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Egregio senatore,
Lei il 28 gennaio votò la punibilità del voto di scambio (il cosiddetto 416/ter) prevedendo pene che andavano dai 7 ai 12 anni. Pene che garantivano il carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per il politico che si mette a disposizione della mafia in cambio del voto. Alla Camera, il 2 aprile, con un accordo “Pd-Forza Italia-Ncd” le pene sono state abbassate a 4-10 anni, misura che non dà più le stesse garanzie al cittadino.
Quando la norma è tornata al Senato, il suo partito ha presentato emendamenti a prima firma Felice Casson per ripristinare le pene originarie, ma successivamente e inspiegabilmente ha ritirato tali emendamenti, poi fatti propri dal Movimento 5 Stelle.
Martedì, in aula, verrà votato l’emendamento che prevede il ripristino delle pene a 7 – 12 anni. Le chiedo di essere coerente con il voto favorevole che aveva espresso il 28 gennaio. Le chiedo di non ridurre la pena del 40% e di ripristinare la punibilità della messa a disposizione del politico con le cosche mafiose, votando i due emendamenti originariamente presentati dal senatore Casson. Se vuole togliersi qualunque dubbio residuo, legga questa intervista ad Alessandro Milita, il pm del processo a Nicola Cosentino. Non disarmiamo la magistratura nella guerra alle cosche mafiose. Fuori la mafia dallo Stato!
M5S Camera e Senato

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