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Albero di Natale
(2:40)

Buon Natale ai disoccupati, ai padri di famiglia senza lavoro, ai precari lasciati a casa a decine di migliaia, ai detenuti uccisi in carcere senza giustizia, ai lavoratori che passeranno le feste sui tetti per difendere la loro azienda, agli studenti senza un futuro, ai ricercatori senza fondi, ai malati senza assistenza e ai loro familiari che si sostituiscono giorno e notte allo Stato, ai giudici che fanno ancora i giudici, ai giornalisti che fanno ancora i giornalisti, agli insegnanti che fanno ancora gli insegnanti, a coloro che pagano tutte le tasse anche per chi non le ha mai pagate e viene condonato da Tremorti con un miserabile 5%, agli emigrati che vengono derisi a causa del loro Paese, agli emigrati il cui conto corrente è stato svuotato dallo Stato attraverso i conti dormienti, agli emigrati che si fanno passare per greci, francesi, spagnoli per la vergogna, agli italiani che tengono ancora in vita il Paese con la loro testardaggine: operai, impiegati, imprenditori, a chi ha perso il TFR e a chi perderà parte della pensione dall’anno nuovo, alle mamme delle città più inquinate del mondo e ai loro bambini con la tosse cronica, a chi viaggia per lavoro e non sa mai quando e se arriverà, ai morti di Viareggio, dell’Aquila, di Messina: tutti uccisi dall’incuria delle istituzioni e nessuno mai pagherà per loro, ai blogger che hanno prodotto un’informazione mai vista in Italia attraverso la Rete, ai familiari delle vittime di mafia sbeffeggiati da politici cialtroni, a chi ha perso la propria casa perché non è riuscito a pagare la rata del mutuo, alle forze dell’Ordine svilite da ministri che non le rappresentano, a chi ha tenuto la schiena dritta.
Buon Natale ad Antonio Di Pietro, lasciato solo come un bersaglio da un’opposizione che si è venduta da almeno vent’anni, a Travaglio definito “terrorista mediatico” da un vecchio piduista, alla Gabanelli che ci precipita ogni domenica nello sconforto di vivere in un Paese dominato da ladri e farabutti, ai preti che fanno sentire ancora, alta e forte, la voce di Cristo: Ciotti, Gallo, Farinella, Zanotelli, a chi si è messo l’elmetto ed è uscito fuori, armato solo della sua indignazione, a far sentire la sua voce, ai Meet Up che cambiano in silenzio il Paese, ai ragazzi e alle ragazze delle liste civiche che si battono e fanno cose meravigliose, a chi si incazza ogni volta che vede un sopruso e non china la testa e reagisce senza pensare alle conseguenze, ai cittadini delle “agende rosse” e a Salvatore Borsellino che pretendono la verità sulla strage di Capaci, a Greenpeace e a tutti i movimenti che si oppongono alla follia del nucleare, a tutte le organizzazioni di volontariato che sono la vera struttura portante del Paese: senza di loro si fermerebbe in pochi giorni.
Ho forse dimenticato qualcuno e me ne scuso in anticipo.” Buon Natale da Beppe Grillo.