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Apriamo la bocca ai blogger
(09:00)

I blogger non hanno soldi e gli italiani non hanno informazione. Per risolvere in parte questo problema il blog vuole fare incontrare domanda e offerta. Il meccanismo è semplice. I lettori del blog propongono l’inchiesta desiderata in un commento al post. La più votata, attraverso la funzione “vota il commento“, sarà valutata economicamente da un giornalista/blogger freelance. Il costo verrà coperto da microdonazioni direttamente al blogger, fino al raggiungimento della cifra richiesta. L’inchiesta sarà in seguito pubblicata su questo blog e replicabile ovunque in Rete con licenza Creative Commons.
In futuro il blog dedicherà un’area apposita per la raccolta delle richieste di inchiesta, le votazioni e le proposte dei giornalisti/blogger free lance. Claudio Messora, Byoblu, ci parla oggi dell’informazione libera in Rete. Proponetegli le vostre inchieste con un commento al post.
Da quanto tempo desideravate scrivere il menù dell’informazione, ordinare i vostri servizi? Ora, si può!

Intervista a Claudio Messora (Byoblu):

I blog e l’Informazione libera (espandi | comprimi)
Messora: “Mi chiamo Claudio Messora,sono il gestore del Blog byoblu.com , un blog di informazione libera come la definisco io, indipendente, laddove per libero si intende libera da una corrente editoriale, libera da una precisa corrente politica, non certo libera da sé stessi perché è evidente che le proprie idee hanno sempre un peso specifico nella scrittura degli articoli.

La RAI complice del terremoto (espandi | comprimi)
Quello che molti non sanno è che nello stesso giorno, il 31 marzo, 6 giorni prima del forte sisma una troupe della RAI si recava a Coppito, nei laboratori di un tecnico aquilano che studiava particelle cosmiche da diversi anni all’Istituto di Fisica Nucleare Nazionale, per intervistarlo. Questo tecnico aquilano aveva messo a punto da 10 anni un metodo di ricerca sulla prevedibilità dei terremoti che sfruttava le emissioni di gas Radon dal sottosuolo in una maniera completamente innovativa, in un modo che non era mai stato fatto prima.

La scomparsa delle notizie (espandi | comprimi)
Una disinformazione che è continuata anche dopo la sera della tragedia del terremoto perché nonostante fossero ormai tantissime le persone che volevano approfondire qualcosa che sembrava molto interessante, molto promettente, l’informazione pubblica e quindi parliamo della RAI in questo caso, ha deciso comunque di continuare in questa situazione un po’ omertosa,