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BREAKING NEWS: SPREAD OLTRE I 170 PUNTI

Lo spread è tornato a schizzare oltre i 200 punti, per chiudere a più di 170 a fine giornata. Eppure i giornali ne parlano solo quando va giù? Questo non puo’ non avere implicazioni sul DEF e sui margini di manovra del deficit. Renzi e’ stato molto fortunato sul timing su molte cose fino ad adesso. Ora la fortuna gli sta girando le spalle. E’ la giusta punizione per chi ha scalzato Letta per intestarsi la ripresa economica (ricordiamoci quando strombazzava che il suo 0.8% di crescita del pil per quest’anno era una stima prudente? Siamo ripiombati in recessione con lui e Padoan che fanno i vaghi) e si ritrova in un brusco risveglio in cui il timing del suo DEF arriva nel mezzo di una nuova tempesta dei mercati. MPS puo’ essere il colpo di grazia.
– Il giorno del Jobs act il mercato aveva perso il 2%. Non solo per quello ma certo dire al mercato “vi do i dettagli dei decreti attuativi tra sei mesi” non e’ stato un figurone dopo tutto il noise mediatico che lo aveva anticipato. È stato un autogol mediatico
– Ieri il DEF finanziato a debito e oggi crolla tutto. Un terzo circa degli 11miliardi di extra deficit sono dovuti al calo dello spread di questi ultimi 18 mesi. Con lo spread di nuovo all’attacco negli ultimi giorni una buona parte di quel deficit spending non esiste più.
La Commissione Europea non autorizzerà mai tagli di tasse a debito a maggior ragione in questo mercato tornato iper negativo.

BREAKING NEWS: SPREAD OLTRE I 200 PUNTI