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L'ultima follia del centrodestra: sta contro i piccoli commercianti e le famiglie

L'ultima follia del centrodestra: sta contro i piccoli commercianti e le famiglie

Author di Luigi Di Maio
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di Luigi Di Maio

Il MoVimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge che punta a dare anche ai negozianti la possibilità di godersi un giorno di festa, senza che questo incida negativamente sui consumi e sull’economia. Bene i consumi, bene gli acquisti, bene l’economia che prospera grazie a questo, ma facciamo in modo che anche chi lavora in questo settore possa godersi la propria famiglia e i propri affetti.

È una proposta pensata per le famiglie, non di certo per penalizzare l’economia. Eppure Il Giornale, punto di riferimento di quel centro destra berlusconiano che almeno a parole dice di avere a cuore la famiglia, mi accusa di essere folle (http://www.ilgiornale.it/news/politica/lultima-follia-maio-negozi-chiusi-nei-festivi-1472760.html), come se volessi chiudere tutti i negozi in tutti i giorni di festa. La proposta invece, a prima firma Dell’Orco, è semplice e ricalca ciò che accade anche negli altri Paesi europei, dove non esiste che i negozi debbano rimanere sempre aperti: prevede sei giorni di chiusura degli esercizi commerciali nel lotto dei dodici festivi comandati.

È una misura che permette anche a chi ha un negozio e lavora nel commercio di poter passare le feste insieme alla propria famiglia, di godersi un Natale o una Pasqua insieme ai propri figli, senza che i consumi ne risentano. Non è un caso che anche la Conferenza episcopale italiana, davvero attenta alle esigenze della famiglia, sostenga questa nostra proposta. Il Giornale, punto di riferimento del centro destra berlusconiano, evidentemente non ha a cuore la famiglia, ma nemmeno i nostri commercianti, medi e piccoli, che a gran voce ci chiedono di abolire le sciagurate liberalizzazioni di Monti. L’assenza di chiusure obbligatorie per i negozi, infatti, è un favore solo alla grande distribuzione, ai mega centri commerciali che sono responsabili della scomparsa e del fallimento dei piccoli negozi che prima animavano le nostre città e i nostri borghi.

Preferiamo un negozio che abbassa la saracinesca per sempre perché è stato ammazzato dalla concorrenza selvaggia o un negozio che rimane in vita e chiude una domenica per permettere ai propri dipendenti di riposare e stare in famiglia? Io non ho dubbi sulla risposta, così come non ho dubbi sull’idea di Paese che vogliamo realizzare e credo che questo sia un tema sacrosanto su cui è giusto porre attenzione perché in ballo c’è la qualità della vita di centinaia di migliaia di persone. Per questo cominciamo con l’approvare la proposta Dell’Orco, che crea anche un fondo ad hoc per i piccoli negozianti, e poi lavoriamo per arrivare alla chiusura almeno di tutti e 12 i giorni di festa. Io sono certo che molti italiani ne sarebbero felici.

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11 Dic 2017, 16:01 | Scrivi | Commenti (37) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: di maio, giorni di festa, italia, m5s, negozi

Commenti

 

Spiace rilevare come troppa gente, anche in questo Forum non capisca che il problema non è SOLO dover lavorare la domenica ed altre feste, non è solo poter andare in chiesa. E' un problema di qualità di vita nelle città.
I centri commerciali possono tenere aperto tutti i giorni e tutte le ore perchè possono far turnare il personale, acquistano grande quantità di merce e possono vendere quindi a prezzi più bassi, sorgendo fuori delle città dispongono di parcheggi gratuiti per cui la gente va a comprare senza l'assillo del costo della sosta. I piccoli negozi dentro le città non possono turnare il personale per tenere aperto durante le festività, perchè sono a conduzione familiare o con pochi dipendenti, che devono avere i giorni di riposo. Questo significa che il piccolo commercio in città chiude (tutti noi lo vediamo quotidianamente). Le città, con negozi chiusi diventano sempre più sporche, più buie, più insicure, quindi peggiora la vita di tutti i cittadini, anche degli intelligentoni che se ne fregano delle condizioni di lavoro degli altri. Oltretutto anziani e non automuniti avranno sempre più difficoltà a trovare negozi vicinali per acquistare quello che gli serve. Perchè plaudite alla liberalizzazione degli orari fatta da Monti? Siete allora anche d'accordo con la Fornero. Sveglia!!! Dobbiamo cambiare questo Paese! Se non lo capite votate Berlusconi & Renzi e smettetela di inquinare il Movimento coi vostri commenti che plaudono allo status quo.Bravo Di Maio!!!

Roberto C., Venezia Commentatore certificato 13.12.17 18:25| 
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Sono Marie Therese di nazionalità Italiana.. io sono oggi molto felice grazie a questo prestito di 120.000€ ottenuto presso il signore. Diego Zumerle. Per le vostre preoccupazioni di denaro uno solo indirizzo molto sicuro, la mia vita ha prese ora altra piega.. Contattate dunque il questo sig. Diego Zumerle giusto nel suo nome.. La sua mail: diegozumerle71@gmail.com

Marie Therese 13.12.17 17:58| 
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mai che gli saltasse uno stipendio.. che amarezza

ANDREA Raffaele 13.12.17 00:16| 
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Natale 1915

Bentornato, Gesù Cristo.
Puro ‘st’anno hai ritrovati,
tutti l’ommini impegnati,
ne lo stesso acciaccapisto.

Se sbranamo come cani,
se scannamo tutti quanti,
pe tre grinte de briganti,
mascherati da sovrani.

Mentre er Turco fa da palo
uno rubba, l’antro impicca.
Maledetta sia la cricca,
che cià fatto ‘sto regalo.

Tu, ch’hai sempre messo in pratica
la dottrina de l’amore
e nun mascheri er dolore
pe raggione dipromatica,

che ne penzi de ‘sti ladri
che ficcarono l’artiji
ne l’onore de le madri,
ne la carne de li fiji?

Che ne penzi, Gesù mio,
de chi appoggia sottomano
la ferocia d’un sovrano
che bombarda puro Iddio?

Fa’ in magnera, Gesù bello,
che ‘na scheggia de mitraja,
spacchi er còre a la canaja
ch’ha voluto ‘sto macello.

Fa’ ch’armeno l’impresario
der teatro de la guera
possa vede sottotera,
la calata der sipario.

Fa’ ch’appena libberato,
da li barbari tiranni,
ogni popolo commanni,
ne la patria ‘ndov’è nato.

Quanno un giorno azzitteremo
sin a l’urtimo cannone,
ch’imponeva la raggione
d’un re matto e un re scemo,

solo allora avranno fine
tante infamie e tante pene,
fischieranno le sirene
fumeranno l’officine.

E, tornata l’armonia,
su ‘na base più sicura,
resteremo (finché dura)
tutti in pace … E così sia.

Trilussa

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 12.12.17 15:30| 
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Discussione

SALTA L'ABOLIZIONE DEI VITALIZZI AI PARLAMENTARI

C'è chi non si vuole cambiare. Appena qualcuno tenta di apportare dei cambiamenti, c’è la sollevazione generale e tutti allora diventano professori, si scomodano sindacati, l'associazione di categorie, costituzionalisti, partiti politici.

Tutti con un solo intento preciso: scardinare la proposta per lasciare le cose esattamente come sono.

Tutti i professori che oggi si mobilitano per criticare nel minimo dettaglio ogni proposta di cambiamento in parlamento, PD ha inventato ogni scusa per mantenere "i diritto acquisito" non si toccano...

PD E FI VOGLIONO UN PAESE SENZA STABILITA' POLITICA PER NON CAMBIARE NIENTE...

Shahab Shirakbari 12.12.17 15:24| 
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Penso che i primi responsabili delle nostre famiglie e i nostri giovani sono i nostri vecchi egoisti, sono quelli che per difendere i loro interessi si fanno prendere sempre per il culo quando si tratta di consenso, adesso è il momento giusto che il M5S deve fare delle promesse ai nostri vecchi per un buona causa, il NANO ha detto che alza le pensioni minime a 1000euro il movimento 5 stelle deve rilanciare.

gennaro a. Commentatore certificato 12.12.17 13:45| 
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Discussione

Vediamo cosa dice la legge:
"Gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio possono restare aperti al pubblico dalle ore sette alle ore ventidue. Nell'ambito di questo arco temporale spetta al negoziante fissare, anche sulla base di eventuali criteri stabiliti dal Comune, l'orario di apertura e di chiusura del negozio che, comunque, non può rimanere aperto per più di 13 ore giornaliere.
Gli esercizi commerciali devono rispettare la chiusura domenicale e nei giorni festivi, nonché, nei casi stabiliti dai Comuni, la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. La legge, tuttavia, consente ai Comuni di individuare dei giorni di deroga all'obbligo di chiusura domenicale e festiva; tali giorni comprendono comunque quelli del mese di dicembre e, in più, ulteriori otto domeniche o festività nel corso degli altri mesi dell'anno.
Nei Comuni ad economia prevalentemente turistica e nelle città d'arte gli esercenti possono liberamente determinare gli orari di apertura e chiusura dei negozi e possono derogare all'obbligo di chiusura domenicale e festiva.
Tale disciplina è tuttavia suscettibile di notevoli variazioni, nell'ambito delle diverse normative regionali, in relazione alle caratteristiche specifiche del territorio di riferimento."

Mi soffermerei su questo punto:
"Nei Comuni ad economia prevalentemente turistica e nelle città d'arte gli esercenti possono liberamente determinare gli orari di apertura e chiusura dei negozi e possono derogare all'obbligo di chiusura domenicale e festiva."
Possono LIBERAMENTE determinare, ciò significa che non è una imposizione di legge bensì la facoltà di scegliere, in base ai propri criteri, se e quando tenere aperta l'attività anche durante il periodo festivo.
Io sono un commerciante ed indubbiamente nei giorni "caldi" dell'anno poter gestire liberamente orari e giorni mi torna molto comodo, per venire incontro alle esigenze della potenziale clientela che in quei periodi è libera di girare ed ha propensione all'acquisto.

Andrea Marco Pollice 12.12.17 07:56| 
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L'iniziativa di Luigi ha un valore altamente morale nonché etico perché tocca due sfere al cui centro troviamo valori come la famiglia in una e nell'altra il diritto al lavoro dell'Uomo.
Le "sciagurate liberalizzazioni attuate da Monti" hanno sgretolato i capisaldi che fanno della Famiglia la base della formazione di ogni donna e ogni uomo che si prepara a entrare a far parte del tessuto della ns società civile.Vengono a mancare le priorità affettive sottomesse al bisogno di un benessere materiale. Per la cui esasperata ricerca, questo "sistema-lavoro" cancella tutti quei diritti sociali faticosamente conquistati. In pratica un balzo indietro nel tempo, agli albori dell'Era Industriale.

NUCCIO N., MONZA Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 12.12.17 03:29| 
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il giorno di chiusura deve essere un diritto, non un obbligo!


Inammissibili emendamenti .. saltano cose come: taglio vitalizi,

inasprimento pene x chi utilizza telefoni mentre guida


e COSA GRAVISSIMA SALTA OBBLIGO SISTEMA DI ALLARME COLLEGATO AI SEGGIOLINI AUTO!! I bambini che moriranno tra atroci sofferenze chiusi in auto a chi SARANNO SULLA COSCIENZA?? Ma possibile che neppure una cosa come questa si riesca a fare?? Dei vitalizi, si sapeva.. ma per le altre due cose, ma perché no?! A chi rodeva il culo? Alla lobby Delle pompe funebri?? Io proprio non capisco.

undefined 11.12.17 23:07| 
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Quel che fai per noi è fondamentale.
cominciamo approvando la proposta Dell’Orco!
Grazie Luigi Di Maio

Leonardo Milano 11.12.17 23:02| 
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A quelli che a Natale si vorrebbero vender pure le mutande, insieme all'anima,
come se in quella data a mezzanotte fosse nato dio Denaro, il loro dio,
il MoVimento risponde come da sempre dando il suo saggio consiglio per gli acquisti: Godetevi un Natale insieme alla famiglia, agli amici e ai vostri figli.

Se si acquista qualità della vita, i consumi non ne risentiranno mai, anzi! Ma non saranno neanche consumate le famiglie, tanto odiate dal loro cieco Sistema Tritatutto. Grazie Luigi, di vero cuore.

Noi non molliamo, noi insistiamo e ribadiamo:

“Il Pil deve misurare la felicità delle nazioni.”

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 11.12.17 22:31| 
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Uno che aspetta il giorno di Natale per andare a comprare, per me e mi assumo la responsabilità di ciò che dico, è da ricoverare..
Natale viene una volta all'anno (e meno male.. per certi versi..), e c'è qualcuno per cui è irrinunciabile far la spesa PROPRIO QUEL GIORNO?? Ma sta gente.. ce l'ha una vita? Una famiglia? Un cane? Un amico con cui passare quel giorno senza pensare all'impulso irrefrenabile di andare a fare shopping?? E che cacchio!! Ci sono altri 364 giorni per farlo!


Ma non sarebbe neanche da discuterne!

Si viene al mondo per viverla la vita che non significa passare il tempo a disposizione esclusivamente sul posto di lavoro.

A me pare che stiamo facendo enormi balzi indietro a tal proposito...

In una società evoluta ogni sforzo dovrebbe essere finalizzato a rendere la vita più facile e godibile, ad ogni cittadino, e non il contrario come ormai sta avvenendo da anni.

Stiamo legittimando la nuova schiavitù con l'abolizione dei diritti, tanto difficilmente acquisiti, dell'istruzione, persino della cultura, che per noi era essenza primaria, e quindi dello stesso significato di esistenza.

La realtà è che ci siamo troppo alfabetizzati dall'ultimo dopoguerra (il web poi, è stato un livellatore prodigioso...) e questo rischia di far crollare il sistema, il "loro" sistema.
...Dobbiamo lavorare e produrre senza farci troppe domande per far vivere felicemente, loro si, l'elite del mondo...

Il loro concetto di futuro è un ritorno al passato, quello oscuro, in cui gli uomini erano venduti assieme alla terra sulla quale vivevano e non avevano altro valore che quello della loro capacità produttiva.

Secondo dogmi antichi e immutati, l'umanità, nella foga di assoggettare il mondo alle proprie regole, ha bisogno di enormi quantità di energia, di risorse, di sacrifici, per far apprezzare il valore della vita solo ad una infinitesimale parte di essa.

E' una questione di "potere", che, in quanto tale, di fatto è un concetto che non è mai cambiato nel tempo.
Immaginare di adeguare il significato di questo termine ai tempi attuali, ad un mondo affollato e propenso ad una costante maggiore consapevolezza di se è un rischio troppo grande e sarebbe la fine per quei pochi che il "potere" lo detengono.

Questa è una sfida per un cambiamento che sarebbe radicale e il M5S ne ha fatto un proprio tema politico sin dall'inizio.
Quindi, si vada avanti a testa bassa!

Antonio Maria Vinci Commentatore certificato 11.12.17 22:00| 
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Discussione

E una follia non deve neanche una festa religiosa a chi lavora nei negozzi in un paese religioso come l'Italia non parlo per me ma per quelli che credono fermamente nella religione cristiana significa che non si ha rispetto di queste persone. Capitolo acquisti cosa acquisti di più se i soldi a disposizione sono quelli e non più s acquisti il sabato non acquisti la domenica

Emilio bartolini 11.12.17 20:54| 
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E per i dipendenti dei centri commerciali che non hanno mai una domenica libera ?


Se fosse vero che tenere aperto ininterrottamente tutti i giorni della settimana contribuisce all'aumento dei consumi ti direi, caro Luigi, che ti sbagli.
Invece questi orari senza tregua non fanno che aumentare la crisi dei consumi, perché la gente rimanda gli acquisti (complice la crisi) è inebetita dalla quantità di offerta (che resta sugli scaffali), poi pensa ... tanto sono sempre aperti!

Maria 11.12.17 19:32| 
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Mi sembra incredibile che se debba anche solo parlare. Facciamolo e basta e chi se ne frega del giornale.

andreacannelli 11.12.17 19:26| 
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Da ragazzino mia madre mi mandava a comprare.
Un biglietto scritto a matita di quello che occorreva(poco),sapeva quanto dovevo spendere ed eventualmente sapevo anche quanto ammontava il resto.
Poche cose,poca quantità :quello che serviva per la giornata.
Il negozio sotto casa,a volte bastava un cestino da far oscillare davanti alla porta del negozio e venivi servito.
Non c'era il frigo,non c'era l'ascensore,ma c'era tanta onestà e quindi fiducia.
Non esistevano le "bustine" ,ma le ecologiche "sporte",fatte di stoffa o di vimini.
Non c'erano pretese da parte del consumatore e neppure da parte del negoziante:c'era molta collaborazione.
Ogni tanto passava il vigile dell'annonaria che controllava i prezzi e le confezioni.
Molta era la merce sfusa,il latte,la farina,le granaglie e il tutto veniva messo in recipienti che ti portavi da casa(olio,vino) i detersivi non esistevano ,esisteva il sapone in pezzi per lavare,mentre nella campagne esistevano i "treggi" dove le donne,facendosi compagnia,andavano cantando e lavando i panni con l'acqua del comune.
In casa l'acqua non arrivava ancora nelle tubature...si andava alle fontanine comunali.
Insomma era tutta un'altra vita.
Non c'era la frenesia di oggi.
Mia madre metteva la pentola al fuoco al mattino presto per mangiare a pranzo,oggi invece si pretende,mangiare"mordi e fuggi" con cibi già pronti ,ma per dove andare????
Si dove andare...quando sarà quel giorno certamente nessuno avrà più questa fretta!
Ho scritto questo post perchè mi assale la nostalgia di quei tempi che purtroppo non torneranno più.
Abbiamo rovinato la nostra esistenza,ma per che cosa?????

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 11.12.17 18:27| 
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Credo che i fornai siano contenti di non panificare di domenica,tranne evidentemente i supermercati(superfregatura) di un pane precotto e che fa....schifo!
E qui si parla di "pane" non di c***te!

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 11.12.17 18:08| 
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Forza italiani continuate a votare questi partiti a delinquere di stampo mafioso, poi avete anche il coraggio di lamentarvi, vi meritate la fame povertà e miseria, mi fate vomitare.

gianluigi f., pandino Commentatore certificato 11.12.17 17:44| 
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.....e pensare che gli stolti della vecchia politica corrotta e a servizio delle multinazionali, continuano a dire che tu Luigi non hai mai avuto un lavoro. La tua naturale vocazione è fare il Presidente Del Consiglio Italiano, che ti meriti senza alcun dubbio da Marzo in avanti, e con uno tzunami di voti che nessuno si sarebbe mai aspettato. Nemmeno tu Luigino, te lo aspetterai, come ti chiama il tuo "simpatico ed invidioso" e mummificato connazionale, (per restare educati e rispettosi come ci insegni ad essere), perché Luigino, sei laureato e riconosciuto PIENO DI BUON SENSO E BUONI PROPOSITI senza filtri, e senza paure di sbagliare. Ed avrai tutto il consenso che ti servirà per rimettere in piedi questo paese di morti viventi, senza più idee, rispetto, e buon senso appunto!!! BUON LAVORO NOSTRO PRESIDENTE!!!

Enrico Duri 11.12.17 17:31| 
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Anni fa tutti i negozi chiudevano alle h 19,30 compresi i pochi supermercati che c'erano. Tutti contenti, tutti si andava al lavoro e si faceva la spesa, se in tempo, prima della chiusura, altrimenti al sabato. Ora i grandi centri com.li sono aperti sempre con le persone che vanno a fare la spesa alla domenica anche se sono a casa tutta settimana. Non mi sembra giusto. E' solo egoismo. Oltretutto,come sappiamo, si contribuisce alla chiusura dei piccoli commercianti, quindi è anche colpa di queste persone. SONO PER LA CHIUSURA DOMENICALE ED ANCHE PER FAR CHIUDERE PRIMA ALLA SERA.

Acquaviva Miriam 11.12.17 17:30| 
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A mio avviso occorre la libera volontà di scegliere, salvo gli esercizi essenziali da sottoporre a regole( es. Farmacie, alimentari, distributori di carburanti,..).
Per gli altri andrebbe affermata la libera scelta di tenere aperto o chiuso il proprio esercizio.

Marino 11.12.17 17:21| 
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L'ASSOCIAZIONE DEI COMMERCIANTI
devono dire come la pensano e credo che occorra ascoltarli. Se loro vogliono la chiusura settimanale allora è giusto che si faccia.

giovanni ., Roma Commentatore certificato 11.12.17 17:08| 
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Grazie Luigi Di Maio per quel che fai per noi.

Più che giusto quel che posti!

Il massacro in atto DEVE ESSERE fermato per ilbene di tutti!

Franco Rattone, Biella Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.12.17 17:06| 
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non è di facile soluzione ..ma se la richiesta viene dai diretti interessati ha sicuramente senso

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 11.12.17 16:16| 
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