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Battaglie > Cancelliamo il canone RAI

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Istruzioni

- Prendere il libretto senza strapparlo in mille pezzi
- Copiare il numero di ruolo dal libretto di abbonamento alla televisione. In assenza chiedere un duplicato con raccomandata A.R. all'indirizzo abbonamenti TV (1° ufficio entrate Torino - S.A.T. Sportello Abbonamenti Tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino)
- Non avere pendenze come arretrati o multe
- Versare 5,16 euro con vaglia postale, specificando nella causale del versamento "per disdetta canone numero di ruolo" (scrivere il proprio numero di ruolo)". Beneficiario del versamento: S.A.T. casella postale 22, 10121 TORINO; l'agenzia di pagamento: TORINO VAGLIA E RISPARMI - Staccare dal libretto la cartolina "d", (la "b" se il libretto è recente) intitolata "denuncia di cessazione dell'abbonamento tv". Barrare la casella 2 che ha la richiesta di suggellamento e compilare gli spazi segnati riportando numero del vaglia e data del versamento
- Nello spazio sottostante vi è lo spazio per per la data di spedizione della cartolina: va riportata e apposta la propria firma. Sul retro della cartolina riportare nome, cognome e indirizzo del titolare che intende disdire. Correggere eventualmente il vecchio indirizzo URAR TV in S.A.T.
- In mancanza della cartolina per la denuncia di cessazione dell'abbonamento o del libretto, usare la cartolina per le comunicazioni generiche o inviare una semplice raccomandata scrivendo:
"Il sottoscritto (nome, cognome, indirizzo) chiede la cessazione del Canone TV e chiede di far suggellare il televisore (numero di ruolo:...) a colori detenuto presso la propria abitazione. A tale scopo ha corrisposto l'importo di 5,16 euro a mezzo vaglia postale n.... del.../.../... sul quale ha indicato il numero di ruolo dell'abbonamento"
Fare una fotocopia della cartolina (davanti e dietro). L'originale della cartolina va spedito con raccomandata ricevuta ritorno all'indirizzo "Spett. S.A.T., Casella Postale 22, 10121 Torino, Ufficio Abbonamenti"
- Attendere il ritorno della ricevuta di ritorno
- Spedire con raccomandata A.R. all'indirizzo del S.A.T. il libretto di abbonamento originale completo con tutto quanto contenuto, tenendo a casa le ricevute dei pagamenti degli ultimi 10 anni (o da quando si è abbonati).
La disdetta va completata entro il 30 novembre 2009. A fronte di quanto sopra, la RAI potrà rispondere richiedendo i vostri dati anagrafici (ancora?), la marca dell'apparecchio da suggellare e dove si trova.

Tutti i post relativi a "Cancelliamo il canone RAI"

Archivio dei post

28.11.14

Domanda in Duomo: Gli italiani vogliono pagare il canone?
Sulla “riforma” della Rai (e su tutto il resto) il governo Renzi preferisce la propaganda a un’autentica e utile riflessione sulla sua governance e sull’offerta qualitativa, che possa effettivamente trasformare un’azienda sempre più in mano al partito unico di Renzusconi in una fonte di programmi di approfondimento reale, di giornalismo d’inchiesta contro la corruzione dilagante, ma anche di rubriche culturali sul mondo della musica e dello spettacolo, tutti finalmente svincolati dalla logica dell’audience. Un servizio pubblico che offra ai propri abbonati un’informazione politica obiettiva, che racconti senza interpretazione i fatti e dia voce a tutte le forze presenti nel panorama nazionale. - Leggi tutto

04.07.14

Artigiani e Partite IVA: attenti al Canone!
Avete una Partita IVA e/o siete artigiani e la Rai vi chiede 407,35 euro di abbonamento speciale? Ecco cosa dovete fare! - Leggi tutto

10.09.08

Informazione di regime, informazione dei cittadini
La Stampa ha pubblicato un'intervista a Milena Gabanelli dal titolo:"Io non prenderei mai i soldi dei cittadini"."È facile dire community journalism, citizen journalism o frasi così, nell’Italia dilaniata dalla furia antipolitica, dalla sfiducia verso le caste, dalla percezione diffusa che i giornalisti altro che cani da guardia - cani da salotto, sono sempre più, del potere...E in definitiva, è davvero un mondo migliore quello in cui i giornalisti anziché esser pagati da editori - in Italia grandi gruppi economici, oppure lo Stato - prendono soldi direttamente dai cittadini che li leggono?Milena Gabanelli, nella sua bottega di Report, ha fama di grande rompiscatole, e di giornalista proverbialmente vicina al suo pubblico. Non così vicina da farsi pagare dai suoi telespettatori, «questo non potrei accettarlo, perché anche così finirei al soldo di gruppi di interessi, anche i cittadini possono essere un gruppo di interessi. Noi di Report riceviamo tantissime proposte di sponsorizzazioni da comitati, i no tav, tanti comitati civici... - Leggi tutto

11.05.08

Libera RAI, libera informazione
Ho deciso di fare una diretta streaming da Internet e di non venire al Salone del Libro di persona. Il presidente Ferrero mi ha intimato dalle pagine della Stampa di non fare comizi, di non dire parolacce e di spiegare il valore della lettura, di limitarmi a parlare solo di libri. Non ho voluto metterlo in imbarazzo con la mia presenza e con qualche ardita espressione come Morfeo. Insulto violento e censurato dall’informazione che lo cita infatti come insulto inaudito. Io non voglio parlare del valore della lettura, ma piuttosto del valore della scrittura. Se ciò che scrivi è spazzatura, ciò che leggi è spazzatura. Elementare. A luglio consegnerò le firme per i referendum, ma prima lancerò un referendum operativo. Un referendum operativo si differenzia da quello legislativo perchè è di immediata esecuzione. Il cittadino fa da sé. Proporrò la disdetta del canone alla RAI con le istruzioni, i partecipanti, i risultati in tempo reale. La RAI se la paghino i politici, l’informazione televisiva è roba loro, i Riotta, i Mazza e i Saccà sono roba loro, il consiglio di amministrazione è roba loro, la pubblicità è roba loro. - Leggi tutto

08.10.07 I video che scompaiono dalla Rete Leggi il post

04.10.07 Riotta non esiste! Leggi il post

14.10.06 La televisione dei morti viventi Leggi il post

27.09.06 Cultura libera Leggi il post

08.09.06 Conigliera Rai Leggi il post

16.06.06 Il buco nero Leggi il post

21.05.06 L'agonia della televisione Leggi il post



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