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di Paola Pisano – Nuove idee e nuove tecnologie sono opportunitá che devono essere colte e sfruttate, e dobbiamo indirizzare le nostre migliori competenze per sfruttarle veramente. Perché ció avvenga, é necessario che le diverse componenti, che includono, ricercatori, startup, innovatori, finanziatori e istituzioni trovino la propria collocazione, come pezzi di un unico puzzle. Il comune di Torino è una piattaforma abilitante per supportare e sostenere fin dai primi passi le aziende innovative offrendo loro:

  1. un percorso strutturato che identifichi le tecnologie strategiche e i suoi obiettivi;
  2. un’offerta di competenze provenienti da istituti di ricerca del territorio, universitá e aziende piccole e grandi pronte a stimolare sinergie tra i diversi attori con un ruolo in questo ambito.

Aspiriamo a fornire agli investitori innovativi un’immagine ispirante, in cui ogni tessera che ne é parte vi si assembla proficuamente per generare innovazione.

Torino è un buon palcoscenico per la sperimentazione: alla buona qualità della vita si affianca un Comune che vuole rendere semplice l’approccio alla sperimentazione stessa. La crescita delle nuove tecnologie produce così a Torino nuovo valore per gli esseri umani in vari campi e settori.

Alcune tecnologie nella nostra roadmap sono giá nel loro percorso di effettivo e pieno sviluppo, altre hanno appena iniziato la loro scalata di crescita che ne misurerà le effettive aspettative. Vale la pena di citare, in ordine di maturitá: Robotica, Cloud, Analisi dei BigData, OpenData, protocolli 5G e Blockchain. Queste tecnologie riguardano sia il futuro dell’industria 4.0, e quindi l’automazione nelle imprese, e sia il futuro della raccolta, della trasmissione e dell’elaborazione dei dati di aziende e cittadini. Abbiamo chiamato tutto ciò Smart City vision.

Blockchain è una base di dati distribuita che è nata e si è diffusa come infrastruttura del Bitcoin e di altre cosiddette criptomonete. Il suo funzionamento è assicurato da un database distribuito che costituisce un grande libro mastro (ledger) su cui vengono registrati tutti i dati. Il particolare meccanismo di registrazione dei dati sulla Blockchain li rende verificabili, ne conserva la storia e li protegge da possibili alterazioni. La particolare infrastruttura Blockchain delle criptovalute costituisce un registro fruibile da chiunque, in grado di memorizzare dati o transazioni tra due parti, in modo pubblico, permanente, verificabile e senza intermediazioni . Successivamente, Blockchain si è affermata come tipologia di infrastruttura su cui realizzare applicazioni e servizi in ambiti diversi dalle criptovalute.

Il Comune di Torino sta analizzando l’impatto dirompente dell’uso di Blockchain al fine di definire una roadmap di problematiche da risolvere con questa tecnologia: ridurre i tempi di fruizione di servizi sempre più digitalizzati, ridurre i costi dell’amministrazione e il consumo di materiali (Es. carta) accrescendo al contempo il livello di formazione digitale del personale.

La digitalizzazione è un processo che è partito molti anni fa, ma che non ha prodotto miglioramento dei servizi al cittadino. Ogni volta che dobbiamo verificare la validitá di un documento, richiedere un certificato o registrare una pratica in un ufficio continuiamo sempre a essere legati all’uso della carta e sempre alle stesse procedure ad essa legate. Oggi Blockchain permette invece di lavorare in modo diverso dal passato. Ed è una tecnologia disponibile sul mercato e che abbiamo il compito di studiare. Le imprese la usano per tracciare i cibi e garantire maggior sicurezza ai consumatori. Ma abbiamo giá esempi di amministrazioni pubbliche che all’estero (in particolare l’Estonia) utilizzano un’infrastruttura Blockchain per un grande numero di servizi. L’identitá e la firma digitale permettono alle imprese di nascere e gestire le proprie pratiche rapidamente. Con la residenza virtuale (e-Residency) un’impresa o un cittadino straniero può facilmente far partire un’attivitá e pagare tributi come un qualsiasi altro cittadino. I cittadini possono fruire di uffici di protocollo, certificazione dei documenti, pubblici registri, catasto e gestire i propri dati personali secondo modalitá più rapide, certe e sicure.

A Torino, il Comune, l’Universitá ed enti del territorio come ANCI e Casa di Quartiere collaborano nel progetto Co-City che utilizzerà la tecnologia Blockchain. Si realizza così un’interazione tra istituzioni e cittadini che contribuisce a individuare beni e aree comuni da recuperare e per la prima volta attribuisce direttamente ai cittadini il potere di fruire e indirizzare le risorse economiche. Questo progetto ci garantisce un patrimonio di esperienza per partire con ulteriori sperimentazioni. Per esse, il dialogo coinvolgerà le istituzioni ai massimi livelli: l’Agenzia Digitale, dovrá darci indicazioni su specifici requisiti infrastrutturali generali e per la “Sandbox” ossia l’ambiente di test del Comune di Torino, che sará realizzato collaborando con le community e gli altri attori del territorio.

Per quanto riguarda i dati da trattare: la conservazione e lo scambio documentale, i pubblici registri, i processi di gestione delle donazioni sono ambiti concreti in cui il Comune di Torino oggi può effettuare la sua sperimentazione. Si tratta di esempi che trovano riscontro all’estero e che possono costituire i primi servizi prototipali da avviare a Torino.

Un’unica Blockchain potrà permettere di realizzare servizi documentali di utilità generale per differenti processi e servizi delle amministrazioni pubbliche: il carattere di generalità che assume l’adozione di un’opportuna infrastruttura Blockchain la elegge a Tecnologia abilitante (come la stessa AgID l’ha definita) e riutilizzabile per tutti gli altri servizi che successivamente si vogliano su essa trasferire: una tecnologia, tanti servizi a vantaggio dei cittadini.