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C’è troppa CO2 nell’aria e per evitare i pericoli del cambiamento climatico si cerca ogni soluzione. Da tempo sono noti vari strumenti in grado di estrarre CO2 direttamente dall’aria e dall’atmosfera. Ma il problema, nella maggior parte delle soluzioni, fino ad ora è stato solo uno: costano troppo.

Ma una nuova analisi, pubblicata sulla rivista Joule, rileva che potrebbe invece essere possibile. Lo studio conclude che costerebbe tra 94 e 232 dollari per tonnellata di anidride carbonica, se le tecnologie esistenti fossero implementate su scala commerciale. Le più basse stime precedenti ipotizzavano costi vicino ai 1.000 dollori per tonnellata.

Ma nel conto non c’è tutto. Prima di tutto nei costi non viene conteggiato il possibile disastro ambientale, ed inoltre non vengono considerati i prodotti vendibili, direttamente ricavati dalla CO2 immagazzinata.

Per esempio si potrebbero produrre e vendere carburanti alternativi a base di anidride carbonica catturata. Infatti le stime dei costi più elevati riguardano gli impianti per comprimere anidride carbonica per lo stoccaggio sotterraneo permanente.

Rendere queste tecnologie redditizie e più economiche è fondamentale, perché un corpus crescente di studi conferma che sarà quasi impossibile impedire che le temperature globali aumentino, a meno che non si trovi un escamotage.

David Keith, un professore di fisica di Harvard e autore principale dello studio, afferma che o le tecnologie di cattura della CO2 diventano industriali o sarà davvero difficile non far aumentare la temperatura globale. Soprattutto perché, anche se bloccassimo la CO2 prodotta dall’uomo, quella già nell’aria, persisterà per migliaia di anni.