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Alitalia

Bruxelles ha deciso: i 300 milioni di prestito ponte all’Alitalia sono un aiuto di Stato. Saranno a carico dello Stato, della “bad company”, quindi di tutti noi. Contenti di avere altri 300 milioni da pagare?
I miliardi di euro buttati al vento per non aver ceduto in primavera Alitalia a Air France chi li paga? Lo psiconano o i disoccupati delle fabbriche che chiudono ogni giorno?
I giornali hanno deciso: la colpa è dei piloti e degli assistenti di volo Alitalia. Prima li isoli, poi li demonizzi, poi, se ci riesci, li licenzi.
I colpevoli l’hanno fatta franca anche questa volta. Dove sono i Cimoli miliardari, i presidenti del Consiglio e i ministri dei Trasporti degli ultimi quindici anni? I veri distruttori di Alitalia?
E’ la politica che ha fatto fallire Alitalia usandola come serbatoio di voti e agenzia di collocamento per amici e parenti.
La colpa è invece del pilota e della hostess affidati alle cure di una cordata ripiena di rinviati a giudizio e persino di ex carcerati in cui mancano solo il Lupo Mannaro e il Mostro della Laguna Verde.

Ps. Mercoledì 12 novembre, alle ore 21, a Bologna, la Casa della Legalità ed il Meetup di Bologna hanno organizzato la presentazione pubblica dell’inchiesta sull’illegalità nell’assegnazione delle case popolari che i politici realizzavano alla faccia dei diritti di chi era in graduatoria. Tutte le informazioni clicca qui – Per il video clicca qui

>> COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:
venerdì 14 novembre invito tutti i milanesi ad andare in ufficio e a scuola in bicicletta. E’ il mezzo più veloce, pulito e economico. Chi va in bicletta non dipende dal prezzo del petrolio o dai disservizi dei mezzi pubblici. La bicicletta è rivoluzionaria. Io ci sarò a Milano nel primo pomeriggio con la mia bicicletta e i miei potenti garretti. No alle macchine inquinanti a pagamento. No alle leucemie infantili. Si all’aria pulita e alla libertà di muoversi senza rischiare di essere investiti. Quanti assessori o consiglieri comunali milanesi vanno in ufficio in bicicletta? Se ci fosse qualcuno lo aspetto per farmi da Cicerone. Beppe Grillo <<