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E’ morto Rocco Marzo, il quinto assassinato sul lavoro a Torino, dopo due interventi chirurgici.
A Torino, oltre alla ThyssenKrupp, c’è la Fiat, il cui presidente è anche presidente di Confindustria. Dopo la pubblicità progresso e quella ingannevole la Fiat ha inventato la pubblicità deplorevole. In uno spot, Buffon, simbolo della squadra di famiglia, si lancia come Tarzan tra parapetti inesistenti e senza nessuna protezione. La realtà in molti cantieri è quella illustrata dal portierone, ma incoraggiarla è eccessivo, certo padronale, forse criminale.
AITeP, Associazione Italiana dei Tecnici della Prevenzione, ha ritoccato opportunamente la pubblicità. Vi invito a trovare le differenze tra le due foto.

Buffon, sui ponteggi mandaci Montezemolo!

Per chiudere in bellezza vi invito a riflettere sui dati che mi ha segnalato Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza dal sito di ANNO ZERO:
“NUMERI (a cura di Giusy Arena e Filippo Barone)
774: morti sul lavoro da gennaio a settembre 2007
34.051: incidenti sul lavoro nel 2006 (Inail)
8.450: ispettori per 5 milioni di aziende
30: ispettori a Torino per 68 mila aziende (1 ogni 2.266 aziende)
93%: condannati in primo grado che non va in carcere (Mario Almerighi, magistrato)
150 mila: processi che ogni anno vanno in prescrizione (Ministero Giustizia)
+ 8,1%: profitti generati da un dipendente per l’azienda in un anno
+ 0,4%: salario di un dipendente ogni anno
+ 90%:profitti delle grandi imprese industriali in dieci anni
+ 5%: redditi di un dipendente in dieci anni (Ires-Cgil)
Si ringrazia particolarmente l’Ires-Cgil per la collaborazione.”

Integrazione di Marco Bazzoni, che contesta alcuni dati:
930.000 incidenti sul lavoro nel 2006 e non 34.051
1.950: gli ispettori che controllano la sicurezza (o tecnici della prevenzione negli ambienti di lavoro).

Scarica "La Settimana" N°49-vol2
del 9 dicembre 2007