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foto di edoardo.baraldi

Commedia in tre atti:
Topo Gigio Veltroni alla riscossa
Attori protagonisti: Antonio Di Pietro detto Kriptonite, Walter Veltroni detto Topo Gigio, il Governo Ombra del PDmenoelle.
Suggeritore fuori campo (non udibile): Berlusconi detto lo psiconano
Primo Atto:
Antonio Di Pietro lancia la raccolta di firme per un referendum per l’abolizione del Lodo Alfano. Una legge incostituzionale che rende quattro cittadini più uguali degli altri. I loro nomi in ordine alfabetico sono: Berlusconi, Fini, Napolitano, Schifani. Uno soltanto è sotto processo da quindici anni. Gli altri tre non hanno imputazioni, ma si sono adeguati. Kriptonite Di Pietro chiede l’aiuto dei suoi alleati del PDmenoelle per raccogliere 500.000 firme entro settembre 2008 e tenere il referendum nella primavera 2009.
Secondo Atto:
Topo Gigio Veltroni riunisce il 31 luglio il governo ombra per discutere del referendum. Topo Gigio cita Oscar Luigi Scalfaro: “Ad ogni partito che lo promuove, un referendum a prescindere dagli esiti, porta sempre visibilità. Ma se per caso il quesito dovesse fallire anche per mancanza di quorum, tutta l’opposizione ne uscirebbe male.” Di fronte al suo governo ombra Topo Gigio sottolinea “le saggissime parole di Scalfaro”. E’ un salto di qualità nel linguaggio di Veltroni. E’ infatti passato dall’aggettivo multiplo, indimenticabile il “recinto intellettuale, razionale, riformista”, al superlativo. Topo Gigio non aderirà al referendum perché “potrebbe fallire”. E’ la sua strategia preferita, adottata anche alle ultime elezioni. Non partecipare per non perdere. Veltroni ha spiegato al governo ombra che “le priorità sono altre: la crisi sociale, i salari, la crescita del Paese”. Infine ha concluso da vero statista, ma anche da raffinato diplomato cineoperatore: “Non vogliamo ridare centralità alla polemica berlusconiana”. Gli applausi dei dirigenti del PDmenoelle lo hanno travolto. Follini commosso ha sospirato: “E’ giusto ed è saggio, bravo Veltroni…”. Rosy Bindi ha aggiunto: “Il PDL sta violentando la Costituzione, ma la strada di Di Pietro è sbagliata”.
Terzo Atto:
Alle europee 2009 Veltroni viene premiato dall’elettorato per la sua linea politica “saggissima”, ma anche “intellettuale, razionale, riformista” con una nuova Walterloo. Il PDmenoelle si spacca in due dalla felicità. Veltroni lascia la segreteria del PDmenoelle citando una sua dichiarazione del 19 febbraio 2008: “Non mi sentirete mai pronunciare una parola di attacco contro di lui (Berlusconi ndr). Quella con lui è una polemica gioiosa, ma va bene così. Perché gli italiani si sono stancati degli improperi per avere poi un Paese immobile”.


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del 27 Luglio 2008