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Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

#ProgrammaEsteri: Un’Europa senza austerità

  • 68

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Oggi parliamo del secondo dei dieci punti del Programma Esteri del MoVimento 5 Stelle. Una volta terminata l'esposizione dei punti, si procederà a una votazione online su Rousseau con la quale gli iscritti decideranno le priorità del programma. Informatevi e partecipate!

di Prof. Gennaro Zezza – Università degli Studi di Cassino

Già nel ’92 Winne Godley scriveva a proposito del progetto dell’euro: “La creazione di una moneta unica porterà alla fine delle sovranità nazionali, e della capacità di agire in modo indipendente su questioni di rilievo. La capacità di stampare moneta e, per il governo, di finanziarsi presso la propria banca centrale, è l'aspetto più importante dell'indipendenza nazionale. Se vi si rinuncia, ci si trasforma in un'autorità locale o una colonia e quando arriva una crisi, se il Paese ha perso la capacità di svalutare e non può beneficiare di trasferimenti fiscali a compensazione, non c'è nulla che possa fermarne il declino fino all'emigrazione come unica alternativa alla povertà." 

Abbiamo voluto l'euro, abbiamo avuto il declino, e ora la migrazione e anche l'aumento della povertà. E' necessario fermare questo processo e invertirlo. In realtà i motivi per cui tutto questo è avvenuto erano già noti: quando si discuteva nel Parlamento italiano dei Trattati Europei, si sapeva che l'adesione alla moneta unica richiedeva una compressione dei salari e che si sarebbe messo il Paese a rischio nel caso in cui fosse arrivata una crisi che non poteva essere compensata da un intervento fiscale espansivo. 

A tutto questo si è aggiunto il problema che la Germania, nei primi anni dell'euro, ha scelto di adottare riforme strutturali del suo mercato del lavoro, riforme che hanno compresso i salari dei lavoratori tedeschi e hanno contribuito a fare dell'euro una moneta sottovalutata per i tedeschi e una moneta sopravvalutata per i paesi come l'Italia, che hanno invece cercato di contenere il costo per i lavoratori sui salari. Quando è arrivata la crisi nel 2007 tutti i nodi sono venuti al pettine, e ancora peggio quando nel 2010 la crisi del governo greco ha mostrato che le istituzioni europee non volevano delle soluzioni cooperative per risolvere i problemi di un singolo Paese, ma preferivano che tutto l'aggiustamento ricadesse sulle spalle del Paese in crisi richiedendo riforme strutturali, cioè tagli alle pensioni, tagli ai salari, riforme fiscali e tagli alla spesa pubblica. 

Tutto questo, come abbiamo visto, comporta un crollo del reddito nazionale e un impoverimento del Paese.
E' indispensabile uscire da questa situazione, ma come fare? La modifica che potremmo chiamare "il piano A”, creare una nuova Europa per i popoli, è assolutamente impensabile data la situazione politica attuale. Ma l'uscita unilaterale dall'euro comporta una rottura di trattati, comporta una manovra di tipo aggressivo nei confronti dei nostri partner. Discutere se sia tecnicamente possibile oppure no non è neanche opportuno in questa sede, sicuramente è possibile, ma sicuramente i costi politici da sostenere sono alti. 

Ci sono delle alternative: una di queste è la reintroduzione in Italia di quella che possiamo chiamare una “moneta fiscale”, una moneta che non è moneta legale e quindi non va a violare i nostri trattati, ma che possa restituire al governo la capacità di effettuare un piano di investimenti e per sostenere il reddito dei cittadini, insomma un piano di rilancio. Un governo che metta in campo questa soluzione e si coordini con i Paesi nostri vicini perché mettano in campo soluzioni analoghe, può portare una fase di transizione in cui non si vanno ad aggredire gli interessi dei Paesi i nostri creditori, che sono stati salvaguardati dal comportamento della Banca Centrale Europea e della Commissione Europea. L'introduzione di monete fiscali in tutti i Paesi della zona euro, e soprattutto nei paesi della periferia sud, consentirebbe inoltre un cambio radicale di rotta, e cioè la fine della preoccupazione per l'austerità e per i vincoli fiscali sulle manovre del governo, e invece la capacità rinnovata di avere un piano di rilancio e di stabilizzazione di tutta l'area del Mediterraneo.



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

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27 Mar 2017, 10:09 | Scrivi | Commenti (68) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: esteri, europa, Gennaro Zezza, m5s, programma



Non voglio rappresentanti, sì alla democrazia diretta, di Michel Houellebecq

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dal Corriere della Sera

Seduto sul divano del suo appartamento, nel quartiere cinese di Place d’Italie, Michel Houellebecq riflette su un momento cruciale nella storia d’Europa. A Roma nel fine settimana si celebrano i 60 anni dei Trattati europei, occasione di rilancio o possibile epitaffio di una Unione che non è decollata. Tra un mese si tengono in Francia le elezioni presidenziali più importanti degli ultimi anni, perché il destino del continente cambierà radicalmente a seconda che il vincitore sia l’europeista Emmanuel Macron o la nazionalista anti Ue Marine Le Pen. Lo scrittore francese vivente più celebre nel mondo, una sigaretta dopo l’altra, affida al Corriere il suo sguardo, come sempre duplice: immerso nella realtà e pronto a superarla. Nei suoi romanzi ha descritto o anticipato alcuni tra i grandi temi del nostro tempo: l’estensione della logica capitalistica ai rapporti sentimentali, il terrorismo, le biotecnologie, la stanchezza dell’Europa tentata dalla sottomissione all’Islam. Oggi Houellebecq intravede la fine della democrazia per come l’abbiamo conosciuta finora: "Il sistema politico non funziona più, Macron sarà il presidente centrista di un Paese mai così a destra. Io non voglio essere rappresentato. Voglio essere consultato, di continuo, su ogni argomento. Auspico la democrazia diretta".

 
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26 Mar 2017, 09:42 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (231)

Il punto più basso (poi resta da grattare il fondo) del Tg1 che censura il sindaco di Roma #LicenziareOrfeo

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di Beppe Grillo

Oggi il Tg1 ha censurato l'intervento del sindaco di Roma, Virginia Raggi, mentre dava il benvenuto ai capi di Stato e di governo europei arrivati al Campidoglio per celebrare il 60esimo anniversario dei trattati di Roma. Il suo intervento è stato tagliato e canagliescamente sostituito dalla pubblicità. Un lavoretto di censura degno del nostro 77esimo posto nella classifica della libertà di stampa, magari di un rialzo per oltrepassare a marcia indietro i centesimi... o di più! Per spedire a casa la Perego e' bastato il politically scorrect e adesso, per mandare a pulire i bagni di Viale Mazzini Orfeo, il direttore del TG1, dovrebbe essere uno scherzo. Ma non lo sarà.

 
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25 Mar 2017, 15:23 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (256)

A Torino con il MoVimento 5 Stelle gli interessi dei cittadini prima di tutto #GentiloniFuoriISoldi

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di Chiara Appendino

Ieri con la mia Giunta abbiamo approvato il bilancio previsionale della Città di Torino per il 2017 che sarà discusso in consiglio comunale nelle prossime settimane. E' stato un lavoro lungo, impegnativo e, non lo nego, doloroso.

 
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25 Mar 2017, 14:07 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (31)

L’Europa o è dei cittadini o non è Europa

  • 179

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Il saluto del sindaco di Roma Virginia Raggi (censurato dal TG1) ai 27 capi di Stato e di governo giunti in Campidoglio per l'anniversario della firma dei trattati di Roma che diedero vita alla Comunità europea.

 
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25 Mar 2017, 13:42 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (179)

Minzolini non può fare il parlamentare, di Piercamillo Davigo

  • 179

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di Luigi Di Maio

Ascoltate e diffondete le parole del magistrato Piercamillo Davigo contenute in questo video. Spiegano benissimo l'irresponsabilità dei parlamentari che hanno salvato Minzolini nonostante la legge lo avesse già condannato. Per me è e rimane un atto eversivo. Ora la parola a Davigo:

 
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24 Mar 2017, 15:16 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (179)
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Il salvataggio di Minzolini è contro la legge, parola di giurista

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di Valerio Onida, giurista, giudice costituzionale dal 1996 al 2005, Presidente della Corte costituzionale dal 22 settembre 2004 al 30 gennaio 2005 e professore di Diritto Costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano

Il decreto legislativo n. 235 del 2012 – emanato sulla base della delega conferita dalla "Legge Severino", n. 190 del 2012 - stabilisce, all’articolo 1, che «non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore», fra l’altro, «coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione» per delitti commessi da pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.

 
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24 Mar 2017, 09:55 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (126)
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Lettera aperta di Beppe Grillo al Pd

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di Beppe Grillo

Carissime elettrici ed elettori del PD, carissimi attivisti, cari Bersani, Renzi e Emiliano. Cari Vendola e - insomma - cari tutti voi della galassia paraPiddina.

Sono consapevole che nel dividere, ma non imperare, che vi sta travolgendo, i 5 punti di distacco dal Movimento potrebbero diventare una sorta di ossessione, insomma so che state passando un brutto periodo. Lo capisco anche dalla vostra fissazione per noi e dalle accuse o autocritiche di colpevolezza per averci facilitato. Stanno spuntando editoriali e dichiarazioni che ci paragonano ad una specie di problema di salute che voi avreste ignorato per troppo tempo. E credo proprio che questo non riconoscerci pubblicamente come avversari, ma subirci tutti i giorni mentre sveliamo le vostre tramette, stia diventando troppo duro per voi tutti.

 
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23 Mar 2017, 16:55 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (394)
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Non delegare, partecipa! Con Rousseau e il MoVimento 5 Stelle si può

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di Davide Casaleggio (traduzione dall'originale pubblicato su HuffPost.com)

Nel 2013 in Italia, durante le elezioni politiche, il MoVimento 5 Stelle si è aggiudicato quasi 8,7 milioni di voti, pari all’incirca al 25% del totale, a soli quattro anni dall’istituzione del movimento. Ciò è stato possibile solo attraverso l’ampio uso di Internet, elemento che ha segnato la svolta: una vera rivoluzione.

 
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23 Mar 2017, 14:12 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (77)
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La nostra Europa

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di MoVimento 5 Stelle

In occasione dei 60 anni dai Trattati di Roma è quanto mai necessario fermarsi ad analizzare, e approfondire, il senso dell'Europa che ogni singolo Paese e cittadino vede davanti a sé. Siamo di fronte alla stessa Europa pensata da nostri padri fondatori? Forse no. Gran parte dei valori condivisi allora, quali i principi di cooperazione e solidarietà tra gli Stati Membri, oggi sono venuti a mancare, marginalizzati da un frenetico processo di accentramento del potere che ha finito per spaccare in due, sul piano economico e sociale, un'area in grado di offrire innumerevoli opportunità di crescita ai propri cittadini.

 
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23 Mar 2017, 11:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (143)
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#SiTengonoIlPrivilegio: lo elimineremo col MoVimento 5 Stelle al governo

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di Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro

#SiTengonoIlPrivilegio! Quello che in questi minuti sta avvenendo nell’Ufficio di Presidenza della Camera è di una gravità inaudita. Il Pd e la maggioranza, con un vero e proprio blitz, stanno per bocciare la nostra delibera che propone l’abolizione della pensione privilegiata dei parlamentari, quella che scatterà il 15 settembre 2017. E’ una pensione privilegiata perché ai parlamentari basta stare su una poltrona 4 anni, sei mesi e un giorno per andare in pensione a 65 anni, addirittura 60 anni se fanno un secondo mandato, e poi possono anche smettere di lavorare per il resto della loro vita.

 
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22 Mar 2017, 16:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (292)
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L'intervista di Beppe Grillo al Corriere del Ticino

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fonte: Corriere del Ticino




Beppe Grillo, ma non aveva già abbastanza nemici per occuparsi di loro e basta? Adesso deve litigare anche con se stesso? Perché? Per chi?

Nemici? Dovrebbero essere persone riconoscibili... è difficile considerare “nemici" dei lacchè che hanno svenduto l’onore di rappresentare il popolo italiano allo status quo imposto dalla finanza, dalle banche. Cosa puoi aspettarti da gente a cui non resta che tirare a campare? Impegnata ad avvinghiarsi a quel “ruolo" nelle istituzioni oramai completamente svuotato di significato.

 
(continua...)

22 Mar 2017, 14:14 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (57)
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Per Roma lavora chi lo merita: #MaiPiùParentopoli

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di Linda Meleo, assessore alla mobilità di Roma

Atac ha vissuto nel recente passato il suo periodo più buio. Noi vogliamo scacciar via le ombre portando sempre più trasparenza e legalità. E gli assunti di Parentopoli saranno ora licenziati. Chi è stato assunto illegittimamente in azienda, senza rispettare nessun criterio di merito, andrà a casa.

 
(continua...)

22 Mar 2017, 10:08 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (113)
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