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“La parabola di Corrado Clini è indicativa di quel sistema di potere tutto italiano che lega politica, malaffare e lobbies. Da ex ministro e, soprattutto, da attuale Direttore generale del ministero dell’Ambiente è finito in manette. Clini è stato ministro con il governo Monti ma direttore generale prima del governo “dei tecnici“, anche quando ministro era Stefania Prestigiacomo, e lo è ancora oggi. La procura di Ferrara sta lavorando a quest’inchiesta da mesi e l’arresto è una notizia che arriva come un fulmine nel cielo sereno del governo. Clini, che oggi è Direttore per lo sviluppo generale, per il clima e per l’energia, avrebbe “distratto” 3,4 milioni di euro, dal finanziamento di 54 milioni di euro concesso dal ministero a un progetto per la protezione e preservazione dell’ambiente e delle risorse idriche, da realizzarsi in Iraq. Ai domiciliari per peculato, quindi. L’hanno definita “distrazione di fondi“: che espressione edulcorata. Se tutto fosse confermato, per noi il termine è un altro: è furto, di soldi pubblici, di tutta la collettività, per un progetto da ben 54 milioni per risanare l’ecosistema idrico in Iraq. La nostra battaglia in difesa del bisogno di legalità non si fermerà.” M5S Camera