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Il nuovo Babbo Natale deve essere firmato o niente, altrimenti i ricchi si vergognano.
“Natale di Sant’Egidio a Genova – Regali del mercato nuovi rifiutati.
Sono una persona normale con i problemi che possono avere le persone normali in questo periodo e con una particolare attenzione al costo e alla rinuncia personale in termini di spese superflue e non, ma sentendo che Sant’Egidio invitava ad aiutare i poveri con regali nuovi per Natale ho pensato di spendere una piccola cifra per dei capi caldi ai bambini “poveri”. Non so quanti di voi comprino al mercato, visti i prezzi dei negozi, ma io lo faccio. Sono andata al mercato e ho comprato 5 piumini colorati per bimbi di diversa età e li ho portati davanti a Palazzo Ducale, dove una “Dama” impellicciata mi aspettava. Ho presentato felice (e patetica a questo punto) il mio sacco di plastica del mercato con i piumini nuovi e lei mi ha risposto che “cose così devo portarle alla Caritas e mi ha dato anche il primo indirizzo che le è venuto in mente”…naturalmente della sua zona…alla Foce. Ha rifiutato i piumini, dice che i poveri non vogliono piumini del mercato, ma dei negozi, nuovi dei negozi…. Sì, così li riciclano ad Albaro per i propri parenti… Perdonatemi l’ironia, cari bambini davvero poveri, ma se anche i Babbi Natale vengono scoraggiati, voi resterete sempre davvero poveri e i finti poveri continueranno ad essere davvero ricchi. Questa è la realtà. E scusatemi se i miei regali non vi sono arrivati. Vi penso tutti con grande affetto. Mamma Natale” Marina Vella