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Un ventiseienne dell’Ohio, Matthew Godfrey scatta delle foto alla Cappella di San Severo a Napoli. Viene scippato della macchina fotografica da due rapinatori. Li insegue e li blocca in Vico Maiorani. Grida “Aiuto polizia”. Vede allora decine di persone che corrono verso di lui. Tira un sospiro di sollievo. “Credevo che tutta quella gente volesse aiutare me, ma non era così, non posso crederci…”. La gente accorre in soccorso dei ladri. Pesta a sangue Matthew che viene ricoverato in ospedale con una prognosi di sette giorni. Rosa Russo Jervolino, sindaco della città, colpita dal fatto, dichiara che si tratta di “un malinteso senso di solidarietà del vicinato”.
E’ la nuova Italia che avanza.
Quella del dopo indulto che può finalmente farsi ingiustizia da sola. Se la giustizia non si può applicare, allora perchè non deve essere permessa l’ingiustizia? “Ingiustizia è fatta” diventerà lo slogan di tutti coloro che in modo trasparente, cristallino, con leggi ad hoc, condoni, amnistie, ma anche con rivolte di piazza, se necessario, difenderanno i loro illegittimi interessi nei confronti del resto della comunità.
Se un controllore trova un passeggero senza biglietto gli altri viaggiatori potranno buttare il controllore giù dal treno in corsa, se un politico finisce in galera si potrà farlo uscire con un indulto, se uno collabora con i magistrati lo si potrà lanciare da un cavalcavia.
Basta con l’etica, con moralismi pelosi alla Berlinguer. Gli italiani ne hanno piene le tasche di divieti e sanzioni. La giustizia è un concetto astratto, c’è e non c’è, dipende dai punti di vista. Oggi resistono solo alcuni rompic…ni forcaioli, che in realtà non vogliono giustizia, ma uno schifoso giustizialismo. Mettiamo in galera loro.
La libertà di delinquere deve essere resa costituzionale. Il codice penale deve essere depenalizzato.
I delinquenti non devono più essere criminalizzati e costretti a nascondersi. Propongo un ‘Al Capone Pride Day‘ in cui chiunque potrà fare outing: truffatori, imprenditori, politici, senza doversi più vergognare. L’ingiustizia è giusta e va applicata, senza nessuno sconto per gli onesti.