Condividi

Per andare in pensione bisogna sperare in due cose:
– vivere a lungo
– che l’INPS non fallisca.

Di fatto oggi i pensionati sono pagati dai contributi dei lavoratori, i versamenti fatti a suo tempo da chi è in pensione non ci sono più.

Noi non mettiamo da parte i contributi per la pensione, ma stiamo pagando la pensione a qualche vecchietto, se lo vedete ai giardinetti chiedetegli i soldi indietro.

All’italiano toccagli tutto, ma non la pensione.

Ma se chi lavora, vorrà, giustamente, mettersi da parte i soldi e non darli più all’INPS cosa succederà?
L’INPS con le casse vuote e senza gettito come farà? Il numero dei pensionati aumenta e le quote contributive diminuiscono.

Io prevedo tra pochi anni una guerra tra poveri, tra chi tira avanti con lavori precariaprogettoatermine, insomma la nuova occupazione a 6/700 euro di cui va fiero questo governo, e i pensionati che si vedranno ridurre drasticamente la pensione.

Per risolvere il problema si può spostare, piano piano, l’età pensionistica fino a 85 anni e sperare nella legge di natura, o affrontare il problema di petto.

Il governo di certo non si tirerebbe indietro e potrebbe, dopo la finanza creativa, cercare di risolvere il problema con una soluzione finale.