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Ritorna il Natale con i suoi auguri. Quest’anno sono dedicati all’ Onesto, una figura in via di estinzione come il panda gigante. L’Onesto è una specie a rischio, minacciata di continuo dall’impoverimento del suo habitat in Italia. Lo minacciano la corruzione, le mafie, i partiti. Lui resiste e si chiede qualche volta chi glielo fa fare. Perché non prendersi una vacanza dall’etica e dalla morale e fare come fanno i disonesti? Una vacanza almeno temporanea. Ma non ce la fa. E’ troppo onesto. Cosa potrebbe dire suo figlio di lui? E al mattino non avrebbe il coraggio di guardarsi allo specchio. Senza gli onesti il Paese fallirebbe in un giorno, ma nessuno gli dice grazie, anzi è il contrario. Danno il cattivo esempio a un Paese in prevalenza composto da bugiardi di professione, lacchè, da gente che vive di truffe più o meno grandi. L’Onesto è una variabile impazzita da eliminare dalle Istituzioni, dai vertici delle grandi aziende, dal’informazione. A Natale pochi fanno gli auguri all’Onesto, del resto cosa ti può offrire se non un sacco di grane. Essere amici di un Onesto non paga, può in alcune circostanze essere addirittura un pericolo, ha troppi nemici. Cosa far trovare sotto l’albero dell’Onesto oltre ai tradizionali auguri se non quello di contaminare questo Paese con il virus dell’onestà? Il panettone in futuro lo mangerà l’Onesto e gli altri, i disonesti approderanno alle patrie galere. Può essere forse fantascienza, forse un sogno, ma almeno a Natale sognare si può. Auguri Onesto, resisti, stiamo arrivando.
Beppe Grilllo