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Che cos’è Francesco Rutelli.

Francesco Ciccio Rutelli nasce già pettinato, laico, bello e intelligente.

Inizia la carriera politica nelle file radicali: insieme a Pannella partecipa a diversi scioperi della fame. Sorpreso a mangiarsi di nascosto il burro cacao viene espulso dal partito.

A questo punto non sa se iscriversi ai socialisti o all’Opus Dei. Ha come consigliere spirituale e cosmetico Baget Bozzo, e questo mina il suo equilibrio mentale. Il giovane Ciccio scrive una lettera accorata alla rubrica di Barbara Palombelli. La giornalista gli risponde di non aver mai letto niente di più laico e puro.

Gli dà un appuntamento. Dopo un imbarazzo iniziale (Barbara credeva che le lettera fosse scritta da un bambino di sette anni) sboccia l’amore.
Barbara lo convince che, per vincere le elezioni, deve imitare Bill Clinton. Rutelli studia i video di Clinton, Berlusconi studia i discorsi di Toto Riina e Rutelli perde.

Ma Ciccio non demorde, diviene leader della Margherita e assume una chiarissima laica linea di centro-destra all’interno del centro del centro-sinistra.
La posizione è riassunta nella frase “ce ne andremo dall’Iraq quando i texani non avranno più bisogno di noi”.

Nel 2005 mentre si pettina, viene colto da un violento attacco di coscienza e dichiara che non voterà per il referendum sugli embrioni. Segue un secondo attacco di coscienza che gli fa dichiarare che non parteciperà alla lista unica della sinistra. Dopo un terzo attacco di coscienza entra nel convento dei benedettini di Norcia. Per fortuna dopo due giorni i frati ne han piene le balle e lo cacciano fuori col suo beauty case, il mangianastri e il vogatore per gli addominali.

Toccherà ancora alla sinistra sopportarlo, pettinato bello laico intelligente e sovente superfluo.

Frasi celebri:

“Ho vissuto tutti questi anni a pane e cicoria”

“No all’egualitarismo, perché una società di uguali è povera, finta, retta da poteri oscuri che si basano sulla sopraffazione”.

Mandiamolo a lavorare.

Che lavoro gli fareste fare:

a. Manichino della Standa
b. Modello per foto da esporre in vetrina di un barbiere da uomo
c. Maschera del cinema parrocchiale

Di Beppe Grillo e Stefano Benni (il Lupo).