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“Oggi c’è stata la discussione in aula delle proposte di legge sulla riduzione degli stipendi dei Consiglieri Regionali, licenziate dalla Commissione Bilancio. L’accordo unanime di Pd, Pdl e Lega ha permesso la bocciatura della nostra proposta che chiedeva una riduzione netta degli stipendi e dei privilegi (compreso il vitalizio dopo soli 5 anni) dei Consiglieri Regionali piemontesi per un risparmio annuo di circa 12 milioni di euro. La proposta di legge dell’Ufficio di Presidenza si è limitata alla riduzione di un mero 10% dell’indennità pari a circa 700 mila euro annui, come richiesto dal dlgs 78/2010: un’adesione “spontanea” perchè correlata ad una riduzione dei trasferimenti statali in caso di mancata riduzione. Proprio per questo, visto che è stata un’azione meramente cosmetica, abbiamo deciso di stamparci delle riproduzioni di banconote da dare ai Consiglieri a parziale copertura delle perdite che matureranno dal 2011. Non l’hanno gradito: neanche avessimo detto che quei soldi li rubano… Giudicate voi dal video. I più violenti: il consigliere del PD, Boeti, che ci ha apostrofato in malo modo e minacciato di violenze fisiche; il consigliere del PDL, Massimiliano Motta, che ha preso a calci Davide Bono e minacciato di violenze fisiche. La pioggia di monetine lanciate nel 1992 a Craxi, oggi è una pioggia di banconote di carta marchiate No Tav per ricordare come sulle speculazioni sulle Grandi Opere sono tutti d’accordo, purchè le tasche siano sempre piene…oltre i lauti stipendi.” MoVimento 5 Stelle Piemonte