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“Studiando lo statuto di Expo2015 abbiamo scoperto un’arma formidabile a Pisapia per costringere Sala ad agire su Maltauro (l’azienda il cui Amministratore Delegato è stato arrestato per gli scandali EXPO). Sala non butta fuori Maltauro subito addebitandogli anche i danni per il tempo perduto? E Pisapia può bloccargli – giusto per iniziare – la riassegnazione delle quote societarie detenute dalla Provincia. Il Comune di Milano – con la sua semplice quota del 20% – ha di fatto potere di veto su qualsiasi operazione straordinaria di Expo2015 SpA. Questa “arma” per far passare il sindaco Pisapia dalle declaratorie ai fatti concreti, era nascosta nell’articolo 11 dello Statuto di Expo2015 SpA: è previsto infatti un quorum dell’81% per la validità delle deliberazioni straordinarie, che può essere raggiunto solo con il 20% del Comune; d’ora in avanti la scusante di non poter far nulla con tale quota di minoranza, non ha più valore! Se il Comune di Milano vuole fare la voce grossa nei confronti di Expo2015 SpA, in questo momento ha tutto quello che gli serve per farlo. Da che parte deciderà di stare, se da quella che lotta con i fatti concreti contro l’illegalità, o da quella che l’illegalità la tollera restando inerte, è solo una questione di volontà politica.” Mattia Calise, Portavoce M5S Milano