARTE DI LAVORATORI non ha un sindacato.
Non importa che Di Maio voglia modificare i sindacati: ovvio, DATO CHE NON SA UN CAZ** DEL LAVORO.
Le persone che avrebbero disperato bisogno di un aiuto (false partite IVA, dipendenti delle estetiste, delle piccole realtà, contratti capestro... ) non cercano il sindacato, perchè il sindacato non sa cosa offrirgli.

Sono milioni di persone che vorrebbero un ente, che tutelasse i suoi interessi. Sarà difficile che si affidi a chi non sa neppure fare un lavoro. Come Di Maio. Ma tranquilli, attualmente non c'è risposta a questa richiesta, pertanto chiunque può dire le sue cazzate.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 04.10.17 11:16| 
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Infatti in tanti a criticare Di Maio, anche in trasmissioni televisive. Però nessuno ha detto che Di Maio è soltanto un portavoce, ciò che esponeva era ciò che è stato discusso, accettato e votato da tantissimi iscritti, quindi è la volontà dei cittadini. Dovranno abituarsi e accettare quello che di Maio propone, non è altro che il programma del m5s, costruito allo stesso modo.
Vedrete che avrà un grandissimo successo. Ho letto, da qualche parte che si affermava: non sono nato grillino, ma mi sono ritrovato con le stesse idee. Forza m5s.

Veronica2 04.10.17 11:09| 
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E per chi si fosse distratto..

OLTRE 185.000 FIRME RAGGIUNTE !

Credo molto nella petizione pro Gabanelli e per un suo ritorno in rai in un ruolo che le compete. Firmare significa mostrare un segno tangibile che il servizio pubblico deve essere degno di tale qualifica mentre è sotto agli occhi di tutti che la lottizzazione è da sempre l' obiettivo del potere per pilotare l' informazione .

Ho firmato la petizione "Direttore generale della Rai: Io sto con Milena Gabanelli" su Change.org. È importante. Puoi firmarla anche tu?

Ecco il link:

https://www.change.org/p/direttore-generale-della-rai-io-sto-con-milena-gabanelli?utm_medium=email&utm_source=petition_signer_receipt&utm_campaign=triggered&share_context=signature_receipt&recruiter=780507088

Fuori i partiti dalla rai !
Fuori i partiti dalla rai !

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 04.10.17 10:53| 
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per quel che mi riguarda, oggi fanno solo i passacarte del pd e dei padroni(che sono la stessa cosa).

Giovanni F. 04.10.17 10:30| 
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Fabio T., Vicenza In un sottocommento, del 03.10.17, alle 23:28, hai detto:

"La costituzione maldiviana (Maldive) non contempla lo stupro. Vedi quanto siamo diversi!"

Argomento del commento; costituzioni di vari stati

Trovami nella costituzione italiana qualcosa inerente allo stupro. Ti aiuto: https://www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf
e usa i tasti Ctrl + F per cercare...

Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 04.10.17 10:26| 
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