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Basta! di John Naish

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Basta! Con i consumi superflui. Con chi li incentiva. Con chi non sa farne a meno.

Il libro di John Naish è un elogio alla gratitudine, una riflessione sul “quanto basta”, per vivere meglio e lasciare un futuro ai posteri.

Negli ultimi due secoli, l’uomo ha messo in atto una semplice ma brillante strategia di sopravvivenza: l’abbondanza. Di qualunque cosa avesse bisogno, il trucco era cercare di ottenere sempre di più: un rango più elevato, una maggiore quantità di cibo, di denaro, o di informazioni. E senza mai accontentarsi, cercare ancora e ancora. Solo in questo modo è riuscito a superare carestie, epidemie, catastrofi naturali. Ma oggi, grazie alle moderne tecnologie, viviamo addirittura nell’eccesso: abbiamo molto più di quanto sia mai possibile usare, godere, permetterci. Ciò nonostante, continuiamo a volere di più, con la conseguenza che, pur di seguire questo istinto, finiamo per ammalarci, stressarci, ingrassare, arrabbiarci e indebitarci. Per non parlare delle ripercussioni sull’ambiente. Adesso è giunto il momento di smettere.

I segnali d’allarme sono ovunque: la crisi economica e quella ecologica, lo spettro della recessione, la precarietà lavorativa ed emotiva. Eppure i media – e persino i governi dei paesi occidentali – non fanno che dirci: “Comprate! Il peggio passerà”. Ecco perchè, sostiene il giornalista britannico John Naish, dobbiamo iniziare a sviluppare un senso di appagamento per quello che già possediamo, in netto contrasto con una cultura consumistica che ci spinge ad aver sempre nuovi bisogni sociali e materiali.

Seguendo i consigli pratici dispensati nel libro, pubblicato anche in Germania, Spagna, Corea, Brasile, Olanda, impareremo finalmente a dire Basta! agli eccessi e a vivere secondo i principi di una nuova sobrietà.

“Abbiamo creato una cultura dove domina un messaggio del tipo: non abbiamo ancora tutto quello che ci occorre per essere soddisfatti. Ci sentiamo ripetere che la soluzione è avere, vedere, esistere e darsi da fare ancora di più. Sempre di più. Ma questo produce un frutto avvelenato: i livelli di stress, depressione, logoramento stanno tutti salendo all’impazzata, anche se viviamo in mezzo a un’abbondanza mai vista prima. E il nostro pianeta non sembra passarsela molto meglio.
Dobbiamo subito smettere di sollecitare i formidabili istinti che da sempre ci rendono così insoddisfatti.”