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Il nucleare non è economicamente sostenibile ed è per questo che le banche lo finanziano. Le prime due banche nucleari in Italia secondo una ricerca commissionata dalla coalizione Banktrack, di cui fa parte Greenpeace, sono UniCredit e Intesa San Paolo. Gli istituti italiani non compaiono tra le prime 10 banche finanziatrici che sono nell’ordine: BNP Paribas (Francia) (che partecipa l’italiana BNL), Barclays (UK), Citi (US), Société Générale (Francia), Crédit Agricole/Calyon (Francia), Royal Bank of Scotland (UK), Deutsche Bank (Germania), HSBC (UK / Hong Kong), JP Morgan (Stati Uniti) e Bank of China. Tre banche francesi nei primi cinque posti. Le banche italiane devono spostare i loro investimenti (soldi dei loro clienti) sulle energie rinnovabili. Per il nucleare non c’è futuro, neppure economico.