Condividi

di Jeff Lliff – Sonno. Qualcosa in cui spendiamo circa un terzo della nostra vita, ma qualcuno di noi capisce veramente cosa sia?

Duemila anni fa, Galeno, prospettò che mentre siamo svegli, la forza motrice del nostro cervello, il suo succo, fluirebbe verso tutte le parti del corpo, animandole ma prosciugando il cervello, e pensava che dormendo, tutta questo fluido sarebbe risalito, reidratando il cervello e rinnovando la mente.

Ora, sappiamo tutti per esperienza che dormire ci schiarisce la mente, e che non dormire, ci lascia la mente torbida. Però anche se sappiamo molto di più ora sul sonno che ai tempi di Galeno, ancora non abbiamo capito perché dormire, tra tutte le nostre attività, ha questa incredibile funzione ristoratrice per la mente.

Ora però ci sono alcune ricerche recenti che possono gettare nuova luce su questa questione.

Il primo problema che ogni organo deve risolvere è la scorta continua di nutrienti per alimentare tutte le cellule del corpo. Nel cervello, questo è particolarmente critico; la sua intensa attività elettrica consuma un quarto di tutta la scorta di energia del corpo.

Ora, così come ogni cellula richiede nutrienti per alimentarsi, ogni cellula produce anche rifiuti come sottoprodotto, e la rimozione di questo scarto è il secondo problema fondamentale che ogni organo deve risolvere.

Come risolve il cervello il suo problema di smaltimento dei rifiuti? 

Avviene tramite un fluido chiamato liquido cerebrospinale. Questo fluido riempie lo spazio che circonda il cervello, e i rifiuti dentro il cervello si fanno strada fuori. Insomma vengono scaricati, insieme ai rifiuti, nel sangue.

Ma la scoperta più sorprendente è che tutto questo accade solo nel sonno. Quindi quando il cervello si addormenta, le cellule cerebrali si riducono, creando lo spazio necessario tra di loro, permettendo al liquido di attraversarle e permettendo di ripulire il cervello dai rifiuti.

Quindi, il cervello quando è sveglio, è impegnato al massimo e non si occupa dello smaltimento dei rifiuti e quando va a dormire e non è impegnato, si sposta in una sorta di modalità di pulizia, e pulisce i rifiuti che ha accumulato durante la giornata. 

Quindi è un po’ come tutti noi: accumuliamo le faccende domestiche durante la settimana quando non c’è tempo per farle, e poi recuperiamo il ritardo su tutta la pulizia da fare quando arriva il fine settimana.

Quindi questa ricerca ci dice che tutti noi andiamo a dormire ogni singola notte, ma il nostro cervello non riposa mai. Mentre il nostro corpo è disteso e la nostra mente vaga da qualche parte tra i sogni, l’elegante macchinario del cervello lavora sodo nella pulizia e manutenzione di questa macchina incredibilmente complessa.

 

Tratto dal Ted di Jeff Lliff
Traduzione di Arcangela Rossi