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Oggi scrivo di TAV, ma in realtà mi riferisco a qualcos’altro. Allo sperpero dei soldi dello Stato. Al fatto che i dipendenti pubblici non vengano ridotti in miseria quando dilapidano i NOSTRI soldi. E se non rifondono loro, devono rifondere i partiti di appartenenza. Quelli che speculano sulle grandi opere, sui viadotti, sui raddoppi e sul piatto più importante: la Tav. Quello del grasso che cola. Ma se cola, chi lo lecca?
Il professor Ponti, uno dei massimi esperti europei del settore è stato intervistato da Piero Ricca. Le sue osservazioni sulla Tav sono incredibili. Qualcuno deve finire in galera o restituire i soldi ai cittadini. Magari con un mutuo ventennale con una banca collaterale al partito. Tutti ne hanno una o due o tre.
I costi dell’alta velocità sono triplicati rispetto al preventivo. E’ COSTATA TRE VOLTE TANTO. Nessuno ha fatto nulla. Soldi sfilati dalle nostre tasche. Dalla ricerca, dalle pensioni, dagli asili. Si tratta di decine di miliardi di euro. Ci si sfama l’Africa. La Tav in Val di Susa è l’emblema di questa rapina. Di questo esproprio delle nostre tasse. Costa 13 miliardi di euro. Uno, uno solo, lo dà la Comunità Europea. Gli altri ce li mettiamo noi. E la cosa straordinaria è che non serve a un c…o! Il trasporto merci è in diminuzione da anni. La tratta attuale, quella che esiste già, può triplicare il traffico. Senza fare nulla.
Ci raccontano che abbiamo un debito pubblico ingovernabile, che dobbiamo pagare le tasse, che non ci sono soldi per i servizi sociali e poi buttiamo nel cesso decine di miliardi.
La prossima Finanziaria fatela fare ai partiti e agli amministratori che si sono fregati i soldi.

Scarica "La Settimana" N°06-vol2
del 12 Febbraio 2007