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Prototipi di imbarcazioni autonome sono stati testati ad Amsterdam per valutarne il potenziale. Infatti spesso la rete stradale è congestionata e visto la particolare morfologia della città, rimane difficile in molti punti estendere le strade.

I veicoli autonomi galleggianti si chiamano RoBoat.

I test di Roboat sono al secondo anno su cinque di sperimentazione, nell’ambito di una collaborazione quinquennale tra il Massachusetts Institute of Technology e l’Amsterdam Institute for Advanced Metropolitan Solutions.

“Questo progetto immagina una flotta di imbarcazioni autonome per il trasporto di merci e persone che possono anche cooperare per produrre infrastrutture galleggianti temporanee, come ponti su richiesta o strutture che possono essere assemblati o smontati in poche ore”, ha detto Carlo Ratti, Direttore del MIT Senseable City Lab e Principal Investigator presso AMS Institute.

I prototipi di dimensioni standard con scafi di quattro metri per due saranno dotati di sensori, microcontrollori, moduli GPS e altro hardware e potrebbero essere programmati per autoassemblarsi in ponti galleggianti, palchi per concerti, piattaforme per mercati alimentari, e altre strutture.

“Ancora una volta, alcune delle attività che di solito si svolgono a terra, e che causano disturbo nel modo in cui la città si muove, possono essere fatte temporaneamente sull’acqua”, ha detto Daniella Rus, Direttore del Laboratorio di Scienza dell’Informazione e Intelligenza Artificiale del MIT.

Il meccanismo per l’aggancio o l’attracco delle navi alla banchina è stato ulteriormente sviluppato quest’anno. Le navi possono determinare la posizione usando il GPS, mentre quando le navi sono abbastanza vicine da entrare in vista, LIDAR e una telecamera speciale, riprendono il posizionamento locale.

È stato inoltre installato e testato un nuovo tipo di sensore che può misurare continuamente la qualità dell’acqua mentre le navi si muovono.

L’anno prossimo, il team cercherà di produrre un Roboat in scala 1:2, testare i prototipi per la raccolta dei rifiuti domestici, sviluppare un caso d’uso per il trasporto urbano delle persone, sviluppare la tecnologia dei sensori d’acqua ed esplorare l’uso di LIDAR e di sensori per l’ispezione di banchine e ponti.

Secondo i ricercatori, con quasi un quarto della città coperta dall’acqua, Amsterdam è il luogo ideale per lo sviluppo di Roboat. Il sistema di canali era una volta la principale infrastruttura urbana della città, forse potrebbe tornare ad esserlo.