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Chi vuole il Fiscal Compact?

Chi vuole il Fiscal Compact?

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di MoVimento 5 Stelle

Oggi, nel silenzio generale di tutti i media italiani, si tiene uno dei più importanti consigli europei degli ultimi 5 anni. I capi di Stato discuteranno sul Fiscal Compact e in generale sul pacchetto varato la settimana scorsa dalla Commissione europea sul futuro dell’unione economica e monetaria. Questo insieme di proposte riguarda: l’introduzione di parte del Fiscal Compact nell’ordinamento giuridico dell’UE; la trasformazione del MES in Fondo Monetario Europeo (ovvero l’istituzionalizzazione della Troika); il rafforzamento del programma sulle riforme strutturali. Parliamo di due regolamenti e una direttiva che hanno come obiettivo il rafforzamento dell’ingerenza politica diretta dell’UE sugli Stati, esercitata attraverso il vincolo economico e il ricatto. Discuteranno infine del bilancio dell’Eurozona, del completamento dell’unione bancaria e dell’introduzione del Ministro delle Finanze UE (che potremmo chiamare il futuro ministro dell’austerità).

Paolo Gentiloni rappresenterà l’Italia e potrà bloccare questo scellerato accordo intergovernativo che prende il nome di Fiscal Compact.
Il PD ha dichiarato di voler porre il veto, non è più il momento dei proclami da campagna elettorale. Qui si gioca il futuro di almeno tre generazioni di cittadini italiani, fermiamo il Fiscal Compact. Il MoVimento 5 Stelle al Governo vuole portare, anche in UE, una visione che capovolga il paradigma della iper-burocratizzazione dell’Unione. Basta vedere l’eccesso di regolazione nella vigilanza bancaria o, peggio, la costruzione della governance intorno alla moneta unica. La scarsa fiducia tra i membri europei ha partorito un impianto di norme dalla ratio folle, che schiaccia le persone e toglie ai Paesi la possibilità di usare i propri bilanci in funzione non solo anticiclica, ma soprattutto allo scopo di contrastare una condizione ormai pressoché strutturale di scarsa crescita e di deflazione incombente.

L’articolo 16 del Fiscal Compact, voluto fortemente dalla Germania come patto intergovernativo nel 2012, stabilisce che entro quest’anno i 25 Paesi UE firmatari, tra cui l’Italia, lo incorporino nella cornice giuridica dei trattati europei. Vedremo poi se rimarrà in piedi la regola del debito, che è entrata in vigore nel 2015 e che in teoria ci costringerebbe a ridurre l’eccesso di debito rispetto al 60% del PIL di un ventesimo all’anno nella media dei tre anni precedenti (backward-looking). Stiamo parlando di 55-60 miliardi di tagli ogni anno: una pazzia.

Peraltro, quelli di Maastricht sono parametri del tutto discrezionali e legati a un altro periodo storico, un’epoca che dal punto di vista economico è un’era geologica fa. Di solito ci si concentra sul paletto del deficit/PIL nominale al 3%, ma pure la soglia del 60% per il rapporto debito/PIL meriterebbe una riflessione, visto che rappresenta la media del debito nei Paesi Ue durante gli anni Novanta, livello che oggi è salito intorno al 90%. In questo momento, però, non si tratta di ridiscutere Maastricht. Basta ricordare che esso si chiama “Patto di stabilità e crescita” e che secondo molti economisti il Fiscal Compact sarebbe contrario agli stessi principi sanciti dai Trattati UE. Di fronte all’opzione della direttiva della Commissione da recepire a livello nazionale, un governo Cinquestelle farà in modo di non dare seguito al diktat.

Qualche uomo politico oggi straparla contro il Fiscal Compact senza alcuna credibilità. Infatti i partiti, non il MoVimento 5 Stelle, hanno già votato senza colpo ferire, purtroppo, per l’inserimento del principio del pareggio di bilancio strutturale nel nostro corpus costituzionale. Dunque hanno già piegato la testa rispetto ai principi fondanti del Fiscal Compact, principi disumani e per giunta astrusi in ragione di un calcolo del PIL potenziale che è del tutto arbitrario e poco trasparente. Ma un Paese che non ha margine alcuno per contrastare un ciclo recessivo, per redistribuire in favore dei ceti medi e bassi, per usare la leva fiscale in favore delle sue famiglie e delle sue imprese, è un Paese il cui governo ha già fallito prima di iniziare. Ecco perché sarebbe fondamentale arrivare quantomeno a scorporare gli investimenti pubblici produttivi dal computo del disavanzo. Noi punteremmo sui settori del futuro e potremmo garantire grandi benefici in termini di progresso e qualità della vita.

Abbiamo visto esecutivi di centrodestra e centrosinistra che hanno ossequiato per anni i dogmi dell’austerity e delle salvifiche riforme strutturali (bisognerebbe in realtà capire quali davvero servono e quali no, invece di ripetere un mantra generico). E abbiamo visto contemporaneamente l’Italia sprofondare fino al 130% e più di debito/PIL. Senza, per questo, guadagnarsi nemmeno spazi seri di intervento finanziario in favore delle persone, spesso schiacciate dalla globalizzazione selvaggia e dagli squilibri generati dalle regole uniche europee. Così non va. Valutiamo i Paesi non solo da quanto spendono, ma soprattutto da come spendono. Superiamo il Fiscal Compact e discutiamo casomai di un “Quality Compact” che abbia come stella polare il benessere dei cittadini europei.

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14 Dic 2017, 09:38 | Scrivi | Commenti (96) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: austerità, austerity, europa, fiscal compact, m5s, parametri

Commenti

 

Lo Stato "regala" 80 Mld di Euro l'anno alle banche sotto forma di interessi sul DP. Come mai? Perché non avendo più la Sovranità monetaria (e quindi neppure la Sovranità perché uno Stato senza soldi non conta nulla e non può fare nulla) deve acquistare la moneta dalle banche, le quali pagano i nostri titoli di Stato con moneta elettronica. E questo sarebbe il Debito Pubblico, la moneta elettronica emessa dalle banche che uno Stato Sovrano potrebbe emettere direttamente a costo zero. Riflettiamo molto attentamente su questa gigantesca truffa organizzata dalle élite finanziarie ai danni degli Stati e dei popoli Eurozona. Tutto questo perché La BCE emette moneta elettronica che, in base all'art. 123, 1° comma, del Trattato sul Funzionamento UE, può dare soltanto alle banche (a tasso 0,00 dal marzo 2016) ma non agli Stati. E come mai questa autentica porcata? Perché gli Stati si devono impoverire. Più lo Stato è povero e meno potrà intervenire nell'economia, sostenere la spesa pubblica, effettuare investimenti, ecc. Così le élite finanziarie e capitaliste avranno campo libero nel conquistare tutti i beni e i servizi pubblici. Il piano delinquenziale dei neoliberisti che comandano incontrastati a Bruxelles è molto chiaro: impoverire gli Stati e creare disoccupazione, così potranno assumere i lavoratori con contratti precari, a bassi salari e senza diritti. Per questi motivi hanno imposto il Patto di Stabilità, il Fiscal Compact e il pareggio di bilancio nell’art. 81 Cost. Quindi questa trattativa da fare con la UE deve puntare a modificare subito l'art. 123 TFUE e stabilire che la BCE finanzi direttamente e illimitatamente anche gli Stati allo stesso tasso stabilito per le banche. Questa è la soluzione minimale, perché lo Stato dovrebbe comunque restituire il prestito alla scadenza, anche se privo di interessi. Se questa soluzione minimale non dovesse essere accettata bisogna reintrodurre subito una nuova Lira, anche senza uscire dall’Euro (almeno per qualche anno).

EROS COCOCCETTA 20.12.17 00:05| 
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Y= C+G+I+(X-M) Questa è l'equazione di equilibrio macroeconomico. Se aboliamo o riduciamo la spesa pubblica (+G), il reddito Y scende. Ma se cala Y, ne soffrono anche Consumi ed Investimenti. Che cosa rimane? Aumentare le esportazioni. Con una moneta forte, in un sistema di cambi fissi, la vedo difficile. Non sono un'economista (il mio unico esame di economia politica, all'università risale a molti anni fa), ma mi sono formata una semplice opinione, da cittadina...

Angela Iacovetti 19.12.17 10:08| 
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Cui prodest? Questa la domanda centrale. Politiche economiche che tengono a bada l'inflazione profittano a chi ha grandi depositi liquidi, che non se li vede svalutati. Come tenere a bada l'inflazione? Facendo circolare meno denaro, quindi: aumentare l'imposizione fiscale e tagliare la spesa pubblica. Ma così facendo, si riduce il reddito disponibile, con conseguente avvitamento del sistema verso la recessione. E' una lotta: dei pochi ricchi contro le masse di ceti medi e ceti poveri. Marx l'avrebbe chiamata lotta di classe, ma non conta tanto il nome, quanto l'essenza.

Angela Iacovetti 19.12.17 09:56| 
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Da dove pensate che nasca la necessità di imporre agli stati nazionali delle regole del genere? Sono perplesso su questo modo di fare informazione. Oggi, a dicembre 2017, con tutti i mezzi e le fonti a disposizione per informarsi, chi mette le cose in termini di austeritàbruttaecattiva senza menzionare l'euro è colpevole tanto quanto Monti & Co.

Luca 15.12.17 14:34| 
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un conto , è impedire gli investimenti di un paese , anche a debito ..

un altro conto è ingrassare senza vincoli il debito di un paese disorganizzato e inefficente che ha sperperato un patrimonio gigantesco negli ultimi 40 anni accollando il debito alle generazioni future.


PIU' DI UN MILIONE DI PERSONE IN ITALIA
VIVONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE DI POLITICA


UN PESO INSOSTENIBILE
PER LA SOCIETA' ATTUALE


accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti
accorpamento regioni in 4 macroaree

fine delle regioni/comuni a statuto speciale
fine delle regioni che hanno più politici che abitanti

ridimensionamento drastico della burocrazia e dei burocrati

mobilità del personale pubblico verso settori strategici

come :
la raccolta e la differenziazione dei rifiuti
il decoro urbano ,
la conservazione e la presentazione al pubblico del patrimonio artistico,
ausiliari del traffico e controllo della mobilità urbana ..
ecc. ecc.


di chiacchiere (POLITICHE) non si vive più

fatti, anche piccoli
non pugnette
grazie

my 2 cent

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 15.12.17 08:57| 
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Viva il Brexit

Stephen Howe 15.12.17 08:22| 
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**Memento. Si vis pacem parat bellum**
*Fiscal Compact, MES…sappiamo che oggi capi di Stato sono riuniti per rinsaldare i vincoli già esistenti, quei vincoli che fanno comodo ad alcuni, Germania e Francia, ed impoveriscono l’Italia. Alcuni partiti, come il PD, stanno facendo pantomine per dichiararsi contrari, ma in realtà tutti i partiti che si sono succeduti al Governo hanno sottoscritto e tollerato l’abominio, in particolare quello del MES(Fondo Salva Stati) che è un’istituzione privata con sede in Lussemburgo(paradiso fiscale). Proprio per quanto attiene al MES, con pazzesche condizioni di obbligatoria appartenenza sulle quali sorvolo,non possiamo dimenticare come il “prestito” salva-stati abbia in realtà distrutto la Grecia.
*Oggi Gentiloni avrebbe la possibilità di respingere, rinviare, ricontrattare le condizioni, ma non lo farà; soltanto un Governo del M5S potrebbe farlo e lo farebbe pretendendo che dai parametri del Fiscal Compact venissero scorporate le spese per gli investimenti produttivi,per la messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico, per la ricostruzione da eventi naturali(terremoti, inondazioni ecc.), per il traghettamento e mantenimento dello tsunami immigrazione selvaggia, per la partecipazione forzata a “missioni di pace”, ed altro ancora.
*La forsennata e scellerata stretta della morsa di austerità, unita alle differenze di potere d’acquisto, di welfare, di PIL dei vari Stati accrescerà la rabbia e l’odio verso l’UE sovranazionale e probabilmente la Brexit sarà stata l’ultima uscita “pacifica” di uno Stato da una gabbia di scellerati Trattati.
*L’apparato UE tenderà a schiacciare sempre più Stati come l’Italia i cui Cittadini intendono vivere in pace, che purtroppo ravvisano nell’UE qualcosa che dalla pace li allontana,dobbiamo prepararci a questo.
*Prima che sia troppo tardi, facciamo in modo che il Popolo Italiano abbia voce: con il M5S.
Cincinnatus da Genova

Pietro Marini 14.12.17 17:05| 
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SCUSATE VOLEVO DIRE ENRICO LETTA

quando parlo di quella gente mi innervosisco troppo.

SCUSATE

Gennaro Esposito Mileto (gerryesposito), Napoli Commentatore certificato 14.12.17 16:23| 
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Dopo l'audizione di Vegas e' sempre piu' chiaro che per il pci pds ds pd si scrive politica e si legge : A F F A R I
La boschi maria elena si deve dimettere e gentiloni in segno di VERA DISCONTINUITA' e separazione delle sue responsabilita' da quelle del giglio mafioso DEVE nominare sottosegretario alla presidenza del consiglio gianni letta.
Mi sembra il minimo sindacale.

Gennaro Esposito Mileto (gerryesposito), Napoli Commentatore certificato 14.12.17 16:21| 
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Viviana
Renzi è passato come una meteora. ha preteso di rappresentare il neoliberismo europeo quando questo era ormai in crisi. Ma Renzi Passerà suo malgrado come passerà la globalizzazione neoliberista della storia. Nulla è mai stato irreversibile nella storia. Né l’impero romano. Né le crociate. Né la peste nera. Né l’inquisizione. Né il colonialismo. Né il nazismo. Né il comunismo. E nemmeno la globalizzazione è irreversibile. E’ fallita e, come tutte le cose fallite, o troverà una regolamentazione o sarà sotterrata dalla furia dei popoli. Qualunque sistema contenga in sé più male che bene per la storia del mondo, è destinata a crollare.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:19| 
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Francesco Pomponio
Renzi è un pregiudicato, da quando cadde bambino dal seggiolone. Cervello pregiudicato dalla nascita.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:17| 
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E BASTA!!!!!!
NUN VE REGGAE CCHIU’
Viviana

Dopo anni in cui si discute di reddito minimo di cittadinanza, di scollamento del potere dalla base, e di allargamento della democrazia con partecipazione degli elettori alle decisioni dello Stato, di sprechi giganteschi e giganteschi regali del potere a corrotti, finanzieri, multinazionali, politici e banche, sentire ancora obiezioni del tipo: “Dove si trovano la risorse per il reddito minimo?” o “Come si aumenta la partecipazione democratica?” o affermazione tipo “il reddito minimo permetterebbe ai lavativi di non lavorare”, non è più accettabile!! Come non è accettabile che ci sia chi continua a delirare su un fantomatico reddito universale esistente solo in paio di emirati confondendolo col reddito minimo di cittadinanza che esiste in ogni Paese europeo e che è chiesto dalla stessa Europa.
Se informarvi è al di sopra delle vostre possibilità per difetto mentale o non riuscite a capire quello che leggete per tetragonia congenita, mettetevi sulla fronte un marchio “Sali e tabacchi” e smettete di rompere i c…!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:16| 
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Jena
Sinistra
Se nascesse un secondo partito di sinistra… E il primo quale sarebbe?
.
Scoperte
Scienziati americani hanno creato un embrione mezzo uomo e mezzo maiale. Sai che scoperta, bastava dare un’occhiata in giro.
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Impasse
Tutti aspettano Renzi per uscire dall’impasse, ma è Renzi l’impasse.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:15| 
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JENA
Visto il livello del piddioti, vuoi vedere che prossime primarie le vince il babbo di Renzi?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:14| 
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UNA PIAGA DI FAMIGLIA
Viviana
Quel miserabile di Renzi è talmente a corto di argomenti a difesa del padre e della banda a delinquere di cui si è circondato che non è riuscito a dire nemmeno una cosa positiva su questi signori o a garantire la loro onestà, e l’unico concetto che ha declinato in tutte le salse è che “ha fiducia nella magistratura e che non accetta processi né penali né morali da chiunque non sia un magistrato”. Ma davvero tutto è rimesso a quelle leggi infernali che sono le stesse che hanno prescritto e archiviato i processi a Romeo aiutandolo a delinquere a iosa? Davvero l’unica cosa a cui questi delinquenti per DNA si appigliano è la scappatoia legale con cui loro stessi hanno permesso finora ai più corrotti di scansare ogni giustizia e di accaparrarsi ogni ricchezza, derubando tutti, con la complicità della Casta? Ma davvero pensano che queste vergognosa correità tra politici e delinquenti debba e possa continuare all’infinito? Davvero credono che siamo tutti ciechi o sordi o disonesti o completamente scemi? E ancora c’è qualcuno che ha la faccia di dire che non ci sono soldi per il reddito minimo di cittadinanza, o per i terremotati, o per gli esodati, o per i creditori dello Stato? Sono seduti su una montagna di soldi rubati, fregandosene della sofferenze di un popolo e mettendoci all’ultimo posto in Europa e una massa crescente di corrotti inquina le istituzioni, la casta politica, le forze dell’ordine e ancora parlano???

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:11| 
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Viviana
E ora Renzi crede davvero di imbavagliare o comprare ogni opposizione, di sotterrare gli scandali sotto una coltre di bugie, di “rimettere tutto nelle mani della Magistratura”??? Ora, ipotizzando che a fine processo mancherebbero in media 15 anni, ci entrerebbero giusti giusti altri 5 Governi a nome Renzi o con prestanome che tanto fa lo stesso, non eletti, corrotti, con liste prefabbricate e tessere taroccate, pieni di persone pronte a comprarsi o vendersi, pronti a riforme ignobili da briganti di strada, al soldo di quegli stessi neoliberisti o bocconiani o briganti di alto bordo che ci hanno già portato all’ultimo posto in Europa, sorpassando verso il basso persino la Grecia? E i piddini, idioti o corrotti o rincoglioniti, credono davvero che sia questo il modo di ammazzare un uomo morto, ché altro non è ormai questo povero Paese?
.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:09| 
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VOLETE PARLARE AI CITTADINI?

PARLATE COME MANGIATE: IN ITALIANO!

BASTA TERMINI ANGLOFANI: FISCAL COMPACT, BACKWAR-LOOKING, QUALITY COMPACT ECC.. ECC....ECC...

VOLETE FARE I FIGHETTI COME I POLITICI TIPO "il bomba" O MEGLIO NON FARVI CAPIRE? VOLETE DIVENTARE UGUALI AGLI ALTRI?

VORREMMO UNA CLASSE POLITICA A 5 STELLE CHE SI VUOLE FARE COMPRENDERE E NON NASCONDERE DIETRO A PAROLE SENZA ALCUN SIGNIFICATO PER LA QUASI TOTALITÀ' DEGLI ITALIANI.

NON E' DIFFICILE,BASTA SCRIVERE PAROLE NELLA LINGUA MADRE DAL CHIARO SIGNIFICATO E TRA PARENTESI (SE CI TENETE A FARE I POLIGLOTTI LA TRADUZIONE IN INGLESE, FRANCESE, CINESE, TEDESCO E TUTTE LE LINGUE DI QUESTO MONDO.

AUGURI PER LE PROSSIME FESTE, BEPPE.


giuseppe belotti, ranica -bg- Commentatore certificato 14.12.17 15:06| 
 
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Ciro
Sono davvero dei provincialotti, mentitori allo sbaraglio. Sono dove sono solo perché ci sono giornalisti zerbini, come ieri sera Gruber e Cerno, figuraccia memorabile, glielo consentono. Con un Renxi che scimmiotta il peggior Craxi. Sono talmente di basso livello che non mi meraviglierei nemmeno, in caso di rinvio a giudizio del padre, se il ballista chiedesse la prova del DNA .

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:05| 
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Viviana
Tiziano Renzi: dichiarazioni patrimoniali false, menzogna congenita, bancarotta fraudolenta, corruzione, traffico di influenze, mazzette, massoneria deviata… neanche una polizza a suo nome: sarebbe stato perfetto come sindaco di Roma.
.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:04| 
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Viviana
Tiziano Renzi aveva solo frequentazioni a carattere religioso.
Il culto di Mammona, immagino.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:03| 
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Luce so fusa
Renzi dice che Lotti è una persona onesta.
Certo non quanto Verdini.
O il babbo della Boschi.
IL babbo, poi di Renzi li batte tutti. E’ proprio un mondo di onesti!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 15:02| 
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I MOSTRI SONO TRA NOI
Mi si sono rizzate le orecchie. Questi hanno un armadillo al posto del cuore. Empatia zero. A quell'essere gelido e senza sangue di Franco De Benedetti importava solo che Amazon avesse aumentato il flusso dei suoi affari. I dipendenti sfruttati con un lavoro frenetico a 11 ore al giorno anche con 26 giorni lavorativi di fila e per pochi euro al mese non sono affari, sono schiavi senza valore. Ha fatto bene Landini a dirgli di mandarci i suoi nipoti a lavorare da Amazon. Non hanno cuore ma non contatore di cassa. Il lucro è la loro anima. Sono ormai esseri geneticamente modificati, molto pericolosi alla sopravvivenza della specie.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 14:53| 
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DELIRIUM
Dario Caviglione
Alla gabbia, su La7, c’è un pazzo che dice che in Italia i posti di lavoro sono in aumento, che tutto va bene. La pazza dice che bisogna fare altro precariato!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 14:50| 
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Stefano Simeoni‏@LAvvelenato
Guardando per caso La7, sento una zoccola mettere sullo stesso piano l’artigiano che evade 2000€ e la multinazionale che evade 20miliardi

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 14:49| 
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in parole povere, i nostri governanti fanno i busoni con nostro sedere e poi dicono "ce l'ha chiesto l'europa".

carlo 14.12.17 14:46| 
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Siamo passati da un capitalismo industriale a un capitalismo finanziario e stiamo passando da una società varia nei suoi aspetti e in qualche modo (magari male) regolamentata a una giungla sempre più esente da regolamentazione, dove i diritti umani non esistono e dove poche multinazionali possiedono tutto e comandano su tutto.
Chi straparla di fascismo ricordi che il vero fascismo è questo.
Un tempo la lotta si faceva ai padroni. Oggi i veri padroni sono le multinazionali e c’è chi non lo ha ancora capito e le scambia per progresso.

Il problema è che l’Italia è un castello di soprusi che si reggono su altri soprusi.
Alla fine tutto si gioca su catene di ricatti:
io ti do il voto se tu mi fai la legge
io faccio la legge se ci guadagno illecitamente
io ti vendo la licenza perché è contingentata
io ti tengo al potere se contingenti le licenze
e così via
Tutto viene comprato e venduto
Alla fine il sistema diventa sempre più fallimentare e iniquo e quelli che ci guadagnano attaccano come populisti chiunque voglia migliorarlo.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 14:43| 
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"Vedo che di 3 interrogativi hai risposto solo ad uno......."


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non mi sembra che hai capito le due, non una, risposte, rileggitele. non ci hanno venduti all'europa, e' tutta farina del sacco italiano, sia per il discorso immigrazione sia per il fiscal compact.

solo per un discorso di buon senso, ma per che cacchio l'europa dovrebbe imporci di far entrare tutti e non espellere nessuno? non ha senso. tenersi poi alla frontiera una polveriera di immigrazione selvaggia e degrado simili. e' assurdo solo immaginarlo. ci vuole fantasia ma quella un po' balorda.

per il trattato di dublino dove si dice che i migranti sono a carico dei primi paesi d'accoglienza, lo trovo giusto. come e' stato con la germania quando sono arrivati migranti (clandestini e non) dai paesi dell'est e dal medio oriente.

questo non vuol dire che l'europa non deve aiutare il paese ospitante, e infatti mi sembra che anche all'italia dia un suo contributo. ed e' anche giusto che l'italia chieda di piu, soprattutto come organizzazione e logistica. ma l'italia deve seguire le regole europee per quanto riguarda l'immigrazione, per cui il profugo ha diritto a restare, gli altri si devono rimandare a casa loro. invece l'ìitalia pretende di far circolare in tutta europa di tutto di piu'. e questo l'europa non lo puo', giustamente, accettare. e viva l'europa che mette i paletti per questa politica farneticante.

carlo 14.12.17 14:37| 
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IMPOSSIBILE RISPETTARE FISCAL COMPACT

Il vincolo del 3 per cento è già superato, quindi è inutile preoccuparsi di quello. Il problema è che «l’Italia non potrà mai rispettare gli obiettivi del fiscal compact e del pareggio di bilancio in Costituzione».

Restare sotto il 3 per cento di deficit, secondo il piano europeo l’Italia dovrebbe arrivare a produrre «un avanzo primario troppo alto». «Troppi miliardi» che dovrebbero andare ad abbattere il rapporto deficit/pil, per portarci dal al 60 per cento nel 2035.

Escludere la possibilità di nuove crisi, pur basandosi su stime ottimistiche di crescita del Pil, l’obiettivo è troppo costoso: «un massacro sociale».

L'ITALIA NON POTRÀ MAI RISPETTARE FISCAL COMPACT...

Shahab Shirakbari 14.12.17 14:35| 
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Chi vuole il Fiscal Compact?
Io no. E come me la maggioranza degli Italiani.
Subito una moratoria per la revisione dei trattati, oppure attivare il percorso di uscita dall'euro e da un'Europa sbilanciata, fatta così male.

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 14.12.17 14:19| 
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ot

ho saputo che il piddì e renzini associati vanno a caccia di fake news... per inserirle in un report a cadenza regolare

bene...voglio agevolarli segnalando loro che secondo i servizi segreti, aiese e aisi sentiti dal copasir, non corrisponde al vero che i russi abbiano influito sul risultato del referendum...

insomma la debacle è tutta farina di renzi e dei renzini uniti.. se ne facessero una raggione

pabblo 14.12.17 14:12| 
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Non siamo ancora maturi per la democrazia .

vincenzodigiorgio 14.12.17 14:06| 
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Siccome le prossime elezioni politiche nazionali sono state falsate dalla legge elettorale fatta dai partiti politici per svantaggiare il M5S, per i parlamentari che dovranno fare solo due mandati e il prossimo sarebbe l'ultimo mandato non si dovrebbe fare giustizia e dare la possibilità ai parlamentari di fare il terzo mandato?

gennaro a. Commentatore certificato 14.12.17 14:00| 
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Discussione

Un ministro delle finanze UE con stati fantocci come lo stato italiano e quello greco, oppure veri stati federati con una vera costituzione che fa da garante.

Guardate questo pezzo di Report

STATE UNITI

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-086d8488-885a-4400-a2a4-f039bd309bc0.html

gennaro a. Commentatore certificato 14.12.17 13:40| 
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ot

"Terremotati al freddo nelle casette
di Arquata: con la neve si bloccano
gli scaldabagno montati sui tetti"

sarà vero?...sarà falso?...

se fosse vero quelli che si consumano i polpastreli a scrivere "#avanti"...dovrebbero vergognarsi..e gli si dovrebbe vietare l'uso dei social fino a nuovo ordine...

pabblo 14.12.17 13:32| 
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---------"Puff..e tutto finì a "vinsanto e cantuccini"!-----------

Sì, sarà così. Se..., se...., se...,

Se in Italia, invece dei Servizi Segreti che mettono bombe nelle piazze e sui treni per i noti motivi noti a tutti, prima di venire definiti "Servizi Segreti Deviati", avessero un reparto come nel Mossad, tornerebbe la memoria immediatamente.

Se a farabutti che hanno rubato senza "fissare un limite", giovanotti di 25/35 anni venisse dato in dotazione un cappuccio e una pistola con silenziatore con l'ordine d'impedire agli eredi di quei farabutti di ereditare e godere il bottino accumulato, allora la memoria tornerebbe immediatamente.

SI DEVE AGIRE SULLE LEGGI DELLA NATURA E SU QUELLE CHE REGOLANO L'EREDITARIETA'.

Nessuno venga a parlarmi del diritto...

Max Stirner Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 14.12.17 13:29| 
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Sono cittadino italiano e non voglio di essere un cittadino dell'unione europea.

Giovanni F. 14.12.17 13:13| 
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DEMOCRAZIA CRISTIANA
Viviana
Sento dire spesso che il Pd è diventato come la DC. Dissento fortemente. Credo che chi ha fatto di più per i diritti del cittadino dal secondo dopoguerra a oggi sia stata finora proprio la DC. Ha creato grandi opere come le autostrade, e poi le pensioni sociali, l’estensione mutualistica e pensionistica a tutti i lavoratori, la sanità pubblica, le case popolari, il welfare, il rispetto dei sindacati, un sistema elettorale proporzionale che malgrado gli apparenti cambi di Governo ha garantito continuità politica e compattezza di partito (la DC ha fatto parte di tutti i governi italiani dal 1946 al 1992), l’istituzione delle Regioni, lo statuto dei lavoratori, un sistema sanitario pubblico e universale di buon livello, una scuola certamente migliore di quella di oggi, il rispetto (quasi) dei referendum, l’estensione del diritto di voto ai diciottenni, la cassa integrazione guadagni, il riconoscimento dei diritti delle donne …e ha portato l’Italia ad essere la settima potenza economica del mondo.
Sia chiaro che io non ho mai votato la DC, ho sempre votato partiti di sx, e a suo tempo l’ho sempre combattuta, ma è innegabile che Renzi e gli ultimi 4 governi a marca Pd, non eletti da nessuno e piegati agli interessi della finanza e del grande capitale, sono stati enormemente peggio e hanno costituito un grave arretramento nel livello di civiltà del nostro Paese.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 13:06| 
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Luciano Niccolini
Oggi, alla direzione del PD, si affilano le armi.
Viviamo in un Paese, disordinato, burocratico, che non ha più grandi ideali, che perde la sua bellezza artistica, il lavoro, la sanità pubblica, la buona scuola, e perde la sua identità, la sua tradizione, la sua cultura. Viviamo in una società senza valori, dove ci hanno infilato in un tritacarne con le nostre convinzioni, con la nostra fede, con le nostre certezze, sbriciolandoci giorno dopo giorno. Oramai siamo in una politica che è prigioniera di sé stessa. Gli amministratori si limitano alle cose superficiali, non percependo le sofferenze umane della persone e la carne viva dei problemi, discutendo solo del potere e, soprattutto, delle proprie poltrone. E il potere diventa orpello, stucco, scorta d’auto blu, segretarie e sostanziosi vitalizi.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 13:05| 
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a me sembra che si stanno usando energie per puntare i piedi e rimanere al passo usando metodi corretti degli altri stati europei.

invece prevale la filosofia del noi siamo belli, e' colpa degli altri. quando tutte le carognate degli ultimi (tanti, ormai quasi venti e forse di piu') anni sono tutte made in italy. al barista, raddoppiare il prezzo del caffe' da un giorno all'altro all'arrivo dell'euro non glie l'ha detto di farlo la merkel.
dall'europa ci sono sempre arrivati stimoli e buoni consigli, come ad es quello di abbassare il debito pubblico.
peche' ci "spaccano i marroni" e "non si fanno i fatti loro" sul debito pubblico? perche' al netto di tutte le straminchiate e supercazzole futuriste che i nostri politici ci propinano, ad esempio le cagate alla brunetta che affermava che il debito pubblico non era un problema perche' tanto qualcuno che ci presta i soldi lo si trova sempre, avere debiti E'' un problema. e avere un debito talmente sproporzionato che supera addirittura le entrate, come il nostro, e' un GRANDE problema. non per colpa dell'eu, ma perche oggettivamente e' un grande, enorme problema e va affrontato.

come lo vorrebbero affrontare i nostri politici? con la creazione degli eurobond, cioe l'europa che si fa garante dei debiti dei vari stati. cosa abnorme, assurda. mettiamoci nei panni dei cittadini europei che dovrebbero affidarsi, economicamente, ai nostri politici. roba indigeribile.


mi dispiace ma sto con l'europa, non con l'italia. quella di oggi naturalmente, in futuro si vede.

carlo 14.12.17 13:00| 
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ot

nespoli tornato sulla terra..
ora si aspetta il ritorno dei renzini..

pabblo 14.12.17 12:57| 
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OT BANCARIO
Zonin in Commissione....
Casini: senta Zonin ricorda quanto denaro prese in qualità di Presidente dalla sua Banca Popolare?
Zonin: non ricordo ,ne ho presi tanti, che non posso ricordare tutti i prelevamenti,sa ,sono anziano!
Casini: allora domani porti l'estratto conto!
hahahha le comiche bancarie...la commissione serve solo per far perdere tempo,se poi verso Natale si sciolgono le camere ...addio commissione!
Puff..e tutto finì a "vinsanto e cantuccini"!

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 14.12.17 12:49| 
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Del resto se leggete o ascoltate il prof. Bagnai converrete con me che queste cose ce le sta dicendo pubblicamente da anni. Chissà se gli "esperti" ci arrivano...

Nadia R. Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 14.12.17 12:40| 
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Come sono lontani i tempi del referendum sull'Euro. E' tutta l'Europa il problema. Usciamo da questa Europa, da questo Euro e torniamo alla sovranità monetaria. Purtroppo il M5S non parla più di Euro e sovranità monetaria, adesso l'attenzione è sul Fiscal Compact.

Lucas Fusaro, Rende (CS) Commentatore certificato 14.12.17 12:31| 
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Abbiamo costruito un grande movimento su argomenti precisi e chiari a tutti . Il popolo ci ha portato al primo posto perchè era disperato dal continuo degrado della vita sociale e economica del Paese , dall'impoverimento costante e dall'aumento della criminalità ! La gente ha iniziato da subito a subodorare l'imbroglio con l'adozione dell'euro e la concretizzazione dell'Europa , elementi altamente e volutamente distruttivi per noi , e non solo . Stiamo con le pezze al culo , stuprati e bastonati da quando abbiamo iniziato a dipendere dall'Europa e dai suoi capi " dipendenti " pagati della finanza americana . Man mano , dall'avversione ovvia per Europa e euro , il Movimento è diventato più possibilista : " Ma , vediamo ! Cambieremo l'Europa da dentro , vedremo . " ! Stop alla salita costante , siamo fermi al 27-28 , e riversamento dei nostri possibili voti alla Lega che cavalca l'onda della protesta !

vincenzodigiorgio 14.12.17 12:30| 
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Molto probabilmente siamo arrivati a un punto di arrivo di una Europa liberista, governata solo dalla speculazione bancaria. Infatti chi ha debiti dovrà ricorrere ai prestiti del Mes (questi non scherzano, o paghi o cedi beni - acqua, palazzi, porti, beni di ogni genere).
Bisogna tornare indietro. A mio avviso quello che c'è da assolutamente rivedere e riformare è la BCE.
Forse non sono determinanti nè la permaneza nell'euro e neppure nell'UE, ma bisogna togliere il potere bancario privato che vige al di sopra degli stati europei.
Abbiamo visto che i nostri primi ministri hanno fatto la spola tra banche americane e incarichi al tesoro e al governo. Il risultato è stato l'invenzione di titoli estremamente tossici, algoritmi di probabilità, per riuscire a impossessarsi dei nostri soldi pubblici, favorendo il debito pubblico in modo esponenziale. Nessuno sa quanti derivati sono stati venduti alla pubblica amministrazione. E' stato persino coperto con il segreto di stato per impedire che i cittadini sapessero che cosa succedeva.
La BCE aveva spuntato i controlli di Bankitalia e Consob, permettendo le ruberie di risparmiatori ignari e il default delle banche.
Ci ritroviamo che abbiamo dovuto salvare queste banche con miliardi di soldi dei contribuenti, e non abbiamo più prestiti disponibili per le pmi, che falliscono, e per le famiglie italiane.
Quindi la BCE, non può essere privata, deve essere pubblica. Si devono mettere insieme le menti più prestigiose per portare gli stati europei ad avere una situazione finanziaria trasparente, favorevole ai suoi cittadini e non agli speculatori bancari.

Veronica2 14.12.17 12:16| 
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Quando facciamo un post sul caso CONSIP ? Non sarà interessante come quello sulle galline ovaiole della Lunigiana , ma una sua importanza ce l'ha . Un'inchiesta strappata alla procura di Napoli , giudici e ufficiali dei carabinieri sotto inchiesta , depistaggi , forti sospetti sui vertici dell'Arma che vanno assolutamente chiariti ! Questo caso è piccolo , d'accordo , è un casino non un grande caso , ma andrebbe attenzionato almeno un po .

vincenzodigiorgio 14.12.17 12:10| 
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Luna park tra le ville imperiali. Rivolta vip a Forte dei Marmi

La scelta: i giostrai trasferiti da Vittoria Apuana alla zona storica. Sospetti di un favore alla famiglia Bocelli

Sussurri. Mugugni. Facce imbronciate. È come un venticello sempre più insistente che scompiglia i prati pettinati delle ville di Roma Imperiale, il quartiere da sogno di Forte dei Marmi.

Mail su mail a pacchi, lettere sempre più infuocate, riunioni e la minaccia della rivoluzione all'ombra dei pini secolari e delle piscine in cui da decenni si specchia il benessere dell'alta borghesia lombarda e di pezzi dell'aristocrazia romana e toscana. I Moratti, i Ricasoli, i Pacelli, i Del Vecchio e i Caprotti, i Lunardi. Una galleria di grandi famiglie concentrate in un fazzoletto di terra a suo volta incartato dentro quella bomboniera che è il Forte.

Peccato che ora il giocattolo sia a rischio rottura: «Qui siamo pronti alle barricate, il sindaco deve rimangiarsi la decisione che ha preso, è una follia, cosi distruggerà Forte dei Marmi», tuona senza se e senza ma Fernanda Giulini, distinta e colta signora appartenente a una solida famiglia di industriali, orgogliosa custode di una strepitosa collezione di clavicembali. Ma la poesia e le armonie dei secoli passati non fanno per questa stagione gelida e incupita. Giulini ha abbandonato suo malgrado i toni morbidi e le tinte struggenti che ispiravano Carlo Carrà, il cantore irripetibile di queste marine, ed è stata proclamata sul campo generalessa di questo esercito di vip e altolocati ai ferri corti con il primo cittadino Bruno Murzi, installatosi a giugno e già odiato dal gotha dell'Italia che conta. Il motivo del contendere? Lo spostamento inatteso del glorioso luna park che per 41 anni se ne è stato accucciato e defilato dalle parti di Vittoria Apuana, lombi meno nobili dello scrigno versiliese, lontano dalla quiete di Roma Imperiale.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 14.12.17 12:07| 
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Bonus mamme alle immigrate. E tolgono i soldi alle italiane

Il tribunale di Milano contro l'Inps: "Assegno anche senza permesso di soggiorno". De Luca taglia i fondi

Ieri è toccato al tribunale di Milano ampliare il flusso di denaro per finanziare l'accoglienza: un giudice a Milano ha deciso che l'Inps deve pagare il cosiddetto «bonus mamma domani» anche alle immigrate che non abbiano permesso di soggiorno di lunga durata. Si tratta di un contributo di 800 euro una tantum destinato in modo cervellotico solo a chi si trovi al settimo mese di gravidanza o oltre tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017. Un beneficio che l'Inps aveva destinato solo alle mamme italiane e a quelle straniere con permesso di soggiorno lungo. Ieri, il tribunale di Milano con una sentenza identica a quella raccontata qualche giorno fa dal Giornale e partorita dal tribunale di Bergamo, ha stabilito che il limite fissato dall'Inps non è previsto dalla legge. La nuova pronuncia è il segno che i ricorsi si stanno moltiplicando. E con essi l'esborso da parte dell'Inps.

E intanto anche dalla Campania arriva nuova spesa pubblica per i migranti. Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca rottama i giovani campani e punta sugli immigrati per far ripartire il Sud. Un paradosso, solo l'ultimo dello sceriffo salernitano, contenuto nelle 92 pagine della nota di aggiornamento del documento di economia e finanza, approvata dall'esecutivo regionale il 5 dicembre 2018.

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Bene!

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 14.12.17 12:04| 
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Stuprata a turno dal branco: tre nigeriani arrestati a Trento

Una donna nigeriana è stata stuprata da 3 suoi connazionali in un parco di Trento: gli stupratori erano tutti richiedenti asilo

Va a fare vistita ad un'amica e viene brutalmente stuprata. È la storia di una ragazza nigeriana che a Trento è stata violentata a turno da un branco di suoi connazionali richiedenti asilo.

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Il bello è che non verranno espulsi

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 14.12.17 12:01| 
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COSI IL POPOLO VA IN ROVINA

francesca Marcellino, roma Commentatore certificato 14.12.17 11:45| 
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Ci sono dei vantaggi nel rimanere nell'Unione Europea ? QUALI ???????????????
Guardate al BRICS.. dove c'è quantomeno ONESTA'..

ermes turrin 14.12.17 11:04| 
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Ma se gli ialiani guardano ancora a quel morto vivente di Berlusconi che a 81 che sono un po' di più di 70 fa ancora il battutaro che è ridicolo già di per se stesso e segue pure quel cazzaro infinito di renzi ma che cazzo ti aspetti da un popolo così. ...miseriaccia maledetta

Armando Pace 14.12.17 10:49| 
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CROZZA
Ma in fondo che cosa ha fatto Renzi per tre anni? Alla fine del Governo Renzi cosa è rimasto? Una cosa che è una non l’ha fatta.
La sua legge elettorale non c’è più. L’Italicum è stati definitivamente bocciato
(La legge sulla Pubblica amministrazione è stata giudicata incostituzionale)
(La legge sulla scuola è stata rifiutata da tutta la scuola)
Il Senato è rimasto com’era
Le Province pure
La ripresa non c’è
e il Jobs act non funziona
Cioè Renzi è stato lì tre anni per fare cosa?
Piuttosto che perderli così tre anni poteva imparare a suonare l’ukulele. Ma tu dirai: “E che cazzo te ne fai dell’ukulele?” Sì, perché che cazzo che te ne fai di Renzi? E’ la stessa roba.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:42| 
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Bruna Ambra Scapigliati
Charlie Chaplin raccontò al pubblico una storiella fantastica e tutti incominciarono a ridere… Charlie ripeté la stessa storiella e solo pochi risero..??? Ripeté di nuovo la stessa storiella e questa volta nessuno rise..????? Allora disse queste parole stupende:
“Se non potete continuare a ridere per la stessa battuta, perché continuate a piangere per lo stesso problema?”
Allora godetevi ogni momento della vita..!! La vita è bella! Oggi è il 125° compleanno di Charlie Chaplin – un buon giorno per raccogliere le sue 3 toccanti affermazioni:
(1) niente è permanente in questo mondo, nemmeno i dispiaceri.
(2) mi piace camminare sotto la pioggia, perché nessuno può vedere le mie lacrime
(3) la giornata più sprecata della nostra vita è quella in cui non abbiamo riso. Continua a sorridere e passa questo messaggio a quelli che vuoi veder sorridere…

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:40| 
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parlo da attivista convinto ,e guardando la mia città e il paese all'osso siamo arrivati a capolinea...è inutile ke ci riempiono la testa di stronzate ormai i tunnell sono pieni di merda io e tanti altri miei coetanei non ce la facciamo più...w il movimento 5 stelole

daniele petitti 14.12.17 10:40| 
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Andrea Sala
Ossessionati e terrorizzati dal M5S, i giornalisti e gli opinionisti di regime: Dalla Gruber e da Floris ad Augias e Scalfari, da Mentana a Sallusti, da Santoro a Battista, da Gad Lerner e Formigli, all’Annuziata, e la lista continua, si preoccupano per il loro futuro. La paura di costoro rispecchia in pieno quella dei loro padroni, che da De Benedetti a B, passando per Caltagirone e Montezemolo, e continuando con Marcegaglia e soci, temono che un Governo 5 Stelle possa detronizzare davvero quella casta politica che da sempre tutela i loro affari e copre le loro manfrine. Se B veniva attaccato dai giornali del PD e difeso dalle sue testate e da quelle in mano ai suoi amici, il M5S ha invece contro entrambi gli schieramenti. Il perché è evidente, le diatribe tra la sx e la dx riguardavano esclusivamente la spartizione delle poltrone, o vertenze giudiziarie come quella tra De Benedetti e B sulla Mondadori, ma nessuno metteva in discussione il sistema Paese, fatto di accordi sotterranei tra le due parti, e di inciuci con la malavita organizzata e col Vaticano, come invece sta già facendo all’opposizione, e vuol fare ancor di più andando al Governo, il M5S. Nè la dx, nè la sx, hanno mai voluto e vogliono davvero moralizzare il Paese, e l’ascesa al Governo del M5S potrebbe portare in Italia quella tanto temuta rivoluzione di costumi e di idee, che finora le due parti sono sempre riuscite a stroncare accordandosi segretamente al buio, nel retro delle quinte, ma fingendo di contrastarsi reciprocamente alla luce del sole..

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:37| 
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E
La sovranità appartiene al popolo, l’unica strada per l’Italia e la dignità degli italiani, già tracciata nella Carta Costituzionale, che un disegno delle mafio massonerie internazionali, voleva cancellare e governi servili avevano già indebolito, approvando supinamente trattati scellerati come Fiscal Compact, Mes, pareggio di bilancio, bail-in.
L’unica strada per il futuro dell’Italia è quella di uscire da questa gabbia di strozzinaggio europeo ad egemonia tedesca (non certo dall’Europa), che ha imposto il primato di una moneta ‘l’Euro’ a misura del ‘marco’, il dominio di banche e finanza sulla politica ‘bene comune’ e sulla sovranità popolare, che si esercita mediante libere elezioni, negoziandone le condizioni, senza aspettare che sia la cleptocrazia europea e della Bce, asservita alla finanza criminale a buttarci fuori dall’Euro imponendo al popolo italiano ulteriori sofferenze e le sue condizioni capestro, ricattatorie, come sta attuando con la Grecia.
Tertium non datur, per il riscatto del popolo e la riconquista del primato della politica, su tecnocrati, cleptocrati e parassiti, che si nutrono del sudore e del sangue dei popoli.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:35| 
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ot
visto che non scrive nessuno.... :)

il piddì? non credibile ormai e oltretutto talmente inviso agli italici che è superfluo...

silvio? beh lo abbiamo visto all'opera e i ristoranti non erano pieni.... forse era pieno solo quello da lui frequentato...

matteo2?mah...fa fuoco e fiamme e poi torna all'ovile ad arcore...
quindi la soluzione vien da se...
non voglio condizionare nessuno..ma proverei a votare m5s...:)

pabblo 14.12.17 10:35| 
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D
farebbe meglio a proporre una revisione dei Trattati europei “capestro”, che oltre a produrre miseria e rovine economiche, sta alimentando la rivolta degli oppressi e degli onesti in tutto il mondo, soprattutto masse di disperati che hanno rifiutato il ricatto dell’establishment e della finanza criminale, come accaduto in Gran Bretagna con Brexit, negli USA con la vittoria di Donald Trump, in Italia col secco NO alla riforma costituzionale Renzi-Boschi.
Le vere minacce ai diritti ed alle libertà non sono quelle dei “populisti”, ossia di coloro che tutelano il popolo taglieggiato, difendono la legalità costituzionale, i diritti negati, il bene comune, gli interessi generali, i consumatori ed i risparmiatori oppressi e taglieggiati da banche, banchieri centrali e dalla finanza criminale, ma sono quelle di Goldman Sachs, JPMorgan, Agenzie Rating, banchieri di affari, che hanno corrotto ideologicamente (e non solo), servili governanti alla dottrina del liberalismo totalitario e del primato della finanza, per rendere schiavi i popoli.
Dopo che l’ideologia tedesca applicata ai trattati, ha depauperato risorse, espropriato i risparmi, privatizzato i beni comuni, è troppo comodo proporre l’Europa a due velocità. I danni di quei trattati sciagurati, che hanno messo al primo posto la supremazia di tecnocrati, cleptocrati, e di un mostro giuridico BCE con le guarentigie dell’immunità se compiono crimini, come quelli sul popolo greco affamato e disperato dai programmi di austerità della Troika, coi bimbi ed anziani malnutriti privati dei beni primari di sussistenza e perfino delle cure mediche minimali, dovrebbero essere calcolati e risarciti. Troppo comodo, dopo aver truffato i risparmiatori, approvato il Mes ed il bail-in, per salvare banche franco-tedesche e banchieri centrali, assecondare i diktat di Frau Merkel, per rafforzare l’egemonia tedesca ed aver provocato, con ossessive politiche di austerità la più grande recessione della storia.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:35| 
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C
al secondo posto la Grecia (-13,8% la Cds che passa da 87 a 75); al terzo il Regno Unito (-8,3% con la Cds a 110; al quarto il Portogallo – 7,4% che si attesta a 75; al quinto la Francia -6,9% con la Cds a 108; al sesto il Belgio a 119; mentre Austria (131); Germania (122); Svezia (129) e Lussemburgo (272) aumentano la capacità di spesa.
Insoddisfatta dal disastro che ha messo sul lastrico grandi masse di lavoratori e pensionati, artigiani, piccoli imprenditori, partite Iva, per arricchire banchieri, eurocrati, manutengoli del potere economico, cleptocrati, pronti ad addossare i costi delle crisi ai più poveri, l’Eurocrazia ha sferrato il colpo finale, con il bail-in , un esproprio criminale del risparmio intimato dall’ideologia tedesca ai ‘Paesi periferici’ che l’hanno accettata supinamente, per far pagare agli incolpevoli utenti dei servizi bancari i lauti pasti dei banchieri e l’omessa vigilanza di sedicenti autorità, controllate in Italia dalle banche socie, beneficate di 1,060 miliardi di euro dopo la rivalutazione delle quote di Bankitalia da 156.000 euro a 7,5 mld di euro, con i sicari prediletti di FMI e BCE, che dopo aver espropriato i risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, sorvolato sul crac MPS, Veneto Banca e Popolare di Vicenza, vorrebbero proseguire il disegno per demolire definitivamente un modello sociale costituito sul “valore del risparmio” garantito dall’art.47 della Costituzione, sostituendolo con società fondate sul “debito”, per rafforzare il dominio di troika, finanza di carta, degli algoritmi che strutturano i derivati killer ed il denaro dal nulla, innescando un circolo vizioso per alimentare i loro profitti sulla pelle di intere generazioni, intossicate dalle carte di debito.
Il Presidente Bce Mario Draghi, invece di affermare che l’euro è “irreversibile” continuando a foraggiare le banche con migliaia di miliardi di euro, regalati ai banchieri ‘amici’ per taglieggiare le imprese e drogare i mercati,

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:34| 
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B
propagandato come la nuova Eldorado per gli italiani, ratificato forzatamente (senza referendum), dal 1 gennaio 2002 (1.000 lire= 1 euro), con lo sciagurato tasso di cambio fissato a 1.936,27 lire per 1 euro, ha svuotato le tasche delle famiglie italiane, al ritmo di 997 euro l’anno di rincari speculativi per un conto finale di 14.955 euro pro-capite nell’ultimo quindicennio, con un trasferimento di ricchezza stimato in 358,9 miliardi di euro, dalle tasche dei consumatori a quelle di coloro che hanno avuto la possibilità di determinare prezzi e tariffe, al riparo dai doverosi controlli delle inutili, forse contigue autorità di settore.
L stessa cifra di 358 mld richiesta da Mario Draghi, nel caso in cui il Paese lasciasse l’euro, come saldo dei debiti accumulati nei confronti della BCE mediante il sistema di pagamenti interbancario Target2 (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System), che regola i pagamenti transfrontalieri tra le banche commerciali UE.
La moneta unica, la più grande rapina di tutti i tempi a danno delle famiglie, un vero inferno per lavoratori e ceto medio impoverito, un paradiso per speculatori, banchieri, assicuratori, monopolisti dei pedaggi, capitalisti delle bollette e di tutti coloro che hanno avuto la possibilità di determinare prezzi e tariffe, ha determinato il crollo dei consumi e sofferenze economiche degli italiani, perfino del ceto medio e dei redditi definiti dei “benestanti” nel 2001. Come dimostrato inconfutabilmente dallo studio Adusbef sulla capacità di spesa (Cds), pari in Italia a 119 nel 2001,tra le più elevate dei Paesi europei superata da Inghilterra (120); Svezia (123); Belgio (124); Austria (126); Danimarca (128); Olanda ed Irlanda (134); Lussemburgo (235); ma più elevata di Francia; Germania e Finlandia. Dieci anni dopo, l’Italia (-16,8%) guida la classifica negativa della capacità di spesa (Cds) ridotta di 20 punti ed attestata a 99;

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:32| 
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A
Draghi dichiara che l’Euro è irrevocabile.

COMANDA IL POPOLO, NON DRAGHI
Ennio Lannuti (Presidente Adusbef)

Euro, la rapina del secolo: non è irrevocabile, come ha deciso Mario Draghi. Rompere la gabbia, riappropriarsi della sovranità svenduta a cleptocrati, tecnocrati, oligarchi. Ricostruire dalle macerie l’Europa dei popoli. Chiamando i cittadini ad esprimersi col referendum.
L’euro è irrevocabile, ha sentenziato Mario Draghi. Trump e Le Pen sono una minaccia, incalza Romano Prodi (ex consulente di Goldman Sachs). L’Europa a doppia velocità -già proposta, ma bocciata e sbeffeggiata dall’oligarchia europea- può finalmente dare una risposta. Mario Draghi, il Presidente di quel mostro giuridico denominato BCE, che firmò da Governatore di Bankitalia il 17.3.2008 la famigerata delibera n.154 che autorizzava MPS ad acquistare Banca Antonveneta ad un prezzo folle di 9 mld di euro (costato alla fine 17 mld di euro), fonte di tutti i guai e del crac della più antica banca addossato a correntisti, risparmiatori, lavoratori, contribuenti (con 20 mld di aumento di debito pubblico), da esperto banchiere di Goldman Sachs, vada a raccontare che: “l’euro è irrevocabile’, al popolo greco massacrato dai “programmi di salvataggio” del Fondo Monetario e della Troika, costretti a mangiare cibo scaduto ed a rinunciare alle cure mediche minimali; alle decine di migliaia di sfrattati e pignorati iberici; ai portoghesi senza tetto emarginati e relegati oltre la soglia di povertà; al 40,1 % dei giovani disoccupati italiani, ai quali la “cleptocrazia europea a trazione tedesca” ha scippato perfino la speranza del futuro, oppure a quelle masse di invisibili disperati, che nel 2001 appartenevano al ceto medio e 15 anni dopo sono costretti ad affollare le mense della Caritas, solo per sfamarsi con un pasto caldo.
L’euro introdotto in Italia da sedicenti statisti, in realtà modesti maggiordomi della dottrina totalitaria del neo-liberismo mercatista di Milton Friedman,

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:31| 
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POST
Questo post è stato scritto prima che Verdini, il grande socio ispiratore di Berlusconi prima e di Renzi poi, venisse condannato a 9 anni di carcere per le truffe fatte con la sua banca, il Credito fiorentino
Barbara Lezzi
Il Pd, in sordina, sta trattando con Denis Verdini per dargli la presidenza della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
Ricordo che Denis Verdini è imputato nel processo per il crac del Credito Cooperativo Fiorentino.
I media, nel frattempo, si occupano della “vicenda Roma” e di varie ed eventuali purché riguardino anche solo un respiro del M5S. (insomma se non son criminali Renzi o Berlusconi non li vogliono!)

Giulia Grillo
A Catania si dimette il secondo assessore al Bilancio. Il primo è rinviato a giudizio per tentata concussione aggravata. Ma siccome Bianco è del Pd e non si chiama Virginia la notizia non supererà i 10 km di diffusione dal centro del comune di Catania.
.
Crocetta cambia 55 senatori ma nessuno ne parla. Il sindaco Pd di Pistoia è indagato con tutta la giunta per associazione a delinquere per corruzione, concussione, falso e abuso d’ufficio ma nessuno ne parla.

Antonio Palladino
Quelli del Pd accusano la Raggi di aver sparecchiato la tavola mentre loro mangiavano…E questo è grave..Una scortesia belle e buona..mangiavano da dio..

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:25| 
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3
Sui titoli di stato bisogna proibire tutte quelle operazioni che gli investitori compiono per arricchirsi sulle variazioni di prezzo, ma che hanno come effetto secondario l'aumento dei tassi di interesse. Più in particolare mi riferisco ai CDS (Credit Default Swap) che sono scommesse di tipo assicurativo, ai futures che sono vendite future di titoli che non si posseggono, alle vendite allo scoperto che consistono nella vendita di titoli avuti in prestito. Alchimie partorite da menti depravate, studiate per permettere agli speculatori di spillarsi soldi reciprocamente, come fanno i giocatori di carte. Ma se tutto questo deve compromettere il bene di un'intera nazione, allora a essere malati non sono solo loro, ma anche i politici che lo permettono.
Le principali RIFORME DA FARE sono la riforma fiscale per garantire allo stato entrate adeguate tassando i più ricchi e la riqualificazione della spesa per garantire alle spese sociali tutti i soldi che servono annullando ruberie, privilegi e spese inutili.
La riforma più importante riguarda la Banca Centrale Europea. Da struttura privata che gestisce l’euro per assicurare profitti alle banche, deve trasformarsi in struttura pubblica che governa la moneta in un’ottica di promozione economica e sociale. Che significa essenzialmente due cose. La prima: immettere gratuitamente nel sistema tutta la liquidità necessaria per il buon funzionamento dell’economia. La seconda: fornire ai governi tutta la moneta che serve per raggiungere la piena occupazione e promuovere i servizi fondamentali. Il mio orizzonte è quello europeo perché il debito è un problema comune che abbiamo interesse ad affrontare insieme, purché decidiamo che il nostro obiettivo non è la difesa dei creditori, ma dei cittadini. Del resto credo che i nazionalismi giovino solo al potere che spadroneggia meglio quando gli oppressi si considerano parti avverse solo perché appartengono a bandiere diverse.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:13| 
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Dobbiamo tenere in maggiore considerazione l’interesse dei creditori o i diritti di tutti? Se uno stato è in difficoltà debbono pagare solo i cittadini o anche i creditori? La moneta deve essere gestita dal sistema bancario per il proprio arricchimento, o dai governi per il perseguimento della piena occupazione e altri obiettivi sociali? Non siamo deficienti: a queste domande, tutti dobbiamo e possiamo rispondere. L’avessimo fatto prima, invece di delegarle a economisti e politici, non ci troveremmo al punto in cui siamo. Avremmo evitato il disastro economico e salvato la democrazia.
Uno dei problemi del debito pubblico è che i creditori non sono gentiluomini che si accontentano del tasso di interesse pattuito. Agiscono attraverso la speculazione per strappare rese sempre più alte. Un vero gesto di pirateria dalla quale dobbiamo difenderci mettendo al bando la speculazione. Finalmente liberi dallo spread, dovremmo concentrarci sul capitale per mettere a punto un piano di abbattimento che non si basi sulle privatizzazioni, ma sull’annullamento del debito. Con due strategie. La prima: il ripudio del debito odioso accumulato per arricchire profittatori e banditi. La seconda: la ristrutturazione, che significa riduzione concordata del capitale da restituire, come ha già fatto la Grecia su consiglio della stessa Troika. Dunque non un’umiliazione di cui vergognarsi, ma una scelta di cui andare fieri di chi pone l’interesse comune al primo posto.
La prima emergenza è ridurre gli interessi ricordandoci che sono una forma di redistribuzione alla rovescia: prendono a tutti per dare ai più ricchi. Le vie sono l’autoriduzione dei tassi di interesse e la lotta alla speculazione.
Il problema non è tecnico, ma politico. Bisogna semplicemente avere il coraggio di dire che sui titoli del debito pubblico certe operazioni non sono possibili. Ossia sono proibite.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:12| 
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IL LIBRO DI FRANCESCO GESUALDI. LE CATENE DEL DEBITO
Già l'obbligo di mantenere il deficit al di sotto del 3% del Pil ci ha sottoposto a continui aumenti di tasse e tagli alle spese con gravi ripercussioni sociali. I numeri confermano un tasso di disoccupazione reale al 24% mentre il rischio povertà coinvolge una persona su tre. Ma col fiscal compact sarà la catastrofe perchè tasse e tagli dovranno crescere fino ad ottenere il pareggio di bilancio. Per di più il debito andrà dimezzato nel giro di 20 anni. Un salasso mortale che porterà al collasso socio-economico e alla totale demolizione della nostra casa comune. Con somma soddisfazione del capitale internazionale e delle multinazionali dei servizi, che finalmente potranno comprarsi le proprietà pubbliche a prezzi stracciati e potranno mettere definitivamente le mani su servizi appetitosi come l’acqua, i rifiuti, la sanità, la scuola.
Dobbiamo mettere a fuoco che non ci siamo indebitati perché abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, ma per i tassi di interesse che dal 1980 ci sono costati 2.230 miliardi di euro, per i privilegi fiscali che abbiamo accordato alle classi più ricche, per l’evasione che ammonta a 180 miliardi l’anno, per la corruzione che ci costa ogni anno 50 miliardi, per le spese inutili e dannose come l’alta velocità e l’acquisto degli F35. Perciò il primo passo da compiere è una grande indagine popolare per capire quale parte di debito è doveroso pagare perché creato a vantaggio del popolo e quale parte è nostro diritto ripudiare perché creato per arricchire banche, imprenditori d’assalto e politici assetati di potere. L’indagine non può essere affidata alla classe politica che ha prodotto il disastro. Può solo essere svolta dai cittadini organizzati in gruppi di lavoro. Esperienze in tal senso sono già in atto in Francia, Spagna, Belgio ed anche in Italia. A Parma un gruppo di cittadini ha ricostruito la genesi dei 900 milioni di debito che pesa sulla città.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:11| 
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Baffone
Fateci sognare un’Europa che ridiscute il Fiscal Compact che, se non modificato, costerà 50 miliardi di euro ogni anno agli Italiani.
Fateci sognare un’Italia dove la legge elettorale non la decidono Renzi e Berlusconi ma i cittadini e dove lo scambio elettorale politico mafioso è duramente punito senza se e senza ma.
Fateci sognare un’ Italia dove, se una nave che trasporta armi chimiche arriva nel porto di Gioia Tauro, i cittadini sono preventivamente informati e rassicurati (anzi quella nave non arriva nemmeno!).
Fateci sognare un’ Europa senza Ogm, un’ Italia dove un ministro dell’agricoltura viene sfiduciato per gravi comportamenti e dove le demolizioni abusive vengono realmente abbattute.
Ma per sognare serve una libera informazione che parli di fatti non di gossip.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:06| 
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Sig Matau

Alla fine il fiscal compact nel 2016 conviene solo alla Germania. Col senno di poi sono tutti professori, ma i professori veri, gli accademici, lo sapevano benissimo anche quando è stato concepito il direttorio di Monti, almeno 5 anni fa, quel Monti che oggi è indagato, assieme alle banche d’affare e le agenzie di rating per manipolazione del mercato pluriaggravata e continuata.

https://ilsimplicissimus2.com/2012/06/04/monti-possibile-indagato-manipolazione-di-mercato-pluriaggravata-e-continuata/

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:04| 
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Sarebbe bastato un tribunale comune per invocare la totale incostituzionalità del Fiscal compact.
“L’incompatibilità della nuova formulazione dell’art. 81 con gli artt. 1, 2, 3, 4, 35, 36, 37, 41 e 47 e 139 Cost. è palese ed ovviamente i principi fondamentali ed i diritti inalienabili, essendo immutabili, prevalgono su detta riforma con la conseguenza che la legge costituzionale stessa risulta in realtà di certa incostituzionalità. Non si può che auspicare che presto tale tema finisca sui banchi della Corte Costituzionale, nella speranza che la nomina sempre più politicizzata dei futuri membri non consenta di smantellare anche il ruolo di garanzia e di indipendenza che i Padri Fondatori avevano pensato per la Consulta”
Il diritto comunitario non può derogare o superare i “principi supremi” della nostra Costituzione.
“Il divieto perenne all’intervento dello Stato nell’economia, proprio delle logiche neo liberiste, è in radicale antitesi a quei doveri primari della Repubblica di dare effettiva tutela al lavoro con la conseguente necessità di poter prendere sovranamente (sotto il controllo politico) tutte quelle decisioni economiche e monetarie dirette al sostegno della domanda aggregata del Paese. Il deficit è lo strumento tecnico con cui attuarle, il divieto ad usarlo confligge con l’intero impianto della Carta. Il divieto al deficit mette quindi al bando l’intero modello economico Costituzionale”.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:03| 
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Ma sentite questa:
Il Ministro della Giustizia di Renzi, Andrea Orlando, ospite della festa del Fatto Quotidiano ha detto con estrema nonchalance che la democrazia e la politica sono ricattate dalla finanza: “Oggi noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Sostanzialmente, i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie nazionali mettendo le democrazie di fronte al fatto compiuto. Per es. il pareggio di bilancio in Costituzione non fu il frutto di una discussione nel Paese. Fu che a un certo punto la Bce disse: “O mettete questa clausola nella vostra Costituzione, o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine del mese”. Devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più, mi vergogno di più di aver fatto. Io penso che sia stato un errore approvare quella modifica. Non tanto per il merito, che pure è contestabile, ma per il modo in cui si arrivò a quella modifica di carattere costituzionale“.
Ecco che cos’ha fatto il Pd.

Sole24ore: “Non vi è dubbio che un debito pubblico che viaggia ben oltre la soglia del 130% del Pil, da finanziare con aste lorde annuali attorno ai 400 miliardi l’anno con una spesa per interessi che varia dai 70 agli 80 miliardi, esponga costantemente il nostro Paese a rischi seri di instabilità…Anche solo per bloccare il rapporto debito/pil al livello attuale, dovremmo crescere del 2,5%, mentre nel 2015 ci siamo fermati allo 0,8% e quest’anno chiuderemo al di sotto dell’1%.”
Diciamolo chiaramente, contro le balle di Renzi/Padoan/Poletti: SIAMO A CRESCITA ZERO. Inutile farsi le pippe e inventarsi aumenti fantasma dei nuovi occupati.
Secondo i dati odierni dell’INPS, nei primi 7 mesi di quest’anno rispetto ai primi 7 del 2005, ci sono state diminuzioni di assunzioni sia a tempo indeterminato (-379.000, pari a -33,7%) che determinato e siamo alle medie preesistenti gli sgravi fiscali alle aziende dati da Renzi.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:01| 
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Ricordiamo che il Fiscal compact non è mai passato al vaglio del Parlamento Europeo, né è stato proposto come direttiva dalla Commissione e nasce dunque come una imposizione tedesca estremamente antidemocratica che avrebbe favorito la sola Germania. Essa ha imposto che solo i paesi che lo introducevano entro il 1º marzo 2014 avrebbero potuto ottenere prestiti da parte del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).
Col Fiscal Compact è ripartita la crisi europea mentre la Germania continuava ad arricchirsi.
Oggi Renzi batte la testa invano per chiedere maggiore flessibilità e la Merkel gli dice di no su tutto. Ma la colpa è stata del Pd che ci ha messo incautamente in questa situazione. Non possiamo investire, non possiamo promuovere nessuna ripresa, non possiamo nemmeno riparare ai danni del terremoto e, siccome i conti vanno male, dovremo pagare pure delle penali. Non ci resta che il disastro. E, come le nostre imprese falliranno, la Germania se ne avvantaggerà, diventando la dominatrice del mercato. (Vedi come si è appropriata dei beni della Grecia: porti, aeroporti, rete elettrica.. comprandoli per un tozzo di pane).

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 10:00| 
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l Fiscal Compact è l’obbligo imposto dalla Germania agli Stati membri, con pesanti sanzioni in caso di inadempienza, di conseguire l’equilibrio di bilancio e di mantenere il debito pubblico al di sotto del 3% del PIL (in 2 anni Renzi lo ha aumentato di 143 miliardi mentre il Pil è sceso) e vieta qualsiasi spesa pubblica se questo obiettivo non è raggiunto.
Il Fiscal compact insomma è un trattato che uccide la democrazia e lo fa per favorire alcuni ristretti gruppi di potere economico che speculano sul fallimento degli Stati.
Oggi viene contestato anche da troppi economisti (premi Nobel per l’economia Kenneth Arrow, Peter Diamond, William Sharpe, Eric Maskin e Robert Solow…). Paul Krugman disse chiaramente che il Fiscal compact avrebbe portato alla dissoluzione dello stato sociale, come in effetti sta accadendo.
Oggi il Fiscal compact viene ipocritamente contestato anche all’interno del Fm, perché è paradossale, infatti costringe i Paesi europei ad una crescente crisi in quanto vieta ogni investimento per la crescita. L’Europa non può essere tirata fuori dalla palude del debito solo attraverso una politica di austerity, poiché per salvarla occorrerebbe una politica pianificata di investimenti pubblici, del tipo auspicato da Keynes o praticato da Roosevelt nel New Deal, ma il Fiscal compact li vieta.
Fitoussi: “Il Fiscal compact è l’esatto contrario di quello che serve all’Europa.”
Premio Nobel Sims: “Gli Stati Uniti non si sono legati le mani stupidamente come noi: non hanno il bilancio in pareggio, e ciò, paradossalmente aiuta anche la Fed, perché permette di evitare la deflazione in situazioni di grave recessione, uscendone con maggiore domanda interna via Stato”.
“Abbiamo fatto i compiti a casa”, continua a ripetere quel pirla di Renzi.
Il vero compito a casa imposto dall’Ue è semplicemente lo smantellamento degli Stati nazionali e delle relative democrazie che costituiscono un odioso impiccio per i mercati finanziari.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 09:59| 
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Il pareggio di bilancio o FISCAL COMPACT ci vieta di fare qualsiasi investimento, persino di ricostruire i paesi devastati dal terremoto, figuriamoci di spendere per la ripresa economica…
Il FISCAL COMPACT fu infilato fraudolentemente in Costituzione dal Pd il 19 luglio 2012 (Governo Monti), alla chetichella, come fosse una Finanziaria straordinaria, mai spiegato alla popolazione, votato dal Pd &soci, primi in Europa, con tanto di cessione di sovranità all’Ue fatta in fretta e furia, (tanto che non si sono visti nemmeno i 6 mesi di tempo richiesti dalla Costituzione), con 368 favorevoli, 65 no, 65 astenuti…Su 209 deputati Pdl, votano a favore del Trattato solo 105, il 49%, meno della metà. Il Fiscal compact passa praticamente col voto del Pd che dice di votare ‘turandosi il naso’. L’Idv di Di Pietro e Sel sono assenti al momento del voto, entrambi nemici giurati del Fiscal compact (il M5S ancora non esiste). La Lega, che non capisce un tubo, scrive sulla Padania: “Il Fiscal compact è una centrale nucleare pronta ad esplodere”, poi non si avvede che pareggio di bilancio in costituzione e fiscal compact sono la stessa cosa e anzi il 2° è assai più grave del 1°, e lo vota (?). Persino i liberali lo votano, loro che sono sempre stati contro ogni vincolo non si accorgono nemmeno che qui votano un intervento che incatena l’intero Stato. Il Parlamento europeo è come se non ci fosse. Si parla di maggiore competitività europea rispetto al mondo (ma cosa??? Costringi i Paesi europei alla recessione e diventano più competitivi??). Qualcuno vorrebbe opporsi, ma il PARLAMENTO EUROPEO, CHE è L’UNICO ORGANO ELETTO, NON CONTA NULLA. Col Fiscal compact la politica di ogni Stato dell’Ue scende a zero.
LA SOVRANITA’ NAZIONALE VIENE FATTA FUORI.
Il caro Bersani dice giustamente con la solita pigrizia che “queste cose non esistono in nessun posto al mondo! “Pareggio di bilancio per costituzione!!??… cioè, noi non è che intendiamo nei secoli castrarci di ogni possibile politica economica

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 09:58| 
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LA PERSECUZIONE DELLA RAGGI E DI DI MAIO CONTINUA
Giorgio Rossi
Ultim’ora: La Procura riapre il caso del Sacco di Roma del 1527 ad opera delle truppe di Carlo V: sotto inchiesta la Raggi.
Inchiesta che si somma a quella sull’incendio del 64 d.C., imperatore Nerone.
.
Viviana
E come dimenticare l’assassinio di Remo e di Caino prima? :- Qualcuno non capisce che con l’ossessione si passa dalla tragedia alla farsa. Con la Raggi i perversi hanno trovato il capro espiatorio di tutti i mali. Si capisce subito che più che da una trovata per frenare la frana pazzesca del Pd, siamo ormai entrati nella patologia psichiatrica grave: il più grande tentativo di proiezione dei propri crimini su un solo soggetto dal nazismo sugli ebrei in poi. Sto esagerando o basta? Non si rendono conto di quanto questo accanimento (Zucconi, Giannini, Scalfari, Augias..) li renda meschini e grotteschi? quando si supera ogni soglia di credibilità e di buon senso e si scade nel ridicolo e nell'infimo, non crolla solamente al suolo ogni onorabilità ma si crea un forte scetticismo in ogni propria parola sortendo l'effetto contrario. L'eccesso malevolo e perfido non produce consenzienti ma suscita solo rabbia e odio verso chi esagera senza ogni ombra di razionalità. Alla fine il popolo i perseguitati li ama e i loro persecutori li aborrisce.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 14.12.17 09:57| 
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