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A inizio anno le stime di crescita sono come i porcini dopo la pioggia. E’ l’unico momento di serenità per Tremorti prima dei consuntivi e delle trimestrali. Frate Indovino, il mago di Arcella e il mago Otelma sono più affidabili delle previsioni degli economisti. Prometeia, “una delle maggiori società italiane di consulenza e ricerca economica e finanziaria” pratica al posto del craxiano ottimismo della volontà, il tremortiano ottimismo dell’economia. Se sbaglia, pazienza, l’economia non è una scienza esatta, ma una branca dell’astrologia applicata ai nostri risparmi. Prometeia prevede un 2010 in crescita dello 0,8% del Pil. Per il 2009 aveva previsto una diminuzione dello 0,4%, è finita con meno 4,8%. Dodici volte più del previsto, belin!
Venerdì 22 gennaio 2010, Prometeia:
“Prometeia stima che il Pil italiano crescerà quest’anno dello 0,8% dopo il -4,8% del 2009, per salire in media dell’1,4% nel 2011 e nel 2012, a fronte di un’inflazione sotto il 2% in tutto il prossimo triennio. l.”
Lunedì 20 ottobre 2008, Prometeia:
“La fase recessiva dell’economia italiana si estenderà a tutto il 2009, ma dal secondo semestre del prossimo anno inizierà una lenta ripresa. E’ quanto emerge dal rapporto di Prometeia … anche il 2009 chiuderà in negativo, con il pil a -0,4%, un risultato tuttavia mitigato dalla ripresa che si riscontrerà nella seconda meta’ dell’anno”.