Condividi


Per correre in un bosco bisogna farsi precedere da un mezzo in movimento con allarme sonoro. Un’autoambulanza ad esempio, che può essere utile anche nel caso si venga impallinati.
“Caro Beppe, mi permetto di segnalarti l’assurda situazione che si vive in Italia per la caccia. Corro da 25 anni, e amo farlo nei boschi, in montagna, al mare e in campagna, lo faccio per 12 mesi all’anno, ma ti confesso che quando apre la caccia ho paura. E il 19 settembre aprirà la caccia. Finora mi è andata bene, ma fino a quando potrà essere così? Dove si pratica la caccia, e cioè appena lontano dalle grandi città, ma poi nemmeno così lontano, i cacciatori fanno quello che vogliono, incluso essere prepotenti. Spesso, a seguito di mie lamentele rivolte a gruppi di cacciatori che, fucili imbracciati, miravano alle ombre, sono stato insultato e minacciato di morte, ed io ero armato solo delle mie scarpe da running. Due giorni fa, perlustrando la periferia di Cantù, verso nord, alla ricerca di nuovi sentieri per allenarsi, mi sono imbattuto in un “roccolo” con postazione metallica in piena efficenza. Questo posto è raggiungibile facilmente da chiunque voglia farsi una passeggiata in mezzo alla natura. Ma l’elenco è purtroppo interminabile. Non aggiungo altro. Se vorrai scrivere un articolo, lo farò girare all’infinito… Grazie e buona corsa a tutti.” Daniele P.

Condividi
Articolo precedenteMattone all’italiana
Prossimo articoloOdio la caccia