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“Lo stabilimento ligure di Riva Trigoso della Fincantieri è un’eccellenza mondiale con tecnologia persino per il sistema difensivo USA. Fincantieri dipende dallo Stato. Se oggi viene permessa una riorganizzazione aziendale scellerata che calpesta i diritti dei lavoratori di Fincantieri è perché il Governo lo permette. Questo governo è del Partito Democratico che governa anche in Regione Liguria. La “riorganizzazione” di Fincantieri è a danno dei lavoratori: modifiche degli orari di lavoro e richiesta di rinunciare alle 104 ore annuali di festività; massima “flessibilità” gestita a discrezione dell’azienda; ridefinizione dei premi di programma; ventilata creazione di una holding per il settore della meccanica con un progressivo scorporamento aziendale che metterebbe in discussione 300 posti di lavoro per affidarli ad aziende appaltatrici e/o agenzie interinali; ipotesi di costruire un’area “segregata” fronte mare per alcune società esterne dove la responsabilità di Fincantieri su sicurezza e qualità sarà così affievolita. Solleciteremo la risposta all’interrogazione parlamentare in cui chiederemo sia aperto un tavolo al Ministero dello sviluppo economico che chiarisca il piano aziendale (azienda di Stato, anche se quotata in borsa), anche perché l’eventuale creazione di un'”area segregata” avrebbe bisogno di una nuova valutazione di impatto ambientale dato il cambio societario prospettato che non avverrebbe in tempi brevi.
Lavorare per una produzione navale sostenibile e di lungo termine è necessario! Ci impegniamo a difendere l’unitarietà della produzione di Fincantieri, la qualità del lavoro e del prodotto finito e la sicurezza dei lavoratori. Siamo disposti a collaborare con azioni istituzionali con altre forze politiche per tutelare i 670 lavoratori di Fincantieri di Riva Trigoso, ma solo se riscontreremo serietà a tutti i livelli amministrativi.” Alice Salvatore, candidata presidente M5S in Liguria, e Alberto Zolezzi, portavoce M5S in Parlamento