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Dopo aver boicottato il referendum, non aver aderito alla raccolta firme e, soprattutto, aver spalancato le porte alle privatizzazioni dell’acqua e lottizzato società di servizi in mezza Italia, pensiamo alle varie Hera (Emilia-Romagna) e Iren (Torino-Genova-Emilia occidentale), il Pdmenoelle ora cavalca il “SI” al referendum sull’acqua. E’ un mistero buffo. Considerano i cittadini un branco di pecore da tenere disinformate per poterle ingannare e guidare. Lo fanno ancora con un parte di popolazione grazie alla loro continua propaganda ideologica tramite tv e giornali (assistiti con le nostre tasse). Se sarà raggiunto il quorum e vinceranno i SI, i consiglieri comunali e regionali del Movimento 5 Stelle in tutte le città d’Italia dove sono eletti (e dove non sono ancora presenti verranno presentate mozioni d’iniziativa popolare) presenteranno mozioni perché l’acqua ritorni pubblica, scorporandola dalle varie Hera ed Iren e siano i cittadini e non i partiti, a controllare e votare i bilanci tramite internet ed eleggere i consigli di amministrazione.