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Le notizie sono un bollettino di guerra. Ogni giorno bambini violati, uccisi, pensionati fatti a pezzi nel loro letto, malati trattati negli ospedali come carne da macello, donne stuprate, politici (ma cosa vuole ormai dire questa parola?) ignoranti, pregiudicati, pappagalli da piccolo schermo. Le violazioni della legge (ma cosa vuole ormai dire questa parola?) sono in ogni strada, in ogni morto sulle strisce pedonali, in ogni parcheggio abusivo, in ogni accattone violento, in ogni prescrizione, condono, indulto. Le malattie debellate nel secolo dei lumi stanno tornando, lebbra e tbc sono di nuovo tra noi. Sono ritornati anche gli usurai, i monti dei pegni, i ghetti. E’ un medioevo moderno.
Le notizie si possono ignorare, si può spegnere la televisione per sempre, ma quando ti toccano non puoi più fare finta di niente. Prima pensi sempre che le vittime siano gli altri.
Gli italiani potrebbero essere incapaci di controllare le loro reazioni. Di solito subiscono, stanno in silenzio, come cani bastonati. Ma se gli ospedali diventano cimiteri, i politici pregiudicati, i tribunali luoghi di impunità, le scuole riformatori, le tasse retribuzioni per nullafacenti, le strade terra di nessuno, i prestiti usura, il lavoro sfruttamento e morte. Anche l’italiano cloroformizzato dai media, strumenti di rincoglionimento di massa del potere. Anche l’italiano può prendere fuoco come un cane di paglia. E’ già successo e, di nuovo, succederà.
“Il Cielo e la Terra non usano carità, tengono le diecimila creature per cani di paglia. Il santo non usa carità, tiene i cento cognomi per cane di paglia”. Tao Te Ching