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“Ininterrottamente dall’8 gennaio centinaia di cittadini, del MoVimento 5 Stelle, si stanno alternando in fila giorno e notte davanti alla sede del ministero dell’Interno a Roma, dove si trova l’ufficio elettorale centrale, per evitare che ci impediscano di usare il nostro simbolo alle prossime consultazioni. Se qualcuno dovesse arrivare a depositare un simbolo simile a quello del MoVimento prima di noi, rischieremmo di non poter mettere sulla scheda elettorale il logo che tutti conoscono. I grandi partiti non corrono questo pericolo perché la legge li tutela. In piazza del Viminale si assembrano da giorni insieme ai volontari del M5S e insieme ai rappresentanti dei nuovi partiti, persone pagate da qualcuno che non conoscono per depositare il simbolo di un partito che non conoscono e che in molti casi non parteciperà neppure alle elezioni. Questi stessi ragazzi infatti ci hanno spiegato che non sanno nemmeno se i loro “boss” (come li chiamano loro), abbiano raccolto le firme per partecipare alle elezioni: ad alcuni di loro l’unica cosa che importa è di essere pagati. Un vero suk della democrazia con i suoi professionisti che fanno questo lavoro a piazza del Viminale da anni, per tutte le competizioni elettorali. Tutto per creare caos, aumentando il più possibile il numero di simboli che compariranno sulle schede elettorali in modo da confondere gli elettori. Alle 9 dell’11 gennaio si apriranno i cancelli del Viminale e il primo che riuscirà ad entrare con il suo simbolo avrà vinto sugli altri. Lanciamo un appello affinché dalle ore 6 di domani mattina ci raggiungiate numerosissimi e ci aiutiate a mantenere l’ordine della fila contro le possibili prepotenze. Inoltre domani vi aspetterà una gradita sorpresa: Beppe Grillo sarà con noi!” Davide Barillari, candidato presidente M5S Lazio