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Tremorti ha tolto ai poveri (contribuenti) che pagano tutte le tasse per dare ai ricchi (evasori) che con lo Scudo Fiscale hanno versato un obolo del 5%. Tremorti ha cercato di superare persino Fiorani che rubava ai morti. Con i “conti dormienti” ha prelevato pronta cassa i soldi dei conti correnti di vecchi e emigrati che non li avevano movimentati da 10 anni. Per ora, però, le pensioni non erano state (quasi) toccate. Solo rimandate a data da destinarsi, sempre un po’ più in là, verso la data di morte del pensionato. Dove non è riuscito Tremorti, è arrivato Brunetta. Il maestro della pasta e fagioli, il ministro che si candida come sindaco di Venezia per cumulare le due cariche (lavorerà di notte?). E come farà con l’acqua alta? Se Tremorti toglie ai ricchi per dare ai poveri, Brunettolo vuole ridurre la pensione ai padri per darla ai figli in modo che possano uscire di casa. Brunetta pensi a eliminare il diritto alla pensione dei parlamentari, come lui, che la maturano dopo due anni e mezzo alla faccia di tutti gli altri cittadini.