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foto di Gaspa

D’Alema facci sognare: togliti dalle palle!
Il trio D’Alema, Latorre, Fassino si è esibito nella intercettazione dell’estate. Quella di due anni fa. Ricucci è finito in galera. Fiorani pure. Consorte e Gnutti quasi. Loro sono andati al Governo.
Le frasi dei diessini passeranno alla storia.
D’Alema che vuole sognare. Ricucci che chiede la tessera del partito. Latorre, il braccio ambidestro di D’Alema, che dice che Fassino non capisce un tubo. Noi lo sospettavamo, ma le conferme fanno sempre piacere.
I partiti si occupano di finanza, di soldi, non dei problemi dei cittadini. Frequentano, incoraggiano personaggi ambigui. Diciamo dei delinquenti. E ce lo dicono pure.
Per D’Alema che “non ha mai parlato con Ricucci”, il vero problema sono le intercettazioni: “La vicenda è grave dal punto di vista culturale. Primo: è arrivato il momento di recuperare una questione di principio per cui non si danno in pasto ai giornali telefonate senza rilievi penali. Secondo: tutto il mondo politico parla con imprenditori e uomini della finanza. E’ normale. Se trovassero tutti i miei colloqui con industriali italiani ci potrbbero riempire un libro. Se questi colloqui non configurano un reato, non si può mettere tutto su Internet”.
Fassino è allineato, lui, lo ha detto nelle intercettazioni, è “abbottonatissimo”.

A Abbottonatissimo
sotto i raggi del sole,
Consorte facci sognare,
con la BNL abbracciata con te.
A Abbottonatissimo
a due passi dal mare,
come è dolce sentire Ricucci
respirare con me.
Sulle labbra tue dolcissime
un profumo diessino
sentirò per tutto il tempo
di questa banca d’amor.
Quando il conto tuo nerissimo
tornerà di nuovo pallido,
questi giorni con Latorre in riva al mar
non potrò dimenticar.
A Abbottonatissimo
sotto i raggi del sole,
Consorte facci sognare
con la BNL abbracciata con te.
A Abbottonatissimo.