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Terre tra le più fertili d’Italia, alle pendici del Vesuvio, famose per il vino Lacryma Christi, si stanno trasformando in discariche e manganelli.
“Forse non lo sai, ma sei anche tu di Boscoreale, e di Terzigno. Accetteresti che, con la forza di una legge e di una manganellata, ti venisse imposto di far respirare ai tuoi figli le esalazioni letali e maleodoranti di milioni di tonnellate di spazzatura? Forse a te non brucia l’incapacità e il (dis)interesse di una cricca di strapagati incompetenti? Accetteresti di pagare con la tua salute o con quella dei tuoi figli le loro cambiali elettorali, e le loro connivenze, e le loro ville? A te un tumore e a loro una barca? Forse a te non brucia la vista di donne e mamme e padri vestiti a lutto, che chiedono di vivere, che chiedono di essere ascoltati, che chiedono di non essere seppelliti da un mare di percolato, ingiustizie e bugie? Accetteresti che un politico o un giornalista ti chiedesse “perché quando ad inquinare era la camorra non protestavi ed ora che a farlo è lo Stato stai facendo tutto questo casino”? Non vorresti chiedergli dov’erano lui e lo Stato mentre tu, la vittima di sempre, eri lì ad aspettare che qualcuno ti salvasse? Allora forse non lo sai, ma anche se sei di Boscoreale o Terzigno, non sei né di Boscoreale né di Terzigno. Aiutateci, aiutiamoci, portate e portiamo in strada la nostra dignità ed il nostro diritto di essere uomini, vivi, a Boscoreale, a Terzigno, come in qualsiasi altra parte del mondo. Basta rifiuti, basta manganellate, basta bugie, vogliamo solo vivere. Venite a vedere con i vostri occhi quello che succede, anche solo per cinque minuti, capirete cosa vuol dire MENTIRE A RETI UNIFICATE. Francesco Paolo Oreste.” Monica C. FRATTAMAGGIORE