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Ho visto i filmati dei violentissimi scontri di questi giorni ad Atene. Gruppi di manifestanti armati di bastoni che attaccano le forze antisommossa che cercano di proteggersi arretrando. Fumogeni lanciati dai cittadini contro il Parlamento. Poliziotti che picchiano cittadini inermi. Una guerriglia urbana da far impallidire i nostri anni di piombo. La cosa sorprendente è che mi sono sembrati quasi normali, parte di una nuova realtà, una logica conseguenza della crisi in una capitale europea, parte della UE, non in una lontana area tribale. “Mentre a Roma si discute, Atene viene espugnata“. A quando il turno dell’Italia?