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Numeri alati. Un privato per comprare Alitalia dovrebbe tirare fuori due miliardi di euro. Alitalia vale zero. A fine gennaio i soldi per pagare gli stipendi saranno finiti. Ha 20.575 dipendenti, metà sarebbero già troppi. Una flotta di aerei da terzo mondo. La battono solo i Tupolev. Un amministratore delegato con DUEMILIONISETTECENTOMILA EURO di stipendio all’anno. Il più pagato in Europa nel settore. Guadagna sei volte in più del suo collega di Air France.
Prodi vuol vendere. Ma chi compra? Le banche hanno messo le mani avanti. Cordero anche i piedi. L’Alitalia perde CINQUANTUNOMILA EURO all’ora. Fermiamo il tassametro. C’è una sola soluzione per mettere un tappo alle perdite: pagare due miliardi di euro Gheddafi perchè la compri. I dipendenti dovranno trasferirsi a Tunisi. Il loro trasferimento coatto dovrebbe essere vincolante per la validità del contratto. 20.575 bocche da sfamare in meno per lo Stato, un affare. Anche se ci costasse qualcosina.
Rimane il problema Cimoli. Cosa fare di un manager così stimato sia da Prodi che da Berlusconi? Se un manager è pagato bene per quello che vale, lui è pagato moltissimo per quello che perde. Peccato che i soldi che ha perso siano nostri. Peccato che i soldi che guadagna provengano dalle nostre tasche. Lui non è il solo colpevole. E’ un capro, ma non il solo espiatorio. Ma fino a quando sta lì, con quello stipendio, con quei risultati, con quel sorriso compiaciuto non c’è speranza. Prodi se lo assuma come maggiordomo. Che poi è il motivo per cui è ancora lì. Aria, aria fresca. Ma cosa ci vuole?