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“Come probabilmente sapete ci sono stati alcuni servizi sul problema dell’abusivismo a Bagheria. E sono stato tirato in ballo io stesso, con la casa dei miei genitori. Ecco i fatti.
Nel 1982, quando ancora non ero neanche nato, la mia famiglia costruisce questa casa che, contrariamente a quanto è stato detto, non ricadeva in una zona con vincolo monumentale e viene avviata la pratica per sanarla. Sono stati ottenuti, dal Comune, i pareri favorevoli necessari e sono stati pagati gli oneri concessori. Ero convinto che l’iter fosse concluso, ma in realtà non è così e quindi ho detto un’inesattezza – di cui mi scuso con i cittadini – affermando che la casa fosse sanata. Quindi ho chiesto io stesso a mio padre di presentare in Comune l’ultimo documento mancante, l’attestazione del silenzio assenso della Sovrintendenza già in suo possesso dal settembre 2012 (Link).

Ma a Bagheria, purtroppo, negli uffici tecnici ci sono ben 8000 pratiche di sanatoria, frutto di decenni di governo della città sull’impronta del far west edilizio. Tra queste c’è anche quella che riguarda il papà dell’assessore all’urbanistica. Gli uffici del Comune, a dimostrazione della loro imparzialità – se mai ce ne fosse stato bisogno – hanno esitato negativamente la sua pratica. L’assessore stesso, per fugare ogni ombra, ha deciso di fare un passo indietro rimettendo la delega. E di questo gli do atto.

Noi cambieremo Bagheria ma, come accade in altri comuni amministrati dal MoVimento 5 Stelle, ci tocca sempre costruire sulle macerie lasciate da governi dissennati di centrodestra o centrosinistra. Sono già allo studio alcuni provvedimenti con i quali renderemo questa città più bella e più vivibile per tutti: vogliamo aprire il mare alla città, abbattendo tutti i mostri che circondano la costa ed occultano il mare. Alcuni risultati, intanto, sono già sotto gli occhi di tutti e mi riferisco alla sparizione dei rifiuti dalle strade, alla crescita della coscienza antimafia e al costante risanamento dei conti, che entro la fine della legislatura ci permetterà di uscire dal dissesto. Sarà dura, ma ce la faremo, Il futuro di Bagheria è già cominciato. In alto i cuori”.
Patrizio Cinque, sindaco M5s Bagheria