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“Il Tallio è un metallo che in passato è stato ampiamente usato nella preparazione di topicidi e insetticidi e il cui utilizzo in seguito è stato bandito a causa della sua elevata tossicità ed è anche la malsana presenza riscontrata nell’acquedotto del comune di Pietrasanta (LU) in Toscana. Dopo la sgradita scoperta il Movimento 5 stelle si è attivato, attraverso un’interrogazione urgente al Ministro della Salute Lorenzin: “In collaborazione con gli attivisti locali abbiamo scritto e inviato un’interpellanza urgente per chiedere al Ministro della Salute di fissare dei limiti per il Tallio nelle acque potabili, aggiungerlo tra gli elementi da ricercare quando si fanno le analisi e definirne i criteri di monitoraggio onde evitare che casi come questo si ripetano”. Lo scrive sul suo profilo facebook Samuele Segoni, deputato toscano del Movimento 5 Stelle, in riferimento alla notizia in cui si segnalava la presenza di livelli del metallo tossico in variabili da 1,7 a 10,1 μg/l nelle acque ad uso idropotabile dell’abitato di Valdicastello Carducci nel Comune di Pietrasanta. “La presenza di Tallio è stata successivamente confermata anche dalla competente Asl e da Gaia, il gestore del servizio idrico: in base a tale riscontro il Sindaco stabiliva la non potabilità dell’acqua nella sola frazione di Val di Castello, anche se dalla stampa abbiamo appreso che la presenza metallo sarebbe stata riscontrata anche nel centro del Comune di Pietrasanta e con ampio superamento dei limiti di 2 microgrammi/litro. Si spera che il Pd abbia un rigurgito di buon senso e non metta i bastoni fra le ruote, visto che fissare dei limiti di legge è proprio il “minimo sindacale” – conclude Segoni”.
(fonte)