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“Voglio spiegare una volta per tutte la storia delle presunte 67.000 assunzioni nella scuola. Da sempre il personale della scuola è composto da un 80% di lavoratori di ruolo, ed un 20% a tempo determinato. Tutti sono operativi e necessari, ma per risparmiare i vari governi hanno preferito mantenere questa proporzione, e rinviare la regolarizzazione degli organici. I vari governi hanno tagliato negli ultimi anni molte di queste unità, salvo poi doverle richiamare in servizio con altri tipi di contratto (supplenza) perché le scuole non avrebbero potuto iniziare l’anno scolastico. Questo, oltre a dimostrare l’incompetenza dei ministri, dimostra che i precari sono parte integrante dell’organico.
Queste 67000 unità lavoravano nella scuola anche da 10 anni, ed essendo tagliate dalla Gelmini, hanno fatto ricorso al Tar che gli ha dato ragione. Un’ultima cosa; Ci sono precari della scuola che sono andati in pensione da precari, dopo una vita di lavoro precario solo da un punto di vista formale, ma effettivo ed operativo dal punto di vista sostanziale. Quindi non sono nuove assunzioni, ma solo il reintegro di lavoratori illecitamente tagliati. Spero sia chiaro.” l., ancona