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A Bussoleno e’ finita la democrazia
(06:00)

Valle di Susa, ore 24 del 29 febbraio 2012

Intervista a Laura Castelli, MoVimento 5 Stelle Torino
“Sono Laura, collaboratrice di Davide Bono (consigliere regionale M5S). In questi giorni siamo sempre qui in Valle e oggi siamo venuti alle 11 del mattino. In questo momento è in corso la riunione in seguito a tutta la giornata e stiamo cercando di decidere con tutto il movimento cosa fare. La gente è stanca e in parte è un po’ provata. I fatti partono più o meno alle 4 di pomeriggio, il momento in cui sono arrivate le camionette sull’autostrada, hanno bloccato i manifestanti fino ad accerchiarci sia all’uscita che al’ ingresso della parte dell’autostrada che va verso Susa. Sono rimaste bloccate 30 persone, fermate, identificate e anche percosse. Dopo la mediazione di istituzioni, avvocati vari siamo riusciti a liberarli. A un certo momento la polizia ha fatto un passo indietro e siamo rimasti fermi un paio di ore. Alle 7 di sera sono arrivate altre camionette da Oulx, ci hanno accerchiato e deciso di caricare per sgombrare l’intera area. Alle 7:30 ci accorgiamo che la loro volontà era proprio quella di farci andare via, ma via, via, proprio via. Hanno iniziato a tirare lacrimogeni e idranti in una maniera folle e la polizia ha iniziato a rincorrerci fino alla statale. Dopo di che i manifestanti si sono divisi in due tronconi: una parte che andava verso la Valle e una che scendeva verso la città. Noi, dalla parte della statale, abbiamo subìto proprio una rincorsa della polizia, ma una rincorsa sconclusionata. Non ho mai visto una corsa del genere, ci rincorrevano con i lacrimogeni e idranti che sparavano in aria. Questo per più di un Km, un Km di corsa di gente affannata e che aveva paura di farsi male. Ci sono stati dei feriti, un paio, a seguito dei quali la polizia si è arrestata, ha chiamato l’ambulanza e solo quando è arrivata si è fermata, ha fatto passare i soccoritori e finalmente c’è stato un momento di pausa. Dopo hanno ancora avanzato per qualche centinaio di metri e si sono definitivamente stoppati fino a che, grazie alle istituzioni, purtroppo qui con la polizia è così, il civile non ci può parlare, siamo arrivati alla conclusione che era troppo e quindi siamo riusciti a parlare con marescialli vari fino a renderci conto entrambi che è stato esagerato.
Quindi accordando con la polizia un loro indietreggiamento. In questo momento la polizia è all’altezza della rotonda che incrocia la statale con l’uscita dell’autostrada, sono fermi lì. Ci sono un po’ di feriti , ma non sappiamo quantificarli, CS ce ne sono stati molti e quindi adesso si sono invitati tutti ad andare negli ospedali a farsi fare i referti perché come sappiamo i CS sono tossici. C’è chi vorrebbe fare qualcosa subito, qualche azione significativa subito e chi dice invece “Andiamo a casa perché siamo stanchi”.
Hanno fatto danni alle auto sulla statale tagliando gomme e spaccando specchi. La cosa peggiore è che sono entrati all’ interno di una pizzeria, non dalla porta, ma sfondando un vetro, hanno fermato delle persone chiedendo loro documenti. Dopo hanno inseguito persone che si sono arrampicate sulle facciate delle case. Alcuni di loro sono riusciti ad entrare negli appartamenti, salvandosi perché questi volevano proprio picchiare. Il ristoratore ha detto: “Loro hanno fatto il loro dovere”, questa è la cosa che io ritengo drammatica. Danni ce ne sono stati, parecchi, una violenza inaudita, io non ho mai visto una violenza così. L’unica cosa, questa è una osservazione personale, sono contenta che non hanno seguito la gente nei vicoli, perché ci mancava solo quello, poi…Comunque violenza veramente violenza. In realtà loro dovevano sgombrare l’autostrada e fermarsi all’incrocio e dare proprio una punizione. Questo anche al seguito che si sono incontrati gli amministratori della Valle con la prefettura. Per cercare, dicono loro, un accordo. Io non penso si potesse trovare un accordo. Ma il presidente della comunità montana all’una è tornato in Valle raccontando l’incontro che semplicemente è stato un invito a lasciare l’autostrada al che il presidente ha risposto: “Vedremo cosa fare” non poteva di certo promettere un’arretrata da parte di tutti. Siamo talmente sconvolti che le osservazioni le faremo tra un paio di giorni perché quando vedi la gente che si schiaccia uno con l’altro per scappare non ce la fai, non è possibile ragionare.”