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Il referendum sul nucleare fa paura ai partiti. Seppellirà insieme al nucleare anche la privatizzazione dell’acqua che ne è la sorella siamese. Il nucleare, infatti, non può esistere senza l’uso di enormi quantità di acqua che sono sottratte in prevalenza all’agricoltura. E l’acqua non può essere sottratta ai cittadini se è pubblica. In Francia il 40% di tutta l’acqua consumata è usata nelle centrali nucleari. Tutto si tiene, anche la mossa del governo per bocca di Romani, il ministro del Sottosviluppo che vuole uccidere il fotovoltaico, di una moratoria sul nucleare di un anno con l’obiettivo di “depotenziare” il referendum, di fare scendere la tensione. Col cazzo. La moratoria sarà per sempre dopo il voto del 12 e 13 giugno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Ps: Le “Facce da nucleare” dell’opposizione che si sono assentate alla votazione per l’accorpamento del referendum con le elezioni amministrative sono: Capano, Cimadoro, Ciriello, D’Antona, Farina, Fassino, Fedi, Gozi, Madia, Mastromauro, Porcino, Samperi.
Scarica il volantino delle “Facce da nucleare” e diffondilo
– Partecipa a “Spegni il nucleare” con il referendum su FB