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“Il referendum sulle trivellazioni a cui come cittadini siamo chiamati a rispondere è il frutto della politica ambigua delle regioni e di quella furba del governo. Non è un referendum contro le trivellazioni, è un referendum che mira agli impianti off shore situati all’interno delle 12 miglia dalla costa, e già operativi. Solo una piccola parte di quelli che ammorbano il nostro mare.
Ma è un referendum che chiama i cittadini a dare una prima risposta su un tema importante per i cittadini e caro al MoVimento 5 Stelle: lo sfruttamento del nostro territorio e la scelta di quale futuro volere e immaginare per l’Italia. Per tutto questo dobbiamo andare a votare. E votare sì. Il governo sta tentando di boicottare il referendum con il voto fissato al 17 aprile, anzichè a giugno con le amministrative. Chiediamo che sia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a intervenire: faccia coincidere la data con le elezioni amministrative. Serve un election day per garantire il quorum e anche per risparmiare 300 milioni di euro di soldi dei cittadini.” MoVimento 5 Stelle

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